domenica 12 febbraio 2017

VACCINI: Lasciate parlare il Dottor Montanari. NO CENSURA.

Lo abbiamo intervistato per fare chiarezza. Questa video intervista nasce come esigenza d'informazione, in seguito alla scandalosa trasmissione, poco "open", alla quale il Dottor Montanari è stato invitato, ma dove gli è stato negato il diritto di parola, perché la televisione di regime, nella quale è stato ospitato, aveva lo scopo di disinformare le persone, in seguito al risveglio collettivo di quelle intelligenze, che tanto temono al vertice della piramide.

Abbiamo pensato fosse necessario portare la sua voce a milioni di persone, tramite ogni mezzo possibile, proprio per andare contro l'oscurantismo, che ci vorrebbe imprigionare in un nuovo medioevo, dove la scienza è solo una diceria e dove gli scienziati sono da mettere al rogo se vanno contro gli interessi dei potentati economici, mentre sono da considerare attendibili solo se riferiscono quello che fa vedere di più, anche a scapito della salute dei bambini, insomma un mondo fatto di coscienze marce al quale non vogliamo in nessun modo conformaci e che vedrà sempre più ristretto il suo campo d'azione, ogni cosa "loro" faranno gli si ritorcerà contro.

Abbiamo quindi voluto porre rimedio a questo atto di censura, dando la parola senza interruzioni al Dottor Montanari, che così ci ha potuto spiegare il suo punto di vista, conseguito in anni e anni di studio, in uno dei pochi centri italiani riconosciuti a livello europeo, per la sua qualità. Andando quindi ad affrontare in maniera open, tutte le tematiche che sono state negate all'opinione pubblica, dai sicari venduti alle multinazionali delle malattie. 

Lasciamo quindi la parola a Stefano Montanari che ringraziamo per la sua professionalità.

Scie chimiche: la disinformazione di ClassMeteo e di Simone Angioni (C.I.C.A.P.) (Video)


Vitamina B6: a cosa serve e in quali alimenti si trova

DI MARTINA BRUSINI
La Vitamina B6 (o Piridossina) è una sostanza estremamente importante per la salute dell’intero organismo. Essa è infatti coinvolta nella sintesi di serotonina e norepinefrina, neurotrasmettitori che permettono la formazione della mielina, ovvero la guaina che ricopre i neuroni, ma contribuisce anche alla sintesi metabolica e alla formazione di globuli rossi e bianchi. La vitamina B6 si occupa inoltre di regolare diverse funzioni biologiche fondamentali, come il metabolismo di grassi e proteine; è in grado di proteggere le funzioni cerebrali e di prevenire disturbi quali depressione, irritabilità, difficoltà di concentrazione, insonnia, sindrome premestruale, mal di testa cronico e osteoporosi. Gravi carenze di questa vitamina, possono al contrario predisporre all’insorgenza di malattie neurologiche quali Parkinson e l’Alzheimer, ma anche problemi alla pelle, alle unghie e ai capelli, squilibri ormonali, disturbi al sangue e a un indebolimento del sistema immunitario.
L’apporto giornaliero consigliato di Vitamina B6 varia a seconda dell’età (circa 0,5 mg nei bambini; 1,3 mg negli adulti e 2mg in adolescenti e donne incinte), ma a differenza di quanto accade per altri minerali e vitamine, assicurare il corretto apporto di questa vitamina è piuttosto semplice, sia per chi segue un’alimentazione ‘onnivora’, che per vegetariani e vegani, poiché disponibile in una vasta gamma di alimenti. La Vitamina B6 si trova infatti nei cereali (specie nella farina di grano integrale, nella crusca e nel germe di grano), nei legumi (lenticchie, soia e i piselli), in numerose verdure (carote, spinaci, piselli, cavoli), nelle patate, nel latte, nelle uova e nel pesce, ma anche nella frutta fresca (soprattutto banane, meloni e avocado) e in quella secca (nocciole, mandorle e pistacchi), e ancora in carne, erbe aromatiche (alloro e menta), spezie (peperoncino e paprika), cioccolato, lievito di birra e olio di germe di grano.
Vista la sua larga disponibilità, nell’uomo non esiste una vera e propria malattia da carenza di vitamina B6, tanto è vero che le conseguenza di un apporto inadeguato sono state studiate attraverso sperimentazione su volontari o sui ratti. Esistono tuttavia alcuni fattori predisponenti alla sua veloce eliminazione dall’organismo. Tra questi:
  • alcolismo
  • tabagismo
  • ipertiroidismo
  • diabete
  • consumo eccessivo di bevande che contengono caffeina
  • uso di contraccettivi ormonali o determinati farmaci
  • scarso assorbimento intestinale
  • assunzione eccessiva di proteine
In tutti questi casi, dietro consulto medico, è possibile ricorrere a specifici integratori.

