venerdì 4 marzo 2016

La bellissima figura della Lorenzin nel programma Piazza Pulita

                                     L'imbarazzante performance del ministro della salute Lorenzin ...





L'imbarazzante performance del ministro della salute Lorenzin a Piazza Pulita: Non sa che la pertosse è un batterio, NON un virus ("che cammina e saltella!")
Non sa, o finge di non sapere, che l'esavalente NON è obbligatorio.

Dati sparati a cavolo dalla nostra ministra, raccolti in un video.

Fatelo diventare virale. Tratto da La Leva di Archimede.org http://www.laleva.org/it

giovedì 3 marzo 2016

Curare il raffreddore con acqua ossigenata, e i suoi mille usi

Risale al 1928 la ricerca che ha portato alla conclusione che il virus che causa il raffreddore entra nel nostro corpo attraverso il canale uditivo.
Questa teoria, scoperta dal dottor Richard Simmons, afferma inoltre che il raffreddore non può entrare nel nostro corpo in nessun altro modo.
Ecco perché un modo fondamentale per evitare il contagio è mantenere le mani lontane dalle orecchie.
Nel 1938, grazie a questa teoria, molti medici sono riusciti a curare in modo veloce ed efficace questo virus che, anche se oggi non rappresenta un pericolo per la nostra salute, all’epoca era poteva essere davvero un problema. Risale a questa epoca la scoperta che ha connesso l’acqua ossigenata al raffreddore.
I medici mettevano qualche goccia di acqua ossigenata nelle orecchie dei pazienti, riuscendo a pulire e disinfettare il canale uditivo.
Se avverti sintomi di raffreddore o influenza, prova a rimediare con questo trattamento, da ripetere varie volte fin quando l’acqua ossigenata cominci a creare bollicine.
Bisogna comunque ricordarsi di usare l’acqua ossigenata della farmacia e non quella cosmetica, in quanto potrebbe essere molto pericolosa per il canale uditivo.
Poggia la testa su un lato e inserisci nell’orecchio 3 gocce di acqua ossigenata, da lasciare per 15 minuti. Una volta trascorso questo tempo, cambiare lato e far uscire tutta l’acqua ossigenata e ripetere con l’altro orecchio.
Applica questo trattamento 5 volte al giorno. Fonte: http://www.rimedio-naturale.it/curare-il-raffreddore-con-acqua-ossigenata.html

Acqua ossigenata e mille usi con poca spesa                                                    

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    acqua ossigenata
  • Conoscete i benefici dell’acqua ossigenata?
    Il 90% delle persone non lo sa perché non sono notizie divulgate, trattandosi di un prodotto economico e non particolarmente redditizio. La percentuale corretta è del 3% di perossido d’idrogeno 
    Attenzione comunque di non abusare dell’acqua ossigenata per la cura della persona, e per altri trattamenti. Deve essere usata nel modo corretto e non assiduamente. 
    Questi sono alcuni degli effetti benefici dell’acqua ossigenata:
    • Uccide i germi del cavo orale.Versato un cucchiaio in un bicchiere d’acqua è ottimo per i gargarismi e anche come dentifricio, mettendone qualche goccia sullo spazzolino da denti.
    • Schiarisce denti (usare un cucchiaino di acqua ossigenata diluita al 10% come un normale collutorio).
    • Disinfetta lo spazzolino da denti evitando contaminazioni ad esempio di gengivite alle altre persone che vivono in casa e condividono lo stesso bagno dove, in genere, tutti gli spazzolini stanno “vicini vicini” (basta immergere lo spazzolino in un bicchiere contenete sufficiente acqua ossigenata).
    • Disinfetta le superfici meglio di qualsiasi altro prodotto (ottima per bagni e cucine).
    • Elimina i funghi che causano il cattivo odore dei piedi (usarla la sera, prima di andare a letto, impedisce lo sviluppo della tigna e d’altri funghi).
    • Evita infezioni, disinfetta e uccide germi ed altri microrganismi nocivi.
    • Aiutare nella guarigione (usata più volte al giorno, in alcuni casi può coadiuvare nella regressione di una cancrena della pelle).
    • Allevia il raffreddore, influenza o sinusite (mescolare 1/4 di acqua ossigenata e 3/4 con acqua pura, introdurre con un contagocce nelle narici alcune gocce e poi soffiarsi il naso).
    • Aiuta a mantenere la salute della pelle (può essere utilizzato in caso di micosi).
    • Disinfetta i vestiti macchiati di sangue o altre secrezioni corporee (mettere i capi in ammollo in una soluzione d’acqua ossigenata al 10% prima del lavaggio normale).
    • Uccide i batteri in cucina, inclusa la salmonella (dopo l’uso di utensili, disinfettare con acqua ossigenata).
    • Rimuove gradualmente il tartaro dai denti (inumidire lo spazzolino con alcune gocce d’acqua ossigenata ed usarlo normalmente, risciacquando la bocca alla fine).
     Fonte: http://ambientebio.it/acqua-ossigenata-e-mille-usi-con-poca-spesa/

