mercoledì 28 dicembre 2016

Come Combattere la Depressione senza Farmaci

Il disturbo noto come depressione può spaziare dalla malinconia auto-costrittiva alla vera e propria malattia invalidante. Spesso, per combattere la depressione vengono prescritti farmaci che, nel caso di sintomi di una certa entità, possono essere l'unica opzione per migliorare la qualità della vita. Se tuttavia si preferisce non fare ricorso alle medicine, ci sono diverse strategie tanto semplici quanto efficaci da mettere in atto, specie in caso di malinconia passeggera o di depressione legata a particolari circostanze. I seguenti passaggi possono essere altresì utili se combinati ai trattamenti in caso di depressioni più severe.

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Cambiare gli Schemi Mentali

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    Affronta i problemi gestibili. Non tutti i problemi hanno una soluzione immediata; la depressione può essere esacerbata da questioni che sono fuori dal proprio controllo, come problemi di salute, questioni finanziarie e la morte di una persona cara. Per superare le prove più dure della vita, devi allenarti a gestire cose che sai di poter cambiare. Quali sono gli ostacoli minori nella tua vita che ti rendono le giornate negative? Inizia con il superare quelli e pian piano guadagnerai la forza per passare a problemi più grandi.
    • Fissa obiettivi mirati alla soluzione. Pensa a modi concreti con i quali migliorare la tua situazione. Casa tua è in pieno caos? Ecco qualcosa che puoi affrontare. Stabilisci un piano articolato di pulizie, stanza per stanza, e concediti di sentirti soddisfatto man mano che termini un lavoro.
    • Tieni traccia dei tuoi progressi in un diario. A volte il semplice gesto di mettere per iscritto uno scopo fornisce la motivazione per andare avanti e cambiare.
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    Esprimi te stesso. La depressione tende a far sì che le persone si isolino dalla vita, evitando di comunicare con gli altri, ma tenersi dentro le emozioni fa solo peggiorare le cose. I tuoi sentimenti sono importanti perché sono parte di te, quindi trova un modo per esprimerli.
    • Non trascorrere troppo tempo da solo. Fai conversazione quotidianamente con amici, qualche familiare o dei compagni di scuola. Non è necessario parlare di depressione: sii solo te stesso e parla in modo spontaneo.
    • La scrittura, il ballo, le arti visive, la musica e le forme d'arte in genere possono essere davvero terapeutiche per aiutarti a esprimerti.
    • Non temere di mostrare tristezza, paura, rabbia, ansia e altre emozioni che accompagnano la depressione. Questi sentimenti fanno parte della vita tanto quanto la felicità e la soddisfazione. Mescolare le tue emozioni alla vergogna ti farà solo stare peggio.
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    Nutri il tuo lato spirituale. Molte persone in stato depressivo riescono a trovare la pace nella spiritualità.
    • Cerca di meditare. La meditazione si basa sullo sviluppo di schemi mentali che portano all'auto-consapevolezza e alla pace. Trova un gruppo di meditazione vicino a casa tua o fai pratica da solo.
    • Se sei religioso, prova a frequentare il tuo luogo di culto più spesso, fatti coinvolgere in gruppi d'incontro al di fuori delle funzioni. Passare del tempo con persone affini ti farà sentire parte integrante di una comunità.
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    Sii indulgente verso te stesso. La depressione può portare a sentimenti estremamente negativi verso le proprie capacità e la propria personalità. Concentrati su ciò che ti piace di te stesso e sulle cose positive che hai da offrire al mondo invece di indugiare su quello che va storto.
    • Non darti la colpa per essere depresso. Prima o poi, nel corso della vita, la depressione colpisce quasi tutti. Non sei né debole né codardo: soffri di un disturbo che può essere debilitante ma stai facendo dei passi in avanti per superarlo. Questo è coraggio.

