domenica 19 febbraio 2017

DITTATURA TRICOLORE!

 di Gianni Lannes

Condanne penali e civili per chi diffonde notizie «esagerate o tendenziose che riguardino dati o fatti manifestamente infondati o falsi». Giusto, anzi sacrosanto, ma non riguarda la cosiddetta informazione (o meglio disinformazione) di giornali, radio e tv. E’ un passaggio del disegno di legge “Disposizioni per prevenire la manipolazione dell’informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l’alfabetizzazione mediatica” presentato qualche giorno fa al Senato contro i blog e i forum che riportano fake news.Sul sito parlamentare, però non appare nulla e c’è scritto: «Nessun testo disponibile». E poi c’è questa fissa miope, da colonizzati, di infarcire la lingua italiana di citazioni in inglese.

Lo Stato italiano in barba all’articolo 11 della Costituzione repubblicana continua a partecipare alle guerre USA e si accinge a spendere quasi 50 miliardi di euro nel 2018. Le banche truffano milioni di risparmiatori e vengono premiate dal governo che nessuno ha votato, piazzato dall’abusivo inquilino del Quirinale, tale Sergio Mattarella, con 20 miliardi di euro, sganciati dal contribuente. E il Parlamento invece di far valere giustizia ed equità che fa? Si appresta, grazie all'omertà del dis-ordine dei "giornalisti", a far reprimere, per legge s’intende, addirittura le libere idee, invece di abrogare il codice Rocco.  
 
L’opinione, infatti, è un reato nell’Italietta delle banane. Da noi la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo è carta straccia. Dunque, sempre più regime totalitario, ma ecco a voi il ministero della verità assoluta. Su internet abbonda la spazzatura, ma al pari o forse meno che nella realtà materiale della colonia a stelle a strisce, dove i governanti, i politicanti e i giornalisti diffondono menzogne continuamente senza rischiare neanche una reprimenda pubblica. I casi più eclatanti sono dal 1994 di Silvio Berlusconi più recentemente di Matteo Renzi, nonché della televisione in primis targata Rai, Fininvest e La7, del Corriere della Sera e di Repubblica, dell’Espresso, di Panorama, e così via sulla falsariga di mass media "bufalogeni". E che dire del travagliato pacco quotidiano di veline giudiziarie? Per i professionisti delle balle conclamate lo Stato ha un occhio di riguardo.



