giovedì 19 gennaio 2017

Curarsi con il bicarbonato di sodio: proprietà e controindicazioni di un prezioso rimedio naturale

Più volte abbiamo parlato del bicarbonato di sodio e degli usi che se ne possono fare, soprattutto per la pulizia della casa e l’eliminazione dei cattivi odori. Oggi, vedremo invece alcuni dei vantaggi che il suo uso può avere per la nostra salute. Come per ogni cosa, ovviamente, è sempre necessario prestare bene attenzione a eventuali controindicazioni: il bicarbonato può essere un beneficio ma in alcuni casi, come vedremo più avanti, è meglio non consumarlo. In linea generale, comunque, ricordate di non abusarne o farne un uso prolungato nel tempo.

Il bicarbonato di sodio, diluito in acqua, è adoperato comunemente per trattare diversi disturbi, come ad esempio l’acidità di stomaco, l’eccesso di acido urico (che può portare alla gotta), ma anche raffreddori e infezioni del tratto urinario.
Se consumato in quantità moderate, questo ingrediente può aiutare a ristabilire un equilibrio sano del nostro organismo. In alcuni casi, infatti, viene adoperato per alcalinizzare il corpo (potete approfondire l’argomento sulla dieta alcalina a questo link).
Come antiacido
Come abbiamo accennato all’inizio del nostro articolo, il bicarbonato è spesso adoperato come antiacido, per migliorare, nell’immediato, i sintomi del reflusso gastroesofageo. Va sciolto un cucchiaio di bicarbonato di sodio in mezzo bicchiere d’acqua. Non è molto gustoso, ma è efficace per lenire momentaneamente il disturbo. Ricordate però che il bicarbonato di sodio è, appunto, sodio, quindi quando lo utilizzate per un particolare trattamento, dovreste prestare attenzione anche alla vostra dieta, diminuendo la quantità di sale consumato.
Come antisettico
Le proprietà leggermente antisettiche del bicarbonato di sodio uccidono alcuni tipi di parassiti, funghi e muffe. Per questo, può essere adoperato, di tanto in tanto, per la pulizia del cavo orale, praticando dei gargarismi e in caso di tosse e mal di gola.
Per mantenere il corpo alcalino
Come abbiamo visto prima, il bicarbonato è un ingrediente che può aiutare a eliminare un eccesso di acidità nel nostro organismo. Negli ultimi anni, si sta diffondendo la teoria che un corpo con un Ph alcalino sia generalmente più sano, visto che molte malattie trovano terreno fertile in un ambiente acido. Pensiamo ad esempio all’artrite o a varie altre malattie infiammatorie. Potrebbe dunque essere assunto per un breve periodo di tempo, accostato a una dieta alcalinizzante. In questo caso va consumato al mattino, a stomaco vuoto, sciogliendone un cucchiaino in un bicchiere d’acqua.
Contro i calcoli renali
In caso di predisposizione alla formazione di calcoli renali di origine calcica, mista (ossalico-calcica) e soprattutto urica (accumulo di acido urico), oltre a eliminare gli alimenti ricchi di purine, può essere utile, di tanto in tanto, assumere del bicarbonato di sodio.
Come abbiamo visto, quando abbiamo parlato di eccesso di acido urico nell’organismo, mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio in un bicchiere d’acqua può aiutarci ad evitare la formazione dei cristalli di acido urico. Questo perché il bicarbonato alcalinizza il sangue nelle urine, impedendo dunque la formazione dei cristalli.
Contro la gotta
La gotta è uno stato infiammatorio delle articolazioni che avviene quando l’acido urico si accumula nelle urine, nel sangue e nei tessuti. Come abbiamo visto al punto precedente, il bicarbonato contrasta l’accumulo di acido urico. Ecco perché potrebbe essere utile nei casi di gotta.
Alcune cose che è importante ricordare…
Ricordiamo che bere bicarbonato di sodio può essere in alcuni casi sconsigliato. Ecco alcune cose che bisognerebbe sempre tenere presente:
  1. Il bicarbonato di sodio ha un alto contenuto di sodio: non è sicuro in dosi elevate e non deve essere assunto per lunghi periodi di tempo.
  2. Chi soffre di pressione alta non dovrebbe usare questo ingrediente, o quantomeno dovrebbe farlo sotto la supervisione di uno specialista.
  3. Non va assunto durante gravidanza e allattamento.
  4. Possibili effetti indesiderati dell’assunzione di bicarbonato diluito in acqua includono crampi allo stomaco e aumento della sete.
  5. Sospendete l’assunzione e rivolgetevi a un medico in caso di gonfiore ai piedi, debolezza, respirazione lenta, o nausea.
  6. Evitate di bere acqua e bicarbonato di sodio, se state seguendo una dieta povera di sodio per necessità di salute.
  7. Prestate attenzione all’interazione con i farmaci che prendete.
  8. Non datelo ai bambini.
Oltre a questi consigli generali, ovviamente, prestate attenzione a eventuali controindicazioni legate al vostro personale stato di salute.
(Foto: healthcare-online.org) da www.ambientebio.it

