giovedì 19 gennaio 2017

BENVENUTA DITTATURA. LA CARTA ITALIANA PER LA “PROMOZIONE” DELLE VACCINAZIONI NE È LA PROVA

La delirante proposta  firmata dallo stesso Ministro Beatrice Lorenzin da cui ci dissociamo come cittadini e contribuenti.
Chiediamo a gran voce che venga ascoltata TUTTA la comunità scientifica e a tal proposito, ribadiamo che da tempo il nostro operato è mirato ad informare tutti coloro che risiedono al governo,nel nostro parlamento; coloro che sono pagati da noi cittadini,noi contribuenti.
Rendere partecipi del suddetto materiale inconfutabile,inoltrandolo a chi dovrebbe conoscerlo, non è un reato.
REATO È CIÒ CHE GLI ORGANI GOVERNATIVI CERCANO DI METTERE IN ATTO IN MANIERA DITTATORIALE,SENZA IL NOSTRO CONSENSO.

Condividiamo questo documento denominato  “Carta italiana per la promozione delle vaccinazioni” ovvero, come eliminare ogni forma di contraddittorio in medicina e porre le basi per una dittatura sanitaria.
libertà finita
CONDIVIDIAMO E SUPPORTIAMO LE OSSERVAZIONI IN MERITO ALLA CENSURA E ALLA REALE DISINFORMAZIONE CHE DA ANNI VIENE PERPETRATA A DANNO DEI CITTADINI.
Dal sito del Dr. Tancredi Ascani riprendiamo quanto segue (cliccare su questo link per scaricare la carta)
“In un periodo in cui sempre più cittadini, medici e scienziati esprimono, con motivazioni logico-scientifiche ed esperienza clinica, le loro perplessità verso l’attuale calendario vaccinale (e verso un’obbligatorietà che gran parte dei Paesi europei ha ormai superato) e pretendono un costruttivo e imparziale confronto tra le parti, ecco invece la “chiamata all’azione” di TeamWaxItalia con la “La carta italiana per la promozione delle vaccinazioni”.
Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin pare avere già appoggiato in maniera entusiasta la Carta. Qualcuno tra noi medici o tra i cittadini è stato interpellato in merito? Nella Carta si parla di non dare lo stesso spazio mediatico a rappresentanti di differenti correnti di pensiero perché non esisterebbe una controversia nella comunità scientifica in merito alle vaccinazioni. Allora qualcuno mi dovrebbe spiegare come mai sento di continuo di colleghi specializzati nei più diversi campi della “medicina tradizionale” (pediatri, otorini, medici di base ecc.) che, in scienza e coscienza e dopo aver visitato i loro pazienti, sconsigliano una o più vaccinazioni, applicando quello che dovrebbe essere uno dei capisaldi della Medicina tutta ovvero, l’individualizzazione del trattamento sulla persona nel pieno rispetto della sua volontà.
Leggendo la Carta, dopo l’esposizione di un improbabile piano informativo colossale, che dovrebbe partire addirittura dai bambini (vedi sotto: punto 3.5) per estendersi a tutte le figure professionali (quanto costerà? Pagato da chi?), completamente mirato a convincere sulla assoluta bontà e necessità delle vaccinazioni e all’annullamento di ogni atteggiamento critico, si arriva al principio 4 che sembra un vero e proprio attentato alla libertà di cura prevista nella Costituzione e alla libertà decisionale del medico che, in scienza e coscienza, dovrebbe agire solo nell’interesse del paziente che si affida alle sue cure.
Il punto 4 può essere riassunto così: eliminare ogni forma di contradditorio e di par condicio e contrastare con ogni mezzo lecito (?) la diffusione di notizie che non siano totalmente favorevoli alle vaccinazioni, anche con minacce disanzioni disciplinari e contrattuali.
Il quadro che si delinea è inquietante.
La linea di pensiero sulle vaccinazioni deve essere una soltanto, è tutto perfetto così, non vi sono margini di miglioramento e chi non è d’accordo non solo non merita alcuno spazio, fosse anche un medico, ma deve essere disincentivato anche con minacce alla sua professione. Per quanto riguarda la direzione, in termini di salute, che si vuol dare ai propri figli, sembrerebbe che anche quella sarà demandata a personale appositamente addestrato (da TeamWaxItalia o chi ne fa le veci?), onde evitare che un genitore possa sbagliare a pensar con la propria testa o con quella del medico al quale ha liberamente scelto di affidarsi, nel caso quest’ultimo non segua alla lettera quanto indicato nella Carta.
“La carta italiana per la promozione delle vaccinazioni”
Principio 3 Informazione
3.5 Impegnarsi in attività di alfabetizzazione alla salute (“Health literacy”), nella divulgazione scolastica della conoscenza del metodo scientifico e nella formazione dei bambini/adolescenti sul tema del corretto reperimento delle informazioni in rete.
Principio 4 Contrasto alla Disinformazione