Comunque, per chi le diffonde, si legge nel testo, si può arrivare a un’ammenda fino a 5 mila euro. E se recano “pubblico allarme o nocumento agli interessi pubblici” la pena, oltre alla ammenda, è la reclusione non inferiore a 12 mesi. L’articolo 3 del disegno di legge prevede misure per contrastare l’anonimato, mentre l’articolo 4 norma la rettifica. Un testo che arriva dopo le dichiarazioni allucinanti del presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella, che a fine 2016 aveva proposto una “rete di organismi nazionali indipendenti ma coordinata da Bruxelles” per identificare e sanzionare chi diffondesse fake news.  E contro la diffusione di notizie false online era intervenuta anche la presidente della Camera Laura Boldrini, che in un video messaggio ha detto:  “Le bufale non sono goliardate, sono menzogne pensate per danneggiare”. E ha lanciato il sito bastabufale.it, invitando gli utenti a firmare il suo appello contro le false informazioni. Il ddl contro le fake news – Il testo, presentato Adele Gambaro (fuoriuscita dal M5S, oggi Ala-Sc) e che vede tra i firmatari tutti i gruppi parlamentari, esclude dalle sanzioni testate giornalistiche registrate e introduce “il diritto all’oblio”. “Vogliamo combattere la diffusione delle fake news - spiega Gambaro che di professione faceva la “consulente” prima di essere promossa a politicante,  insieme ai senatori Riccardo Mazzoni di Ala, Sergio Divina della Lega Nord e Francesco Giro di Forza Italia - difendendo la differenza tra le bufale intese come satira e le notizie false che arrecano danni seri. Vogliamo garantire la trasparenza sul web e incentivare la alfabetizzazione mediatica attraverso la formazione dei giovani.  
Perché questo improvviso terrore delle fake news? Qual è il motivo di questo accanimento verso blog e forum? Perché non prendersela anche con le svariate menzogne propinate ogni giorno da molti media e da vari personaggi pubblici? Qual è il confine tra fake news e informazione tendenziosa, parziale o insinuante? Chi è che decide che cos'è falso e che cosa è vero? Ci sono siti che si spacciano per cacciatori di bufale, ma sono tra i peggiori diffusori di fake news(Butac, "bufale un tanto al chilo") assoldati dalla Boldrini. Chi sarà garante dell'attendibilità delle notizie? Saranno ammesse solo quelle che passa il regime telecomandato dall’estero?  
E’ dall’11 settembre 2001 che in Occidente, passo dopo passo, legge dopo norma, per il bene della democrazia e per la sicurezza delle nazioni civilizzate di qua e di là dell’Atlantico, i grandi poteri economici hanno cominciato a restringere la libertà di parola ed espressione. L’Occidente si sta trasformando in una prigione a cielo aperto. Orwell nel romanzo 1984, parlando del Grande Fratello, aveva già previsto tutto nel 1949.  
Tra l'altro poi chi dice se una cosa è vera o falsa? Faccio un esempio. Se io scrivo che il riscaldamento climatico potrebbe (sottolineo potrebbe, cioè a mio avviso c'è la possibilità che possa) far scomparire Venezia sott'acqua, è una bufala o no? Dove finisce la mia opinione ed inizia la notizia? Come viene valutata la probabilità che un evento avvenga?
Le bugie non sono molto pericolose; quelle si smascherano senza difficoltà. Il vero problema è l'informazione tendenziosa; l'informazione capziosa; l'informazione parziale; l'informazione insinuante. Queste, che copulano col potere (che le paga col pubblico denaro), ce le teniamo affettuosamente.
Ciò che è diffuso e non ha regole costituisce il 99% dell'universo, se lo scoprono cosa faranno? Una legge per controllarlo? Forse le fake news sono l'unico modo per scoprire tra la popolazione chi è ignorante e chi non lo è.  
Complimenti alla stampa italiana, si sta scavando la fossa con le sue mani e nemmeno se ne rende conto. I giornalai italidioti non si rendono conto che andando avanti di questo passo faranno tutti la fine fallimentare dell'Unità.
Verrà condannato dal Ministero della Verità chiunque osi scrivere qualcosa contro la versione ufficiale del governo, per esempio: mettere in dubbio la proliferazione delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein (mostrate nella fialetta da Colin Powelll all'ONU); scrivere su un blog che in mezzo a centinaia di migliaia di giovani profughi maschi senza identità potrebbero anche nascondersi dei terroristi islamici, contraddicendo così Alfano che vanta compari che gestiscono strutture di accoglienza dove spariscono migliaia di minori (certificato almeno dai rapporti del ministero delle politiche sociali). Che la famosa ripresa col botto in Italia non sembra esserci, nonostante le rassicurazioni del Renzi. La politica marcia, sicura di vincere controllando i media tradizionali, si è fatta sorprendere dal web. Incapaci di arginare la rete ricorrono alla censura preventiva. Il "diritto all'oblio" poi è solo una furbata per far scomparire dalla rete i loro malaffari ricreandosi così una verginità digitale. Tanto la gente poi dimentica in fretta. 
E mentre il belpaese va inesorabilmente verso una dittatura mascherata da democrazia, l’ «l'Italia giocava alle carte, e rideva e parlava nei bar». Bisogna ammettere che Gaber più di 30 anni fa c'aveva visto giusto. Che fare? Una bella rivolta popolare.

riferimenti:

VACCINI: ORA DIVENTANO TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO!






di Gianni Lannes

«Disposizioni per la reintroduzione dell'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'ammissione alle scuole di ogni ordine e grado» è quello che prevede il disegno di legge s.2679 (datato 2 febbraio 2017). La prima firmataria di questa iniziativa da regime totalitario è la senatrice Francesca Puglisi del partito democratico, coadiuvata da uno stuolo di onorevoli del piddì. E' un oggettivo dato di fatto: ivaccini fanno spesso ammalare, soprattutto indeboliscono le difese immunitarie.


Il ministro della cosiddetta "Salute", tale Beatrice Lorenzin (quella che pubblicamente ha confuso i batteri con i virus), appena diplomata al liceo classico, intende rendere obbligatorie le vaccinazioni ad oggi solamente consigliate.  I vaccini potranno essere anche obbligatori per legge ma non coercitivi. Vale a dire che in uno Stato di diritto, la forza di polizia (polizia o carabinieri o chiunque altro) non può sequestrare un figlio.