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Cambia gli Schemi d'Azione

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    Trascorri più tempo all'aria aperta. Respirare aria fresca, riconnettersi alla natura e crogiolarsi al sole per riequilibrare i livelli di vitamina D può fare molto per aiutarti a risollevare l'umore. Passa del tempo fuori ogni giorno. Quando ti è possibile, lascia la città, fai passeggiate nei boschi, guida fino al lago o allo stagno più vicino.
    • Se è troppo freddo per stare fuori a lungo, apri le tende e lascia entrare la luce naturale in casa.
    • Durante i bui mesi invernali, la terapia fotocromatica può fungere da sostituta dei raggi solari. I prodotti per questa metodica sono disponibili online e in molte farmacie.
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    Tieniti occupato. Attenersi a una routine quotidiana è importante per sfuggire alla malinconia. Se non hai un lavoro o delle lezioni da frequentare, vai in un vicino bar con un libro o con il portatile. Non saltare un giorno solo perché ti senti un po' triste.
    • Fai una lista di compiti da svolgere ogni settimana e depennali man mano che li porti a termine.
    • Assumiti delle responsabilità. Evitare le incombenze quando sei depresso può portare a sentimenti di inadeguatezza e inettitudine. Offriti di accompagnare un parente anziano a far la spesa ogni settimana e fai di tutto per non venire meno alla parola data.
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    Fai sport ogni giorno. Tenere il corpo in movimento rilassa la mente - è appurato che l'esercizio fisico diminuisca l'ansia e la depressione. Trova un tipo di allenamento che ti piaccia, come passeggiare, fare yoga, nuoto o andare in bicicletta e praticalo ogni giorno.
    • Non pensare che stai facendo sport per dimagrire. Concentrati sulle sensazioni positive che ti trasmette il corpo quando lo mantieni attivo, senti il cuore battere e il respiro accelerare.
    • Fai esercizio con qualcuno per divertirti ancora di più. Stabilisci degli appuntamenti settimanali per allenarti con un amico o un parente.

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Esercitati nella Cura di Te Stesso

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    Mangia cibi con proprietà antidepressive. Oltre a seguire un'alimentazione bilanciata, aumenta il consumo di antidepressivi naturali. Salmone, sardine e noci sono tutti ricchissimi di Omega 3, ma non dimenticare anche altri grassi benefici come quelli contenuti in avocado e olio di cocco.
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    Prova gli integratori. Sul mercato sono disponibili moltissimi integratori che fungono da antidepressivi naturali. Prima di assumerli, però, parlane con il medico, in quanto alcuni potrebbero interagire con eventuali farmaci prescritti.
    • L'Iperico (erba di San Giovanni) è un integratore rinomato per il trattamento della depressione e dell'ansia.
    • Il 5-Idrossitriptofano (5-HTP) è un derivato di una pianta africana con effetti stabilizzanti sull'umore.
    • L'S-Adenosil Metionina (SAM o SAM-e) sostituisce i composti prodotti naturalmente dai mammiferi per stabilizzare l'umore.
    • Il tè verde contiene L-Teanina, un antidepressivo naturale. Può essere assunto in forma di capsule o bevuto come un te.
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    Dai un taglio ad alcol e droghe. L'alcol e le droghe potrebbero alleviare momentaneamente i sintomi della depressione, ma quasi sempre rendono la situazione peggiore a lungo termine. Per avere il controllo totale delle tue emozioni è meglio rinunciare del tutto a queste sostanze.
    • L'alcol in realtà è un depressivo e, talvolta, può causare sentimenti negativi che peggiorano anche mentre lo si consuma per puro piacere.
    • Se combatti contro la dipendenza da alcol o droghe, è importante che tu riceva subito un supporto adatto. Non riuscirai a superare la depressione senza un aiuto esterno. Contatta un gruppo AA o NA vicino casa tua per avere informazioni.
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    Vai in terapia. Quando non ti senti più capace di combattere la depressione da solo, sappi che è giunto il momento di chiedere un supporto esterno. I terapisti sono specializzati nell'aiutare le persone a creare nuovi schemi mentali e comportamentali per alleviare la depressione ed evitare che si ripresenti. Il tuo terapista svilupperà un programma su misura per le tue necessità.
    • Ci sono prove concrete che la terapia del linguaggio, specialmente quella cognitiva che si concentra sul cambiare gli schemi mentali negativi, è un trattamento efficace per la depressione, sia da sola che combinata con l'uso di farmaci.
    • Un consiglio pastorale e i gruppi dei 12 passi possono fornire supporto, aiutandoti con le circostanze che accompagnano, causano o sono causate dalla depressione.