sabato 7 gennaio 2017

Osservare la lingua per capire i problemi e i disturbi dell’organismo

Tutti conoscono l’aspetto della lingua dal tipico color fragola o mirtillo durante la scarlattina.
Come nel caso di questa malattia, i cambiamenti della lingua possono anche essere il segno di altri problemi e disturbi dell’organismo.
Nella medicina tradizionale cinese e secondo l’ayurveda questo è noto già da millenni e l’analisi visiva della lingua viene ancora utilizzata come metodo diagnostico.
Una lingua sana è formata dalla superficie dorsale, la radice, la superficie ventrale (quella inferiore) morbida e la punta.
La lingua ha un colore rosa pallido ed un aspetto brillante perché umida di saliva.
Solitamente è ricoperta di una patina giallo-biancastra, che si può rimuovere facilmente usando un pulisci lingua.
Il momento migliore per leggere la lingua come un libro è subito dopo il risveglio, ancora prima della colazione.
Lingua ruvida: mancanza di vitamine, infiammazione
Se sentite la lingua come avesse dei peli o fosse ruvida, forse può dipendere dal fatto che le papille sono ingrossate. Una causa possibile è la presenza di funghi o batteri. Anche la mancanza di vitamine può provocare la cosiddetta lingua pelosa o villosa. I disturbi possono subentrare anche dopo un trattamento a base di antibiotici oppure dopo una serata in allegria per l’abuso di alcol.
Lingua con patina: infezione micotica
Vi guardate la bocca allo specchio e vi spaventate. Sulla lingua si è formato uno strato spesso e biancastro? Lo si può eliminare facilmente con un bastoncino di ovatta o con lo spazzolino da denti. Notate degli arrossamenti e dei piccoli sanguinamenti? È dunque probabile un’infezione micotica, che può essere scatenata da farmaci (ad es. cortisone per inalazione, antibiotici) ed anche da un sistema immunitario indebolito.
Bruciore alla lingua: intolleranza, carenza di ferro
Se all’organismo manca vitamina A o vitamina B12, spesso reagisce con un’infiammazione della lingua e scatena una sensazione di bruciore. Anche una carenza di ferro si può presentare in tal modo. Una lingua dolente può essere provocata semplicemente da un’intolleranza al dentifricio o al collutorio utilizzato. Altrettanto possibile è anche un’allergia al materiale del dentista (ad es. per la cura di una carie). Probabilmente che ne è colpito soffre di un disturbo del metabolismo.
Lingua gonfia: ipotiroidismo
Se la lingua è gonfia e si vedono chiaramente le impronte dei denti sulla superficie dorsale, questo potrebbe essere il segno di ipotiroidismo.
Per essere sicuri dei sintomi e diagnosticare malattie serie, si dovrebbe consultare il medico quanto prima se si notano evidenti cambiamenti della lingua.
Autrice: Mariella / Fonte: mondobenessereblog.com

