giovedì 15 dicembre 2016

ATTENZIONE – Stai mangiando OGM senza saperlo – Ecco la lista nera elaborata da Greenpeace degli alimenti di uso comunissimo che contengono OGM !!

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Greenpeace affonda il colpo sugli OGM e sulle aziende che ne fanno un utilizzo sistematico.
Per organismo geneticamente modificato (OGM) si intende un organismo, diverso da un essere umano, in cui il materiale genetico (DNA) è stato modificato in un modo non naturale.
Un Ogm, ovvero un organismo geneticamente modificato, è un organismo la cui materia genetica è stata alterata mediante tecniche di ingegneria genetica, altrimenti note come tecniche di Dna ricombinante. Con questo metodo si intende la combinazione in vitro di diverse molecole di Dna per creare un nuovo gene, che viene successivamente inserito in un organismo che può essere vivente o meno. Erroneamente si suole indicare tutti gli organismi Ogm come transgenici, in realtà si parla di transgenesi solo quando si inseriscono geni esogeni in un altro organismo, ovvero un ente strutturato riceve dei geni non suoi; mentre si parla di organismi cisgenici quando si ricombinano geni dello stesso organismo. In entrambi i casi si tratta sempre di Ogm.
Per ciò che riguarda il mercato,già nel 2000 Greenpeace Russia affermava: “di trenta prodotti che sono stati scelti per l’analisi il 30% contiene OGM. Diversi sondaggi hanno mostrato che i consumatori russi preferiscono i prodotti alimentari esenti da OGM o loro derivati​​. Nonostante questo, sono state adottate misure in Russia per informare i clienti circa gli OGM nei prodotti. L’atto normativo russo sulla marcatura (approvato con solo il capo ispettore sanitario) ordina di segnalare solo i prodotti che contengono più del 5% di ingredienti geneticamente modificate, mentre nell’Unione europea a norma di legge i prodotti devono essere contrassegnate se hanno più di 0,9% di OGM”
“In molti paesi dell’UE e degli USA listati di aziende che utilizzano i prodotti transgenici sono pubblicati regolarmente. Nel 2000, nella lista nera americana apparve aziende come Hersey di, Mars, Coca-Cola, Pepsi-Co, Nestle, Knorr, Lipton, Parmalat “
Ecco ad oggi, dopo 13 anni, la situazione si è evoluta e Greenpeace.org pubblica un nuovo studio affermando che le indagini non possono uniformare i mercati, ma che segnalano la tendenza della produzione di catene e aziende. Prima della lista alcune raccomandazioni:
1. Leggere le etichette. Il produttore deve indicare che la produzione di componenti OGM che è stata aggiunta (ma, in verità, non tutti lo fanno).
2. Evitare i fast food. Ci sono alimenti OGM più comunemente utilizzati.
3. Evitare il pane imbustato o a lunga conservazione
4. Quasi tutte le salsicce, la carne in scatola e salumi vengono prodotti con l’aggiunta di componenti geneticamente modificati. Di solito i prodotti senza componenti geneticamente modificate non possono essere così a buon mercato.
Possiamo quindi stilare una lista di operatori del mercato alimentare, che sono soliti utilizzare OGM per la realizzazione dei loro prodotti:

Società di produzione Kellog “s
  • Corn Flakes (cereali)
  • Frosted Flakes (cereali)
  • Rice Krispies (cereali)
  • Corn Pops (fiocchi)
  • Schiaffi (fiocchi)
  • Froot Loops (anelli di cereali colorati)
  • Di Apple Jacks (cereali-ring con il gusto di mela)
  • All-Bran Apple Cinnamon / Blueberry (crusca sapore di mela, cannella, mirtillo)
  • Gocce di cioccolato (gocce di cioccolato)
  • Pop Tarts (sfoglia ripiena di tutti i gusti)
  • Nutri-grain (brindisi pieno di tutti i tipi)
  • Crispix (biscotti)
  • Smart Start (fiocchi)
  • All-Bran (Flakes)
  • Just Right Fruit & Nut (fiocchi)
  • Miele Crunch Corn Flakes (cereali)
  • Raisin Bran Crunch (cereali)
  • Cracklin “crusca di avena (fiocchi)
Società Hershey‘s
  • Toblerone (cioccolata, tutti i tipi)
  • Mini Baci (cioccolatini)
  • Kit-Kat (barretta di cioccolato)
  • Baci (cioccolatini)
  • Chips di cottura semi-dolci (biscotti)
  • Chocolate Chips di latte (biscotti)
  • Reese “s Peanut Butter Cups (burro di arachidi)
  • Scuro speciale (cioccolato fondente)
  • Cioccolato al latte (cioccolato al latte)
  • Sciroppo di cioccolato (sciroppo di cioccolato)
  • Dark Chocolate Syrup speciale (sciroppo di cioccolato)
  • Strawberry Syrop (sciroppo di fragola)
Mars
  • M & M “s
  • Snickers
  • Via Lattea
  • Twix
  • Nestle
  • Crunch (fiocchi di riso al cioccolato)
  • Cioccolato al latte Nestle (cioccolato)
  • Nesquik (bevanda al cioccolato)
  • Cadbury (Cadbury / Hershey “s)
  • Fruit & Nut
Heinz
  • Ketchup (regolare e senza sale) (ketchup)
  • Chili Sauce (salsa di peperoncino rosso)
  • Heinz 57 Steak Sauce (con sugo di carne)
Hellman’s
  • Reale Maionese (maionese)
  • Maionese Light (maionese)
  • Maionese Low-Fat (maionese)
Società Coca-Cola
  • Coca-Cola
  • Sprite
  • Cherry Coca
  • Minute Maid Arancione
  • Minute Maid Uva
Società PepsiCo
  • Pepsi
  • Pepsi Cherry
  • Mountain Dew
Società Frito-Lay / PepsiCo (componenti OGM possono essere presenti nel petrolio e altri ingredienti)
  • Potato Chips (tutti)
  • Cheetos (tutti)
Società Cadbury / Schweppes
  • 7-Up
  • Dr. Pepe
Pringles (Procter & Gamble)
  • Pringles (patatine fritte con sapori originali, Magro, Pizza-licious, Sour Cream & Onion, Salt & Vinegar, Cheezeums)
(lista emanata da Greenpeace.org)
Tornando a noi, con l’introduzione di Ogm e avvelenando pasta e pane dal 2004 ad oggi la vita media sana è crollata in Italia di almeno 10 anni (fonte Eurostat ufficiale) proprio, guarda caso, dall’anno in cui entrarono gli OGM negli alimenti.
Tra l’altro, nel 2012 la Corte di Giustizia ha condannato l’Italia per avere vietato la coltivazione di mais Mon810 alla multinazionale statunitense Pioneer Hi Bred che, nel 2008, aveva fatto causa al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali per non avere permesso alla sua filiale italiana di coltivare il cereale sviluppato da Monsanto. Secondo la Corte, se la coltivazione di una pianta geneticamente modificata è già stata autorizzata dall’Unione, non c’è sovranità nazionale che tenga, e ogni Stato membro si deve adeguare. Cosa che l’Italia, in effetti, non ha mai fatto, preferendo prendere tempo ed evitando di agire. La vittoria dei produttori di Ogm, dunque, può essere vista come una conseguenza delle lacune normative italiane, e dell’assenza di leggi regionali che regolino la coesistenza di varietà tradizionali e geneticamente modificate. E’ una lotta impari per la potenza di queste multinazionali e per la perversità dei loro prodotti sul mercato, unita alla disinformazione dei mass media. Cerchiamo tutti di dare un piccolo contributo per un nuovo consumo etico e consapevole.
http://curiosity2015.altervista.org/attenzione-stai-mangiando-ogm-senza-saperlo-ecco-la-lista-nera-elaborata-da-greenpeace-degli-alimenti-di-uso-comunissimo-che-contengono-ogm/