AGENDA 21 - PROTOCOLLO DI DEPOPOLAMENTO DELL'ELITE

La dialettica hegeliana
Problema – Reazione – Soluzione
Creare un Problema – Causare una Reazione – Offrire una Soluzione

William Benton, assistente segretario di Stato americano presso l’UNESCO 1946: (UNESCO è l’Organizzazione delle Nazioni Unite per Educazione, Scienza e Cultura) “Fino a quando un bambino respira l’aria avvelenata del nazionalismo, l’educazione delle menti nel mondo può produrre solo risultati precari. Come abbiamo sottolineato, è spesso la famiglia che infetta il bambino con il nazionalismo estremo. Le scuole pertanto utilizzano gli strumenti descritti in precedenza per combattere gli atteggiamenti di famiglia che favoriscono sciovinismo (nazionalismo) ... noi dobbiamo attualmente riconoscere nel nazionalismo il maggior ostacolo per lo sviluppo della mentalità
mondiale. Siamo all’inizio di un lungo processo di abbattimento dei muri della sovranità nazionale. L’ UNESCO deve esserne il pioniere.“


Club di Roma, La Prima Grande Rivoluzione, 1991:
“Alla ricerca di un nuovo nemico che ci unisca, abbiamo tirato fuori l’idea che inquinamento, minaccia del riscaldamento globale, scarsità d’acqua, fame e cose simili avrebbero centrato l’obiettivo (questa è la prova assoluta che il riscaldamento globale causato dall’uomo è solo una bugia ) .... Ma nel designare questi come il nemico, cadiamo nella trappola di confondere i sintomi per le cause. Tutti questi pericoli sono causati dall’intervento umano, ed è solo attraverso un cambio di atteggiamenti e comportamenti che possono essere superati. Il vero nemico, allora, è l’umanità stessa “.

“Dobbiamo parlare con maggiore chiarezza a proposito di sessualità, la contraccezione, l’ aborto, riguardo valori che controllino la popolazione, perché la crisi ecologica, in breve, è la crisi della popolazione. Tagliamo la popolazione del 90% e non saranno rimaste abbastanza persone che causino grandi quantità di danni ecologici “.


