sabato 31 gennaio 2015

NASCONDERE IL SOLE PER MODIFICARE LA VITA NEL PIANETA

E’ l’attacco alla vita in ogni sua forma, è l’indotta sterilità dei suoli, è la devastazione di ambienti naturali, è l’estinzione accelerata di specie animali, vegetali e popoli. Coloro che si ribellano trovano muri di gomma nelle istituzioni. 



Qui sotto i bombardamenti chimici a cui sono sottoposti i paesi NATO su cui si scaricano migliaia di tonnellate di metalli pesanti, allumino e bario, stronzio, batteri, microbi e altri patogeni modificati geneticamente, veleni, polimeri di vario tipo. Tutti elementi letali per la vita sulla terra. I nostri politici marionette imposti dagli stessi potentati che si servono della geo ingegneria per dominarci, si trincerano dietro ai soliti no comment. Intanto la carestià è continua e conclamata, gli agricoltori irrigano di altri veleni per tentare di salvare i raccolti. Coloro che intendono praticare un’agricoltura non OGM faticano a sopravvivere. E’ la dimensione di un disatro ambientale globale. Grazie alle alterazioni climatiche si paventa in irreale effetto serra. Sono gli stessi criminali che stanno tentando di imporre una tassa sulla vita ovvero sull’emissione di anidride carbonica. Ecco le prove per coloro che ancora si ostinano a non vedere. Nell’ultimo video si nota l’interruzione e la ripresa delle irrorazioni a conferma per i più increduli sulla relale attività criminosa contro la vita in atto. Questa pratica intensiva sta andando avanti da una quindicina d’anni. in massima segretezza. Tutte le interrogazioni parlamentari sono state occultate dalla stampa e boicottate dal Parlamento. L’on di Pietro ha risposto in una intervista che l’Italia non ha alcuna giurisdizione sui propri cieli. Napolitano ha risposto ad una interpellanza che non è lui preposto aduna risposta ammettendo indirettamente la nostra totale dipendenza da entità straniere. Berlusconi firmo il 19 Luglio 2001 il piano dettagliato dell’accordo per le modificazioni climatiche con George Bush W. Il global climate change policy. Segue documentazione dettagliata dell’attività criminale di alterazione del clima firmata dai due “politici”.    SCIE CHIMICHE: L’ACCORDO SEGRETO DEI CRIMINALI BUSH & BERLUSCONI. SVELATI TUTTI I MISTERI E LE MENZOGNE TRA STATI “ALLEATI” United States of America: Bush G.W & Berlusconi S. di Gianni Lannes V eleni di Stati dal cielo. A rischio l’integrità ambientale, la salute umana e la libertà. Un’altra storia sotterranea, nebulosa, criminale. Sulle scie chimiche, grazie ad un’ inoppugnabile ricostruzione giornalistica, ora non vi è più alcun mistero. Per dirla con Honoré de Balzac (Le illusioni perdute): «Dovete sapere che ci sono due storie: quella ufficiale, piena di menzogne, che insegnano a scuola, la storia “ad usum delphini”; e poi c’è la storia segreta, quella che contiene le vere cause degli avvenimenti, una storia ignominiosa». I militari hanno trasformato il Belpaese e l’Europa in una gigantesca camera a gas, grazie alle complicità istituzionali e all’omertà dilagante degli scientisti. Ecco quello che combinano ogni giorno, scaricando veleni nell’aria. Le operazioni clandestine di aerosol sono state realizzate nei primi anni ’60 del XX secolo, ma hanno avuto un incremento decisivo in Europa, a partire dal 2002. I primordi dell’operazione di copertura erano insiti nella mente perversa di Edward Teller, inventore della bomba all’idrogeno, che sulla scorta del Memorandum Groves del 1943, consigliò di usare armi nucleari in regioni abitate per fini economici di spopolamento. Teller è stato direttore emerito del Lawrence Livermore National Laboratory, dove furono elaborati i piani per le armi nucleari, biologiche e ad energia diretta. Nell’agosto 1997 Teller inviò un progetto in Italia, in un simposio svoltosi ad Erice sotto l’egida di Antonino Zichichi. Vale a dire: il suo proposito di usare l’aviazione civile per diffondere nella stratosfera milioni di tonnellate di metalli elettroconduttivi; ufficialmente per ridurre il riscaldamento globale. Teller ritenne che anche l’aviazione militare potesse essere usata per nebulizzare a bassa quota queste particelle tossiche nell’aria. http://www.rense.com/general18/scatteringEdTellerwithnotes.pdf http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=TELLER Detto e fatto qualche anno più tardi, nel 2001, a seguito dell’accordo Italia-U.S.A. definito “Piano dettaglio accordo Italia U.S.A. sul clima”, correlato all’inganno universale del cosiddetto “riscaldamento globale”. Si tratta di accordi internazionali, indirizzati a costituire un alibi per le inevitabili violente mutazioni climatiche che la diuturna diffusione di metalli e polimeri in atmosfera ha determinato. Tra questi un innaturale “effetto atmosfera” indotto proprio dalle cosiddette “scie chimiche” e dalle emissioni elettromagnetiche. La stessa NASA, pur definendole in modo menzognero “contrails” ovvero “scie di condensazione”, imputa a queste coperture artificiali un riscaldamento anomalo della bassa atmosfera. Il 19 luglio 2001 nel corso del G8 a Genova, durante la mattanza della pacifica popolazione giunta da gran parte d’Italia e l’omicidio di Carlo Giuliani – con il fascista Fini in cabina di regia – i capi di governo Usa (Bush George W. ) & Italia (Berlusconi Silvio) sottoscrivono un accordo segreto sulla sperimentazione climatica in Italia. Nel Belpaese come al solito non vi è traccia di un evento militare così pericoloso e compromettente per il sistema di potere. La popolazione viene mantenuta all’oscuro di tutto, mentre si mandano in onda disinformatori sgangherati, pennivendoli prezzolati e negazionisti quotati in tivvù. Attingo le informazioni cruciali dalla White House e dal Dipartimento di Stato USA, anche se il “Clear Skies Iniziative” è top secret. Lo scandalo Watergate – fatto emergere da due giornalisti statunitensi – per fortuna ha aperto una breccia negli States: lì almeno la trasparenza politica è leggermente visibile, mentre nello Stivale è appunto solo apparenza cartacea. Ecco, tra l’altro, cosa è scritto nel sito web della Casa Bianca e del Dipartimento di Stato a Washington, a differenza di quello che non compare nel portale di Palazzo Chigi e del Quirinale: «On July 19, 2001, President George W. Bush and Prime Minister Silvio Berlusconi pledged that the two countries would pursue joint research programs on climate change and low-emission technology development. On January 22, 2002, the Italian Ministry of the Environment and Territory, the U.S. Department of State and the White Office of Science and Technology Policy agreed to promote scientific and technological cooperation…». Dunque, cambiamenti climatici indotti e collaborazione, si fa per dire della serie USA l’Italia. Dalla documentazione delle autorità nordamericane emerge che in questa vasta operazione gestita in prima battuta dal Pentagono, dalla Nasa e dalla Nato, sono coinvolte addirittura le industrie e le multinazionali più inquinanti al mondo: Exxon Mobil, BP