sabato 17 gennaio 2015

Ucciso l’economista della Banque de France nell’attentato a Parigi che aveva rivelato l’origine della moneta


Ucciso l’economista della Banque de France nell’attentato a Parigi che aveva rivelato l’origine della moneta

- di Nicoletta Forcheri -
Ora Bernard Maris la raccontava dal punto di vista del banchiere francese della Banca centrale francese che apparentemente può ottenere tutte le banconote che vuole, seguendo la domanda dei clienti e non solo quelle banconote fissate dalla BCE…se ho capito bene le parole di Bernard Maris…
Altra domanda sorge spontanea: se crea moneta dal nulla allora come mai le banche italiane non prestano NIENTE, e chiedono il rientro dai fidi delle aziende, facendole fallire?
Quindi è un piano di banche/multinazionali per fare fallire le NOSTRE aziende laddove in altri paesi famiglie e imprese vivono perpetuamente con fidi e prestiti delle banche…
“Tutti i paesi europei dovranno prima o poi rassegnarsi a cancellare parte del loro debito pubblico. Bisogna rinegoziarlo quando supera il 60% del PIL per potere rispettare di nuovo i criteri di Maastricht. I creditori e quindi le banche dovranno chiaramente fare uno sforzo importante. Anche i grandi paesi come Germania e Francia. E’ l’unico modo per consentire agli Stati dell’eurozona di rilanciare l’economia. Senza crescita non riusciranno ad affrontare il debito pubblico, come è successo ai paesi africani per diversi decenni, rimborseranno per l’eternità un debito che soffocherà l’Europa. E’ pertanto l’unico modo per evitare anni di ristagno dell’economia come in Giappone o nel Portogallo di Salazar. L’unico modo anche per evitare un grosso crollo del potere di acquisto delle famiglie e dei conflitti sociali principali. La scelta della Germania rovinerà anche la sua economia a lungo termine. Non è un circolo virtuoso ma un circolo vizioso. Preferisce ridurre il livello di vita dei tedeschi pur di essere competitiva. Questa politica come quella della Cote d’Ivoire negli anni ’60, si chiama la “crescita che impoverisce”
BERNARD MARIS ASSASSINATO OGGI A PARIGI, economista e consigliere della Banque de France, economista, docente a Paris VIII
 Bernard Maris, uno degli economisti più noti in Francia, reporter su France Inter e membro del consiglio generale della banque de France ha rivelato tutto in un documentario recente sul “Debito” prodotto da Nicolas Ubelmann e Sophie Mitriani. Quando gli fai la domanda “Da dove viene il denaro prestato dalle banche?” la sua risposta stupefacente:
Le banche lo fabbricano esse stesse con l’autorizzazione della banca centrale. Ad esempio, compri un immobile che vale 500000. Ebbene la banca produrrà 500000 euro dal nulla. Dirai che non fabbrica 500000 in banconote. Si, fabbrica 500000 banconote che possono prestarti. Solo che è una scrittura contabile, perché contano sul fatto che non andrai mai a prendere 500000 euro in banconote per comprare l’immobile, lo paghi con un assegno. Ma è la stessa cosa. Se lo volessi pagare in banconote, ti darebbe 500 mila in banconote che andrebbe a prendere alla Banca centrale dicendo, ecco ho un credito nei confronti di Untale, che vale 500 mila euro, che cosa mi date in cabio? E la Banca centrale dice, vi do 500 mila euro in banconote. Solo che visto che le banconote non sono mai richieste, circolano nella forma di scrittura. Ma bisogna capirlo. Quando lo si è capito, si è capito tutto della moneta. E cioè che la banca fabbrica dal nulla i soldi. E’ il mestiere del banchiere. La banca crea dal nulla i soldi. E’ molto difficile da capire”.

Fonte: mercatoliberotestimonianze.blogspot.fr

Renzi chiude Fiamme Gialle, Forestale e Penitenziaria: accorpati con Polizia e Arma. Poi Eurogendfor?


Renzi chiude Fiamme Gialle, Forestale e Penitenziaria: accorpati con Polizia e Arma. Poi Eurogendfor?