Le leggi sulle vaccinazioni obbligatorie sono quattro, l’ultima della quali risale al 1991, introdotta grazie ad una mazzetta da 600 milioni di lire, pagata dalla Glaxo al ministro Francesco De Lorenzo. Nel 1999 il presidente della Repubblica ha varato un DPR (decreto del presidente della repubblica), in cui ha eliminato l’obbligatorietà vaccinale per l’ammissione scolastica, garantendo il diritto allo studio anche ai ragazzi non vaccinati. I piani nazionali sono nati per superare l’obbligatorietà vaccinale, varando dei programmi raccomandati a livello nazionale, ma non più obbligatori.

Questa normativa contravviene allo spirito e alla lettera dellaConvenzione di Oviedo. (Articolo 5, Regola generale: «Un intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero e informato. Questa persona riceve innanzitutto una informazione adeguata sullo scopo e sulla natura dell’intervento e sulle sue conseguenze e i suoi rischi. La persona interessata può, in qualsiasi momento, liberamente ritirare il proprio consenso».

In Italia nessuna azienda sanitaria locale spiega ai genitori a quali rischi si va incontro facendo vaccinare i figli. Anzi ti dicono sempre che i vaccini sono sicuri e innocui, mentre basterebbe leggere attentamente anche solo il bugiardino che accompagna i vaccini per rendersi contro che le stesse multinazionali farmaceutiche si sollevano da ogni responsabilità, dichiarando che può causare ogni tipo di allergie e di reazioni avverse anche mortali. Se i medici vogliono rispettare l’ etica professionale e desiderano essere appena un minimo obiettivi, di affiggere in bacheche apposite tutti i bugiardini dei vaccini da inoculare, in maniera tale che ogni genitore sia regolarmente informato e possa pensare ai “danni scientifici” cui va incontro il proprio figlio, senza uno screening e un’analisi delle possibili allergie ai componenti presenti nei vaccini. Perché è in commercio esclusivamente il tetravalente e non l’esavalente che viene spacciato per obbligatorio, mentre è semplicemente illegale?Peraltro nei vaccini spacciati in Italia ai bambini ci sono ancora alluminio e mercurio.

riferimenti:


mercoledì 15 febbraio 2017

IL MERCURIO NEI VACCINI: IL SETTORE E' GESTITO DA PSICOPATICI


Gli antichi assassini utilizzavano il mercurio per avvelenare le loro vittime, cosi che  la morte potesse apparire sempre improvvisa,e non causata dalla malattia.In questo caso l'obiettivo non è  uccidere a titolo definitivo con il mercurio, il suo residuo viene spesso lasciato nel cervello danneggiandolo e paralizzandolo in modo permanentemente, cosi che il lavoro sia semplicemente compiuto su un altro livello. Allora perché alcuni vaccini oggi contengono dosi letali di mercurio? Il motivo per cui  i vaccini  contengano dosi dannose di mercurio per il cervello, il motivo sarebbe per conservarli ? Perché il cervello lo danneggiano con l'alluminio, perché è un ingrediente maggiormente usato nei vaccini? Sarebbe utile la vitamina K? Il team di assassini che ha lavorato direttamente per il Papa nei tempi antichi sono stati chiamati I Cavalieri Templari e la loro bandiera conteneva una croce rossa, la stessa croce rossa che vola sopra gli ospedali oggi. Non basta ricordare i puntini. Unisci i punti.
Jason Christoff
mad-cappellai
-------
Il termine governo (dal verbo latinogubernare, "reggere il timone" (per il controllo) e mento, cioè la mente. traduzione letterale del governo dal latino all'inglese è il controllo della mente. La forma ottimale di controllo mentale si basa sulla realtà, distruggere i centri di pensiero logico nel cervello tramite avvelenamento chimico. A prescindere se stiamo operando con otturazioni di mercurio nei denti o mercurio inserito nelle vaccinazioni, fino alla revisione di mercurio inserito nella dentizione con polveri antisettiche a base di mercurio  (come il mercurocromo) ...... ..i persone che organizzano il dominio di altri,per capire che i metalli pesanti funzionano meglio per la distruzione delle funzioni neurologiche della classe schiava. Bisogna conoscere il gioco per evitare le tossine nascoste, progettate per distruggere la vostra mente. Le persone non si difendono, perché non sanno di essere sotto attacco. Risvegliarsi per proteggersi.
Tammy Ogston

mercurypoisoning
-------
RELAZIONATO:
Fluzone
flushot
Video:


Bin Laden è un agente della Cia, e non è morto

WASHINGTON - L'amministrazione Obama ha confermato che Osama Bin Laden era al servizio della CIA.
La clamorosa indiscrezione è stata confermata anche da Fidel Castro il quale aveva sostenuto in passato che Bin Laden fosse al soldo dell’intelligence Usa e che il presidente George Bush se ne serviva ogni volta che l’America aveva interesse di aumentare il quoziente di paura nello scacchiere mondiale. Castro ha sostenuto che i documenti pubblicati su Internet da Wikileaks possono finalmente dimostrarlo.  “Ogni volta che Bush aveva bisogno di suscitare paura e di fare un grande discorso, Bin Laden lanciava minacce dirette proprio a persone, luoghi o situazioni coinvolte o pertinenti a ciò a cui si riferiva Bush“. Castro ha aggiunto “Bush ha sempre avuto il sostegno di Bin Laden. Era un suo dipendente“. http://italian.irib.ir/featured/item/123536-bin-laden-era-un-agente-della-cia http://italian.irib.ir/featured/item/123536-bin-laden-era-un-agente-della-cia  Figlio di un magnate delle costruzioni di origine yemenita (Mohammed Awad Bin Laden) e di una donna di origine siriana, Osama nasce il 10 marzo 1957 a Riyadh, capitale dell'Arabia Saudita. All'età di 13 anni perde il padre. A 17 si sposa con la prima delle tre mogli, una ragazza siriana, sua parente. 
Il matrimonio a una così giovane età fa parte - per il suo carattere di protezione dalla corruzione e dall'immoralità - della rigida educazione religiosa che gli viene impartita. Compie tutti i suoi studi nelle scuole della città di Gedda, fino a conseguire la laurea in Management ed Economia all'università Re Abdul Aziz.
In questo periodo si accosta al movimento della "Fratellanza musulmana" e, negli anni che seguono, inizia a stringere sempre più stretti contatti con numerosi gruppi di integralisti islamici. Oltre che ad accumulare una discreta fortuna occupandosi della gestione dell'impresa paterna. Abbandonerà tale attività nel 1979 quando, a seguito dell'invasione dell'Afghanistan da parte di truppe sovietiche, si dedicherà ad aiutare i fratelli musulmani contro i "senzadio" comunisti. Inizia infatti ad investire le proprie ricchezze per reclutare volontari, e, in seguito, per addestrarli e per fornirgli le armi necessarie per combattere al fianco dei mujaheddin afgani. Crea così il gruppo del "Fronte di salvezza islamico", potendo tra l'altro contare, oltre che sui propri fondi, anche sull'aiuto economico proveniente dagli Stati Uniti e sul appoggio della Cia (vedi sotto "Blowback").
Vinta la battaglia contro l'Unione Sovietica, nel 1991 fa ritorno in Arabia Saudita. Vi trova stanziate le forze armate statunitensi impiegate nella prima guerra contro l'Iraq. Questo fatto lo colpisce profondamente, ritenendo un'ingiustizia la presenza di truppe infedeli sul sacro suolo del Profeta Maometto. Si convince così che è arrivato il momento di combattere l'altra superpotenza infedele, quegli stessi Stati Uniti che lo avevano in precedenza sostenuto e finanziato. Fonda così Al Qaeda (la Base), un'organizzazione del terrorismo integralista islamico che compirà attentati tanto all'interno quanto all'esterno dei confini statunitensi.
Fra gli altri si ritiene siano opera di tale organizzazione l'attentato dell'ottobre 2000 contro l'incrociatore statunitense Cole, nei mari dello Yemen (in cui persero la vita 17 marinai americani) e i due attentati dell'agosto 1998 contro le ambasciate Usa di Nairobi, in Kenya, e di Dar-es Salaam, in Tanzania, che provocarono la morte di 224 persone. Cacciato dal Sudan nel 1996, dov'era stato ospitato per alcuni anni, trova rifugio nell'Afghanistan del talebani, dove rimane fino all'attacco americano successivo alle stragi dell'11 settembre, di cui è ritenuto il mandante.