Aldous Huxley, Mondo Nuovo 1946:
Non esiste, ben inteso, nessuna ragione perchè i nuovi totalitarismi debbano somigliare ai vecchi. Il governo basato su manganelli e plotoni di esecuzione, carestie artificiali, imprigionamenti e deportazioni di massa, è non soltano disumano (cosa che, oggi come oggi, non preoccupa nessuno più di tanto), ma provatamente inefficiente.
E questo, in un’era di tecnologia avanzata, è un peccato contro lo Spirito Santo.
Aldous Huxley, Lettura chiamata L’Esplosione Demografica (Population Explosion) 1959:
“... Chiediamoci quali sono le alternative concrete, visto che ci troviamo di fronte al problema della crescita demografica. Un’alternativa è quella di non fare nulla in particolare riguardo ciò e lasciare che le cose vadano avanti così ... La domanda è: stiamo andando a ristabilire l’equilibrio in modo naturale, che è una maniera brutale e interamente anti-umana, o stiamo andando a ripristinarla in una maniera intelligente, razionale ed umana ... 
Provate ad aumentare per quanto possibile la produzione e allo stesso tempo tentate di ristabilire l’equilibrio tra il tasso di natalità con mezzi meno raccapriccianti di quelli che vengono utilizzati dalla natura – da tecnologie intelligenti e metodi umani? ... Ci sono delle difficoltà enormi nel modo di attuare qualsiasi politica di grande portata della limitazione della popolazione; mentre il controllo della morte è estremamente semplice in circostanze moderne, il controllo delle nascite è estremamente difficile. Il motivo è molto semplice: il controllo della morte – il controllo, per esempio, di malattie infettive – può essere realizzato da una manciata di esperti e da una forza lavoro alquanto piccola di persone non qualificate e richiede una spesa molto piccola di capitale“.


Barry Commoner, Fare la pace col pianeta:
“Ci sono state ‘proposte triage’, che avrebbero condannato a morte intere nazioni attraverso alcune specie di ‘negligenza benigna’ globale. Ci sono stati regimi che hanno costretto la gente a ridurre la loro fertilità, con mezzi fisici e legali che sono rimasti sinistramente non specificati. Ora ci viene detto che dobbiamo limitare anziché estendere i nostri sforzi per sfamare i popoli affamati del mondo. Come andrà a finire? ” Il segretario alla Difesa William S. Cohen, 28 aprile 1997, testimonianza davanti alla Commissione Congresso :” Ci sono dei rapporti, per esempio, che riferiscono di alcuni paesi che hanno cercato di costruire qualcosa di simile al virus Ebola, e che, per usare un eufemismo, sembrerebbe essere molto pericoloso. Alvin Toeffler ha scritto riguardo a questo, di alcuni scienziati che nei loro laboratori stanno cercando di individuare alcuni tipi di agenti patogeni che colpirebbero ceppi etnici specifici, in modo tale da eliminare alcune etnie e razze; altri stanno progettando attraverso una specie di ingegneria genetica, una sorta di insetti in grado di distruggere colture specifiche. Altri sono impegnati anche in una specie di terrorismo ecologico in base al quale si possa alterare il clima, generare terremoti, eruzioni vulcaniche a distanza attraverso l’uso di onde elettromagnetiche. Esistono quindi molte menti ingegnose che sono al lavoro che cercano il modo di provocare terrore contro altre nazioni. E’ reale, questo è il motivo per cui dobbiamo intensificare i nostri sforzi, ed è per questo che è così importante“.


Jacques Cousteau Ambasciatore UNESCO 1991:
“Al fine di salvare il pianeta sarebbe necessario uccidere 350.000 persone al giorno.”

Jacques Cousteau, Popolazione: Punti di vista opposti:
"Se vogliamo che il nostro sforzo precario abbia successo, dobbiamo convincere tutti gli esseri umani a partecipare alla nostra avventura, e dobbiamo trovare urgentemente soluzioni per contenere l’esplosione demografica che ha una diretta influenza sull’ impoverimento delle comunità svantaggiate. In caso contrario, un risentimento generalizzato genererà odio, ed il più brutto genocidio che si possa immaginare, che coinvolgerà miliardi di persone, sarà inevitabile“.

“La crescita demografica incontrollata e la povertà non devono essere combattute dall’interno, dall’Europa, dal Nord America, o qualunque nazione o gruppo di nazioni, ma deve essere attaccato dall’esterno – da organismi internazionali supportati in questo lavoro formidabile da organizzazioni competenti e totalmente non governative“.