mercoledì 14 dicembre 2016

DOLORI MESTRUALI: 10 RIMEDI NATURALI PER ALLEVIARLI




dolori mestruali


dolori mestruali possono rappresentare dei piccoli fastidi sopportabili per alcune donne, ma trasformarsi in veri e propri disturbi debilitanti per altre, che possono sentirsi oppresse da essi nel corso dei giorni del ciclo.
Durante i giorni meno amati del mese, il corpo chiede ad ogni donna in età fertile di concedersi un momento di riposo, affinché essi possano trasformarsi in una vera e propria fase di rigenerazione e di purificazione. Una maggiore cura dell'alimentazione ed il ricorso ad alcuni semplici rimedi naturali possono rappresentare un'ottima occasione per prendersi maggiormente cura di se stesse ed accogliere i giorni delle mestruazioni con uno spirito del tutto nuovo.

1) Tisane

Le tisane sfruttano le proprietà curative delle piante e delle spezie al fine di calmare i dolori mestruali, alleviare il gonfiore e regalare una sensazione di relax e benessere generale, che può contribuire ad affrontare al meglio i giorni del ciclo. Tra le erbe e le spezie a cui potrete fare ricorso per la preparazione di tisane da consumare due o tre volte al giorno (calcolando una dose di erbe o spezie di due cucchiaini per tazza) vi sono:
- Camomilla: due cucchiaini di capolini secchi per ogni tazza.
Foglie di lampone: già a partire da due o tre giorni prima dell'arrivo del ciclo.
Zenzero: un cucchiaino di zenzero in polvere da versare in ogni tazza d'acqua bollente.
Cannella: nelle stesse dosi dello zenzero, aiuta in caso di flusso abbondante,
Menta: favorisce l'arrivo del ciclo nel caso di ritardi dovuti allo stress o al cambio di stagione.

2) Compresse

Lasciare in infusione un pezzetto diradice di zenzero grattugiato in acqua bollente per una quindicina di minuti, quindi lasciare raffreddare ed immergere nel liquido un panno di cotone che dovrà essere strizzato ed applicato sull'addome. Si tratta di un metodo che permette di alleviare i dolori causati dai crampi mestruali e che, soprattutto, costringe ogni donna a concedersi un momento di riposo, spesso richiesto dall'organismo durante i giorni del ciclo. L'infuso di zenzero può essere sostituito da un infuso di camomilla.

3) Pediluvi

Un ottimo pediluvio per alleviare i crampi mestruali può essere realizzato sciogliendo due cucchiai di senape in polvere in un catino d'acqua calda. Altre spezie o erbe aromatiche adatte a tale impiego sono la cannella, lo zenzero, i chiodi di garofano ed il timo. Dopo il pediluvio i piedi possono essere massaggiati con gel d'aloe vera, per prolungare il momento di relax.

4) Oli essenziali

Tra gli oli essenziali considerati efficaci al fine di alleviare i dolori mestruali vi sono quelli di lavanda, camomilla, maggiorana e geranio. Essi possono essere utilizzati per la realizzazione di oli da massaggio diluendone poche gocce in un olio vegetale di base come l'olio di mandorle dolci o l'olio d'oliva. Gli oli da massaggio ottenuti potranno essere utilizzati da applicare su piedi, gambe e addome, per alleviare dolori e sensazione di affaticamento.

5) Aromaterapia

Gli stessi oli essenziali sopraindicati possono essere utilizzati singolarmente per dedicarsi dei trattamenti casalinghi di aromaterapia, a patto di avere con sé un bruciaessenze nella cui vaschetta versare un po'd'acqua e quattro o cinque gocce dell'olio essenziale prescelto, la cui fragranza dovrà essere diffusa nelle stanze della casa che frequentate maggiormente.

6) Unguento curativo

Un unguento da massaggiare sull'addome per alleviare i dolori mestruali può essere preparato sciogliendo a bagnomaria 50 grammi di burro di karitè ed aggiungendo ad esso un cucchiaio di oleolito o macerato di calendula, oppure 10 gocce di olio essenziale di calendula. Si dovrà mescolare bene il composto preferibilmente con una bacchetta o cucchiaino in legno e versarlo in un barattolino di vetro a chiusura ermetica.