Consigli

  • Per la diagnosi iniziale consulta il tuo medico di fiducia. La depressione può essere causata o peggiorata da altre malattie che il medico può escludere o trattare. Fonte: http://it.wikihow.com/

sabato 17 dicembre 2016

Prostata: rimedi naturali per alleviare i disturbi

La prostata è una ghiandola che va controllata periodicamente, da parte degli uomini, in particolare dai 40 anni in su. Per qualcuno, un disturbo alla prostata è fonte di imbarazzo, tanto che a volte i sintomi di qualche problema vengono trascurati: eppure bisogna fare attenzione, la prostata non è semplicemente una ghiandola che fa parte dell’apparato sessuale, ma inerisce le vie urinarie, il cui corretto funzionamento è fondamentale per la vita di ogni essere vivente. Ci sono tuttavia dei rimedi naturali che possono aiutare con i vari disturbi alla prostata.
I disturbi alla prostata si rivelano in maniera differente, magari come difficoltà di minzione, ipertrofia, prostatite, ingrossamenti o addirittura tumori. I consigli che verranno dati di seguito possono venire in aiuto del dolore o della congestione, ma non devono essere presi come unico rimedio attraverso un’autodiagnosi: il ruolo dell’andrologo – e nei casi peggiori dell’oncologo – è fondamentale.
I disturbi più lievi possono dipendere da differenti fattori, come il praticare per troppe ore al giorno determinati sport come il ciclismo, le escursioni di temperatura, i pantaloni troppo stretti nella zona del cavallo, stare seduti troppo a lungo. Possono influire anche abitudini alimentari scorrette, come l’eccessivo consumo di alcol o cibi piccanti. I sintomi dei disturbi alla prostata possono essere rilevati in crescendo: si comincia con dei doloretti nella zona del perineo, la difficoltà a urinare, per poi giungere a febbre, brividi, lombalgia, sangue nelle urine e nei casi peggiori perfino impotenza sessuale.
Per questo esistono molti rimedi naturali che possono venire incontro ai disturbi e accompagnare le prescrizioni dell’andrologo. Tra le sostanze che dovrebbero essere assunte per il bene della prostata, ci sono la serenoa che è un decongestionante e uno spasmolitico, lo zinco e l’echinacea che rafforzano il sistema immunitario e i semi di zucca che hanno un effetto antiossidante. In generale, fa anche bene bere 8 bicchieri d’acqua al giorno e limitare il consumo di carne ed evitare quello di alcolici. Meglio il pesce, i tipi di pesce che contengono omega 3 in particolare. Ecco quindi i cibi che possono fungere da rimedio naturale contro i disturbi alla prostata.
pomodori e mais

Semi di zucca

I semi di zucca rappresentano un toccasana per quelle patologie meno gravi della prostata, perché sono diuretici e posseggono zinco. Si possono consumare secchi, magari durante la normale vita quotidiana, durante un film al posto dei pop corn, oppure attraverso un infuso di semi schiacchiati e mescolati in acqua bollente.

Mais

Il mais come rimedio della nonna per la prostata va utilizzato fresco, bollito nell’acqua come infuso e cotto a fuoco lento per una decina di minuti. Se ne può consumare un massimo di tre tazze a settimana.

Soia

La soia è buona e sana, tanto che può aiutare a combattere i sintomi dei disturbi alla prostata al loro primo stadio, perché contiene fitoestrogeni che potrebbero ridurre la produzione di testosterone, l’ultimo ormone che dovrebbe essere stimolato nel caso di disturbi gravi alla prostata.