La diffusione di informazioni non corrette sulle vaccinazioni, sempre più presente in vari ambiti comunicativi, ha portato a gravi danni ai singoli e alle comunità. Tale disinformazione va contrastata.
4.1 Disincentivare il sostegno diretto o indiretto delle amministrazioni comunali ai gruppi di oppositori alla pratica vaccinale (ad esempio non concedendo patrocini gratuiti per l’organizzazione di incontri con la popolazione).
4.2 Impegnarsi a non creare e diffondere false informazioni o teorie pseudo scientifiche riguardanti i vaccini.
4.3 Favorire la ricognizione delle violazioni possibili del supporto alla pratica vaccinale da parte dei medici e del personale dipendente convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale.
4.4 Adottare/favorire l’adozione di sanzioni disciplinari o contrattuali qualora ne venga ravvisata la possibilità/ necessità.
4.5 Impegnarsi a sostenere e diffondere la corretta informazione a favore della scienza, contrastando l’errore dell’errata par condicio in materia vaccinale (vedi sotto).
4.6 Impegnarsi nelle attività di contrasto ai falsi miti che riguardano i vaccini ( Debunking – vedi sotto).
A proposito di DEBUNKING
Il Debunker (in italiano “demistificatore”) è colui che, attraverso ricerche, scritti o conferenze, mette in dubbio o smentisce affermazioni false, esagerate, antiscientifiche.
Ecco la foto che rappresenta l’assurdità di ciò che accade (fonte postata precedentemente a inizio articolo).
Immagine
“Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione, verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l’arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica”.
Benjamin Rush, firmatario della Dichiarazione d’Indipendenza USA, 17 Sett 1787
Costituzione della Repubblica Italiana, 1947/32
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario, se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
Ringraziamo il Dr. Tancredi Ascani per le sue precise osservazioni e ringraziamo tutti quei medici che onorano il proprio camice e che si prendono realmente cura dei pazienti.
Ricordiamo infine che i debunkers non avranno vita facile. Ogni giorno lo Staff di Vacciniinforma subisce privatamente da certi studentelli ineducati insulti,diffamazioni e minacce.
Persino dagli stessi siti “mantenuti” da quegli organi che dovrebbero essere “super partes”.
Un esempio?
Ecco delle foto relative alla reale diffamazione.
diffamazioni vacciniinforma
SCREEN-BUFALE
Denunciamo tutto questo.
Non siamo disinformatori e nemmeno negazionisti.
I reali NEGAZIONISTI sono coloro che non sanno confrontarsi con tesi scientifiche.
Consigliamo a queste persone di spendere il loro tempo in maniera costruttiva. Il nostro lavoro di volontariato ha delle basi solide e non saranno gli insulti a fermare la nostra lotta.
Purtroppo,dovrete farvene una ragione.
Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.

Meningite: epidemia di un business…

  1. di Marcello Pamio – 9 gennaio 2017
  1.  Toscana sempre sul podio

Nella nota regione rossa del piddì accadono le cose più incredibili: dal burattinaggio dell’ex premier, ai bambini vegani malnutriti (che vegani non lo sono mai) tutti ricoverati al Meyer di Firenze, per arrivare alle stranissime epidemie di meningite...
Andiamo per ordine altrimenti non è possibile seguire il filo rosso.