State molto attenti all'acqua che bevete!

acqua e qrsenico
Acqua:
già nella seconda metà del 1800, il grande chimico – biologo e microbiologo francese Louis Pasteur, affermava che l’uomo si ammala per il 90% grazie all’acqua che beve……..visto il drammatico peggioramento delle condizioni del  nostro pianeta grazie all’uso indiscriminato di insetticidi, pesticidi, antibiotici ecc……cosa direbbe oggi ?
Oggi l’acqua rischia di essere uno dei peggiori nemici della nostra salute vista la quantità di sostanze tossiche che contiene e viste le pubblicità ingannevoli delle acque in bottiglia……
Singolare tra l’altro che i valori limite stabiliti per gli acquedotti non siano valevoli anche per le acque in bottiglia………….per i quali la normativa Italiana prevede molta più generosità…….
Nella tabella sopra riportata ad esempio i valori dell’arsenico a seconda delle aziende imbottigliatrici……ma l’arsenico è altamente nocivo e tossico…….già si può scegliere tra le etichette……ma le acque in bottiglia non sono la soluzione migliore per la salute dell’organismo umano e animale in genere…….
Partendo dal presupposto che dobbiamo scegliere la giusta acqua che ci aiuta a non ammalarci, vediamo innanzitutto perchè l’alimento acqua nel suo insieme è fondamentalmente vitale !
L’acqua è il principale elemento che sta alla base della vita di tutti gli esseri viventi presenti sulla terra, siano essi animali o vegetali. Il corpo umano è composto all’incirca per il 70% di acqua. Questa percentuale fa comprendere come sia possibile sopravvivere senza cibo anche per parecchi giorni, ma non sia possibile senza acqua causa la disidratazione e la cessazione delle funzioni fisiologiche. Abbiamo detto che l’acqua costituisce il 70% circa dell’organismo umano: varia in rapporto all’età con un massimo alla nascita che va diminuendo progressivamente con l’invecchiamento. Gli uomini presentano una percentuale maggiore delle donne in rapporto alla minor massa grassa, così come gli atleti rispetto ai sedentari. Possiamo dividere l’acqua in esogena ovvero quella introdotta con le bevande e gli alimenti oppure endogena cioè quella prodotta dal metabolismo. Nei processi metabolici infatti, si formano anidride carbonica e acqua, detta acqua di ossidazione che copre circa il 25% del fabbisogno giornaliero pari a 350 ml. Con un’alimentazione corretta e bilanciata, l’acqua viene mediamente introdotta tra gli 800 e i 1500ml con le bevande e tra i 500 ed i 900ml con gli alimenti. Ovviamente l’acqua si distribuisce in maniera differente nei vari distretti dell’organismo ma esiste un dato fondamentale: l’acqua costituisce il 65-70% della massa muscolare. Se si considera che nei maschi la massa muscolare equivale mediamente al 50% della massa corporea, si determina che la metà del contenuto di acqua è nei muscoli. Ecco quindi perché la corretta idratazione consente il corretto funzionamento di tutti i principali metabolismi dell’organismo ed una ottimale prestazione muscolare. La considerazione che quindi ne deriva è che va sempre mantenuta la corretta idratazione nell’arco della giornata per essere sempre nelle migliori condizioni muscolari e per ottimizzare tutti i processi metabolici e fisiologici dell’organismo. Si tenga conto che quando si avverte il senso di sete l’organismo vive già una condizione di disidratazione pari al 2%, dato apparentemente minimo. Questo 2% assume una valenza decisamente più significativa se si considera il fatto che una disidratazione pari al 5% può dare origine a problemi quali crampi e disidratazione importante, mentre una disidratazione pari al 7% può portare alcuni soggetti in alcune condizioni a malori, fenomeni di allucinazione fino alla morte. La sudorazione regola la temperatura corporea che sale fino a valori di 40 gradi nelle parti più interne dell’organismo: più si è correttamente idratati meno si incorre in problematiche anche severe, soprattutto nei periodi più caldi dell’anno.