Non fa notizia in Italia i 90mila morti per inquinamento

Il dodicesimo Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano redatto dall'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e reso noto pochi giorni fa, ha confermato, sia pure sulla base di dati di previsione, che il problema della qualità dell’aria nel nostro Paese è rimasto pressoché invariato rispetto al passato.
E si contano circa 90mila morti, in tutta Italia, correlate all'inquinamento. Ancora una volta, le città della Valle Padana l’hanno fatta  da padrona in termini di giorni di superamento dei limiti  consentiti per le emissioni di  PM10 ed altri inquinanti, anche se questa volta risultano accompagnate da numerosi altri capoluoghi di provincia, fra i quali Napoli, Terni, Frosinone e molti altri.
E proprio Verona  è sede del congresso specialistico di pneumologia con la più lunga tradizione in Italia. Il XX Congresso Asma Bronchiale e Bpco: nuovi obiettivi, nuovi rimedi, nuove strategie è in programma dal 18 - 20 gennaio 2017 al Centro Congressi Hotel Leopardi.
"LIMITI PM1O TRAGUARDO IRRAGGIUNGIBILE"
"La cosa drammatica - sottolinea il Prof. Roberto W. Dal Negro, Responsabile CESFAR, Centro Nazionale Studi di Farmacoeconomia e Farmacoepidemiologia Respiratoria con sede a Verona - è che nel nostro Paese, per quanto attiene per esempio alle PM10,  anche rispettare il limite previsto dalla legislazione vigente (non più di 35 superamenti in un anno) è tuttora un traguardo irraggiungibile su tutto il territorio nazionale. E’ ormai perfino troppo evidente che da noi il “controllo delle emissioni” di fatto, non interessa concretamente i decisori, o non conviene: nella migliore delle ipotesi,  infatti, le misure si limitano anche per quest’anno a provvedimenti emergenziali ed estemporanei, di rilevanza tale che spesso sfiorano il grottesco a livello locale".
"NESSUN PROVVEDIMENTO STRUTTURALE E STRATEGICO" - "In pratica, nessun provvedimento strutturale e strategico - prosegue il Prof. Dal Negro - è stato mai programmato su ampia scala negli ultimi decenni, e tantomeno in maniera sinergica fra le varie istituzioni coinvolte. E ciò, nonostante sia arcinoto che il principale determinante è rappresentato  dal consumo di energia, in particolare quella che proviene da fonti fossili (petrolio, gas naturale, carbone). In altri termini, trasporti, usi domestici, industria: tutti argomenti che richiederebbero un interessamento fattivo e capillare delle istituzioni preposte. E’ sotto gli occhi di tutti la realtà del trasporto merci, di fatto quasi  esclusivamente su gomma e con direttrici stradali e autostradali iperaffollate ed ingolfate; la situazione del traffico veicolare privato, caotico ed in continua crescita, a fronte di trasporti pubblici carenti (se non carenti) e male organizzati in molte città italiane, anche metropolitane; del riscaldamento domestico, dove la verifica di conformità degli impianti e delle emissioni è tuttora episodica e “a macchia di leopardo”, pur esistendo sulla carta numerosi provvedimenti specifici, troppo spesso trasformati nella vita reale in inutili “grida manzoniane”, facilmente eludubili".

martedì 3 gennaio 2017

Come migliorare la vista con semplici accorgimenti.


Quando non riusciamo a vedere chiaramente, ci afferriamo a ciò che possiamo. Sebbene sia impossibile correggere i disturbi visivi senza l’ausilio di lenti o della chirurgia, esistono comunque alcuni semplici accorgimenti che puoi adottare personalmente per migliorare la vista e la salute dei tuoi occhi.

Metodi naturali per migliorare la vista

Il metodo migliore per migliorare naturalmente la vista è quello di fornire ai tuoi occhi ciò di cui hanno bisogno per essere in salute. Un consumo regolare di alimenti nutritivi e di vitamine ti aiuterà a mantenere in forma i tuoi occhi e il tuo organismo in generale.

Vitamine e antiossidanti

Si distinguono principalmente due vitamine e antiossidanti in grado di migliorare la vista:

Vitamina A (una carenza di vitamina A può incidere sulla nostra riserva di rodopsina, un pigmento fondamentale che ci permette di vedere in condizioni di scarsa illuminazione e di notte)
Luteina
Gli effetti della luteina sugli occhi

La luteina è un pigmento che si trova in elevate concentrazioni in uno strato della retina in cui cellule cariche di pigmento permettono di proteggere l’occhio dalla luce di forte intensità. Ricerche scientifiche comprovate dimostrano che un supplemento di luteina contribuisce ad agevolare questo processo negli occhi migliorando naturalmente la vista.