7) Oleolito alla calendula

Per la preparazione dell'oleolito alla calendula vi occorreranno 50 grammi di fiori di calendula essiccati e 250 millilitri di olio extravergine d'oliva o di girasole spremuto a freddo. Disponete i fiori sul fondo di un barattolo di vetro, versatevi l'olio e richiudete. Conservate al buio per due settimane, agitando il barattolo almeno una volta al giorno. A questo punto potrete aprire il barattolo, filtrare l'oleolito e conservarlo in una bottiglietta di vetro scuro. Esso potrà essere impiegato per la preparazione dell'unguento del punto precedente o utilizzato puro per effettuare massaggi all'addome.

8) Sali da bagno

I sali da bagno possono essere utilizzati per concedersi un momento di relax nella vasca o attraverso un pediluvio. Procuratevi del sale grosso integrale e contate di aggiungere 10 gocce di olio essenziale di lavanda ogni 100 grammi di sale. Alla preparazione potrete aggiungere anche una manciata di fiori di lavanda essiccati. Conservate in barattoli di vetro ben chiusi.

9) Cibi da evitare

Tra gli alimenti considerati in grado di provocare dei fastidi durante i giorni delle mestruazioni, compresi crampi, mal di testa, sonnolenza e continuo desiderio di assumere dolci, vi sono: alcol, zucchero raffinato, cibi particolarmente piccanti, snack dolci confezionati, fritture e latticini. Essi dovrebbero dunque essere eliminati o evitati il più possibile già a partire dalla settimana che precede il ciclo.

10) Cibi da preferire

Oltre a non dimenticare di bere acqua a sufficienza e di idratarsi anche grazie alle tisane indicate ai punti precedenti, si dovrebbe provare ad arricchire la propria alimentazione con ortaggi, frutta e verdure a foglia verde, da condire con spezie come lo zenzero, i semi di finocchio, il timo, i semi di lino, la cannella e i chiodi di garofano in polvere. Tali spezie sono considerate alla stregua di veri e propri medicinali naturali in grado di alleviare i fastidi più comunemente accusati dalle donne durante il ciclo. Fonte: https://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/8375-rimedi-naturali-dolori-mestruali 

L’INCUBO MENINGITE E IL TEST CHE “CREA” L’EPIDEMIA; DATI OMESSI E VERITÀ NON DICHIARATE,LA FRODE CONTINUA.



Il ritorno della meningite, le falsità e le omissioni che inchiodano una frode volutamente pianificata.

I dati CONFERMANO che non vi è alcuna epidemia.

MENINGITE E LA NUOVA FARSA DEL TEST CHE crea l’epidemia.

Vacciniinforma ringrazia di cuore i professionisti che hanno collaborato nella stesura di questo reportage.

Come possiamo essere sicuri che il test sia sicuro? Un test molecolare brevettato ,alcuni hanno scritto addirittura che sia un sistema nuovo efficace , ma qual è la verità?

Si parla di Abbott RealTime,e quindi di PCR (reazione a catena della polimerasi),inventata dal prestigioso Kary Mullis il quale ha dichiarato quanto segue:

“La Abbott Realtime test è destinato all’uso in combinazione con presentazione clinica e altri marker di laboratorio per la prognosi della malattia e per l’uso come un aiuto nel valutare la risposta virale al trattamento antiretrovirale come misurato da cambiamenti nei livelli plasmatici di HIV-1 RNA. Questo test non è destinato ad essere utilizzato come test di screening dei donatori per HIV-1 o come test diagnostico per confermare la presenza di HIV-1.”

Tale tecnica, inventata da Kary Mullis negli anni 90, e per la quale Mullis ottenne il premio Nobel nel 1993, è parte della screening diagnostico e prognostico delle infezioni da HIV (ad oggi mai fotografato,ricordiamolo); in base a questo test si decide quando, quanti e quali farmaci somministrare a vita al paziente.

Ma lo stesso Mullis ha affermato che la sua tecnica “non è in grado di identificare virus”perché è una metodica di amplificazione aspecifica (Mullis stesso affermò “La PCR amplifica anche l’acqua”) di piccoli frammenti di codice genetico.
Caratteristiche dell’Abbott RealTime
(Potete scaricare gratuitamente il relativo foglietto illustrativo Abbott_RealTime foglietto illustrativo )


“Questo test non è destinato ad essere utilizzato come test di screening dei donatori per HIV-1 o come test diagnostico per confermare la presenza di HIV-1.”

Strano che sui giornali questa importantissima verità non venga comunicata ai contribuenti i quali pagano le tasse e mantengono questo sistema sanitario al collasso. Diversi gli articoli che vantano il prestigio di questa grande invenzione (avremmo potuto capirlo se fossero stati loro ad inventarla ma non è così), diversi gli articoli che parlano di questa tecnica miracolosa senza dichiarare il vero e la realtà dei fatti.

Ancora una volta ci troviamo dinnanzi un’epidemia volutamente costruita ma ora, la nostra attenzione si sposta sul fantomatico “nuovo” test brevettato .

Riprenderemo il discorso su questo “nuovo” e miracoloso test molecolare (in grado -dicono loro- di trovare lo stesso “Hiv” ad oggi né visto,né fotografato) in seguito; ora focalizziamoci sui dati reali di questa “epidemia”.

Toscana,la regione nel mirino dei casi di meningite in soggetti VACCINATI.

Innanzitutto ricordiamo che la meningite è un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale. La malattia è di origine infettiva o virale(detta meningite asettica ,non ha gravi conseguenze e si risolve nell’arco di una decina di giorni). I batteri più spesso responsabili sono Neisseria Meningitidis (meningococco) il quale è un ospite frequente nelle prime vie respiratorie,ed’è giusto dire che esiste un consistente numero di soggetti nella popolazione che presenta questo batterio nel rinofaringe (il “nuovo test” ovvero l’Abbott RealTime, serve proprio a questo,è bene che se ne parli e che si dica apertamente).