Amoco, Shell, Eni, Solvay, Fiat, Enel, eccetera. Tutti insieme appassionatamente, compreso il settore scientifico: università italo-americane, Enea, Cnr, INGV, Arpa e così via. Insomma, controllori e controllati. L’Enac addirittura ha partecipato ad un test “chemtrails” in Italia insieme a Ibm, ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Aeronautica e ovviamente Nato. Nell’allegato 4 (“Cooperazione Italia-USA su scienza e Tecnologia dei Cambiamenti Climatici), oltretutto si legge: «sviluppo di nuovi sistemi per la realizzazione di esperimenti di manipolazione dell’ecosistema che permettano di esporre la vegetazione a condizioni ambientali simili a quelle attese in scenari di cambiamento globale; 2. lo studio, l’analisi e la comprensione dei principali meccanismi di risposta della vegetazione e degli ecosistemi mediterranei ai diversi fattori di cambiamento (temperatura, precipitazioni ed aumento della concentrazione di CO2 atmosferica); 3. la quantificazione degli effetti complessivi del cambiamento sulla produttività e sulla vulnerabilità degli ecosistemi (fertilizzazione da CO2, variazione della disponibilità idrica ed aumento di temperatura). In dettaglio le attività saranno: 1. l’esecuzione di attività di ricerca eco-fisiologica su diversi siti sperimentali italiani dove vengono modificate artificialmente le condizioni ambientali a cui è esposta la vegetazione 2. l’approfondimento e la migliore conoscenza dei meccanismi di risposta delle piante attraverso la misura diretta dello scambio gassoso in condizioni di pieno campo 3. la verifica in campo di ipotesi sviluppate nell’ambito di esperimenti di laboratorio 4. la progettazione di tecnologie per la manipolazione delle condizioni ambientali con particolare riferimento al controllo della temperatura e della concentrazione atmosferica di CO2 Italia e Stati Uniti collaborano già da tempo su queste tematiche e hanno sviluppato insieme progetti di ricerca e metodologie sperimentali. Questo WP si inserisce anch’esso fra gli obiettivi del Progetto CARBIUS nella prospettiva di fornire elementi conoscitivi utili per prevedere le future traiettorie della risposta globale degli ecosistemi terrestri al cambiamento globale. Questa risposta sarà studiata ed analizzata in termino di produttività e di vulnerabilità con esplicito riferimento al futuro ruolo dei sink biosferici e alla loro capacità di sequestrare Carbonio…». Se non c’è non niente di pericoloso per la salute collettiva, perché nascondere ed occultare? Forse perché la vasta e complessa operazione va ad intaccare i cicli biologici e compromette la qualità della vita. A livello politico l’iniziativa, almeno durante il Governo Berlusconi è stata gestita dal ministro Altero Matteoli, di professione ragioniere, ma anche dal redivivo Corrado Clini. A livello tecnico (CNR), in prima linea c’è soprattutto Franco Prodi, fratello di Romano Prodi. Lo stesso Franco Prodi che in un’intervista del giornale AAM TERRA NUOVA (numero 229 del 23 maggio 2008) nell’articolo intitolato “Allarme scie chimiche: cosa c’è di vero?” ha sostenuto ovviamente: «Non mi consta che esistano esperimenti militari con dispersione di aerosol, tanto meno a danno della popolazione. Se ci fossero, sono certo che noi l’avremmo comunque saputo». Chi è Franco Prodi? Un lancio d’agenzia giornalistica, ai tempi dell’ultimo governo Prodi, informa che «Il consiglio dei ministri di ieri ha confermato il professor Franco Prodi, fratello del premier, alla presidenza dell’Istituto del Cnr che studia la scienza dell’atmosfera e del Clima». Proprio nel l 2003 il ministro della difesa, Antonio Martino, ha autorizzato le forze aeree USAF a sorvolare lo spazio italiano per provvedere alle irrorazioni chimiche, come da accordo USA l’Italia. Tutto torna. Non a caso, il primo atto parlamentare (interrogazione a risposta scritta 4-05922) sull’aerosolterapia bellica in Italia risale al 2 aprile 2003. Ed è stato indirizzato da un deputato dell’allora PDS, ovvero da Italo Sandi al ministro della Salute. Dopo 11 anni, quell’atto interrogativo non ha ancora avuto una risposta da ben 6 Governi tricolore (Berlusconi, Prodi, Berlusconi, Monti, Letta, Renzi). Matteo Renzi si è limitato ad annunciare in televisione (al programma Ballarò della Rai) addirittura il trattamento sanitario obbligatorio agli iscritti del Pd che si azzardano a parlare di scie chimiche). Insomma, censura di potere da rispedire al mittente. Anche una successiva interrogazione a risposta orale a firma degli onorevoli (PDS) Piero Ruzzante e Italo Sandi (interrogazione a risposta orale 3-02792 presentata lunedì 27 ottobre 2003 nella seduta 379 al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro della salute, al Ministro della difesa, attende ancora una spiegazione dal Governo italiano. Nel 2005 una risposta ambigua, menzognera e contraddittoria è stata fornita dal ministro della Difesa Antonio Martino. Le leggi della fisica non sono mere opinioni. Le scie di condensa si formano notoriamente al di sopra degli 8 mila metri di altitudine, con meno 40 gradi centigradi e umidità inferiore al 70 per cento. Anche l’interrogazione a risposta scritta 4-05994 depositata da Katia Belillo giovedì 20 dicembre 2007 nella seduta numero 262, e indirizzata al ministro della Salute, non ha avuto alcuna risposta dal governo di centro sinistra e dai governi di centro destra. Se è tutto a posto, e non c’è alcun problema, allora perché chi governa lo Stato non risponde a simili interrogativi? A parte il ministro Alfonso Pecoraro Scanio – un verde di facciata – che ha fornito una spiegazione menzognera, al ministro Antonio Di Pietro in una trasmissione televisiva è scappato di bocca quanto segue: http://www.youtube.com/watch?v=yZvXMza9VI4 Qui sotto riporto i termini esatti pronunciati da Antonio Di Pietro alla televisione locale Canale Italia. Parole con le quali egli ammette con evidente imbarazzo l’esistenza delle scie chimiche attribuendole, con un incredibile giro di eufemismi, all’attività militare delle basi USA-NATO presenti nel nostro territorio. Domanda del telespettatore: Mi piacerebbe che lei facesse chiarezza davanti a tutti gli italiani e a tutto il Parlamento su due elementi fondamentali che assillano gli italiani, e poi vorremmo sapere come mai degli aerei della NATO ci sorvolano sopra la testa rilasciando scie chimiche con metalli pesanti e bario? Di Pietro: «Immediatamente, sul signoraggio bancario questo è uno scandalo davvero, il signoraggio bancario è peggio di un’ estorsione, è peggio di un’estorsione proprio perché legalizzato. Con riferimento invece alla questione degli aerei qui è un problema ancora più complesso; i nostri spazi, ma non solo i nostri spazi, i nostri siti marini e terrestri ancora oggi sono occupati (Soru sta facendo una grande battaglia), sono occupati da realtà militari non italiane. Ora, che ci debba stare dislocato nel territorio mondiale dei luoghi di ammassamento, accumulamento e detenzione, per l’amore di Dio, ma che debba essere tutto questo fatto senza nemmeno il