Menarini Industrie
A Firenze ha sede la Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite.
Anche se pochi la conoscono stiamo parlando della prima azienda farmaceutica italiana con 16.600 dipendenti, 14 stabilimenti produttivi nel mondo e vendite in 100 Paesi.
Il fatturato della società gestita della famiglia Aleotti supera i 3,3 miliardi di euro all’anno.
La famiglia ha avuto qualche problema giudiziario, visto che il tribunale di Firenze ha condannato a 10 anni e 6 mesi Lucia Aleotti, presidente della società, e a 7 anni e sei mesi il fratello Alberto Giovanni, vicepresidente, a conclusione del processo che li vedeva a giudizio per accuse di frode fiscale, riciclaggio e corruzione. Alla società infine sono stati confiscati oltre un miliardo di euro.[1]
Secondo gli inquirenti per ben 26 anni (1984-2010) Alberto Aleotti avrebbe usato società estere fittizie per l’acquisto dei principi attivi con lo scopo di far aumentare il prezzo finale dei farmaci, grazie a una serie di false fatturazioni.[2]
Non c’interessano le vicende della famiglia, ma semmai cercare di capire cosa sta realmente succedendo in Toscana per quanto riguarda la meningite.
Un tassello interessante è che il gruppo farmaceutico fiorentino ha investito da poco 100 milioni di euro nello sviluppo di una tecnologia innovativa che punta a velocizzare i tempi di produzione dei vaccini, tra i quali proprio quello antimeningococcico.
L’operazione avviene attraverso la creazione di una joint venture, battezzata VaxYnethic, tra la controllata Menarini NewTech e la BiosYnth di Rapolano Terme (Siena), azienda pioniera nelle tecnologie per la produzione di vaccini coniugati.
La BiosYnth è una azienda di ricerca nell’ambito vaccinale per la meningite...

Epidemia di un business
Nessuna autorità ha saputo spiegare (per ovvi motivi) come mai in Toscana sembra esserci una epidemia. Il “sembra” è obbligatorio perché non è mai stata ufficialmente dichiarata tale.
In Italia, secondo il direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) Gianni Rezza, ogni anno ci sarebbero 1000 casi di infezione da meningite.[3]
E il 10% delle persone colpite non sopravvive.
Segnalazioni allarmanti a parte, amplificate magistralmente dai giornalisti di Regime, non c’è stata un’escalation di meningite, almeno in Italia: “Il numero totale dei casi di meningite, dovuti anche agli altri germi, è passato da 1.479 nel 2014, a 1.815 nel 2015 e a 1.376 nel 2016, quindi con una discreta diminuzione rispetto al biennio passato.[4]
Va a questo punto precisato che le meningiti possono essere provocate da batteri, virus, farmaci e funghi.
Quindi nonostante le notizie terrorizzanti dei media, a livello nazionale i casi di meningite sono addirittura calati. Ad eccezione però della Toscana…
Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità nel 2002 i casi di meningite in Toscana sono stati 22, di cui 3 da meningococco C. Nel 2004 ci sono stati 27 casi, di cui 11 da meningococco C. Nel 2005 invece 36 casi, di cui 17 da meningococco C e nel 2015 ben 31 casi, di cui 26 da meningococco C.
A differenza delle altre regioni la Toscana ha un trend in crescita, soprattutto del ceppo batterico più pericoloso, il C. Come mai?
Non se ne capacita neppure il direttore dell’Istituto di sanità. “Non si riesce a capire” infatti dice Giovanni Rezza. “In Toscana da gennaio si è osservato un incremento importante di casi di meningite. E sicuramente l’aumento inatteso dei casi in un’area limitata della regione ha costituito un fatto anomalo”.
La Toscana quindi senza dubbio rimane la regione più anomala…

Chi guadagna con la meningite?
In Italia sono diversi i vaccini usati per la meningite.
Meninvact della Sanofi Pasteur MSDMenjugate della NovartisMeningitec della Nuron Biotech, il Nimenrix della Pfizer e Menveo della GSK.
Oltre alla Menarini Industrie vista prima è assai interessante sapere che a Siena, quindi sempre in Toscana, hanno sede anche la Novartis Vaccines and Diagnostics Srl, produttrice del Menjugate (meningoccico gruppo C coniugato) e la GlaxoSmithKline Vaccines Srl produttrice del Menveo (meningococcico coniugato del gruppo A, C, W135 e Y).
Bisogna dire che è stato un gran colpo di culo per la Menarini, la Novartis, la GSK, la Pfizer l’epidemia di meningite proprio in Toscana…