Ecco quindi perché è fondamentale idratarsi costantemente, anche in inverno, bevendo quei 2 litri di acqua al giorno che vengono considerati come la quantità idonea a mantenere l’equilibrio idrico del nostro organismo. Si è fatto cenno ai processi metabolici e fisiologici dell’organismo umano: l’acqua che per definizione svolge innanzitutto un’attività di diluizione, svolge quindi funzione di discioglimento e trasporto dei nutrienti nelle cellule promuovendone e sostenendo i processi digestivi. Il nostro organismo attraverso l’acqua ha inoltre la possibilità di convogliare tutte le scorie ossidate (ossidazione cellulare) verso gli organi che hanno il compito di eliminarle, detti organi emuntori, ovvero reni, fegato, polmoni, vasi linfatici e pelle. Questo meccanismo ha come obiettivo quello di mantenere anche un valore fondamentale quale quello del ph, che per definizione deve assestarsi a 7.Si consideri che il ph del sangue non deve mai variare il proprio range 7.35-7.45, pena il rischio della vita dell’individuo. Ne consegue che andrebbero pertanto evitate fluttuazioni del ph sotto il 7 con il rischio di acidosi tissutale piuttosto che innalzamenti sopra il 7,5 con la possibilità di alcalosi. Acidosi ed alcalosi tissutale, entrambe condizioni che potrebbero esporre l’individuo a problematiche di origine organico-funzionale. L’acidosi tissutale può condurre ad uno stato di infiammazione cronica dei tessuti con conseguente possibile sviluppo di malattie a carico innanzitutto degli organi emuntori sopra descritti con conseguenti problematiche estese a livello generale fino a condizioni severe con compromissione degli stessi organi e delle relative funzioni. L’alcalosi può portare a problematiche metaboliche, respiratorie, muscolari e di contrattilità, variazioni significative di potassio e cloro con conseguente alterazione di svariate funzioni con esiti potenzialmente letali. Pertanto, oltre alla giusta quantità di acqua da introdurre quotidianamente, bisogna tenere in seria considerazione la sua qualità e le sue caratteristiche. Viviamo in un mondo sempre più inquinato da un’innumerevole quantità di sostanze che contaminano aria ed acqua: sostanze radioattive, fluoruri, cloruri, nitriti, nitrati, ammoni, idrocarburi, pesticidi ed antiparassitari, metalli pesanti quali mercurio, arsenico, piombo, cadmio, cromo e nichel giusto per citarne alcuni. Da non sottovalutare inoltre la presenza sempre più significativa di batteri e virus, senza dimenticare un incremento costante degli antibiotici. Va da se che quanto appena citato viene veicolato nel nostro organismo attraverso ogni singolo bicchiere di acqua che noi assumiamo quanto più la stessa acqua ne è carica.
Ma quali sono quindi le caratteristiche di una buona acqua ?
Alcuni riferimenti:
·Durezza totale valori consigliati 15-50°F corrispondenti a 8-28°D
·Residuo fisso a 180° valore consigliato inferiore a 30 mg per litro
·Conducibilità valore consigliato 40-80 us/cm
·Ph valore consigliato 6,8 – 7,5
Un discorso importante riguarda i minerali presenti nell’acqua.
Molte acque vengono pubblicizzate come ricche di minerali utili alla salute, ma bisogna assolutamente considerare come le evidenze scientifiche dimostrino che tali minerali siano inorganici e quindi non possono essere assorbiti correttamente dal nostro organismo.