coinvolgimento, noi in Italia non sappiamo neanche se e quante bombe atomiche abbiamo». Conduttore della trasmissione: Pare che ce ne siano … Di Pietro: «Ce ne siano …». Conduttore della trasmissione: Pare, si è parlato di Aviano, insomma … Di Pietro:«Ma non è possibile che altri decidano per noi, è una limitazione di sovranità, dopo di che tutti noi dovremmo assumerci le nostre responsabilità, ci mancherebbe altro. Tutti quanti vorremmo, io sento dire molte persone, non ci deve stare … ho sentito anche in alcune discussioni di programmi la polizia deve essere disarmata; eh mi piacerebbe pure a me». Mister Di Pietro non ha negato l’esistenza delle scie chimiche, e ciò nel linguaggio dei politicanti è già fin troppo esplicito, ma ha pure tirato in ballo le basi USA-NATO affermando che lì fanno quello che vogliono. Ha poi giustificato questa triste realtà facendo intendere che purtroppo, come la polizia ha bisogno delle sue armi, così gli eserciti hanno bisogno delle loro. 15 anni fa il Parlamento europeo con delibera A 4-0005/99 del 14 gennaio 1999 si e espresso contro le sperimentazioni HAARP (con base in Alaska-Usa ed impianti fissi e mobili diffusi in gran parte della Terra). Come si evince dal report 2013 dell’Agenzia europea per l’Ambiente “Air Quality in Europe”, il vecchio continente è pesantemente inquinato. La spettrometria e lo spettroscopia ha evidenziato nell’aria che i popoli europei respirano attualmente mistere di veleni tossici, aerosol di dimensioni microniche e submicroniche. L’aerosolterapia bellica coattiva, infatti, ha pesanti ripercussioni sulla salute e sull’ambiente. Le sostanze tossiche utilizzate per le operazioni di aerosol sono composte da metalli, polimeri, silicati, virus e batteri. L’alluminio, notoriamente (un fattore determinante nell’Alzheimer) è una sostanza neurotossica che danneggia sia il sistema nervoso centrale, che i processi omeostatici cellulari. L’’intossicazione di metalli, soprattutto il bario, produce un abbassamento delle difese immunitarie. Alluminio e bario modificano il ciclo vegetale ed uccidono la flora batterica dei terreni. La diffusione in atmosfera di metalli pesanti come bario, alluminio, manganese etc. costituisce il colpo finale all’ambiente ed alla salute umana, giacché questi elementi chimici sono neurotossici e perciò inducono patologie neudegenerative come il Parkinson, l’Alzheimer, la Sla, nonché leucemie, tumori, malattie respiratorie gravi come la bronchiolite costrittiva. http://www.wnho.net/BariumPoisoningStudy.pdf L’unico punto ancora determinare è il livello di inquinamento e il grado di compromissione della salute collettiva. Che influenza che le operazioni di scie chimiche dal 2003 ad oggi hanno avuto sulla salute pubblica e sulle singole persone, in particolare a danno dei bambini? Quali malattie infettive dell’apparato respiratorio sono state già provocate dalle scie chimiche? Quali allergie sono state scatenate dall’intossicazione acuta e cronica da metalli pesanti? La Corte costituzionale con la sentenza del 24 maggio 1977 numero 86 ha sancito che «il segreto può trovare legittimazione solo ove si tratti di agire per la salvaguardia di supremi, imprescindibili interessi dello Stato (quali l’indipendenza nazionale, l’unità e indivisibilità dello Stato, la democraticità dell’ordinamento), la Corte dichiara che mai il segreto potrebbe essere allegato per impedire l’accertamento di fatti eversivi dell’ordine costituzionale». Naturalmente, non è il caso di questo avvelenamento di massa perpetrato per 12 anni, da chi controlla lo Stato italiano addirittura dall’estero, violando apertamente l’articolo 32 della Costituzione repubblicana, calpestando la Convenzione europea di Aarhus del 1998 (ratificata dalla legge dello Stato italiano 108 dell’anno 2001). Mister Napolitano Giorgio, siamo al redde rationem! riferimenti: SCIE CHIMICHE: L’ACCORDO SEGRETO DEI CRIMINALI BUSH & BERLUSCONI. SVELATI TUTTI I MISTERI E LE MENZOGNE TRA STATI “ALLEATI” United States of America: Bush G.W & Berlusconi S. di Gianni Lannes V eleni di Stati dal cielo. A rischio l’integrità ambientale, la salute umana e la libertà. Un’altra storia sotterranea, nebulosa, criminale. Sulle scie chimiche, grazie ad un’ inoppugnabile ricostruzione giornalistica, ora non vi è più alcun mistero. Per dirla con Honoré de Balzac (Le illusioni perdute): «Dovete sapere che ci sono due storie: quella ufficiale, piena di menzogne, che insegnano a scuola, la storia “ad usum delphini”; e poi c’è la storia segreta, quella che contiene le vere cause degli avvenimenti, una storia ignominiosa». I militari hanno trasformato il Belpaese e l’Europa in una gigantesca camera a gas, grazie alle complicità istituzionali e all’omertà dilagante degli scientisti. Ecco quello che combinano ogni giorno, scaricando veleni nell’aria. Le operazioni clandestine di aerosol sono state realizzate nei primi anni ’60 del XX secolo, ma hanno avuto un incremento decisivo in Europa, a partire dal 2002. I primordi dell’operazione di copertura erano insiti nella mente perversa di Edward Teller, inventore della bomba all’idrogeno, che sulla scorta del Memorandum Groves del 1943, consigliò di usare armi nucleari in regioni abitate per fini economici di spopolamento. Teller è stato direttore emerito del Lawrence Livermore National Laboratory, dove furono elaborati i piani per le armi nucleari, biologiche e ad energia diretta. Nell’agosto 1997 Teller inviò un progetto in Italia, in un simposio svoltosi ad Erice sotto l’egida di Antonino Zichichi. Vale a dire: il suo proposito di usare l’aviazione civile per diffondere nella stratosfera milioni di tonnellate di metalli elettroconduttivi; ufficialmente per ridurre il riscaldamento globale. Teller ritenne che anche l’aviazione militare potesse essere usata per nebulizzare a bassa quota queste particelle tossiche nell’aria. http://www.rense.com/general18/scatteringEdTellerwithnotes.pdf http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=TELLER Detto e fatto qualche anno più tardi, nel 2001, a seguito dell’accordo Italia-U.S.A. definito “Piano dettaglio accordo Italia U.S.A. sul clima”, correlato all’inganno universale del cosiddetto “riscaldamento globale”. Si tratta di accordi internazionali, indirizzati a costituire un alibi per le inevitabili violente mutazioni climatiche che la diuturna diffusione di metalli e polimeri in atmosfera ha determinato. Tra questi un innaturale “effetto atmosfera” indotto proprio dalle cosiddette “scie chimiche” e dalle emissioni elettromagnetiche. La stessa NASA, pur definendole in modo menzognero “contrails” ovvero “scie di condensazione”, imputa a queste coperture artificiali un riscaldamento anomalo della bassa atmosfera. Il 19 luglio 2001 nel corso del G8 a Genova, durante la mattanza della pacifica popolazione giunta da gran parte d’Italia e l’omicidio di Carlo Giuliani – con il fascista Fini in cabina di regia – i capi di governo Usa (Bush George W. ) & Italia (Berlusconi Silvio) sottoscrivono un accordo segreto sulla