Pomodori

Per evitare il cancro alla prostata è consigliata l’introduzione dei pomodori nella dieta quotidiana, perché contengono un potente antiossidante, il licopene.

Semi di anguria

L’anguria, si sa, ha un forte effetto diuretico, ma anche i suoi semi, per realizzare un infuso, possono rappresentare un ottimo rimedio naturale. Basta bollirli con acqua, far raffreddare, filtrare e bere. Attenzione alla quantità: se ne deve bere un litro di quest’infuso, per la durata di dieci giorni.

Ortica

Un altro infuso ideale per combattere i disturbi alla prostata è l’ortica. Ma la quantità consigliabile varia da persona a persona e secondo i propri disturbi, per cui è meglio consultare il medico prima di assumerla. Fonte http://www.greenstyle.it/prostata-rimedi-naturali-per-alleviare-i-disturbi-65703.html

ENI E STATO ITALIANO: FINTE BONIFICHE!





di Gianni Lannes

Manfredonia è uno dei 16 siti italiani ricompresi dalla legge 426 del 1998 nelle aree a grave rischio ambientale, a causa dell'inquinamento industriale provocato dall'Eni. Il ministero dell'Ambiente con decreto del 10 gennaio 2000 ha perimetrato il territorio da disinquinare. A tutt'oggi, nonostante una montagna di denaro pubblico elargita alla Syndial, ovvero alla stessa Eni, la bonifica a Manfredonia è appena al 5 per cento sulla terraferma, e addirittura a zero negli 8,5 chilometri quadrati (853 ettari) nell'area marina prospiciente il petrolchimico. Nel 2008, peraltro, l'Ispra ha trovato in questo mare anche il mercurio. Il folle progetto dell'Energas/Kuwait Petroleum  (un gigantesco deposito di gas a petrolio liquefatto da 300 mila tonnellate annue di gpl) non potrà essere mai realizzato, anche perché insiste in una di queste aree contaminate, quella del porto alti fondali. In questi ultimi 16 anni, i sindaci Prencipe, Campo e Riccardi non hanno garantito il rispetto delle leggi a difesa dell'ambiente e della popolazione, alla stregua della regione Puglia, da Fitto a Vendola fino ad Emiliano, compresi tutti i governi tricolore.







La prossima settimana, comunque, partirà la diffida al ministero dello sviluppo economico e al governo Gentiloni per bloccare il progetto di Diamante Menale e soci stranieri. In ogni caso sarà presentata una denuncia alla commissione europea per l'apertura di una procedura d'infrazione, ed un processo alla corte di giustizia europea, a carico delle irresponsabilità manifestate dalle autorità italiane a vario titolo. Nel 2017 l'Eni e lo Stato italiano saranno chiamati ufficialmente dalla popolazione di Manfredonia ad una tavolo di concertazione per risolvere il gravissimo contenzioso ed avviare il risanamento territoriale, assicurando cure gratuite alla popolazione, ed infine un congruo risarcimento economico. La sinistra farsa partitocratica e dei prenditori di regime è finita per sempre. Questo è scacco matto alla speculazione.



riferimenti:







http://www.bonifiche.minambiente.it/page_anno_5.html

http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sez_controllo_enti/2013/delibera_79_2013.pdf

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=energas Fonte dell'articolo: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2016/12/eni-e-stato-italiano-finte-bonifiche.html