Bertrand Russell, L’Impatto della Scienza sulla Società (The Impact Of Science On Society) 1953
"Non pretendo di dire che il controllo delle nascite sia il solo mezzo per impedire ad una popolazione di aumentare. Ce ne sono altri... la guerra è piuttosto deludente a riguardo, ma una guerra batteriologica potrebbe rivelarsi efficace. Se una peste potesse propagarsi nel mondo ad ogni generazione, i sopravvissuti potrebbero procreare liberamente senza riempire troppo il mondo.. Lo stato delle cose potrebbe essere un po ‘sgradevole, ma che importa? Le persone veramente nobili sono indifferenti alla felicità, soprattutto a quella di altre persone ...
Ci sono tre modi di garantire una società che voglia essere stabile per quanto riguarda la popolazione. Il primo è quello del controllo delle nascite, il secondo quello dell’infanticidio o con guerre realmente distruttive, e il terzo attraverso una povertà generale, fatta eccezione per una potente minoranza ...“


Henry Kissinger, 1978:
"La politica degli USA nei confronti del Terzo Mondo dovrebbe essere di spopolamento". 



David Rockefeller, 2000:
"Siamo sull’orlo di una trasformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la “giusta crisi” globale e le nazioni accetteranno il “Nuovo Ordine Mondiale”.


David Rockefeller: Memorie 2002 Fondatore del CFR
(Memoirs):
"Noi controlliamo le istituzioni politiche e economiche americane. Alcuni credono che facciamo parte di una cabala segreta che manovra contro gli interessi degli Stati Uniti, definendo me e la mia famiglia come ‘internazionalisti’ e di cospirare con altri nel mondo per costruire una struttura politica ed economica integrate – un nuovo mondo, se volete. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole, e sono orgoglioso di esserlo”.


David Rockefeller, Co-fondatore della Commissione Trilaterale:
"Siamo grati al Washington Post, al New York Times, al Time magazine, e ad altre grandi pubblicazioni i cui direttori hanno partecipato ai nostri incontri e hanno rispettato le loro promesse di discrezione per quasi quarant’anni. Sarebbe stato impossibile per noi, sviluppare il nostro progetto per il mondo se fossimo stati esposti alle luci della pubblicità nel corso di questi anni. Ma il mondo è adesso più sofisticato e pronto a marciare verso un governo mondiale che non conoscerà mai più la guerra, ma solo la pace e la prosperità per l’intera umanità. La sovranità sovranazionale di una élite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale esercitata nei secoli passati."

Fonte: 

mercoledì 2 marzo 2016

La verità sul grano che mangiamo

Il grano importato dall'estero, con un glutine più tenace e allergenico, sembra indispensabile per i pastifici. Ma gli agricoltori dicono di no, meglio il grano italiano, che da solo però non basta a coprire il fabbisogno. Lo spettro delle aflatossine e delle normative blande
29 Febbraio 2016