Da allora è scomparso nel nulla, anche se i servizi segreti Usa ritengono si nasconda sulle montagne al confine tra Afghanistan e Pakistan assieme al suo braccio destro, il medico egiziano Ayman al-Zawahiri. Vivrebbe protetto dai talebani in caverne naturali attrezzate però con le più moderne e sofisticate apparecchiature tecnologiche. le sue condizioni di salute sembra siano tutt'altro che buone.
"E' difficile immaginare che la Cia corra per reclamare il suo credito per un Frankenstein come questo" scriveva circa tre anni prima del disastro di New York e Washington, Michael Moran, direttore dell'Informazione Internazionale della catena giornalistica americana Msnbc in merito al più "illustre" alunno della Cia, Osama Bin Laden. In questo articolo premonitore pubblicato il 24 agosto 1998 con il titolo "Bin Laden and his Cia Connections Come Home to Roost" il giornalista spiegava perché e come il dirigente fondamentalista arrivò ad essere il più "fidato" discepolo della Cia in Afganistan e anche perché e come sfuggì al controllo dell'Agenzia di spionaggio trasformandosi nel suo più temibile nemico.
Nella Cia questo capita abbastanza frequentemente tanto da avere un nome in codice: blowback. In poche parole questo è il termine che descrive un agente o un'operazione che si è rivoltata contro il suo creatore. Osama, il nemico pubblico numero uno, è la personificazione di un blowback. Se Bin Laden si è trasformato in un blowback è proprio colpa della Cia crive Moran: "Armare una coalizione multinazionale di estremisti islamici in Afganistan negli anni 80 - molto dopo della distruzione delle caserme dei marines a Beirut o del dirottamento del volo 847 della Twa - fu un errore storico".
Il giornalista prosegue con la biografia di Bin Laden come risulta in vari documenti che ha potuto ottenere dalla Cia o da altre fonti. Così si apprende che ereditò un'immensa fortuna ma nel '79 lasciò la sua terra natale, l'Arabia Saudita, per andare a combattere i sovietici in Afganistan. Nel '84 Bin Laden dirigeva un'organizzazione di facciata, Maktab al-Khidamar (Mak) che raccoglieva denaro, armi e combattenti per il conflitto afgano. Ciò che la Cia non rileva, scrive il giornalista di Msnbc, è che la Mak fu "creata dai servizi segreti del Pakistan (Isi) il canale per eccellenza usato dalla Cia per la guerra nascosta contro i sovietici in territorio afgano".
Secondo Moran, la Cia, preoccupata per il tradizionale frazionismo degli afgani era giunta alla conclusione che i combattenti fondamentalisti arabi che accorrevano in Afganistan erano più facilmente manovrabili che gli afgani immersi nelle loro complesse rivalità tribali. Così Bin Laden, con un gruppo di militanti islamici proveniente da Egitto, Pakistan, Libano, Siria e dai campi profughi palestinesi, diventò il socio di "fiducia" della Cia nella guerra nascosta contro l'URSS.
Con la conclusione della guerra, nel 1989, Bin Laden era "considerato per la Cia come una specie di dilettante -un ricco ragazzotto saudita che era andato alla guerra ed era stato accolto come un eroe dalla monarchia saudita che lui odiava-. Nel mentre aveva abbandonato il Mak per fondare un nuovo gruppo, al-Qaeda (La Base), che raccoglieva i membri più estremisti del Mak conosciuti in Afganistan. Il giornalista aggiunge:"Chi ha preso la decisione di dare ai ribelli afgani una fortuna in finanziamenti coperti e armi del migliore livello giustifica la decisione con le esigenze della guerra fredda".
Scrive Moran che il senatore Orrin Hatch, un repubblicano del Comitato di Sicurezza e uno dei responsabili di questa decisione, ha confidato ad un giornalista che avrebbe adottato la stessa decisione oggi pur sapendo ciò che Bin Laden avrebbe fatto in seguito. "Ne valeva la pena" ha detto l'uomo politico che si giustifica dicendo: "la guerra in Afganistan ha giocato un ruolo importante nel crollo dell'URSS".
26. 2. 2004
Enrico Piovesana
http://it.peacereporter.net/articolo/2961/Osama+Bin+Laden 
Georgia-Guida-Stones-Fukushima-11 https://tatoott1009.com/2015/09/22/st-germain-drops-911-bombshell-proof-that-osama-bin-laden-was-cia-and-died-in-2001-osama-bush-cia-connections/