Sono stati identificati 13 sierogruppi ma 5 (A,B,C,W135,Y) quelli che maggiormente causano meningite e altre malattie gravi; i sierogruppi B e C sono i più frequenti in Europa (da qui, la pressione dei governi per l’iperimmunizzazione di massa verso i suddetti,nonostante le linee guida contrarie sulla vaccinazione contro il meningococco B da parte dello stesso AAP, a cui nei correlati troverete il riferimento).

Si,avete letto bene,lo stesso American Academy of Pediatrics (notizia di gennaio 2015) NON raccomanda la vaccinazione di routine dei bambini tra i 2 mesi e i 10 anni di età a meno che non vi siano dei rischi di malattie meningococcica; forse ai media è sfuggita volutamente questa importante notizia?

Ricordiamo per ultimo ma non meno importante,che dal 2% al 30% dei bambini sani in periodo non endemico ,vengono definiti come PORTATORI ASINTOMATICI, e questo dato di fatto,non è correlato ad alcun reale rischio di meningite e dell’epidemia volutamente messa in piedi per speculare sulla vaccinazione e sul fantomatico nuovo test che, proprio nuovo, non è.

Finita la premessa,a nostro avviso ,fondamentale per la comprensione della malattia,torniamo ai dati.

Come giustamente dichiarato dal Dr.Serravalle,ricordiamo che l’epidemia meningococcica (questa è la definizione dell’Organizzazione Mondiale della sanità) può essere definita tale quando si verificano un numero > di 100 casi/100.000 abitanti/anno, e sicuramente non riguarda il nostro paese.

“Nel 2015 in Toscana sono stati notificati 38 casi di meningococco di cui 31 appartenenti al sierogruppo C (e questa è una vera anomalia), 5 al sierogruppo B, 1 al sierogruppo W, 1 caso non risulta tipizzato, con 7 decessi di cui 6 riconducibili al sierogruppo C e 1 al sierogruppo B. I casi hanno riguardato in particolare le aree metropolitane di Firenze ed Empoli, per poi spostarsi verso le aree costiere (Pisa, Viareggio, Massa) nei mesi estivi e tornare nelle aree metropolitane in autunno. Insomma, si parla di epidemia dimenticando che queste, sono zone con maggiore densità abitativa. Altrettanto vero è che se non vi erano stati casi nel Senese invece,la tv ha trovato il modo per non risparmiare l’epidemia mediatica infatti, anche in quel territorio è stato proclamato un “Vaccino day-Meningite “il 27 febbraio 2016, e non solo li.

I 31 casi di meningite da meningococco C su 3.750.511 abitanti indicano che l’incidenza è di 0,83 casi su 100.000 toscani, il che colloca la regione nel range più basso tra i paesi, dopo Belgio, Danimarca, Grecia, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Norvegia, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Turchia, ma anche Austria Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Francia, Lettonia, Serbia, Slovacchia e Slovenia.

Si può perciò dichiarare tranquillamente che da noi non vi è alcuna epidemia.

I casi di meningite da pneumococco in Toscana nello stesso periodo sono stati 42, quelli da Listeria monocytogenes, un germe che può contaminare ortaggi, verdure, carni, formaggi molli, cibi preparati come hamburger e hot dog, paté di carne, salumi, burro sono stati 4.

Ma questi fanno poca notizia. Non se ne parla,come mai?

La paura e l’allarmismo, dove non serve.

La colpa della vaccinazione di massa qual è? L’aumento di infezioni provocate da alcuni sierotipi è correlabile al grande utilizzo del vaccino?

In Italia, sempre nel 2015, i casi totali di meningite da meningococco sono stati 174, in Lombardia sono stati 46. I casi totali da pneumococco sono stati 647, di cui 181 in Piemonte e 113 in Emilia-Romagna, senza per questo suscitare particolare allarmismo. Su scala nazionale, i casi di meningite da Listeria nel triennio 2011-2014 sono stati sempre abbondantemente superiori a quelli da meningococco C (Fig. 1), eppure tutti siamo spaventati solo da quest’ultimo.


La somministrazione di massa del vaccino in uso quindi,sta provocando un preoccupante fenomeno: l’aumento di incidenza di infezioni,provocate da altri sierotipi.

Oggi,un dato reale e sconcertante, riguarda la maggiore diffusione di ceppi resistenti agli antibiotici,con inevitabili conseguenze pertanto,sulla possibilità di efficacia terapeutica. Se a questo, aggiungiamo l’inesattezza di un test “troppo specifico”, che nulla avrebbe a che fare con la diagnostica reale dei casi,siamo davvero al delirio.

Il vaccino è sicuro? Guardando i dati,la risposta è “NO”.

La Fig. 2 illustra l’andamento della meningite da meningococco C in Italia: è evidente come la malattia si sia mantenuta costante dal 1994 al 2001, abbia registrato un incremento significativo dal 2002 al 2005, seguita, dal 2006 da brusca riduzione, poi lievi oscillazioni del numero dei casi. I dati del 2015 sono identici a quelli del 2008. Non è possibile attribuire la riduzione dei casi segnalata dal 2006 all’introduzione della vaccinazione dal momento che solo dal 2009-2010 il vaccino è offerto gratuitamente a tutti i nuovi nati e che solo dal 2012 è stato inserito nel Piano Nazionale Vaccinazioni.



Immunogenicità? Di quale percentuale parliamo? Il vaccino non è efficace al 100%?

Menjugate e Menveo,quali sono i nei ad oggi mai visti di questi due vaccini?

Dalla scheda tecnica del Menjugate:
La necessità di una dose di richiamo in soggetti già immunizzati con una singola dose (ovvero soggetti di età superiore ai 12 mesi immunizzati precedentemente) non è stata ancora accertata.
Non esistono dati su adulti con età pari o superiore a 65 anni
Immunogenicità: non sono stati eseguiti studi clinici prospettici di efficacia.