La verità sul grano che mangiamo
Al porto di Bari, gli agricoltori di Coldiretti Puglia e Basilicata hanno bloccato il transito di tir stracolmi di grano duro. Grano proveniente dall’estero e probabilmente contaminato.
“In Italia può essere consumato anche dai bambini ciò che in Canada non va bene neppure per gli animali”. È la denuncia di Coldiretti, che segnala la mancanza di trasparenza sull’etichetta.
Se il grano è avvelenato è molto probabile che lo sarà anche la pasta e i derivati che consumiamo. Il grano duro coltivato in Italia non basta per produrre tutta la pasta che consumiamo e che esportiamo in gran quantità. E così importiamo grano dall’estero, ma con seri problemi sulla qualità.
 Gli industriali dei pastifici non ci stanno: “Producendo pasta fatta con solo grano italiano non potremmo esportarne il 58% ed è proprio il grano estero, con un glutine più forte, a migliorare la pasta italiana”.
Cosa vuol dire migliorare? Vuol dire essenzialmente rendere la semola più tenace e quindi più lavorabile, un prodotto finale che non scuoce facilmente, ma che è anche difficilmente digeribile ed è causa continua di infiammazioni intestinali.
Qualche giorno fa al porto di Bari sono arrivate quattro navi provenienti da Regno Unito, Canada e Panama. Proprio nel grano trasportato in quest’ultima, il Corpo Forestale ha rilevato la presenza di aflatossine cancerogene. Non un caso isolato secondo Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Puglia: “La qualità del grano straniero? Se è contaminato, lo sono anche pane e pasta”. Due i principali nodi: il lungo periodo di navigazione che può alterare il prodotto e la mancanza di indicazione sull’etichetta circa l’origine. “Ci preoccupa – spiega Cantele – anche la presenza di Deossinivalenolo (Don o vomitossina)”. Questo perché i parametri europei sui limiti di Don nei cereali utilizzati per l’alimentazione umana sono quasi il doppio rispetto a quelli imposti in Canada. In soldoni, dice Cantele, “in Italia è considerato commestibile ciò che i canadesi non darebbero neppure agli animali”.
Da luglio 2015 a febbraio 2016 al porto di Bari è stato scaricato un milione di tonnellate di grano. “Arriva da Canada, Turchia, Argentina, Singapore, Hong Kong, Marocco, Olanda, Antigua, Sierra Leone, Cipro – spiega il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – e spesso passa da porti inglesi, francesi, da Malta e Gibilterra”. E tutto ciò non accade solo a Bari: navi cariche di grano duro arrivano a Napoli, Ravenna, Palermo e in altre città. Il motivo è semplice. Fino a una decina di anni fa l’Italia produceva 4,5 milioni di grano duro l’anno, ma dopo il drastico calo delle superfici coltivate oggi si copre solo il 60% del fabbisogno. Tutto il resto arriva dall’estero: nel 2015 sono stati importate 2,3 milioni di tonnellate di frumento. “Per questo – dice Coldiretti – vanno controllati i vari passaggi della filiera”, sebbene il grano made in Italy non sia di per sé superiore a quello d’importazione.
Sul fronte imprenditoriale intanto si ergono muri. l’Italmopa (Associazione Industriali Mugnai) definisce “un’irresponsabile strategia di terrorismo mediatico” quella di Coldiretti e ricorda che vengono importati grani ricchi di proteine, che danno alla pasta italiana le caratteristiche per la quale è conosciuta. In primis la tenuta di cottura. Stessa posizione per l’Associazione delle industrie del dolce e della pasta, che ha persino pubblicato le sue ’10 verità’ sul grano estero. In sintesi: le importazioni non sono una novità e il frumento straniero è sicuro e non viene comprato per risparmiare (anzi spesso costa anche di più), ma serve ad aggiungere stabilità alla qualità del grano italiano. E ancora: “La selezione dei migliori grani dipende da stagione e qualità dei raccolti”. Ne consegue che “un’eventuale contaminazione delle materie prime riguarda sia il grano italiano che quello straniero”.