sperimentazione climatica in Italia. Nel Belpaese come al solito non vi è traccia di un evento militare così pericoloso e compromettente per il sistema di potere. La popolazione viene mantenuta all’oscuro di tutto, mentre si mandano in onda disinformatori sgangherati, pennivendoli prezzolati e negazionisti quotati in tivvù. Attingo le informazioni cruciali dalla White House e dal Dipartimento di Stato USA, anche se il “Clear Skies Iniziative” è top secret. Lo scandalo Watergate – fatto emergere da due giornalisti statunitensi – per fortuna ha aperto una breccia negli States: lì almeno la trasparenza politica è leggermente visibile, mentre nello Stivale è appunto solo apparenza cartacea. Ecco, tra l’altro, cosa è scritto nel sito web della Casa Bianca e del Dipartimento di Stato a Washington, a differenza di quello che non compare nel portale di Palazzo Chigi e del Quirinale: «On July 19, 2001, President George W. Bush and Prime Minister Silvio Berlusconi pledged that the two countries would pursue joint research programs on climate change and low-emission technology development. On January 22, 2002, the Italian Ministry of the Environment and Territory, the U.S. Department of State and the White Office of Science and Technology Policy agreed to promote scientific and technological cooperation…». Dunque, cambiamenti climatici indotti e collaborazione, si fa per dire della serie USA l’Italia. Dalla documentazione delle autorità nordamericane emerge che in questa vasta operazione gestita in prima battuta dal Pentagono, dalla Nasa e dalla Nato, sono coinvolte addirittura le industrie e le multinazionali più inquinanti al mondo: Exxon Mobil, BP Amoco, Shell, Eni, Solvay, Fiat, Enel, eccetera. Tutti insieme appassionatamente, compreso il settore scientifico: università italo-americane, Enea, Cnr, INGV, Arpa e così via. Insomma, controllori e controllati. L’Enac addirittura ha partecipato ad un test “chemtrails” in Italia insieme a Ibm, ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Aeronautica e ovviamente Nato. Nell’allegato 4 (“Cooperazione Italia-USA su scienza e Tecnologia dei Cambiamenti Climatici), oltretutto si legge: «sviluppo di nuovi sistemi per la realizzazione di esperimenti di manipolazione dell’ecosistema che permettano di esporre la vegetazione a condizioni ambientali simili a quelle attese in scenari di cambiamento globale; 2. lo studio, l’analisi e la comprensione dei principali meccanismi di risposta della vegetazione e degli ecosistemi mediterranei ai diversi fattori di cambiamento (temperatura, precipitazioni ed aumento della concentrazione di CO2 atmosferica); 3. la quantificazione degli effetti complessivi del cambiamento sulla produttività e sulla vulnerabilità degli ecosistemi (fertilizzazione da CO2, variazione della disponibilità idrica ed aumento di temperatura). In dettaglio le attività saranno: 1. l’esecuzione di attività di ricerca eco-fisiologica su diversi siti sperimentali italiani dove vengono modificate artificialmente le condizioni ambientali a cui è esposta la vegetazione 2. l’approfondimento e la migliore conoscenza dei meccanismi di risposta delle piante attraverso la misura diretta dello scambio gassoso in condizioni di pieno campo 3. la verifica in campo di ipotesi sviluppate nell’ambito di esperimenti di laboratorio 4. la progettazione di tecnologie per la manipolazione delle condizioni ambientali con particolare riferimento al controllo della temperatura e della concentrazione atmosferica di CO2 Italia e Stati Uniti collaborano già da tempo su queste tematiche e hanno sviluppato insieme progetti di ricerca e metodologie sperimentali. Questo WP si inserisce anch’esso fra gli obiettivi del Progetto CARBIUS nella prospettiva di fornire elementi conoscitivi utili per prevedere le future traiettorie della risposta globale degli ecosistemi terrestri al cambiamento globale. Questa risposta sarà studiata ed analizzata in termino di produttività e di vulnerabilità con esplicito riferimento al futuro ruolo dei sink biosferici e alla loro capacità di sequestrare Carbonio…». Se non c’è non niente di pericoloso per la salute collettiva, perché nascondere ed occultare? Forse perché la vasta e complessa operazione va ad intaccare i cicli biologici e compromette la qualità della vita. A livello politico l’iniziativa, almeno durante il Governo Berlusconi è stata gestita dal ministro Altero Matteoli, di professione ragioniere, ma anche dal redivivo Corrado Clini. A livello tecnico (CNR), in prima linea c’è soprattutto Franco Prodi, fratello di Romano Prodi. Lo stesso Franco Prodi che in un’intervista del giornale AAM TERRA NUOVA (numero 229 del 23 maggio 2008) nell’articolo intitolato “Allarme scie chimiche: cosa c’è di vero?” ha sostenuto ovviamente: «Non mi consta che esistano esperimenti militari con dispersione di aerosol, tanto meno a danno della popolazione. Se ci fossero, sono certo che noi l’avremmo comunque saputo». Chi è Franco Prodi? Un lancio d’agenzia giornalistica, ai tempi dell’ultimo governo Prodi, informa che «Il consiglio dei ministri di ieri ha confermato il professor Franco Prodi, fratello del premier, alla presidenza dell’Istituto del Cnr che studia la scienza dell’atmosfera e del Clima». Proprio nel l 2003 il ministro della difesa, Antonio Martino, ha autorizzato le forze aeree USAF a sorvolare lo spazio italiano per provvedere alle irrorazioni chimiche, come da accordo USA l’Italia. Tutto torna. Non a caso, il primo atto parlamentare (interrogazione a risposta scritta 4-05922) sull’aerosolterapia bellica in Italia risale al 2 aprile 2003. Ed è stato indirizzato da un deputato dell’allora PDS, ovvero da Italo Sandi al ministro della Salute. Dopo 11 anni, quell’atto interrogativo non ha ancora avuto una risposta da ben 6 Governi tricolore (Berlusconi, Prodi, Berlusconi, Monti, Letta, Renzi). Matteo Renzi si è limitato ad annunciare in televisione (al programma Ballarò della Rai) addirittura il trattamento sanitario obbligatorio agli iscritti del Pd che si azzardano a parlare di scie chimiche). Insomma, censura di potere da rispedire al mittente. Anche una successiva interrogazione a risposta orale a firma degli onorevoli (PDS) Piero Ruzzante e Italo Sandi (interrogazione a risposta orale 3-02792 presentata lunedì 27 ottobre 2003 nella seduta 379 al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro della salute, al Ministro della difesa, attende ancora una spiegazione dal Governo italiano. Nel 2005 una risposta ambigua, menzognera e contraddittoria è stata fornita dal ministro della Difesa Antonio Martino. Le leggi della fisica non sono mere opinioni. Le scie di condensa si formano notoriamente al di sopra degli 8 mila metri di altitudine, con meno 40 gradi centigradi e umidità inferiore al 70 per cento. Anche l’interrogazione a risposta scritta 4-05994 depositata da Katia Belillo giovedì 20 dicembre 2007 nella seduta numero 262, e indirizzata al ministro della Salute, non ha avuto alcuna risposta dal governo di centro sinistra e dai governi di centro