Global Health Security Agenda
Ne ho già parlato in passato ma è bene comprendere il vero motivo per cui oggi i vaccini in Italia non si possono mettere in discussione: l’ordine arriva da Washington!
E i medici che (giustamente) li sconsigliano rischiano addirittura la radiazione dell’ordine.
La spiegazione arriva nel 2014 da un comunicato ufficiale dell’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco: l’Italia nei prossimi cinque anni (2014-2019) guiderà le strategie e le campagne vaccinali nel mondo intero. È stato deciso dal Global Health Security Agenda (GHSA), l’Agenda per la Sicurezza sanitaria globale.
Dobbiamo intensificare - dichiara il presidente dell’AIFA Pecorelli - le campagne informative in Europa, dove sono in crescita fenomeni anti vaccinazioni.” 
Ecco qual è il motivo dell’attuale vergognosa campagna di accanimento contro le persone e i medici che obiettano le vaccinazioni pediatriche.
Non si può certo accettare, almeno fino al 2019, che si metta in crisi l’Agenda.
Effettivamente sarebbe alquanto umiliante per l’Agenda per la Sicurezza sanitaria globale un aumento del dissenso vaccinale in Italia...

Vaccini e la propaganda mediatica
Il terreno sotto i piedi dell’establishment medico-scientifico sta letteralmente tremando perché sempre più persone stanno comprendendo che forse il rapporto rischio-benefici dei vaccini non è proprio come ce lo raccontano...
Per ovviare a tale pericolosa situazione a Roma il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, il medico ed ex attore Walter Ricciardi, assieme alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha organizzato un corso intitolato: “Vaccini e Vaccinazioni il ruolo dei media nella tutela della salute pubblica”.
Il corso gratuito è stato fatto passare per un vademecum dedicato ai giornalisti che si occupano di salute quando invece si è trattato di un vero e proprio indottrinamento.
Organizzano un corso per giornalisti perché per il Sistema è fondamentale mantenere il controllo assoluto delle informazioni. E purtroppo leggendo un qualsiasi giornale o guardando qualsiasi trasmissione televisiva l’obiettivo è stato raggiunto alla perfezione.
Il Quarto Potere la stampa, da cane da guardia controllore degli altri tre poteri (legislativo, giudiziario ed esecutivo) è diventato un micione addormentato. 

L’emblematico caso Merial
L’ultimo tassello arriva dal caso Merial.
Oggi grazie alla propaganda cinematografica della massonica Hollywood siamo abituati mentalmente a pensare che virus e agenti infettivi vengono portati fuori da laboratori di massima sicurezza da parte di scienziati corrotti e venduti.
La realtà sul traffico di virus purtroppo supera la più fervida fantasia.
A fare luce sull’inquietante traffico di agenti patogeni è stata la Homeland Security, il ministero creato dopo l’attacco alle Torri Gemelle per stroncare nuovi attacchi agli Stati Uniti.
Nel loro mirino è finita un’attività ad alto rischio: l’importazione di virus negli States.
Fondamentale per l’indagine è la testimonianza di Paolo Candoli, manager della Merial, la branca veterinaria del colosso Sanofi: l’uomo ha patteggiato l’immunità in cambio delle rivelazioni sul contrabbando batteriologico.
Ai detective ha descritto come avveniva la spedizione illegale in Italia di un ceppo dell’aviaria, pensate, tramite corriere DHL!
Gli investigatori sin dai primi accertamenti si rendono conto di avere davanti uno scenario da incubo. Infatti, sottolineano i carabinieri, l’arrivo del virus in casa Candoli coincide con l’insorgenza nel Nord Italia, a partire proprio dal 1999, della più grossa epidemia da virus H7N3 di influenza aviaria sviluppatasi negli allevamenti in Italia e in Europa.[5]
Oltre all’aviaria possiamo metterci dentro la Sars, la suina e tutte le altre pandemie più o meno inventate.

Conclusione
La strategia è diabolicamente perfetta.
Ordinano ceppi batterici e virali dall’altra parte del mondo, in posti dove i controlli non esistono, se li fanno arrivare addirittura col corriere espresso, quindi in maniera “sicura” e anonima. E cosa ne fanno dei virus?
Vengono usati per creare vaccini da una parte, anticipando così la concorrenza, e magari dall’altra finiscono sbadatamente nell’ambiente per creare quell’epidemia che sarà poi “curata” con i loro farmaci miracolosi e soprattutto disponibili…
Un guadagno multimiliardario assicurato!
Questo purtroppo è stato più volte documentato nella storia e forse accadrà ancora in futuro.
Quindi in Toscana cosa sta realmente succedendo?
Ovviamente non lo sappiamo e non vogliamo nemmeno pensare che qualcuno stia speculando sulla vita di migliaia di persone solo per qualche miliardata di euro.
Sappiamo anche però che la realtà supera spesso ogni più fervida fantasia e che a pensare male si fa peccato ma spesso non si sbaglia….