 Ma se per Italmopa “i costanti e severi controlli” di autorità e aziende garantiscono il rispetto delle normative, non tutti la pensano così. Il responsabile della Sicurezza alimentare di Coldiretti, Rolando Manfredini, a ilfattoquotidiano.it ribadisce: “Non siamo contro le importazioni, ma vogliamo garanzie sulle origini del prodotto e maggiori controlli”. E della tutela della salute parla anche il presidente di Confagricoltura Puglia, Donato Rossi: “Tutti i tir, container e silos devono essere controllati”. E non accade. Chi verifica il ciclo della pasta? “Nessuno”, risponde Polignieri di Slow Food, che ha lanciato il primo allarme nel 2010. Per capire se la pasta è di qualità bisogna analizzare alcuni fattori: la presenza di micotossine nel grano duro (estero o italiano), eventuali deterioramenti del prodotto durante i trasporti, i limiti imposti dall’Ue che pare non accorgersi che un italiano medio consuma più pasta di un norvegese.
Le leggi europee purtroppo non aiutano. “Il Regolamento Comunitario 1881/2006 è calibrato su un consumatore medio europeo e non mediterraneo, che storicamente consuma più pasta, pane e cereali”, spiega Polignieri. Su questa base l’Europa ha dettato i valori massimi di alcuni contaminanti nel grano. Si parla di piombo, cadmio, mercurio e micotossine (come aflatossine e Don). Per la maggior parte dei Paesi al mondo, ad esempio, i valori del Don sono allineati tra 750 e 1000 ng/g nei cereali, mentre in Italia il limite è fissato a 1750, come nel nord Europa, dove però si mangia molta meno pasta. “Ma c’è di più – dice Polignieri – Sempre lo stesso regolamento riconosce per pasta e pane una quantità di Don che scende miracolosamente a 750 e 500. Mi domando come sia possibile”. E dato che quel limite scende a 200 ng/g negli alimenti a base di cereali o comunque destinati a lattanti e bambini sotto i 3 anni “bisogna chiarire che al di sotto dei 6 anni non si può mangiare la stessa pasta degli adulti”. Questi i limiti delle norme. Poi c’è un mondo che si muove al di fuori delle regole. “Importiamo cereali a uso zootecnico”, dice Polignieri: non è legale, ma c’è chi lo fa proprio per mancanza di controlli. E, una volta nel silos, il grano è italiano.
Sempre sul fronte della contaminazione, che vi sia una differenza tra un posto e l’altro del mondo ormai è dimostrato. Proprio sulla vomitossina un progetto delle Politiche agricole (Micocer 2006-2008) ha definito la minore incidenza nei grani del Sud, rispetto a quelli del Nord Italia. Questo perché il clima umido e le piogge favoriscono la presenza di micotossine, mentre il grano del Sud viene raccolto a temperature molto alte (tra i 28 e i 48 gradi) che non ne permettono la proliferazione. E in Canada il clima è umido. A ciò bisogna aggiungere gli effetti di lunghi viaggi transoceanici a bordo di navi cargo: scarsa aerazione, umidità ed escursioni termiche. Altra fase, altra rogna: la miscela. “Vorrei ricordare che il regolamento 1881 – spiega Polignieri – vieta di miscelare frumenti in norma con quelli che superano i valori massimi, con lo scopo di  stemperarne il carico di tossina”. Vietato ‘il taglio’ insomma. Che pur riducendo i valori, non li rende idonei all’alimentazione dei bambini. A gestire il tutto ci sarebbero cinque multinazionali che controllano il mercato del grano.