Vaccinazioni: Lettera al Presidente dell'Ordine dei Medici di Milano

Vaccinazioni: Lettera al Presidente dell'Ordine dei Medici di Milano

Di Dario Miedico 

Egregio dr. Roberto Carlo Rossi, Presidente dell'Ordine dei Medici di Milano e, per suo tramite, egregi Colleghi aderenti

ho riscontrato con stupore la lettera di convocazione presso la sede dell'Ordine per il giorno 27 gennaio p.v. e devo dire che, occupandomi specificatamente in qualità di medico legale di vaccinazioni da quasi quarant'anni,di centinaia di casi di reazioni avverse a 
vaccinazione, anche gravi e persino mortali, di innumerevoli domande di risarcimento in base alla Legge 210 del 1992 anche in decine e decine di procedimenti legali, dopo aver tenuto centinaia di conferenze in giro per l'Italia e non solo (ho tenuto un discorso su questo tema anche al Parlamento Europeo nel 2003) aver rilasciato interviste scritte, radiofoniche e televisive, aver sostenuto dibattiti televisivi e partecipato ad approfondimenti davanti alle Istituzioni sia a livello regionale che in Commissione al Senato della Repubblica, in fase iniziale avevo maturato la convinzione che prima o poi sarebbe arrivata, ma dopo un certo punto avevo mutato opinione arrivando a pensare che, in un paese che ha nella sua legislazione il principio del Consenso Informatodella Libertà Terapeutica e del rispetto della Libertà Individuale, le mie tesi a favore della Libertà di Vaccinazione, di Informazione e di democratico confronto tra posizioni scientifiche diverse avessero avuto ragione del mio precedente scetticismo.

Evidentemente mi sbagliavo, ma mi sorge il sospetto che dietro alle accuse scorrette ed infondate che mi vengono mosse, dopo tutto questo tempo nel quale ho potuto professare liberamente le mie convinzioni, non vi sia un particolare accanimento nei miei confronti, ma in realtà vi sia il motivo che l'Italia, divenuta nel 2015 Capofila delle vaccinazioni su incarico dell'OMS, abbia la necessità di dimostrare che non lascia nulla di intentato per scoraggiare le voci, più o meno autorevoli, che muovendo critiche alle modalità, alle tempistiche ed alle imposizioni più o meno ricattatorie con le quali si affrontano le campagne vaccinali attualmente, hanno fatto si che i livelli di copertura in diverse regioni siano scesi al di sotto delle medie precedenti.

Mi spiace, perché ritenevo che il tempo dei processi alle streghe fosse stato in qualche modo superato, ma nello stesso tempo mi sento onorato e contento di questa inaspettata opportunità, che mi consente di fare pubblicamente strame di tutta una serie di affermazioni, accuse e menzogne che mi sono state attribuite ed insieme a me vengono scaricate su chiunque, attualmente, abbia il coraggio di esprimere senza peli sulla lingua il proprio pensiero, anche in tema di vaccinazioni.

Non posso fare a meno di ricordare, in questa occasione, che anche il prof. Giulio Maccacaro, con il quale ho avuto l'onore di fondare nel 1976 Medicina Democratica Movimento di Lotta per la Salute, organizzazione della quale tutt'ora faccio parte, venne convocato presso la direzione dell'Ordine e scrisse una famosa lettera al Presidente, reperibile nella raccolta dei suoi scritti, con la quale rifiutò di mantenere nell'ambito di un procedimento disciplinare interno un dibattito che meritava invece la massima diffusione, partecipazione e pubblicità.

Per questo vi espongo, in modo estremamente sintetico, i capisaldi del mio ragionamento, che in modo più completo ed esaustivo potrete, se vi interessa, leggere sulla rivista Medicina Democratica o ascoltare sulle registrazioni che qualche attento partecipante ha raccolto e postato su You tube, a volte anche a mia insaputa.

Non è vero che sono contrario alle vaccinazioni.

È una affermazione stupida prima ancora che falsa.

Nessun medico potrebbe fare una simile affermazione senza sentirsi ridere in faccia.

Sarebbe come affermare che si è contrari per principio agli interventi chirurgici, agli antibiotici o ai parti cesarei.