LA COPERTINA SULL’ESPRESSO DI QUESTA SETTIMANA È SOLO L’ULTIMO AVVISO DI SFRATTO ALLE FORZE DELL’ORDINE ITALIANE: SI VA VERSO UNA POLIZIA EUROPEA, L’EUROGENDFOR E I PASSAGGI INTERMEDI PREVEDONO ALCUNI ACCORPAMENTI E DIVERSE CHIUSURE. ECCO IL PIANO SEGRETO DEL GOVERNO.


Dopo la smilitarizzazione della Ps, ad opera di Francesco Cossiga nel 1981, un altro duro colpo per le forze dell’ordine nostrane.
Questa volta è il Governo Renzi a voler attuare una rivoluzione che non promette niente di buono: dai 5 corpi di polizia attuali si vuole scendere a 2, accorpando Forestale e Penitenziaria con la Polizia e la Finanza con i Carabinieri.
Tutto questo nel Paese con uno dei tassi di corruzione più alti al mondo, nell’unico Paese che ha 4 mafie – Cosa Nostra, ‘Ndrangheta, Camorra e Sacra Corona Unita – nel Paese dove l’evasione fiscale è alle stelle, dove l’immigrazione clandestina non è regolarizzata e dove ognuno fa un pò quel che gli pare.
Una riforma del genere potrebbe andar bene in Svezia o in qualsiasi altro stato del nord Europa ma in Italia rischia di creare maggiori sconquassi di quanti non ce ne siano già ora.
Il responsabile sicurezza del Partito Democratico, il renziano Emanuele Fiano, si è lasciato scappare che “si è fatto un ragionamento complessivo sul modello di sicurezza”, durante una riunione della segreteria del primo partito di governo, presieduta proprio dal Premier in carica, Matteo Renzi.
La decisione politica, oramai presa, verrà seguita dal solito iter parlamentare: non sappiamo con certezza quanto tempo ci vorrà per distruggere le forze dell’ordine italiane ma certamente il progetto è in fase piuttosto avanzata, come dimostra l’esempio della Forestale.
Questa gloriosa forza di polizia – istituita nel 1822 e che consta di 7mila uomini e donne che proteggono il territorio italiano – sarà la prima ad essere chiusa e accorpata alla Polizia di Stato, quasi sicuramente entro fine 2015.
I sindacati sono sul piede di guerra, come dimostra la dichiarazione del segretario nazionale dell’Ugl Corpo Forestale dello Stato, Danilo Scipio: “Il dibattito sulla riorganizzazione del sistema sicurezza e, in particolare, su un eventuale accorpamento del Corpo Forestale dello Stato ad altre Forze di Polizia, necessita di informazioni precise e dati esatti, altrimenti si rischia di confondere sia i cittadini sia le stesse Istituzioni sul reale valore dell’unica polizia veramente specializzata nella repressione dei reati ambientali oggi esistente nel nostro Paese”.
Poi toccherà alla Guardia di Finanza, che verrà assorbita dall’Arma dei Carabinieri, e alla Polizia Penitenziaria, da integrare con la Polizia di Stato.
Parliamo di una razionalizzazione “tout cour” che se da un lato porterà certamente a qualche risparmio – sotto il profilo logistico e amministrativo – dall’altro creerà degli scompensi investigativi che si riverseranno sui cittadini e andranno a tutto vantaggio di chi delinque.
Quando si decise di creare 5 corpi separati delle forze dell’ordine, l’obiettivo era favorire la specializzazione, la cooperazione e lo scambio di informazioni, per prevenire i delitti ed evitare crimini contro il Paese e i suoi cittadini.
Negli ultimi anni, invece, i tagli selvaggi – che non hanno risparmiato le forze dell’ordine – hanno provocato una disfunzione organizzativa, bloccando di fatto o vanificando il lavoro dei corpi militari e di polizia dello Stato: pensiamo ai tagli alla Dia, la cui lotta alla mafia è sempre più difficile, o ai tagli alla Penitenziaria, il cui operato all’interno delle carceri è sempre più a rischio.
La beffa finale arriva da un calcolo approssimativo dei sindacati di polizia, secondo i quali un’operazione del genere – a regime – potrebbe generare risparmi per 2 miliardi di euro: bazzecole, briciole se confrontate con l’evasione fiscale (120 miliardi di euro annui), la corruzione (60 miliardi annui) o il fatturato di Mafia S.p.A. (150 miliardi annui), come riportato dalle fonti ufficiali in materia.
Quindi, assodato che in termini di risparmio i vantaggi sono minimi qual è il vero obiettivo del Governo Renzi? Perchè si vogliono portare avanti questi tagli scellerati ai corpi delle forze dell’ordine italiani?
Molto probabilmente la risposta è in una parolina chiave di 11 lettere: Eurogendfor.
Alla luce di quanto detto, fa venire i brividi la denuncia di Igor Gelarda, segretario nazionale del CONSAP, la confederazione sindacale autonoma di Polizia:
Si affaccia minaccioso, vi invito ad approfondire, Eurogendfor (o EGF). Una Polizia transtazionale militare, della quale io ho già scritto in passato e che adesso potrebbe essere un rischio. Noi non abbiamo capito ancora bene come funziona. Noi temiamo che si vada verso una militarizzazione della gestione dell’ordine pubblico. (…) E questo noi non lo vogliamo! Non lo vuole nessuno. In un Paese democratico le Forze dell’Ordine devono essere democratiche e civili. Nel senso di non militari”.
A confermare la notizia di una riduzione delle forze dell’ordine da 5 a 2 corpi è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio, la cui ammissione è chiara: “Il governo nell’ambito della revisione della spesa lavora a una riorganizzazione funzionale delle forze di polizia”.
Funzionale a chi?