MERCURIO ENI NELL'ADRIATICO





di Gianni Lannes

Avvelenamento infinito ed impunito. Peggio della mafia c'è soltanto l'omertà dello Stato italiano. Le autorità tricolori ad ogni livello hanno consentito all'Eni di  seminare malattie e morte in un paradiso terrestre. E' accaduto a Manfredonia, ma non solo: una strage legalizzata di ignara popolazione e ancora speculazioni in grande stile, incluse le trivelle petrolifere, a danno della gente. La legge 426 del 1998 ha inserito questa zona nei 16 siti di interesse nazionale da bonificare. Con decreto del ministero dell'ambiente datato 10 gennaio 2000, il territorio da mettere in sicurezza e bonificare è stato perimetrato. Soltanto l'area marina inquinata dall'Eni - senza contare la terraferma - si estende per 853 ettari, pari a 8,5 chilometri quadrati. Nel 2008 l'Ispra ha rilevato proprio in loco, ovvero nella zona prospiciente il petrolchimico Anic-Enichem concentrazioni abnormi di veleni industriali, ma soprattutto il letale mercurio. A tutt'oggi, grazie anche all'evidente disinteresse di tutte le istituzioni ben informate sul disastro in atto, dal ministero dell'Ambiente ai sindaci Prencipe, Campo e Riccardi, dell'ente provincia di Foggia, nonché della regione Puglia da Fitto a Vendola ed Emiliano, nonostante i recenti rilievi dell'Arpa, non è stato disinquinato un centimetro quadrato di questo mare in agonia. Proprio qui dove il pericolo sismico e idrogeologico è notoriamente presente, il governo italiano intende autorizzare l'Energas/Kuwait Petroleum ad installare un impianto produttivo di gas a petrolio liquefatto, a rischio di incidente rilevante (secondo le direttive Seveso) da 300 mila tonnellate annue. Nel 2013 l'Italia ha aderito alla convenzione mondiale di Minamata, un trattato internazionale legalmente vincolante. Siamo alla resa dei conti, al redde rationem. E' l'ora di chiamare ufficialmente dinanzi alla Commissione europea, al Consiglio d'Europa, al Parlamento Ue, alla Corte di giustizia Ue e alla Corte dei diritti dell'Uomo, lo Stato italiano e l'Eni ad un atto concreto di responsabilità, in ossequio alla Convenzione di Aarhus (chi inquina paga). Occorre una nuova etica tra giustizia sociale ed ecologia, per un progetto che abbia il rispetto della vita e la conservazione dell'ambiente, come parte fondamentale delle scelte economiche, politiche e sociali.



 riferimenti:


