Ritengo invece, ed ho sempre affermato pubblicamente, che sono critico rispetto alle modalità attuali con le quali vengono praticate le vaccinazionia cominciare dall'obbligatorietà di legge, non in linea con i principi del diritto a livello mondiale ed europeo ma soprattutto non più al passo con i tempi, metodo cui non possono fare a meno di ricorrere solo i paesi incapaci di convincere la popolazione governata con argomenti validi e persuasivi.

Sono altresì fortemente critico rispetto alla mancata informazione, soprattutto relativamente alle possibili reazioni avverse, che frettolosamente viene fornita in moltissimi consultori dove in pochi minuti e con rassicurazioni non congrue si pratica una vaccinazione a ritmi da catena di montaggio, così come lamentato da migliaia di mamme e papà nelle numerosissime conferenze dibattito alle quali ho partecipato.

Sono infine fortemente critico sulla scarsa attenzione con la quale spesso i piccoli vengono monitorati prima e dopo la vaccinazione, ignorando in questo modo anamnesi individuale, familiare e possibili controindicazioni che potrebbero in molti casi, quantomeno, suggerire di sospendere o rinviare alcune vaccinazioni se non di non eseguirle affatto.

Eppure non ho mai sentito che un medico che abbia scoraggiato un paziente anziano dal sottoporsi ad un inutile intervento chirurgico, una mamma dal non esagerare nella richiesta di antibiotici per il proprio bimbo al minimo accenno di febbre, o che abbia motivato la propria contrarietà ad un parto cesareo non ritenuto necessario sia mai stato per questo sottoposto ad un qualsiasi procedimento disciplinare, o anche solo considerato antiqualcosa, così come invece attualmente sta succedendo ai laureati in medicina che mostrino pubblicamente un pensiero critico in tema di vaccinazioni.

Non solo, ma ho avuto anche l'ardire di sostenere pubblicamente che le attuali decisioni di alcune Regioni o alcuni Comuni di negare l'accesso ai piccoli al nido se non sottoposti al ciclo vaccinale siano contrarie non solo al diritto ma anche al buon senso, definendole oltretutto discriminanti sotto il profilo di classe.

Questo perché non vaccinato non significa automaticamente malato, perché anche il bimbo vaccinato può essere inconsapevolmente un portatore sano, perché si generano automaticamente false convinzioni, perché non vi sono reali rischi o epidemie in corso che possano giustificare comportamenti limitativi delle libertà individuali ed impedire quindi la libertà di esercitare un proprio diritto costituzionale senza conseguenze sul piano sociale e giuridico, ed infine perché in questo modo solo i figli di cittadini abbienti potranno decidere di continuare a non vaccinare i propri figli se lo riterranno giusto, mentre coloro che non potranno fare a meno del servizio sociale dovranno sottoporsi ad un ingiusto ricatto, attuato inoltre contrapponendo un diritto, quello alla salute, ad un altro diritto, quello alla socializzazione già in tenera età.

Prenderò quindi parte all'incontro propostomi dal Presidente dell'ordine di Milano al quale appartengo, per rispetto Suo e di tutti i Colleghi che ne fanno parte, ma mi rifiuterò di prestare il fianco ad un processo antistorico ed illiberale che fa ripiombare l'Italia nei più bui periodi dell'Oscurantismo medioevale o quantomeno in quelli degli anni 60 quando, a fronte del rifiuto vaccinale, qualche fanatico residuo del ventennio azzardava al Tribunale dei Minori la richiesta della sospensione della patria potestà ai genitori e la vaccinazione coatta.

Più che la mia libertà personale di esprimere liberamente e democraticamente il mio pensiero in tema di vaccinazioni, così come su qualsiasi altra questione, rivendico quindi per ogni medico la piena libertà di applicazione dell'art. 4 del nuovo codice di deontologia medica recentemente approvato: "art. 4 - libertà e indipendenza della professione. Autonomia e responsabilità del medico. L'esercizio professionale del medico è fondato sui principi di libertà, indipendenza, autonomia e responsabilità. Il medico ispira la propria attività professionale senza sottostare a interessi, imposizioni o condizionamenti di qualsiasi natura.", comprendendo quindi tra le imposizioni ed i condizionamenti anche le minacce ritorsive purtroppo da più parti invocate.

Fonte http://www.informasalus.it/it/articoli/lettera-ordine-medici-milano.php# tratto da http://notiziaconsapevole.blogspot.it/2017/01/vaccinazioni-lettera-al-presidente.html