POLITOLOGO: L’ATTENTATO DI PARIGI ORGANIZZATO DAI SERVIZI AMERICANI

POLITOLOGO: L’ATTENTATO DI PARIGI ORGANIZZATO DAI SERVIZI AMERICANI

Il politologo Aleksej Martynov ha spiegato in che modo le attività dei terroristi in Europa giocano a favore di Washington
L’assassinio di 12 persone da parte dei terroristi nel centro dio Parigi soddisfa pienamente gli interessi degli USA, ritiene il politologo Aleksej Martynov. In un intervista a LifeNews ha dichiarato che non è un sostenitore delle teorie complottiste, ma è sicuro che dietro a quei miliziani che hanno commesso l’attentato sanguinario nella redazione della rivista Charlie Hebdo, vi siano i servizi segreti USA
- Voglio ricordare che negli ultimi anni e decenni, il cosiddetto terrorismo islamico sia nelle mani delle principali agenzie di intelligence del mondo e mi riferisco agli USA. Sono sicuro che negli eventi di Parigi, in un modo o nell’altro, accanto agli islamisti che hanno commesso questo attentato, vi sono i curatori americani – ha detto l’esperto. Secondo Aleksej Martynov la versione che indica i motivi dell’attacco come una vendetta nei confronti delle vignette sul profeta Maometto, sembra divertente.
- Da cinque anni stessero preparando i piani ? E’ ridicolo. Tutto è stato fatto chiaramente. E la preparazione non è stata fatta da queste persone che sono solamente gli esecutori, ha detto il politologo. – La prima conclusione cui sia arriva è che la Francia si è rivelata essere assolutamente non pronta ad un simile attacco terroristico che i suoi servizi segreti non sono stati in grado di prevenire. E subito la domanda è: perché ?
Il politologo ha spiegato come negli ultimi anni molti importanti paesi europei in pratica hanno ceduto la loro sovranità nel campo della sicurezza, facendo affidamento sul «grande partner americano» e sui potenti servizi segreti americani, che stano combattendo contri il terrorismo internazionale.
-  Sappiamo che nell’ultimo anno molti paesi europei hanno limitato la cooperazione con la Russia in materia di lotta al terrorismo internazionale sotto la pressione degli USA. E cedendo la propria sovranità in materia di sicurezza, devono essere pronti poiché accadrà anche a loro ciò che oggi è accaduto in Francia, ha detto Aleksej Martynov.
L’esperto ha sottolineato come solamente due giorni prima della strage in Francia, Hollande ha sostenuto l’irrazionalità del proseguo della pressione sanzionatoria sulla Russia e questi eventi possono essere collegati. Questa ipotesi sembra strana ma è esattamente un calcolo che può essere stato fatto dagli organizzatori dell’atto terroristico.
Il politologo ha richiamato l’attenzione sul fatto che ora l’assassinio degli artisti fumettisti venga chiamato un attacco degli islamici alla libertà di parola dell’Europa e, dall’altro è comprensibile a tutti che in questa storia qualcosa non va. Secondo le parole di Aleksej Martynov i radicali islamici non rispondono alle pubblicazioni dei giornali. La stessa comparsa delle caricature sul Charlie Hebdo potrebbe essere stata ispirata dai sevizi qualche anno fa affinché si fossero seminati disordini religiosi e paura in Francia.
- Questi terroristi sono stati addestrati in uno «Stato islamico» che ora il presidente americano, a denti stretti, definisce la minaccia dell’ISIS. Ma di chi è questo progetto ? Questo è un progetto USA, creato dai loro istruttori americani i quali hanno fornito strumenti ai miliziani dal denaro della vendita di petrolio rubato, ha aggiunto Aleksej Martynov
Per gli USA è vantaggioso seminare il caos in Europa che tappi la bocca alla voce del buon senso che invita al recupero delle cooperazione con la Russia. Washington mirava a portare l’Europa su un percorso di confronto con la Russia, ma questa strada per gli europei si è rivelata dannosa e non redditizia poiché non si è solo concretizzata in ambito economico, ma anche come crisi di civiltà. Tuttavia Aleksej Martynov è sicuro che il tentativo degli americani di affondare l’Unione europea nella paura e nelle lotte intestine religiose produrranno l’effetto opposto: la Russia e l’Europa si avvicinano di fronte alle minacce comuni – il terrorismo e l’egemonia degli Stati Uniti.