Il Dr Serravalle continua, affermando quanto segue:

“Quindi,l’efficacia del Menjugate dopo 1 mese dalla somministrazione è del 78% nella fascia d’età 1-2 anni (epoca in cui il vaccino si somministra abitualmente), del 79% nella fascia 3-5 anni, per aumentare all’84% tra gli 11 e 17 anni e al 90% tra i 18 e 64 anni.

Anche la scheda tecnica di Menveo, andrebbe letta ai genitori e alle famiglie per fornire informazioni su efficacia e durata dell’immunità conferita,poiché la sua immunogenicità verso il siero gruppo C è del 73% dopo un mese per ridursi al 53% 12 mesi dopo la vaccinazione nei bambini 2-10 anni. I risultati sono migliori per gli adolescenti: l’84% 1 mese dopo la vaccinazione”.

Ringraziamo il Dr.Serravalle per le sue considerazioni e ricordiamo altresì la pubblicazione su PEDIATRICS dello studio (febbraio 2015) inerente all’aumento significativo del rischio di malattia pneumococcica e di un esito fatale tra i bimbi con comorbilità rispetto ai bambini sani.



Gli autori dello studio concludono “i sierotipi non inclusi nel vaccino coniugato attualmente disponibile,sono più frequenti e rappresentano la causa della malattia” (http://www.medscape.com/viewarticle/839127).

Non dimenticando gli effetti indesiderati,alleghiamo le importanti reazioni al vaccino,quale La sindrome di Guillain Barre ,conosciute bene dal CDC e dalla stessa FDA(http://fda.gov/NewsEvents/Newsroom/PressAnnouncements/2005/ucm108494.htm ).

Ricordiamo infine che nessun vaccino è del tutto sicuro o sempre efficace, e che le reazioni avverse sono sempre presenti, come per qualsiasi altro farmaco. Consultando i dati del Vaers, Vaccine Adverse Event Reporting System, il sistema di vaccino vigilanza americano, ne abbiamo la conferma. Lo stesso CDC nella sua pagina scrive che nessun vaccino è sicuro al 100% (http://www.vacciniinforma.it/?p=3587 )

Ricordiamo in ultimo che la rivista medica JAMA ha pubblicato le reazioni avverse riportate in USA durante i primi due anni (2000-2002) di utilizzo di massa del vaccino antipneumococcico eptavalente (quello in uso anche in Italia). Si tratta di oltre 4154 reazioni avverse presentate da bambini e adolescenti, con un’incidenza di 13,2 segnalazioni ogni 100.000 dosi distribuite.

Le segnalazioni più frequenti riguardano: febbre, reazione nel punto di inoculo, pianto anomalo e prolungato, rash cutaneo, orticaria, dispnea, disturbi gastrointestinali, artrite pseudosettica. Reazioni gravi sono state segnalate nel 14,6%, con 117 morti e 34 casi di infezione invasiva da pneumococchi, che con alta probabilità denotano, l’inefficacia della vaccinazione per quei soggetti.

Eventi immuno-mediati sono stati registrati nel 31,3% delle segnalazioni. 14 pazienti hanno presentato reazione anafilattica. Altri 14 pazienti hanno sviluppato trombocitopenia ed altri 6 malattia da siero. Nel 38% delle segnalazioni si sono avuti sintomi neurologici. Convulsioni sono state descritte in 393 segnalazioni.


Tra gli effetti collaterali del vaccino antimeningococco C sono stati segnalati, oltre a febbre, mal di testa, orticaria, parestesia, tumefazione nella sede della puntura, sindrome di Guillane-Barré, anemia emolitica, encefalomielite acuta disseminata, porpora di Schonlein-Henoc e casi di meningite comparsi immediatamente dopo la somministrazione del vaccino e da questo causate. In realtà quello di cui abbiamo bisogno, quello che i giornali non dicono, quello che le istituzioni mediche spesso trascurano, è la creazione, anche per le vaccinazioni antimeningite, così come per tutti i vaccini, di un sistema di sorveglianza che valuti obiettivamente efficacia e sicurezza.
PIÙ CASI,PIÙ VACCINI. IL TEST CHE SMASCHERA LA FINTA EPIDEMIA.


Dopo aver chiaramente descritto tutto,torniamo a parlare del test,riportando le parole di colui che lo ha creato.


Non è assolutamente un test nuovo e rivoluzionario (come invece è stato scritto sui giornali quali repubblica,la nazione, etc) .


“il sistema di diagnosi batteriologica da un contributo “salvavita” alla salute pubblica: il metodo consente – con la macchina Real Time, utilizzata anche per la ricerca del virus Hiv – a tempo di record, al massimo in 45 minuti (contro i due giorni della coltura batterica che a volte impiega anche una settimana, quando non fallisce) di riconoscere il batterio responsabile della meningite e di altre infezioni”.


Dissentiamo da ogni affermazione scritta inerente a questo sistema di diagnosi che (ricordiamolo) non può essere utilizzato e questo lo afferma CHI LO HA INVENTATO,ovvero,lo stesso Mullis.


Non è un nuovo metodo, e considerando che, quello della Toscana è un falso allarme alimentato dai media,ricordiamo altresì che lo stesso OMS , parla di epidemia quando vi sono più di 100 casi di meningite per 100 mila abitanti in un anno, abbiamo ben capito la motivazione dell’utilizzo dell’Abbott RealTime, un test GRAZIE al quale (loro stessi lo dichiarano) si rileverebbero moltissimi casi in più .


Paradossalmente, il più grande problema della PCR deriva proprio dalla sua elevata sensibilità ed efficienza. In effetti la reazione risulta molto sensibile alla presenza di materiale genetico contaminante che si può trovare in differenti posti: strumentazione, operatore, ambiente esterno.


Una delle maggiori fonti di contaminazione consiste nell’apertura di provette contenenti materiale amplificato (contaminazione da carry over) il quale, a seguito dell’apertura del recipiente, può disperdersi nell’aria sotto forma di aerosol che potrebbe contaminare successive PCR.