Noi assumiamo minerali utili al nostro organismo dalla frutta, dalla verdura, dalla carne e dai derivati animali: infatti, solo attraverso la metabolizzazione degli stessi da parte dei vegetali e degli animali i minerali si modificano da inorganici in organici divenendo pertanto biodisponibili e quindi utili alle funzioni del nostro organismo. Pertanto, acque troppo ricche di minerali non solo non sono funzionali al nostro organismo, ma addirittura potrebbero risultare nocive sovraccaricando ad esempio la funzionalità renale o causando l’insorgenza ad esempio di calcoli. Il concetto fondamentale è che l’acqua minerale imbottigliata e venduta nei supermercati non è di per se un’acqua di qualità.
L’analisi
·Microbiotica per determinare la presenza di batteri, virus, funghi.
·Organica per determinare la presenza di erbicidi, insetticidi.
·Chimico-fisica per determinare le sostanze inorganiche e i metalli pesanti.
·Radioattiva per determinare l’eventule presenza di radioattivita’
·Bioelettronica per determinare la quantificazione energetica
può aiutare a stabilire la qualità generale dell’acqua: più bassi saranno i parametri riscontrati, più alta sarà la qualità dell’acqua. Va pertanto ribadito quanto scritto sopra: l’acqua minerale imbottigliata e venduta nei supermercati non è di per se un’acqua di qualità. Da tempo esistono in commercio strumenti come le caraffe filtranti per l’acqua di rete, l’acqua del rubinetto, ma purtroppo all’atto pratico non sono riuscite a dimostrare un’azione ottimale in termini di purificazione dell’acqua.
Ad oggi, lo strumento che si è dimostrato più efficiente ed efficace nella purificazione dell’acqua è il sistema ad osmosi inversa, tempo fa criticato perché produceva, si diceva, acqua morta priva di minerali.
Alla luce delle acquisizioni sopra riportate sull’inorganicità dei minerali contenuti nell’acqua, questa considerazione ha perso di ogni fondamento.
L’osmosi inversa è una tecnica di filtraggio che consente di purificare l’acqua e di renderla più sana per l’uso alimentare. E’ ad oggi il sistema di filtraggio dell’acqua più conosciuto e sicuro, tant’è vero che è il più diffuso nel mondo. Il processo di filtraggio non utilizza sostanze chimiche bensì un meccanismo fisico, ovvero una membrana che separa l’acqua dalle sostanze negative in essa contenute. Il risultato è un’acqua oligominerale priva di calcio, fosfati, metalli pesanti, pesticidi e altre sostanze rilasciate dalle tubature o disciolte negli acquedotti. Anche virus, batteri e sostanze organiche vengono trattenute lasciando passare soltanto l’acqua pura priva pertanto di ogni contaminante. Non da ultima la considerazione che l’uso degli impianti ad osmosi inversa permette di ridurre i costi e l’inquinamento dovuto al trasporto ed allo smaltimento delle bottiglie di plastica.
Ad oggi il fra i dispositivi ad osmosi inversa i più recenti ed evoluti consentono di modulare il ph e la durezza dell’acqua attraverso una mineralizzazione finale con calcio e magnesio, quindi, oltre a depurare l’acqua, sono in grado di regolare i parametri di riferimento più opportuni per ogni singola necessità sia essa preventiva che terapeutica.
Per concludere, è fondamentale idratarsi quotidianamente con 2 litri di acqua in modo da permettere il corretto funzionamento dell’organismo: l’attenzione alla qualità dell’acqua che si decide di bere può ottimizzare il corretto funzionamento fino ad arrivare a prevenire e ritardare l’insorgenza delle malattie favorendo una maggiore longevità ed un migliore stato di benessere generale. Fonte: http://www.naturopatasavini.it/2017/01/16/attenzione-allacqua-che-si-beve/