Libere Greta e Vanessa. Tv araba: “Pagato riscatto di 12 milioni di dollari”


Sono state liberate le due cooperanti italiane rapite in Siria la scorsa estate, Greta Ramelli e Vanessa Marzullo. La notizia è stata diffusa dalla tv satellitare Al Jazeera, citando fonti del Fronte al Nusra, e poi confermata via Twitter da Palazzo Chigi che ha informato che le due ragazze “torneranno presto a casa”.
Secondo la tv satellitare araba “Alaan”, il Fronte al Nusra avrebbe liberato Greta e Vanessa in cambio del pagamento di un riscatto che ammonterebbe a 12 milioni di dollari. In un tweet l’emittente – che ha sede a Dubai negli Emirati arabi – cita una fonte non meglio precisata. La Farnesina, sempre su Twitter, si è limitata a parlare di “un intenso lavoro di squadra dell’Italia”.
Le due volontarie erano state rapite ad Aleppo il 31 luglio scorso: cinque mesi e mezzo di apprensione, crescenti timori per la loro sorte, paura che potessero finire in mano ai gruppi islamisti più pericolosi, sino al video diffuso il primo gennaio 2015, in cui entrambe compaiono a capo coperto e vestite di nero, chiedendo aiuto e l’intervento del governo italiano, perchè “potremmo essere uccise”.
Le autorità italiane avevano risposto invocando “il massimo riserbo”, proprio in nome della sicurezza delle due ragazze, perchè con quel drammatico video, pubblicato il 31 dicembre, si era entrati in una fase dichiarata estremamente delicata, perchè serviva silenzio per poter “continuare a lavorare” e arrivare alla liberazione, annunciata oggi. Lo stesso filmato – in cui le giovani tenevano in mano un cartello con la data 17 dicembre – era stato considerato una sorta di rilancio da parte dei rapitori, o forse l’indicazione di una trattativa arenata. Dopo una prima “rivendicazione” da parte di Al Nusra per le immagini diffuse su YouTube, poi smentita, il video era stato giudicato “ambiguo” anche dalla tv satellitare Al Jazeera, che oggi è stata tra i primi media a dare la notizia della liberazione di Greta e Vanessa, poi confermata da Palazzo Chigi.

lunedì 5 gennaio 2015

La mappa mondiale delle postazioni HAARP e gli affari di Clinton con le miniere di uranio