Fortunatamente, la luteina è un antiossidante che si trova allo stato naturale nella frutta e nella verdura, come spinaci, cavolo e bietole

Alimenti benefici per la vista

Molte vitamine e antiossidanti che permettono di migliorare naturalmente la vista sono presenti in alimenti comuni, quali:

Carote, cavolo, spinaci e cavolo verde (vitamina A e luteina)
Fegato (vitamina A), incluso l’olio di fegato di merluzzo
Bietola, zucchini e cavoletti di Bruxelles (luteina)
Patate dolci e burro (vitamina A)
Gli esercizi oculari possono aiutare la vista? (O servono solo a roteare gli occhi?)

Molti esercizi oculari vengono presentati come metodi naturali per migliorare la vista e superare i problemi di miopia. Il Metodo Bates suggerisce tecniche di riposo oculare, movimento e visualizzazione per rimodellare il bulbo oculare e migliorare la visione. Yan Bao Jian Cao suggerisce il massaggio e l’agopressione come soluzioni per ridurre l’affaticamento e i problemi agli occhi.

Tuttavia, non è stato dimostrato che questi esercizi producano risultati diversi da quelli aneddotici o dovuti all’effetto placebo. Sebbene la terapia visiva sia un campo dell’optometria che tratta i problemi di allineamento degli occhi, proseguimento visivo e affaticamento oculare, non esistono validi elementi che provino che gli esercizi per gli occhi possono influire sulla chiarezza visiva.

È impossibile correggere i problemi di visione senza l’aiuto di un medico professionista e non esistono soluzioni semplici e rapide per risolverli. Adottando sane abitudini alimentari, puoi tuttavia contribuire a mantenere in salute i tuoi occhi in modo naturale. Come sempre, ti consigliamo di consultare il tuo medico oculista.

Nulla di quanto contenuto nel presente articolo può essere interpretato come una forma di consiglio medico, né è inteso a sostituire le raccomandazioni di un medico professionista. Per domande di carattere specifico, consulta il tuo contattologo di fiducia. Fonte:  http://coopervision.it/cura-e-salute-degli-occhi/semplici-accorgimenti-migliorare-la-vista

Dieta post Capodanno: come tornare velocemente in forma dopo le feste

Per ritornare in forma dopo le abbuffate di Capodanno dovete cercare di evitare il digiuno; di fatto questo è solo un mito, in quanto per perdere chili dovete continuare a mangiare seguendo un’ alimentazione sana e corretta.
Un metodo efficace per ritornare in forma mangiando è quello di seguire un’ alimentazione detox che vi aiuterà a depurare il fegato, l’intestino e a rigenerare la pelle. Ciò a cui dovete puntare è adottare un regime alimentare a basso contenuto calorico per eliminare le tossine in eccesso e contrastare la ritenzione idrica. Tutto ciò è possibile ingerendo sostanze drenanti e depurative. Per prima cosa eliminate gli alimenti grassi o fritti, cercate di cuocere le pietanze senza l’aggiunta di burro e evitate tassativamente di bere alcol.È preferibile assumere cibi dall’azione drenante e stimolante tra cui i broccoli, carciofi, cicoria e spinaci. Non trascurate le barbabietole che, grazie alle loro proprietà, sono in grado di stimolare la purificazione del corpo (esse sono ricche di vitamine del gruppo B e C, betacarotene, zinco, ferro e calcio). È fondamentale assumere alimenti a base di acidi grassi insaturi tra cui la frutta secca, ideale per chi soffre di stitichezza e ha un senso di stanchezza eccessiva, dovuti a un cattivo funzionamento del fegato. Optate inoltre per il consumo di limoni, fichi, mele e uva.
Purificate l’ intestino con cibi ricchi di fibre, acqua e vitamine. L’intestino ha la funzione di assorbire i più importanti nutrienti degli alimenti, tra cui vitamine e sali minerali. Per purificare quest’organo introducete oligoelementi che favoriscono la motilità e la vitalità della flora batterica benefica. Tra essi si annoverano uva, pere, mele, ma anche centrifughe a base di frutta fresca. Prima di andare a letto depurate il vostro organismo con una tisana al finocchio, ideale per contrastare i problemi di digestione e fastidio addominale. In questo modo ritornerete in forma eliminando i chili in eccesso in modo sano e duraturo.