Considerato che non vi è alcuna epidemia e che in toscana l’incidenza nel 2015 è stata solo dello 0,83 di che stiano parlando?


E perchè non viene specificato l’utilizzo di un test molecolare che diagnostica innumerevoli casi in più di meningite?


In altri Paesi europei con incidenze ben superiori non c’è nessun allarmismo e nessuna rincorsa folle al vaccino.


Test molecolare? Quello che serve per creare a tavolino la finta epidemia; peccato che qualcuno si sia dimenticato di far sparire le affermazioni di Kary Mullis.
“TEST” PCR


Questo test genetico, chiamato PCR (Reazione a catena della Polimerasi), viene utilizzato per “confermare” e monitorare l’intensità dell’infezione Hiv in base al presunto numero di copie di virus per millilitro di sangue (IN QUESTO CASO, viene utilizzata per trovare più casi di meningite; tutto ciò dopo la perdita di milioni di dollari susseguita alla mancanza di analisi dei cittadini che hanno perso fiducia anche nella tematica HIV /AIDS, protratta in maniera meschina da anni) .


Qualche appunto di microbiologia medica che dimostrano come funziona la PCR.










La PCR è controindicata quando il patogeno esiste davvero,figuriamoci quando non si conosce nemmeno ciò che si cerca.


Ancora qualche dubbio sulla panzana di casi che ci viene propinata?


A voi le considerazioni,noi crediamo solo ai dati di fatto.


Un test talmente specifico da trovare il batterio ovunque,questa non è prevenzione ma un piano ben organizzato,dall’inizio alla fine.


In ultimo per concludere,c’è la palese contraddizione delle autorità che da un lato lanciano allarmismi (spingendo al vaccino) e dall’altra minimizzano il problema quando gli si fa notare che stanno creando un grave danno al turismo.


Dai virologhi agli assessori arrivano parole molto dure su chi non si vaccina ; gli stessi sostengono questa epidemia inesistente (non supportata da alcun dato scientifico) arrivando a danneggiare il turismo.


Gli albergatori toscani hanno perso lavoro (la maggior parte dei turisti che ha cancellato le prenotazioni erano esteri,parliamo di germania,america,francia etc); dinnanzi alla rabbia,qualcuno dovrà spiegare e dare delucidazioni assumendosene tutta la responsabilità.


Se è vero che dobbiamo tutti vaccinarci perché siamo in emergenza, allora dovrebbero raccomandare la vaccinazione anche ai turisti e a chiunque vada in quei posti della Toscana.


Siamo solidali con il Dr.Serravalle,il quale non ha avuto spazio (come accade di solito,viviamo in dittatura,è bene ricordarlo) il 5 aprile su Radio Rai1.


Invitiamo i gentili lettori ad ascoltare esattamente la trasmissione (riportato il link di seguito) ; il minuto 37 è particolarmente interessante e divertente per il dr. Rezza il quale,sui messaggi degli albergatori arrabbiati,cerca di sdrammatizzare dopo aver creato allarmismo.


A supportare le parole basate su evidenze scientifiche e dati ufficiali del Dr Serravalle, c’era anche il Dr Tancredi Ascani,il quale è intervenuto scrivendo quanto segue senza ricevere però,alcuna risposta:


“quella della Toscana è un falso allarme alimentato dai media. Secondo l’OMS si parla di epidemia quando vi sono più di 100 casi di meningite per 100 mila abitanti in un anno. In toscana l’incidenza nel 2015 è stata solo dello 0,83. Ma di che stiamo parlando? E perchè non dite che state usando un test molecolare che diagnostica fino a 2/3 di casi in più di meningite? In altri Paesi europei con incidenze ben superiori non c’è nessun allarmismo e nessuna rincorsa folle al vaccino”.


L’intervento del Dr Tancredi Ascani è stato letto dalla conduttrice (al minuto 25.30) ma nessuno ha dato una risposta alle sue affermazioni e quesiti. Questo dimostra e conferma la poca voglia di fare chiarezza.


La censura non è più accettabile.


(Di seguito il link della trasmissione).
Radio Rai,trasmissione del 5 aprile 2016


Purtroppo i medici onesti ne fanno le spese. I cittadini, i genitori e quindi tutti noi contribuenti,ci stiamo rendendo conto delle bugie e delle omissioni perpetrate da anni.


Noi vogliamo verità e continueremo nonostante la censura e le minacce,a divulgare tutto ciò che può essere utile al fine di comprendere.


Sarebbe il caso di guardare le evidenze e smetterla con questa farsa triste e indecorosa. Non solo i media,ma perfino le radio si prestano ad un teatrino ridicolo.


Nonostante ciò, altrove c’è chi lotta. In Francia,seguiamo il caso dei lotti ritirati. In Italia aspettiamo una svolta.
http://www.vacciniinforma.it/?s=meningitec


RIFERIMENTI


Meningococcal Vaccines: WHO position paper, November 2011.Weekly Epidemiological Record 2011:521–540.


Jafri et al.: Global epidemiology of invasive meningococcal disease. Population Health Metrics 2013 11:17.


http://sienafree.it/salute-e-benessere/257-salute/78858-meningite-vaccino-day-sabato-27-febbraio-sul-territorio-della-provincia-di-siena-modalita-della-giornata


http://www.iss.it/binary/mabi/cont/Report_MBI_20151223_v4.pdf


http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5110281&nomeFile=Delibera_n.85_del_16-02-2016-Allegato-1


Rosenstein NE, Perkins BA, Stephens DS et al – Meningoccal disease – N Engl J Med 344, 1378-88, 2001


Christensen H, May M, Bowen L, Hickman M, Trotter C L. Meningococcal carriage by age: a systematic review and meta-analysis. Lancet Infect Dis. 2010 Dec;10(12):853-61.