destra. Se è tutto a posto, e non c’è alcun problema, allora perché chi governa lo Stato non risponde a simili interrogativi? A parte il ministro Alfonso Pecoraro Scanio – un verde di facciata – che ha fornito una spiegazione menzognera, al ministro Antonio Di Pietro in una trasmissione televisiva è scappato di bocca quanto segue: http://www.youtube.com/watch?v=yZvXMza9VI4 Qui sotto riporto i termini esatti pronunciati da Antonio Di Pietro alla televisione locale Canale Italia. Parole con le quali egli ammette con evidente imbarazzo l’esistenza delle scie chimiche attribuendole, con un incredibile giro di eufemismi, all’attività militare delle basi USA-NATO presenti nel nostro territorio. Domanda del telespettatore: Mi piacerebbe che lei facesse chiarezza davanti a tutti gli italiani e a tutto il Parlamento su due elementi fondamentali che assillano gli italiani, e poi vorremmo sapere come mai degli aerei della NATO ci sorvolano sopra la testa rilasciando scie chimiche con metalli pesanti e bario? Di Pietro: «Immediatamente, sul signoraggio bancario questo è uno scandalo davvero, il signoraggio bancario è peggio di un’ estorsione, è peggio di un’estorsione proprio perché legalizzato. Con riferimento invece alla questione degli aerei qui è un problema ancora più complesso; i nostri spazi, ma non solo i nostri spazi, i nostri siti marini e terrestri ancora oggi sono occupati (Soru sta facendo una grande battaglia), sono occupati da realtà militari non italiane. Ora, che ci debba stare dislocato nel territorio mondiale dei luoghi di ammassamento, accumulamento e detenzione, per l’amore di Dio, ma che debba essere tutto questo fatto senza nemmeno il coinvolgimento, noi in Italia non sappiamo neanche se e quante bombe atomiche abbiamo». Conduttore della trasmissione: Pare che ce ne siano … Di Pietro: «Ce ne siano …». Conduttore della trasmissione: Pare, si è parlato di Aviano, insomma … Di Pietro:«Ma non è possibile che altri decidano per noi, è una limitazione di sovranità, dopo di che tutti noi dovremmo assumerci le nostre responsabilità, ci mancherebbe altro. Tutti quanti vorremmo, io sento dire molte persone, non ci deve stare … ho sentito anche in alcune discussioni di programmi la polizia deve essere disarmata; eh mi piacerebbe pure a me». Mister Di Pietro non ha negato l’esistenza delle scie chimiche, e ciò nel linguaggio dei politicanti è già fin troppo esplicito, ma ha pure tirato in ballo le basi USA-NATO affermando che lì fanno quello che vogliono. Ha poi giustificato questa triste realtà facendo intendere che purtroppo, come la polizia ha bisogno delle sue armi, così gli eserciti hanno bisogno delle loro. 15 anni fa il Parlamento europeo con delibera A 4-0005/99 del 14 gennaio 1999 si e espresso contro le sperimentazioni HAARP (con base in Alaska-Usa ed impianti fissi e mobili diffusi in gran parte della Terra). Come si evince dal report 2013 dell’Agenzia europea per l’Ambiente “Air Quality in Europe”, il vecchio continente è pesantemente inquinato. La spettrometria e lo spettroscopia ha evidenziato nell’aria che i popoli europei respirano attualmente mistere di veleni tossici, aerosol di dimensioni microniche e submicroniche. L’aerosolterapia bellica coattiva, infatti, ha pesanti ripercussioni sulla salute e sull’ambiente. Le sostanze tossiche utilizzate per le operazioni di aerosol sono composte da metalli, polimeri, silicati, virus e batteri. L’alluminio, notoriamente (un fattore determinante nell’Alzheimer) è una sostanza neurotossica che danneggia sia il sistema nervoso centrale, che i processi omeostatici cellulari. L’’intossicazione di metalli, soprattutto il bario, produce un abbassamento delle difese immunitarie. Alluminio e bario modificano il ciclo vegetale ed uccidono la flora batterica dei terreni. La diffusione in atmosfera di metalli pesanti come bario, alluminio, manganese etc. costituisce il colpo finale all’ambiente ed alla salute umana, giacché questi elementi chimici sono neurotossici e perciò inducono patologie neudegenerative come il Parkinson, l’Alzheimer, la Sla, nonché leucemie, tumori, malattie respiratorie gravi come la bronchiolite costrittiva. http://www.wnho.net/BariumPoisoningStudy.pdf L’unico punto ancora determinare è il livello di inquinamento e il grado di compromissione della salute collettiva. Che influenza che le operazioni di scie chimiche dal 2003 ad oggi hanno avuto sulla salute pubblica e sulle singole persone, in particolare a danno dei bambini? Quali malattie infettive dell’apparato respiratorio sono state già provocate dalle scie chimiche? Quali allergie sono state scatenate dall’intossicazione acuta e cronica da metalli pesanti? La Corte costituzionale con la sentenza del 24 maggio 1977 numero 86 ha sancito che «il segreto può trovare legittimazione solo ove si tratti di agire per la salvaguardia di supremi, imprescindibili interessi dello Stato (quali l’indipendenza nazionale, l’unità e indivisibilità dello Stato, la democraticità dell’ordinamento), la Corte dichiara che mai il segreto potrebbe essere allegato per impedire l’accertamento di fatti eversivi dell’ordine costituzionale». Naturalmente, non è il caso di questo avvelenamento di massa perpetrato per 12 anni, da chi controlla lo Stato italiano addirittura dall’estero, violando apertamente l’articolo 32 della Costituzione repubblicana, calpestando la Convenzione europea di Aarhus del 1998 (ratificata dalla legge dello Stato italiano 108 dell’anno 2001). Mister Napolitano Giorgio, siamo al redde rationem! riferimenti: http://www.ucsusa.org/assets/documents/scientific_integrity/Atmosphere-of-Pressure.pdf http://www.afes-press.de/pdf/Brauch_ClimateChange_BMU.pdf http://2001-2009.state.gov/g/oes/climate/c22821.htm http://2001-2009.state.gov/g/oes/climate/87327.htm http://2001-2009.state.gov/g/oes/rls/or/86789.htm http://2001-2009.state.gov/g/oes/rls/or/2004/37411.htm http://2001-2009.state.gov/g/oes/rls/or/27108.htm http://2001-2009.state.gov/g/oes/rls/or/24168.htm http://www.usembassy.it/viewer/article.asp?article=/file2003_12/alia/a3121009.htm http://www.iicnewyork.esteri.it/NR/rdonlyres/DCE2EAD0-9B71-4F0D-AC2D-DA9AC2902F9D/69700/4_28_67_81_91_89_127.pdf http://www.presidency.ucsb.edu/youtubeclip.php?clipid=73614&admin=43 http://www.presidency.ucsb.edu/ws/index.php?pid=73614 http://www.presidency.ucsb.edu/medialist.php?presid=43 http://www.presidency.ucsb.edu/executive_orders.php http://georgewbush-whitehouse.archives.gov/news/releases/2008/10/images/20081013_p101308cg-0404-515h.html http://georgewbush-whitehouse.archives.gov/news/releases/2002/02/climatechange.html http://georgewbush-whitehouse.archives.gov/news/releases/2002/02/20020214.html http://georgewbush-whitehouse.archives.gov/news/releases/2002/02/20020214-5.v.html http://2001-2009.state.gov/r/pa/prs/ps/2002/7412.htm http://www.arl.noaa.gov/documents/activity/monthly/jan2002.pdf http://www.arl.noaa.gov/italy_032002.php http://www.m2.com/m2/web/story.php/2002BF5505DDD068516780256B4A007EC0B6 
Tratto da: stampalibera.com  