sabato 11 febbraio 2017

Non sono tutti sicuri: l’industria farmaceutica diventa “antiscientifica” per vendere vaccini

DI MARTHA ROSENBERG
Per quale ragione i siti di informazione progressista che denunciano la disinformazione da parte del governo e delle multinazionali in altri settori accettano la disinformazione quando si tratta di vaccini – definendo gli attivisti “antiscientifici”?
Non stupisce che gli scienziati ufficiali siano assolutisti vaccinisti che denigrano gli “anti-vaccinisti” dato che i loro centri medici, reparti ospedalieri, università e spesso buste paga sono finanziati dalle società farmaceutiche (La motivazione dei siti progressisti è meno chiara). Tuttavia il motto “Pharma knows best” (“Big Pharma sa ciò che è meglio”, ndt) suona falso non appena si da una breve occhiata alla lunga lista di farmaci ritirati come Vioxx, Bextra, Baycol, Trovan, Meridia, Darvon, Phen-Fen, Raxar e Seldane – tutti dichiarati sicuri finché facevano fare milioni.
Nessun sito di informazione mainstream o progressista vuole ammettere l’esistenza del National Vaccine Injury Compensation Program (VICP, Programma federale di compensazione dei danni da vaccino) il quale, a partire dal 1988, ha indennizzato oltre 16.000 domande e risarcito danni per 3,18 miliardi di dollari. Quando ho chiesto ad un esperto di vaccini il motivo dell’esistenza di tale corte, dal momento che i vaccini dovrebbero essere assolutamente sicuri, questi mi rispose che i vaccini sono così fondamentali per la sanità pubblica e tuttavia così poco remunerativi (rispetto alle pillole da un miliardo di dollari), che il governo non vuole che i produttori di vaccini rischino il fallimento per le cause legali.
Tuttavia, ignorando il tribunale e i danni spaventosi che liquida—mi è stato raccontato, in via confidenziale, di una donna che ha perso tutte le dita di mani e piedi per una vasculite causata da un vaccino — sono proprio gli scienziati mainstream che si comportano in modo “antiscientifico”. La verità è che non tutti i vaccini sono sicuri, salvavita o necessari e i conflitti di interesse esistono eccome. Prendete in considerazione il caso del Gardasil, un vaccino contro i tipi 6, 11, 16, 18 del papilloma virus umano.
Il caso del Gardasil
Qualche anno fa, la Merck attuò una aggressiva campagna commerciale per il Gardasil, un vaccino contro il virus HPV (associato a verruche veneree e cancro cervicale) persino in paesi poveri dove il cancro cervicale non è certo causa primaria di morte in confronto a malaria o diarrea.
(Nei paesi sviluppati, un Pap test è efficace quanto un vaccino nella prevenzione del tumore cervicale.)
Lo scorso anno, i giudici della Corte Suprema indiana hanno chiesto chiarimenti dopo la morte di alcune bambine durante un test con Gardasil e Cervarix, il vaccino concorrente prodotto dalla GlaxoSmithKline, qualche anno prima.
Secondo CBS News c’era un’altra ombra sul Gardasil: “La Merck ha contribuito con 6.000 dollari al fondo per la campagna elettorale di Rick Perry [governatore del Texas] come parte di uno sforzo lobbistico nazionale per persuadere gli stati a richiedere Gardasil come uno dei vaccini obbligatori a tutti i bambini per poter accedere a scuola”. Alla guida del gruppo pro-Gardasil finanziato dalla Merck c’era la suocera dell’allora capo dello staff di Perry.
Non è parso molto etico neppure il passaggio della ex direttrice dei CDC Julie Gerberding alla guida della divisione vaccini della Merck.
Documenti andati a male
Gli scienziati hanno massacrato Andrew Wakefield, un ricercatore medico britannico che aveva associato il vaccino MPR (morbillo per morbillo, parotite e rosolia) all’autismo. La sua presunta corruzione avrebbe smentito ogni dubbio scientifico relativo alla sicurezza del vaccino.
Tuttavia quando un ricercatore americano è così corrotto da finire in prigione, la comunità scientifica non rifiuta per questo le sue ricerche. Scott Reuben pubblicò una ricerca fraudolenta su Lyrica, Effexor, Celebrex ed altri farmaci. Andò in prigione per sei mesi ma la “scienza” dietro ai farmaci che promuoveva rimane valida. Richard Borison, ex primario di psichiatra presso il centro medico per veterani di Augusta (VA) e presso la facoltà di medicina della Georgia, andò in prigione per 15 anni dopo aver condotto test clinici dell’antipsicotico Seroquel sui veterani per fare soldi. Il farmaco continuò a far guadagnare miliardi e la sua “ricerca” a scopo di lucro è ancora valida.
Come reporter ho intervistato personalmente un uomo la cui cecità fu causata nel 1976 da un vaccino antinfluenzale e che fu risarcito dal governo per il danno subito. Più recentemente ho intervistato un genitore il cui bambino sanissimo non è più stato lo stesso dopo una vaccinazione ed ora è internato. “Ha pianto disperatamente in modo isterico per 24 ore di seguito,” mi ha riferito il genitore, che è medico.
Big Pharma fa male a screditare questi genitori, e ce ne sono tanti, tacciandoli di essere “pazzi”. La degenerazione del loro bambino non è frutto della loro immaginazione. Inoltre, non c’è alcun motivo sostenibile che giustifichi la somministrazione di questi vaccini ad un bambino tutti in una volta, il che ne aumenta i rischi. Le vaccinazioni multiple – che una volta non venivano somministrate ai bambini – si sono rivelate una nuova enorme fonte di profitto per i pediatri.
Certo anche gli attivisti anti-vaccino non devono essere assolutisti, del resto chi rifiuterebbe un vaccino antirabbico dopo essere stato morso da un procione rabbioso o un’antitetanica[1] dopo una ferita profonda? Genitori responsabili negherebbero al loro figlio il vaccino antipertosse o antipolio[2]? Come per tutti i farmaci spinti sul mercato in modo aggressivo, i pazienti e i genitori devono potersi informare debitamente e in modo diretto soppesando rischi e benefici, e tenendo presente i lacunosi e insufficienti dati sulla sicurezza forniti dalle stesse aziende farmaceutiche.
Martha Rosenberg è giornalista investigativa nel settore sanitario. Autrice di  Born With A Junk Food Deficiency: How Flaks, Quacks and Hacks Pimp The Public Health (Prometheus).
Fonte: www.counterpunch.org/
Link: http://www.counterpunch.org/2017/01/26/they-arent-all-safe-pharma-is-willing-to-look-unscientific-to-sell-vaccines/
27.01.2017
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di EMANUELA LORENZI