giovedì 15 dicembre 2016

Soluzione per liberare completamente l'intestino

colon liberare Avere una evacuazione regolare è fondamentale per stare bene in salute. La quantità di energia che abbiamo a disposizione, la capacità di assorbire i nutrienti, il nostro stato emotivo dipendono tutti dalla nostra capacità di liberarci dei rifiuti.
Sempre più persone hanno problemi di emorroidi, stitichezza, gonfiore addominale, fermentazioni, appendicite ed anche attacchi cardiaci dovuti al fatto di non evacuare correttamente, e ci sono prove scientifiche che dimostrano che una causa sta proprio nel moderno water.
Se esaminano la nostra storia ed anche i risultati dei recenti studi ci convinceremo che è proprio così. Il gabinetto moderno ci ha richiesto di cambiare la posizione che usiamo per evacuare il nostro intestino, in modo innaturale rispetto al modo in cui l’uomo e suoi organi si sono formati nel corso dell’evoluzione.
neonati istintivamente si accovacciano per defecare, e così fa la maggior parte della popolazione del mondo. Ma in qualche modo in Occidente ci si è convinti che stare seduti è più civile.
Seduto sul moderno water devi mettere le ginocchia a un angolo di 90 gradi rispetto all’ addome. Tuttavia, la posizione naturale usata da millenni è con le ginocchia molto più vicine al busto, e tale posizione cambia effettivamente le relazioni spaziali dei vostri organi intestinali e la muscolatura, ottimizzando le forze coinvolte nella defecazione.squatty pottyInfatti nella posizione seduta il muscolo puborettale del colon, che serve per controllare la fuoriuscita degli escrementi (continenza), è contratto e quindi alcuni rifiuti non vengono espulsi, infatti la posizione che assumiamo tutti i giorni sul WC rilassa solo parzialmente il muscolo puborettale e dobbiamo sforzarci molto di più per spremerle fuori (causando emorroidi negli anni). Lo sforzo supplementare ha anche  alcuni effetti biologici indesiderati, tra cui una temporanea interruzione del flusso cardiaco.
Invece nella posizione accovacciata, che è quella naturale per la fisiologia del nostro intestino, il muscolo puborettale è rilassato, l’intestino è dritto e libero di espellere completamente le feci.
“La posizione accovacciata è fin dalle origini dell’uomo la più naturale… il muscolo intestinale si raddrizza e l’evacuazione avviene senza problemi! Chi l’ha detto? Alcuni ricercatori giapponesi che hanno somministrato a un gruppo di volontari sostanze luminose. Risultato numero 1: quando siamo accovacciati il lume intestinale si raddrizza per bene e fila tutto liscio…; risultato numero 2: esistono persone molto buone e disponibili che si lasciano somministrare sostanze luminose per poi sottoporsi a radiografia mentre fanno la cacca! Due cose degne di nota!”  Dott.ssa Giulia Enders, autrice del bestseller L’Intestino Felicemuscolo puborettale                         Lo squatting (defecazione accovacciata) è il modo in cui i nostri antenati andavano in bagno fino alla metà del 19 ° secolo. Il “progresso” della società occidentale può essere in parte la colpa per più alti tassi di malattie del colon e pelviche, come descritto da un rapporto nel Israel Journal of Medical Science:
“La prevalenza delle malattie intestinali (emorroidi, appendicite, polipi, colite ulcerosa, sindrome dell’intestino irritabile, diverticolite e il cancro del colon) sono simili nei bianchi del Sud Africa e nelle popolazioni dei paesi occidentali prosperi. Tra i sudafricani neri con uno stile di vita tradizionale, queste malattie sono molto rare o quasi sconosciute”.
Secondo il Dr. Jonathan Isbit di Nature’s Platform
“Per motivi di sicurezza, la natura ha deliberatamente creato un’ostacolo all’evacuazione che può essere rimosso solo da accovacciati. In qualsiasi altra posizione, le impostazioni predefinite del colon mettono il freno alla fuoriuscita. Questo è il motivo per cui la posizione seduta convenzionale priva il colon di sostegno dalle cosce e lascia il retto soffocato dal muscolo puborettale. Questi ostacoli rendono difficile ed incompleta l’eliminazione. E’ come cercare di guidare una macchina senza rilasciare il freno a mano.
Un’evacuazione incompleta cronica, combinata con la disidratazione, permette ai rifiuti di incrostarti alla parete del colon. Il passaggio diventa sempre più ristretto e le cellule iniziano a soffocare. L’esposizione prolungata a tossine spesso innescano mutazioni maligne. “
BENEFICI DELLO SQUATTING
  • Rende l’eliminazione veloce, più facile e più completa. Questo aiuta a prevenire la “stasi fecale”, un fattore primario nel tumore del colon, appendicite e infiammazione del colon.
  • Protegge i nervi che controllano la prostata, della vescica e l’utero impedendogli di danneggiarsi con lo sforzo.
  • Sigilla saldamente la valvola ileocecale, tra il colon e l’intestino tenue; in posizione seduta convenzionale, questa valvola è supportata e le feci possono risalire anziché uscire, contaminando il tenue.
  • Rilassa il muscolo puborettale che soffoca normalmente il retto al fine di mantenere la continenza.
  • Utilizza le cosce per sostenere il colon senza sforzare altro. Lo sforzare cronico sul water può causare ernie, diverticolosi, e prolasso degli organi pelvici.
  • Un trattamento altamente efficace, non invasivo per le emorroidi, come dimostrato dalla ricerca clinica pubblicata.
  • Per le donne incinte evita la pressione sull’utero.
Da qualche anno data la necessità di voler assumere questa posizione in casa senza cambiare la struttura del proprio bagno è in commercio lo Squatty Potty, che si adatta al water permettendo di assumere la posizione accovacciata. Fino a poco tempo fa bisognava ordinarlo dall’estero mentre ora è disponibile anche in Italia cliccando qui. 
Fonte https://www.dionidream.com/squatty-potty-liberare-intestino/