Il Gran Maestro Magaldi: “Mattarella suggerito da Draghi, è un’operazione massonica”

Renzi punta tutto su Sergio Mattarella al Quirinale, ma non tutti ne sono entusiasti. Tra questi, il Gran Maestro dell'Oriente Democratico Gioele Magaldi, secondo cui il nome dell'ex democristiano sarebbe stato suggerito al premier da nient'altri che il presidente della Bce, Mario Draghi. Si tratterebbe, inoltre, a suo dire, di un'operazione massonica.
"Il venerabilissimo Mario Draghi è uno dei personaggi più influenti d’Europa”, ha spiegato Magaldi intervistato da Fanpage, sottolineando come dietro la candidatura si celi un disegno massonico. “Matteo Renzi in difficoltà sul piano del consenso interno con questa operazione si accredita presso il salotto buono delle massonerie aristocratiche europee ed atlantiche”, ha spiegato.
Di fatto, con questa operazione, Renzi si distanzierebbe dall'ex premier e da una massoneria "medio-bassa", puntando invece a logge più potenti.  “Berlusconi ne esce sconfitto in maniera più simbolica che sostanziale", ha proseguito infatti Magaldi. "Denis Verdini invece era il garante del patto del Nazareno con una parte della massoneria di livello medio basso, ed è uno degli sconfitti di questa virata di Renzi”. Fonte articolotre