Soriano-Gabarró M, Wolter J, Hogea C, Vyse A. Carri age of Neisseria meningitidis in Europe: a review of studies undertaken in the region n. Expert Rev Anti Infect Ther. 2011 Sep;9(9).


Dominique A. Caugant, Georgina Tzanakaki & Paula Kr iz. Lessons from meningococcal carriage studies. FEMS Microbiol Rev 31 (2007) 52–63


Stephens D S. Biology and pathogenesis of the evolutionarily successful, obligate human bacterium Neisseria meningitidis. Vaccine, 2009, 27 (Suppl. 2):B71–77


The immunological basis for immunization series: module 15 – meningococcal disease. Geneva, World Health Organization, 2010. (Available from http://whqlibdoc.who.int/publications/2010/9789241599849_eng.pdf).


http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5110282&nomeFile=Delibera_n.85_del_16-02-2016-Allegato-2


Il Tirreno 7 settembre cronaca di Pisa


http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/salute/2015/10/24/meningite-un-caso-a-pisa-profilassi-per-pendolari-treno_69b4442c-3e5e-486e-b221-ec671008f9f8.html


http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5110279&nomeFile=Delibera_n.85_del_16-02-2016


http://www.epicentro.iss.it/problemi/meningiti/meningite.asp


http://pediatrics.aappublications.org/content/pediatrics/early/2014/07/23/peds.2014-1383.full.pdf


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Bechini A1, Levi M, Boccalini S, Tiscione E, Balocchini E, Canessa C, Azzari C, Bonanni P.Impact on disease incidence of a routine universal and catch-up vaccination strategy against Neisseria meningitidis C in Tuscany, Italy.Vaccine. 2012 Oct 5;30(45):6396-401. doi: 10.1016/j.vaccine.2012.08.019. Epub 2012 Aug 23.


Borrow R et al. Antibody persistence and immunological memory at age 4 years after meningococcal group C conjugate vaccination in children in the United Kingdom. Journal of Infectious Diseases, 2002, 186: 1353–1357.


Perrett K P et al. Antibody persistence after serogroup C meningococcal conjugate immunization of United Kingdom primary-school children in 1999–2000 and responseto a booster: A phase 4 clinical trial. Clinical and Vaccine Immunology, 2010,50:1601–1610.


http://www.phac-aspc.gc.ca/publicat/cig-gci/p04-meni-eng.php#a3


http://www.torrinomedica.it/farmaci/schedetecniche/Menjugate.asp#ixzz41NxHbWsV


http://www.torrinomedica.it/farmaci/schedetecniche/Menveo_Im_1_Fl_1_Sir_0_5_Ml.asp#axzz41NwpLvPI


Larrauri A et al. Impact and effectiveness of meningococcal C conjugate vaccine following its introduction in Spain. Vaccine, 2005, 23:4097–4100.


https://casellario.inail.it/cs/cci/comunicazione/news-ed-eventi/istat-non-si-ferma-il-calo-degli-incidenti-e-dei-feriti-i-dati-sono-stati-forniti-dallultimo-rapporto-aciistat.html


ttp://www.epicentro.iss.it/discussioni/meningiti/lizioli.asp


http://www.epicentro.iss.it/discussioni/meningiti/meningiti.ap


Versione on-line di Green n°13 aprile-maggio 2008. 10 domande sulla meningite meningococcica http://www.incaweb.org/green/n0013/index.htm)


http://www.assis.it/la_meningite_in_toscana/


















ALLEGATI “ABBOT REAL TIME” IL TEST FASULLO


http://www.scamilloforlanini.rm.it/bandi/allegati/b000842/Allegato%20A%20-%20Lotto%202.pdf  http://www.vacciniinforma.it/2016/04/08/lincubo-meningite-e-il-test-che-crea-lepidemia-dati-omessi-e-verita-non-dichiaratela-frode-continua/4185


RIMEDI NATURALI CONTRO IL MAL DI TESTA (EMICRANIA E CEFALEA)


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Scritto da Gloria Mastrantonio
Chi non ha mai sofferto anche solo per un giorno di un forte mal di testa? La maggior parte dei mal di testa sono causati da tensioni muscolari appunto della testa, delle spalle e del collo. Ad innescare questo tipo di dolore sono un immensità di fattori quali ad esempio un periodo stressante, ansia, troppi zuccheri nel sangue, disturbi ormonali, allergie, cattiva digestione, intossicazioni alimentari, fatica, alcool o caffeina ma anche poche ore di sonno.
Per capire effettivamente come combattere questo dolore, che può martellarci anche per giorni e giorni, iniziamo a distinguere tre diversi tipi di cefalee primarie ovvero il mal di testa vero e proprio come malattia (differenti da quella secondarie che sono invece conseguenze di un eventuale malanno):

Cefalea tensiva, cefalea a grappolo ed emicrania

    La cefalea tensiva si presenta con dei dolori simili a forti pressioni e pulsazioni su tutta la testa (il famoso cerchio) che possono durare anche per diversi giorni colpendo in particolare le donne e giovani o adulti che passano tante ore seduti male, a studiare o lavorare concentrati su libri e monitor.
    La cefalea a grappolo invece è una forma di mal di testa abbastanza rara ma molto fastidiosa, infatti i dolori (che possono durare da una mezz’ora ad un ora) si presentano ad intervalli di tempo raggruppati in determinati periodi del giorno o addirittura dell’anno. Questo dolore si manifesta in maniera molto forte ed intensa, localizzato generalmente intorno all’occhio o agli zigomi e colpisce in particolar modo gli uomini soprattutto tra i 20 e i 30 anni, ed è considerata di forma ereditaria.
    Per quanto riguarda l’emicrania è caratterizzata invece da un dolore intenso che coinvolge un solo lato della testa e che può durare da poche ore a qualche giorno. Gli attacchi possono presentarsi con una frequenza variabile anche 2-3 volte alla settimana. Il dolore intensivo è pulsante, si manifesta in un punto della testa che piano piano, allargandosi, coinvolge tutta arrivan fino alle tempie e sopra gli occhi. Il dolore può intensificandosi con i movimenti del corpo, nfatti chi ne è colpito non può far altro che fermarsi non essendo in grado di svolgere nessuna delle normali azioni quotidiane. Colpisce soprattutto le donne, tra i 30 e i 40 anni, ed è ereditaria dal lato femminile. L’emicrania è inoltre accompagnata spesso da disturbi alla vista, causando nausea e vomito.
    Ogni tipo di mal di testa ha però una sua causa scatenante e una sua cura specifica, proprio per questo è importante identificare con precisione il tipo di mal di testa di cui si è vittima, per poi poterlo curare o prevenire.
    Ma per alleviare il dolore momentaneo si può comunque ricorrere a qualche rimedio naturale, mentre per prevenirlo si può iniziare una cura omeopatica essendo costanti nell’assunzione delle pastiglie e avendo pazienza in quanto solitamente gli effetti si vedono solo con il passare dei mesi.