Note a Cura del Traduttore
[1] L’autrice, oltre a confondere la profilassi attiva con quella passiva (emoderivati), sembra dare per assodato l’assioma immunologico della teoria anticorpale, che proprio nel caso del tetano ha mostrato molte falle (morti in soggetti iperimmunizzati o con elevato titolo anticorpale o viceversa malattia non contratta in soggetti senza anticorpi e infine la questione dell’immunità naturale riscontrata in soggetti mai vaccinati), oltre a non specificare le condizioni di anaerobia necessarie allo sviluppo delle spore (che vivono anche nella polvere di casa), la non infettività e l’incidenza quasi esclusivamente in soggetti anziani e con sistema immunitario indebolito.
[2] L’autrice sembra ignorare la sciagurata storia e i danni di entrambi questi vaccini. Quanto all’antipolio, per cui è da ricordare il caso emblematico dei Tremante (due figli uccisi e uno cerebroleso), basterebbe citare i milioni di contagiati dal virus cancerogeno SV40, le epidemie iatrogene (non circola più il selvaggio ma il vaccinale) di poliomielite paralitica post-vaccinica da virus retromutato di tipo 2 e 3 alimentate proprio dalle vaccinazioni col Sabin orale che, costando meno, continua ad essere usato in modo massiccio nei paesi del terzo Mondo creando ceppi sempre nuovi e sempre più neurovirulenti che restano in circolazione per anni (noto il caso di “trasmissione silente” per oltre 28 anni), mentre nei paesi industrializzati il Salk a virus inattivato tramite formaldeide (cancerogeno di tipo 1) iniettato ai neonati per via parenterale può comunque indurre la sindrome di Guilain-Barré o creare portatori sani della malattia, senza contare i danni degli antibiotici come neomicina, conservanti, cellule e proteine eterologhe, metalli pesanti neurotossici e da ultimo le nanoparticelle di inquinanti non biodegradabili inoculate in sistemi immunitari il cui equilibrio th1/th2 è ancora in formazione e la barriera ematoencefalica molto più permeabile, considerando anche la via (parenterale) che bypassa le normali difese. Quanto invece all’antipertossico, se nessuno oserebbe negare danni gravi e morti causati dal vaccino intero, anche quelli (danni gravi e decessi scambiati per SIDS in Germania) del vaccino acellulare contenuto nella trivalente DTPa sono ben documentati dalla banca dati Med-Line, mentre la comunità scientifica ha dovuto constatare che oltre a non prevenire la trasmissione della malattia, i vaccinati (che possono essere asintomatici) hanno circa il doppio di possibilità di infettarsi con ceppi B.pertussis privi di pertactina (PRN, un antigene chiave del vaccino antipertossico) rispetto agli individui non vaccinati (i batteri PRN potrebbero avere un vantaggio selettivo nell’infettare le persone vaccinate con DTaP). http://comedonchisciotte.org/non-sono-tutti-sicuri-lindustria-farmaceutica-diventa-antiscientifica-deve-vendere-vaccini/