sabato 17 gennaio 2015

Ucciso l’economista della Banque de France nell’attentato a Parigi che aveva rivelato l’origine della moneta


Ucciso l’economista della Banque de France nell’attentato a Parigi che aveva rivelato l’origine della moneta

- di Nicoletta Forcheri -
Ora Bernard Maris la raccontava dal punto di vista del banchiere francese della Banca centrale francese che apparentemente può ottenere tutte le banconote che vuole, seguendo la domanda dei clienti e non solo quelle banconote fissate dalla BCE…se ho capito bene le parole di Bernard Maris…
Altra domanda sorge spontanea: se crea moneta dal nulla allora come mai le banche italiane non prestano NIENTE, e chiedono il rientro dai fidi delle aziende, facendole fallire?
Quindi è un piano di banche/multinazionali per fare fallire le NOSTRE aziende laddove in altri paesi famiglie e imprese vivono perpetuamente con fidi e prestiti delle banche…
“Tutti i paesi europei dovranno prima o poi rassegnarsi a cancellare parte del loro debito pubblico. Bisogna rinegoziarlo quando supera il 60% del PIL per potere rispettare di nuovo i criteri di Maastricht. I creditori e quindi le banche dovranno chiaramente fare uno sforzo importante. Anche i grandi paesi come Germania e Francia. E’ l’unico modo per consentire agli Stati dell’eurozona di rilanciare l’economia. Senza crescita non riusciranno ad affrontare il debito pubblico, come è successo ai paesi africani per diversi decenni, rimborseranno per l’eternità un debito che soffocherà l’Europa. E’ pertanto l’unico modo per evitare anni di ristagno dell’economia come in Giappone o nel Portogallo di Salazar. L’unico modo anche per evitare un grosso crollo del potere di acquisto delle famiglie e dei conflitti sociali principali. La scelta della Germania rovinerà anche la sua economia a lungo termine. Non è un circolo virtuoso ma un circolo vizioso. Preferisce ridurre il livello di vita dei tedeschi pur di essere competitiva. Questa politica come quella della Cote d’Ivoire negli anni ’60, si chiama la “crescita che impoverisce”
BERNARD MARIS ASSASSINATO OGGI A PARIGI, economista e consigliere della Banque de France, economista, docente a Paris VIII
 Bernard Maris, uno degli economisti più noti in Francia, reporter su France Inter e membro del consiglio generale della banque de France ha rivelato tutto in un documentario recente sul “Debito” prodotto da Nicolas Ubelmann e Sophie Mitriani. Quando gli fai la domanda “Da dove viene il denaro prestato dalle banche?” la sua risposta stupefacente:
Le banche lo fabbricano esse stesse con l’autorizzazione della banca centrale. Ad esempio, compri un immobile che vale 500000. Ebbene la banca produrrà 500000 euro dal nulla. Dirai che non fabbrica 500000 in banconote. Si, fabbrica 500000 banconote che possono prestarti. Solo che è una scrittura contabile, perché contano sul fatto che non andrai mai a prendere 500000 euro in banconote per comprare l’immobile, lo paghi con un assegno. Ma è la stessa cosa. Se lo volessi pagare in banconote, ti darebbe 500 mila in banconote che andrebbe a prendere alla Banca centrale dicendo, ecco ho un credito nei confronti di Untale, che vale 500 mila euro, che cosa mi date in cabio? E la Banca centrale dice, vi do 500 mila euro in banconote. Solo che visto che le banconote non sono mai richieste, circolano nella forma di scrittura. Ma bisogna capirlo. Quando lo si è capito, si è capito tutto della moneta. E cioè che la banca fabbrica dal nulla i soldi. E’ il mestiere del banchiere. La banca crea dal nulla i soldi. E’ molto difficile da capire”.

Fonte: mercatoliberotestimonianze.blogspot.fr

Renzi chiude Fiamme Gialle, Forestale e Penitenziaria: accorpati con Polizia e Arma. Poi Eurogendfor?


Renzi chiude Fiamme Gialle, Forestale e Penitenziaria: accorpati con Polizia e Arma. Poi Eurogendfor?

LA COPERTINA SULL’ESPRESSO DI QUESTA SETTIMANA È SOLO L’ULTIMO AVVISO DI SFRATTO ALLE FORZE DELL’ORDINE ITALIANE: SI VA VERSO UNA POLIZIA EUROPEA, L’EUROGENDFOR E I PASSAGGI INTERMEDI PREVEDONO ALCUNI ACCORPAMENTI E DIVERSE CHIUSURE. ECCO IL PIANO SEGRETO DEL GOVERNO.


Dopo la smilitarizzazione della Ps, ad opera di Francesco Cossiga nel 1981, un altro duro colpo per le forze dell’ordine nostrane.
Questa volta è il Governo Renzi a voler attuare una rivoluzione che non promette niente di buono: dai 5 corpi di polizia attuali si vuole scendere a 2, accorpando Forestale e Penitenziaria con la Polizia e la Finanza con i Carabinieri.
Tutto questo nel Paese con uno dei tassi di corruzione più alti al mondo, nell’unico Paese che ha 4 mafie – Cosa Nostra, ‘Ndrangheta, Camorra e Sacra Corona Unita – nel Paese dove l’evasione fiscale è alle stelle, dove l’immigrazione clandestina non è regolarizzata e dove ognuno fa un pò quel che gli pare.
Una riforma del genere potrebbe andar bene in Svezia o in qualsiasi altro stato del nord Europa ma in Italia rischia di creare maggiori sconquassi di quanti non ce ne siano già ora.
Il responsabile sicurezza del Partito Democratico, il renziano Emanuele Fiano, si è lasciato scappare che “si è fatto un ragionamento complessivo sul modello di sicurezza”, durante una riunione della segreteria del primo partito di governo, presieduta proprio dal Premier in carica, Matteo Renzi.
La decisione politica, oramai presa, verrà seguita dal solito iter parlamentare: non sappiamo con certezza quanto tempo ci vorrà per distruggere le forze dell’ordine italiane ma certamente il progetto è in fase piuttosto avanzata, come dimostra l’esempio della Forestale.
Questa gloriosa forza di polizia – istituita nel 1822 e che consta di 7mila uomini e donne che proteggono il territorio italiano – sarà la prima ad essere chiusa e accorpata alla Polizia di Stato, quasi sicuramente entro fine 2015.
I sindacati sono sul piede di guerra, come dimostra la dichiarazione del segretario nazionale dell’Ugl Corpo Forestale dello Stato, Danilo Scipio: “Il dibattito sulla riorganizzazione del sistema sicurezza e, in particolare, su un eventuale accorpamento del Corpo Forestale dello Stato ad altre Forze di Polizia, necessita di informazioni precise e dati esatti, altrimenti si rischia di confondere sia i cittadini sia le stesse Istituzioni sul reale valore dell’unica polizia veramente specializzata nella repressione dei reati ambientali oggi esistente nel nostro Paese”.
Poi toccherà alla Guardia di Finanza, che verrà assorbita dall’Arma dei Carabinieri, e alla Polizia Penitenziaria, da integrare con la Polizia di Stato.
Parliamo di una razionalizzazione “tout cour” che se da un lato porterà certamente a qualche risparmio – sotto il profilo logistico e amministrativo – dall’altro creerà degli scompensi investigativi che si riverseranno sui cittadini e andranno a tutto vantaggio di chi delinque.
Quando si decise di creare 5 corpi separati delle forze dell’ordine, l’obiettivo era favorire la specializzazione, la cooperazione e lo scambio di informazioni, per prevenire i delitti ed evitare crimini contro il Paese e i suoi cittadini.
Negli ultimi anni, invece, i tagli selvaggi – che non hanno risparmiato le forze dell’ordine – hanno provocato una disfunzione organizzativa, bloccando di fatto o vanificando il lavoro dei corpi militari e di polizia dello Stato: pensiamo ai tagli alla Dia, la cui lotta alla mafia è sempre più difficile, o ai tagli alla Penitenziaria, il cui operato all’interno delle carceri è sempre più a rischio.
La beffa finale arriva da un calcolo approssimativo dei sindacati di polizia, secondo i quali un’operazione del genere – a regime – potrebbe generare risparmi per 2 miliardi di euro: bazzecole, briciole se confrontate con l’evasione fiscale (120 miliardi di euro annui), la corruzione (60 miliardi annui) o il fatturato di Mafia S.p.A. (150 miliardi annui), come riportato dalle fonti ufficiali in materia.
Quindi, assodato che in termini di risparmio i vantaggi sono minimi qual è il vero obiettivo del Governo Renzi? Perchè si vogliono portare avanti questi tagli scellerati ai corpi delle forze dell’ordine italiani?
Molto probabilmente la risposta è in una parolina chiave di 11 lettere: Eurogendfor.
Alla luce di quanto detto, fa venire i brividi la denuncia di Igor Gelarda, segretario nazionale del CONSAP, la confederazione sindacale autonoma di Polizia:
Si affaccia minaccioso, vi invito ad approfondire, Eurogendfor (o EGF). Una Polizia transtazionale militare, della quale io ho già scritto in passato e che adesso potrebbe essere un rischio. Noi non abbiamo capito ancora bene come funziona. Noi temiamo che si vada verso una militarizzazione della gestione dell’ordine pubblico. (…) E questo noi non lo vogliamo! Non lo vuole nessuno. In un Paese democratico le Forze dell’Ordine devono essere democratiche e civili. Nel senso di non militari”.
A confermare la notizia di una riduzione delle forze dell’ordine da 5 a 2 corpi è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio, la cui ammissione è chiara: “Il governo nell’ambito della revisione della spesa lavora a una riorganizzazione funzionale delle forze di polizia”.
Funzionale a chi?