[1] http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/imprese-e-mercato/2016-09-09/menarini-truffa-ssn-860-mln-e-confisca-beni-1-mld-condannati-10-e-7-anni-fratelli-aleotti--181517.php?uuid=ADiRXwHB&refresh_ce=1
[2] http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/imprese-e-mercato/2016-09-09/menarini-truffa-ssn-860-mln-e-confisca-beni-1-mld-condannati-10-e-7-anni-fratelli-aleotti--181517.php?uuid=ADiRXwHB&refresh_ce=1
[3] Meningite: “Ogni anno mille casi, non c’è allarme” www.lastampa.it/2017/01/02/italia/cronache/meningite-ogni-anno-mille-casi-non-c-allarme-YYd6S28OCeO6xnyXvJ2xTJ/pagina.html 
[4] http://www.meteoweb.eu/2017/01/meningite-178-casi-da-meningococco-nel-2016-in-calo-sul-2015/821860/
[5] Il business segreto della vendita dei virus che coinvolge aziende e trafficanti,  http://m.espresso.repubblica.it/attualita/2014/04/03/news/salute-quel-business-segreto-della-vendita-dei-virus-1.159618?refresh_ce   tratto da https://www.disinformazione.it/meningite_epidemia.htm

Curarsi con il bicarbonato di sodio: proprietà e controindicazioni di un prezioso rimedio naturale

Più volte abbiamo parlato del bicarbonato di sodio e degli usi che se ne possono fare, soprattutto per la pulizia della casa e l’eliminazione dei cattivi odori. Oggi, vedremo invece alcuni dei vantaggi che il suo uso può avere per la nostra salute. Come per ogni cosa, ovviamente, è sempre necessario prestare bene attenzione a eventuali controindicazioni: il bicarbonato può essere un beneficio ma in alcuni casi, come vedremo più avanti, è meglio non consumarlo. In linea generale, comunque, ricordate di non abusarne o farne un uso prolungato nel tempo.