By Edoardo Capuano 
Postazioni HAARPSono poche le persone che hanno sentito parlare delle installazioni HAARP. Molte altre persone, che ne hanno sentito parlare, rimangono scettiche e preferiscono non credere. Una cosa però è sicura: credere o non credere non muta certo la realtà di una struttura divenuta ormai mondiale; una struttura dotata di tecnologie occulte capaci di modificare i normali meccanismi che governano i cicli della natura e non solo.
Gli impianti HAARP sono istallati in tutto il pianeta, in particolari zone strategiche, e danno la possibilità a chi li controlla di alterare e/o manipolare, su scala globale, il clima e molto altro. Negli ultimi 15 anni tutti noi siamo stati testimoni di terrificanti eventi naturali creati artificialmente da questa diabolica struttura globale.
Per fare un esempio, meditiamo un po' solamente sugli eventi accaduti dal primo dicembre 2010 al 10 gennaio 2011: riflettiamo attentamente sulle alterazioni innaturali del clima; riflettiamo a fondo sulla inspiegabile moria di centinaia di migliaia di animali in tutto il mondo! Tutto ciò è da attribuire ad un semplice caso? Magari alla sfortuna? Giudicate Voi.
La tecnologia HAARP, che si può benissimo definire un'arma bellica, è stata creata un centinaio di anni fa da Nikola Tesla. Le teorie di Tesla furono poi rubate e rielaborate da loschi personaggi che hanno adattato queste conoscenze in progetti di natura bellica, come HAARP. Cliccando qui potete dare un'occhiata al brevetto, in formato pdf, depositato da Bernard Eastlund (US PATENT #4,686,605 http://crashrecovery.org/haarp/US-Patent-No-4.686.605.pdf)
La ricerca di Leuren Moret, effettuata due anni fa, ha permesso l'individuazione di vari siti HAARP dislocati in tutto il mondo. Nella cartina però non sono state inserite molte installazioni chiave: quella cilena (periodo del giuramento del Presidente, terremoto HAARP); l'impianto di Cipro (Black Sea Storm, ovvero uragano nel Mar Nero); quello di Dushanbe Tajikstan (giacimento d’oro del Tien Shan); l'installazione situata in Antartide che è la più importante. Inoltre, nella cartina si può vedere solo una installazione in Russia. E tutte le altre installazioni dislocate in Russia dove sono? Si calcola che in Russia ci siano più installazioni HAARP che in ogni altro paese. Nella cartina manca anche l'installazione situata in Italia.
Clicca per ingrandireCome ci si poteva immaginare non potevano certo mancare le correlazioni fra il sistema HAARP globale e gli affari personali di politici di alto livello. Nel contesto di HAARP, guarda caso, spunta il nome di Bill Clinton che si 'lega' ai principali progetti minerari della Eurasian Mining Company inc.. In questo caso il minerale oggetto degli affari di Clinton è l'uranio. Si scopre che gli affari sono gestiti da Frank Giustra che vola in giro per il mondo con Bill Clinton per accaparrarsi i contratti minerari di uranio in questi luoghi chiave. Si scopre anche l'abilità di Bill Clinton nel manipolare le classi politiche di quelle zone strategiche mediante l'inserimento di Frank Giustra in punti di potere peculiari. Cliccando qui potete leggere un interessante articolo in merito dal titolo abbastanza significativo: «Bill Clinton Linked To Uranium Scandal».
In ogni paese la firma dei contratti di uranio porta un fiume di denaro nelle casse dellaFondazione Bill Clinton. È proprio Frank Giustra che versa nelle casse della Fondazione ben 150 milioni di dollari per ogni paese i cui contratti minerari sono andati a buon fine.
Questa è la mappa mondiale dei siti HAARP in cui si trovano anche le più ricche miniere di uranio tanto apprezzate da Bill Clinton e dal suo socio ed amico Frank Giustra. L'esplorazione mineraria del sottosuolo è stata fatta dai satelliti mediante tecniche di radio tomografia. La sua precisione è accurata al cento per cento.
Traduzione e rielaborazione linguistica a cura di: Edoardo Capuano / Fonte: rense.com