La Monsanto e il controllo mondiale delle sementi.

La Monsanto sta tentando di prendersi il controllo di tutte le riserve di sementi nel mondo nasconendo tutti i dati sui danni che gli Ogm provocano all’ecosistema e alla salute umana: lo sostiene Jeffrey M. Smith, ricercatore dell’Institute for Responsible Technology intervistato dalla tv RT (in allegato la videointervista e la traduzione).

Monsanto e il controllo mondiale delle sementi
Ecco un’ampia sintesi dell’intervista rilasciata da Jeffrey Smith alla tv americana.
D. Lei è contrario all’utilizzo degli Ogm sulla base di motivazioni puramente scientifiche e mediche oppure anche per questioni morali?
JS: Non ho alcun problema con la tecnologia di per sé. Penso sia importante avere a portata di mano la tecnologia quando si tratta di correggere un gene difettoso nell’essere umano utilizzando la terapia genica umana. Ma questo è un rischio che la persona accetta di assumere. Oggi come oggi non è possibile manipolare i geni in maniera prevedibile e sicura per proteggere la salute e l’ambiente. Quindi non è un atto responsabile lasciare che si diffondano i prodotti di questa scienza alle prime armi, perché ci ritrovereno effetti collaterali nel cibo e nell’ambiente dovuti alla contaminazione che sarà irreversibile.
D: I sostenitori delle coltivazioni ogm affermano che sono utili per combattere la povertà, la fame e le melattie nei paesi in via di sviluppo. C’è qualche verità in tutto questo?
JS: Non secondo gli esperti; a sostenere queste cose sono gli addetti alle pubbliche relazioni dell’industria del biotech. Gli esperti mondiali hanno a disposizione il rapporto “I-Stat” promosso dalle Nazioni Unite e dall’Oms ed esso conclude che gli Ogm, attualmente, non hanno nulla da offrire in fatto di risoluzione del problema della fame nel mondo o dell’eradicazione della povertà. Erano state fatte promesse, ma di fatto la resa dei terreni non è aumentata, anzi è stata ridotta stando ai dati di scienziati indipendenti.
D: Dal suo punto di vista, si può trarre qualche beneficio tangibile dagli Ogm?
JS: Solo se si è ciechi. Il cereale ogm più famoso è il “roundup ready”, prodotto dalla Monsanto, che produce l’erbicida Roundup. Il cereale è stato modificato per poter assorbire dosi di erbicida che ucciderebbero piante normali. Se la guardiamo dalla ristretta prospettiva di un agricoltore, è facile: puoi spruzzare quanto erbicida vuoi sulle piante, uccidere tutte le biodiversità ma non il cereale che coltivi. Quello a cui non si pensa è il danno alla salute per coloro che mangiano quel cereale; non si pensa al danno che si fa al suolo, all’ecosistema, a come si favoriscono le malattie delle altre piante. A fornire alla Monsanto i fondi per la ricerca sono uomini “della Monsanto” dentro le istituzioni. Quando è stato approvato l’ormone bovino della crescita – il farmaco che la Monsanto inietta nelle mucche per aumentare la produzione di latte – c’erano uomini dela Monsanto nei posti che contavano.
D: Ci sono paesi che si oppongono ufficialmente agli Ogm?
JS: Sì. Ci sono molti paesi che non permettono le semine di ogm. Molti paesi in Europa, come la Svizzera, o il Perù e il Venezuela nel sud America. Ci sono nazioni come lo Zambia che non permettono la presenza di ogm negli approvvigionamenti di cibo. Purtroppo però ci sono sei nazioni che hanno la maggior delle coltivazioni ogm, fino al 90%, ed esportano cibo in tutto il mondo, provocando così l’esposizione di un scaco di persone.  Ma in Europa il veto maggiore non viene dai governi, bensì dall’industria alimentare. Nel febbraio 1991 uno scienziato inglese si mise a fare ricerca sugli ogm per capire come li si poteva testare per la sicurezza. Casualmente scoprì che erano estremamente pericolosi e che in 10 giorni avevano causato danni massivi alla salute dei topi. Rese pubbliche queste preoccupazioni, fu un eroe per due giorni, ma poi arrivò una telefonata dall’ufficio del primo ministro inglese al direttore dell’istituto e il ricercatore venne silurato e messo a tacere con la minaccia di una denuncia. I media però scoprirono quanto accaduto e parlarono di questi pericoli. Aumentò la contrarietà da parte dei consumatori e quindi Unilever, seguita da Nestlè e da altre società, si impegnò a non usare derivati degli ogm in Europa. Ma le stesse compagnie li utilizzano altrove, poiché non c’è stata sufficiente informazione.
D: Il genoma geneticamente modificato è reversibile? Parlando dell’Europa, lì la UE ha imposto che i prodotti Ogm siano indicati in etichetta, ma c’è un’ambiguità nel sistema? Lei pensa che vedremo aumentare sempre più I campi ogm anche in Europa?