Il bicarbonato di sodio, diluito in acqua, è adoperato comunemente per trattare diversi disturbi, come ad esempio l’acidità di stomaco, l’eccesso di acido urico (che può portare alla gotta), ma anche raffreddori e infezioni del tratto urinario.
Se consumato in quantità moderate, questo ingrediente può aiutare a ristabilire un equilibrio sano del nostro organismo. In alcuni casi, infatti, viene adoperato per alcalinizzare il corpo (potete approfondire l’argomento sulla dieta alcalina a questo link).
Come antiacido
Come abbiamo accennato all’inizio del nostro articolo, il bicarbonato è spesso adoperato come antiacido, per migliorare, nell’immediato, i sintomi del reflusso gastroesofageo. Va sciolto un cucchiaio di bicarbonato di sodio in mezzo bicchiere d’acqua. Non è molto gustoso, ma è efficace per lenire momentaneamente il disturbo. Ricordate però che il bicarbonato di sodio è, appunto, sodio, quindi quando lo utilizzate per un particolare trattamento, dovreste prestare attenzione anche alla vostra dieta, diminuendo la quantità di sale consumato.
Come antisettico
Le proprietà leggermente antisettiche del bicarbonato di sodio uccidono alcuni tipi di parassiti, funghi e muffe. Per questo, può essere adoperato, di tanto in tanto, per la pulizia del cavo orale, praticando dei gargarismi e in caso di tosse e mal di gola.
Per mantenere il corpo alcalino
Come abbiamo visto prima, il bicarbonato è un ingrediente che può aiutare a eliminare un eccesso di acidità nel nostro organismo. Negli ultimi anni, si sta diffondendo la teoria che un corpo con un Ph alcalino sia generalmente più sano, visto che molte malattie trovano terreno fertile in un ambiente acido. Pensiamo ad esempio all’artrite o a varie altre malattie infiammatorie. Potrebbe dunque essere assunto per un breve periodo di tempo, accostato a una dieta alcalinizzante. In questo caso va consumato al mattino, a stomaco vuoto, sciogliendone un cucchiaino in un bicchiere d’acqua.
Contro i calcoli renali
In caso di predisposizione alla formazione di calcoli renali di origine calcica, mista (ossalico-calcica) e soprattutto urica (accumulo di acido urico), oltre a eliminare gli alimenti ricchi di purine, può essere utile, di tanto in tanto, assumere del bicarbonato di sodio.
Come abbiamo visto, quando abbiamo parlato di eccesso di acido urico nell’organismo, mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio in un bicchiere d’acqua può aiutarci ad evitare la formazione dei cristalli di acido urico. Questo perché il bicarbonato alcalinizza il sangue nelle urine, impedendo dunque la formazione dei cristalli.
Contro la gotta
La gotta è uno stato infiammatorio delle articolazioni che avviene quando l’acido urico si accumula nelle urine, nel sangue e nei tessuti. Come abbiamo visto al punto precedente, il bicarbonato contrasta l’accumulo di acido urico. Ecco perché potrebbe essere utile nei casi di gotta.
Alcune cose che è importante ricordare…
Ricordiamo che bere bicarbonato di sodio può essere in alcuni casi sconsigliato. Ecco alcune cose che bisognerebbe sempre tenere presente:
  1. Il bicarbonato di sodio ha un alto contenuto di sodio: non è sicuro in dosi elevate e non deve essere assunto per lunghi periodi di tempo.
  2. Chi soffre di pressione alta non dovrebbe usare questo ingrediente, o quantomeno dovrebbe farlo sotto la supervisione di uno specialista.
  3. Non va assunto durante gravidanza e allattamento.
  4. Possibili effetti indesiderati dell’assunzione di bicarbonato diluito in acqua includono crampi allo stomaco e aumento della sete.
  5. Sospendete l’assunzione e rivolgetevi a un medico in caso di gonfiore ai piedi, debolezza, respirazione lenta, o nausea.
  6. Evitate di bere acqua e bicarbonato di sodio, se state seguendo una dieta povera di sodio per necessità di salute.
  7. Prestate attenzione all’interazione con i farmaci che prendete.
  8. Non datelo ai bambini.
Oltre a questi consigli generali, ovviamente, prestate attenzione a eventuali controindicazioni legate al vostro personale stato di salute.
(Foto: healthcare-online.org) da www.ambientebio.it

sabato 7 gennaio 2017

Osservare la lingua per capire i problemi e i disturbi dell’organismo

Tutti conoscono l’aspetto della lingua dal tipico color fragola o mirtillo durante la scarlattina.
Come nel caso di questa malattia, i cambiamenti della lingua possono anche essere il segno di altri problemi e disturbi dell’organismo.
Nella medicina tradizionale cinese e secondo l’ayurveda questo è noto già da millenni e l’analisi visiva della lingua viene ancora utilizzata come metodo diagnostico.
Una lingua sana è formata dalla superficie dorsale, la radice, la superficie ventrale (quella inferiore) morbida e la punta.
La lingua ha un colore rosa pallido ed un aspetto brillante perché umida di saliva.
Solitamente è ricoperta di una patina giallo-biancastra, che si può rimuovere facilmente usando un pulisci lingua.
Il momento migliore per leggere la lingua come un libro è subito dopo il risveglio, ancora prima della colazione.
Lingua ruvida: mancanza di vitamine, infiammazione
Se sentite la lingua come avesse dei peli o fosse ruvida, forse può dipendere dal fatto che le papille sono ingrossate. Una causa possibile è la presenza di funghi o batteri. Anche la mancanza di vitamine può provocare la cosiddetta lingua pelosa o villosa. I disturbi possono subentrare anche dopo un trattamento a base di antibiotici oppure dopo una serata in allegria per l’abuso di alcol.
Lingua con patina: infezione micotica
Vi guardate la bocca allo specchio e vi spaventate. Sulla lingua si è formato uno strato spesso e biancastro? Lo si può eliminare facilmente con un bastoncino di ovatta o con lo spazzolino da denti. Notate degli arrossamenti e dei piccoli sanguinamenti? È dunque probabile un’infezione micotica, che può essere scatenata da farmaci (ad es. cortisone per inalazione, antibiotici) ed anche da un sistema immunitario indebolito.
Bruciore alla lingua: intolleranza, carenza di ferro
Se all’organismo manca vitamina A o vitamina B12, spesso reagisce con un’infiammazione della lingua e scatena una sensazione di bruciore. Anche una carenza di ferro si può presentare in tal modo. Una lingua dolente può essere provocata semplicemente da un’intolleranza al dentifricio o al collutorio utilizzato. Altrettanto possibile è anche un’allergia al materiale del dentista (ad es. per la cura di una carie). Probabilmente che ne è colpito soffre di un disturbo del metabolismo.
Lingua gonfia: ipotiroidismo
Se la lingua è gonfia e si vedono chiaramente le impronte dei denti sulla superficie dorsale, questo potrebbe essere il segno di ipotiroidismo.
Per essere sicuri dei sintomi e diagnosticare malattie serie, si dovrebbe consultare il medico quanto prima se si notano evidenti cambiamenti della lingua.
Autrice: Mariella / Fonte: mondobenessereblog.com