POLITOLOGO: L’ATTENTATO DI PARIGI ORGANIZZATO DAI SERVIZI AMERICANI

POLITOLOGO: L’ATTENTATO DI PARIGI ORGANIZZATO DAI SERVIZI AMERICANI

Il politologo Aleksej Martynov ha spiegato in che modo le attività dei terroristi in Europa giocano a favore di Washington
L’assassinio di 12 persone da parte dei terroristi nel centro dio Parigi soddisfa pienamente gli interessi degli USA, ritiene il politologo Aleksej Martynov. In un intervista a LifeNews ha dichiarato che non è un sostenitore delle teorie complottiste, ma è sicuro che dietro a quei miliziani che hanno commesso l’attentato sanguinario nella redazione della rivista Charlie Hebdo, vi siano i servizi segreti USA
- Voglio ricordare che negli ultimi anni e decenni, il cosiddetto terrorismo islamico sia nelle mani delle principali agenzie di intelligence del mondo e mi riferisco agli USA. Sono sicuro che negli eventi di Parigi, in un modo o nell’altro, accanto agli islamisti che hanno commesso questo attentato, vi sono i curatori americani – ha detto l’esperto. Secondo Aleksej Martynov la versione che indica i motivi dell’attacco come una vendetta nei confronti delle vignette sul profeta Maometto, sembra divertente.
- Da cinque anni stessero preparando i piani ? E’ ridicolo. Tutto è stato fatto chiaramente. E la preparazione non è stata fatta da queste persone che sono solamente gli esecutori, ha detto il politologo. – La prima conclusione cui sia arriva è che la Francia si è rivelata essere assolutamente non pronta ad un simile attacco terroristico che i suoi servizi segreti non sono stati in grado di prevenire. E subito la domanda è: perché ?
Il politologo ha spiegato come negli ultimi anni molti importanti paesi europei in pratica hanno ceduto la loro sovranità nel campo della sicurezza, facendo affidamento sul «grande partner americano» e sui potenti servizi segreti americani, che stano combattendo contri il terrorismo internazionale.
-  Sappiamo che nell’ultimo anno molti paesi europei hanno limitato la cooperazione con la Russia in materia di lotta al terrorismo internazionale sotto la pressione degli USA. E cedendo la propria sovranità in materia di sicurezza, devono essere pronti poiché accadrà anche a loro ciò che oggi è accaduto in Francia, ha detto Aleksej Martynov.
L’esperto ha sottolineato come solamente due giorni prima della strage in Francia, Hollande ha sostenuto l’irrazionalità del proseguo della pressione sanzionatoria sulla Russia e questi eventi possono essere collegati. Questa ipotesi sembra strana ma è esattamente un calcolo che può essere stato fatto dagli organizzatori dell’atto terroristico.
Il politologo ha richiamato l’attenzione sul fatto che ora l’assassinio degli artisti fumettisti venga chiamato un attacco degli islamici alla libertà di parola dell’Europa e, dall’altro è comprensibile a tutti che in questa storia qualcosa non va. Secondo le parole di Aleksej Martynov i radicali islamici non rispondono alle pubblicazioni dei giornali. La stessa comparsa delle caricature sul Charlie Hebdo potrebbe essere stata ispirata dai sevizi qualche anno fa affinché si fossero seminati disordini religiosi e paura in Francia.
- Questi terroristi sono stati addestrati in uno «Stato islamico» che ora il presidente americano, a denti stretti, definisce la minaccia dell’ISIS. Ma di chi è questo progetto ? Questo è un progetto USA, creato dai loro istruttori americani i quali hanno fornito strumenti ai miliziani dal denaro della vendita di petrolio rubato, ha aggiunto Aleksej Martynov
Per gli USA è vantaggioso seminare il caos in Europa che tappi la bocca alla voce del buon senso che invita al recupero delle cooperazione con la Russia. Washington mirava a portare l’Europa su un percorso di confronto con la Russia, ma questa strada per gli europei si è rivelata dannosa e non redditizia poiché non si è solo concretizzata in ambito economico, ma anche come crisi di civiltà. Tuttavia Aleksej Martynov è sicuro che il tentativo degli americani di affondare l’Unione europea nella paura e nelle lotte intestine religiose produrranno l’effetto opposto: la Russia e l’Europa si avvicinano di fronte alle minacce comuni – il terrorismo e l’egemonia degli Stati Uniti.