JS: Per chiarire: in Europa I prodotti importati che contengono Ogm devono essere identificabili dall’etichetta, ma se i mangimi importati sono ogm e con quelli si alimentano gli animali, allora latte e carne in Europa non hanno l’obbligo di riportare in etichetta l’indicazione “geneticamente modificato”. Questa ambiguità ha permesso di far entrare in Europa milioni di tonnellate di alimenti geneticamente modificati e questo, noi crediamo, ha comportato problemi di salute. Negli Usa stiamo vedendo un sacco di problemi di salute provocati dagli Ogm: disturbi gastrointestinali, problemi al sistema immunitario come allergie e asma, malattie autoimmuni, diabete, patologie infiammatorie e disturbi della riproduzione come infertilità.  E vediamo anche che tali malattie possono regredire nell’uomo e negli animali quando passano a un’alimentazione priva di ogm. In Europa la valutazione è più difficile perché la gente viene esposta agli ogm attraverso i prodotti animali. Si vedono comunque già i danni sugli animali; abbiamo visto danni a pressochè ogni organo e sistema negli animali, crescita di cellule potenzialmente cancerogene; cervelli, fegati e testicoli più piccoli, organi infiammati, danni a fegato e reni eccetera. Ma non conosciamo l’impatto sull’uomo quando mangia animali malati. Inoltre gli animali alimentati con ogm hanno anche deficit nutritivi, poiché il Roundup si lega ai nutrienti nella pianta rendendoli indisponibili.  Gli animali mangiano cereali e vegetali trattati con Roundup, quindi cibo non nutriente.
D: Ma se gli ogm sono così pericolosi come dice, perché il loro mercato continua ad aumentare?
JS: A crescere sono le vendite di prodotti non-ogm, che stanno crescendo più velocemente di ogni altro prodotto. Il presidente della Whole Food Market ha dichiarato al giornale Usa Today che quando persone terze verificano che un prodotto è veramente senza ogm, le sue vendite aumentano dal 15 al 30%.  Siamo al punto critico soprattutto in Europa.  La richiesta di prodotti non-ogm aumenta perchè la gente teme per la propria salute e questo ha fatto sì che siano state approvate leggi sull’etichettatura anche in Connecticut e in Maine. C’è un forte movimento anti-ogm e noi crediamo che che possa portare alla loro eliminazione.
D: Ma società come la Monsanto sono sicuramente al corrente delle ripercussioni e dei pericoli. Quindi cosa c’è dietro?
JS: Confermo quanto lei ha detto: ho parlato con uno scienziato che lavora per Monsanto e ha confermato quanto già sappiamo e cioè che quando sono emersi i danni sui topi del mais Monsanto, hanno riscritto gli studi per nascondere le prove. Mi ha anche detto che gli studi della Monsanto sull’ormone bovino della crescita hanno riscontrato nel latte così tanto IGF-1, un ormone che favorisce l’insorgenza del cancro, che tre scienziati dopo quell’esperimento hanno smesso di bere latte, anche quello biologico. Ho parlato con una persona che era a San Francisco alla conferenza del 1999 e ha sentito un consulente Monsanto domandare ai dirigenti qual era il loro futuro ideale nei successivi 15-20 anni. E quelli hanno descritto un mondo dove il 100% di tutti i semi sul mercato erano geneticamente modificati e coperti da brevetto. Questo darebbe alla Monsanto e alle altre industrie del biotech il controllo completo su tutte le riserve di sementi del mondo e quando si ha il controllo del cibo si ha il controllo di tutto. Vogliono introdurre la tecnologia “terminator” per rendere i semi sterili e sarebbe la rovina di quell’1,4 miliardi di agricoltori che ancora preservano i loro semi. Vogliono che tutti gli agricoltori del mondo acquistino i semi dal catalogo della Monsanto, rigorosamente ogm. Vogliono sostituirsi a ciò che si è ottenuto in miliardi di anni di evoluzione in nome del profitto e del potere.
D: Riguardo ai terreni, la penetrazione del genoma geneticamente modificato nell’ecosistema agricolo è reversibile? O è troppo tardi?
JS: Noi sappiamo che i geni possono trasferirsi dai cereali ogm ai micro-organismi del terreno e agli animaletti che in quei suoli vivono. Inoltre il Roundup viene spruzzato su milioni di acri in quantità enormi; distrugge i batteri utili del terreno che forniscono nutrimento alle piante e favorisce I batteri patogeni; infatti oltre 40 malattie delle piante sono in aumento negli Usa. Può restare nel terreno per anni, anche per decenni. E’ un problema enorme; poi c’è la tossina BT, prodotta nel mais e nel cotone. E’ stata pensata per aprire piccoli buchi negli stomaci degli insetti per ucciderli e ora si è scoperto che apre buchi anche nelle cellule umane, passa attraverso le pareti cellulari e in qualche modo entra nella circolazione sanguigna. E’ stata trovata nel 93% delle donne gravide studiate e nell’80% dei feti non nati. La tossina BT si lega anche al terreno, può finire nei fiumi e colpire l’ecosistema marino. 
di Alexis Myriel tratto da http://www.terranuova.it/