Non fa notizia in Italia i 90mila morti per inquinamento

Il dodicesimo Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano redatto dall'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e reso noto pochi giorni fa, ha confermato, sia pure sulla base di dati di previsione, che il problema della qualità dell’aria nel nostro Paese è rimasto pressoché invariato rispetto al passato.
E si contano circa 90mila morti, in tutta Italia, correlate all'inquinamento. Ancora una volta, le città della Valle Padana l’hanno fatta  da padrona in termini di giorni di superamento dei limiti  consentiti per le emissioni di  PM10 ed altri inquinanti, anche se questa volta risultano accompagnate da numerosi altri capoluoghi di provincia, fra i quali Napoli, Terni, Frosinone e molti altri.
E proprio Verona  è sede del congresso specialistico di pneumologia con la più lunga tradizione in Italia. Il XX Congresso Asma Bronchiale e Bpco: nuovi obiettivi, nuovi rimedi, nuove strategie è in programma dal 18 - 20 gennaio 2017 al Centro Congressi Hotel Leopardi.
"LIMITI PM1O TRAGUARDO IRRAGGIUNGIBILE"
"La cosa drammatica - sottolinea il Prof. Roberto W. Dal Negro, Responsabile CESFAR, Centro Nazionale Studi di Farmacoeconomia e Farmacoepidemiologia Respiratoria con sede a Verona - è che nel nostro Paese, per quanto attiene per esempio alle PM10,  anche rispettare il limite previsto dalla legislazione vigente (non più di 35 superamenti in un anno) è tuttora un traguardo irraggiungibile su tutto il territorio nazionale. E’ ormai perfino troppo evidente che da noi il “controllo delle emissioni” di fatto, non interessa concretamente i decisori, o non conviene: nella migliore delle ipotesi,  infatti, le misure si limitano anche per quest’anno a provvedimenti emergenziali ed estemporanei, di rilevanza tale che spesso sfiorano il grottesco a livello locale".
"NESSUN PROVVEDIMENTO STRUTTURALE E STRATEGICO" - "In pratica, nessun provvedimento strutturale e strategico - prosegue il Prof. Dal Negro - è stato mai programmato su ampia scala negli ultimi decenni, e tantomeno in maniera sinergica fra le varie istituzioni coinvolte. E ciò, nonostante sia arcinoto che il principale determinante è rappresentato  dal consumo di energia, in particolare quella che proviene da fonti fossili (petrolio, gas naturale, carbone). In altri termini, trasporti, usi domestici, industria: tutti argomenti che richiederebbero un interessamento fattivo e capillare delle istituzioni preposte. E’ sotto gli occhi di tutti la realtà del trasporto merci, di fatto quasi  esclusivamente su gomma e con direttrici stradali e autostradali iperaffollate ed ingolfate; la situazione del traffico veicolare privato, caotico ed in continua crescita, a fronte di trasporti pubblici carenti (se non carenti) e male organizzati in molte città italiane, anche metropolitane; del riscaldamento domestico, dove la verifica di conformità degli impianti e delle emissioni è tuttora episodica e “a macchia di leopardo”, pur esistendo sulla carta numerosi provvedimenti specifici, troppo spesso trasformati nella vita reale in inutili “grida manzoniane”, facilmente eludubili".