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    Impacchi vegetali

    Per evitare l’assunzione di medicinali e per alleviare il dolore potreste fare degli impacchi con foglie di cavolo o cipolla o rafano da applicare sulla nuca per almeno una mezz’oretta.

    Limone o Patate

    Sempre per alleviare il dolore tagliate ed applicate sulle tempie delle fette di limone o di patata tenendole ferme con un fazzoletto di cotone legato intorno alla testa.

    Olii essenziali di Lavanda o Menta

    Se invece avete a disposizione degli olii essenziali di lavanda o menta frizionate delicatamente le tempie e la fronte.

    Tisane calmanti

    Camomilla, valeriana, melissa, fiori di arancio, passiflora se bevute sotto forma di una calda tisana rilassante possono aiutarvi a distendervi e a sentirvi meglio.

    Rimedi omeopatici

    • Arsenicum album, è consigliato quando il dolore è causato da tensione e stress, quando dunque vi è la tendenza ad accumulare la rabbia tutta in testa. Questo rimedio infatti interviene soprattutto in casi di cefalea scatenata da un fattore preciso di stress o arrabbiatura.
    • Kalmia latifolia, aiuta a combattere il mal di testa che inizia dal collo e si estende dalla nuca fino al centro della testa e che compare soprattutto la mattina e termina la sera intensificandosi a metà giornata, peggiorando con la luce.
    • Belladonna Per una forte cefalea pulsante frontale accompagnata da ipersensibilità al cuoio capelluto (tanto che si ha difficoltà anche a pettinarsi). I dolori sono pungenti, peggiorano all'aria aperta e con il rumore.
    • Bryonia per combattere il dolore che parte all'occhio sinistro o dalla fronte e che si estende a tutta la testa, associato anche a stitichezza. I dolori aumentano se si fa qualsiasi tipo di movimento.
    • Calcarea Phosphorica è utile per gli studenti che oltre al dolore alla testa accusano anche un forte mal di pancia.
    • Cimicifuga, in caso di rigidità di collo e dolore che si presenta soprattutto con il ciclo mestruale o con i cambiamenti ormonali durante la menopausa.
    • Ignatia amara, per problemi causati da spasmi alla testa o alla schiena e si sente come un chiodo fisso, in particolare un mal di testa causato da un trauma o un dolore emotivo.
    • Natrum muriaticum è un ottimo rimedio per l'emicrania causata da esposizione al sole o mal di testa che si accendono da stress o dolore.
    • Nux vomica, indicato per i mal di testa causati da stress, troppo lavoro, cattiva digestione o intossicazione. Il dolore è spesso accompagnato da nausea e mal di stomaco. Questo rimedio è ottimo anche in casi di costipazione.
    • Pulsatilla (Pulsatilla pratensis) anche questa può alleviare il dolore causato dal ciclo mestruale.
    • Spigelia, utile per la cefalea a grappolo che interessa prevalentemente la zona del viso e degli occhi.
    Per rendere il dolore meno forte cercate in ogni caso di rilassarvi e di respirare profondamente, infatti a volte il mal di testa può essere causato o peggiorato da un inadeguato apporto di ossigeno. Quando il dolore è talmente forte da non farvi ragionare, sdraiatevi in una stanza buia e fate degli impacchi con acqua fresca (ma anche eventualmente calda)sulla zona dove provate più dolore. A volte come accennato sopra il mal di testa è causato da una cattiva postura o da un da scarpe sbagliate, cercate quando state seduti di assumere una posizione corretta e possibilmente optate per sedie ergonomiche.
    Riflessologia, massaggi, aromaterapia ed agopuntura potrebbero essere delle soluzioni a dei forti mal di testa cronici, ma la cosa migliore prima di sottoporsi a qualsiasi cura in questi casi è rivolgersi ad uno specialista in materia.
    Gloria Mastrantonio www.greenme.it

    Alluminio, Alzheimer ed altre alee





    Cresce la preoccupazione negli Stati Uniti, per il crescente numero di pazienti affetti da patologie neurodegenerative. Dal 2000 al 2012, il numero di malati di Alzheimer è passato da 4.5 a 5.4 milioni, come riportato dall'Associazione dei malati di Alzheimer. Una persona su otto con oltre 65 anni, è affetta dal morbo di Alzheimer. Un incremento annuo sembra inevitabile a causa del presunto invecchiamento della popolazione, ma i fattori ambientali giocano un loro ruolo determinante. 

    L'articolo, "Chemtrails, nano-alluminio e gli effetti neurodegenerativi e dello sviluppo neurologico" del Dottor Russell Blaylock, del ‘National Health’, studio apparso nella rivista "News Health Freedom", mette in guardia contro uno di questi gravi rischi ambientali: le scie chimiche. Blaylock, che si è ritirato dalla neurochirurgia per compiere ricerche, scrivere ed insegnare, ha cominciato a notare le attività chimico-biologiche pochi anni fa ed ora scrive: "Particolarmente preoccupante è che ora ce ne sono così tante, decine ogni giorno a sporcare i cieli." [...] 

    Blaylock si concentra sugli effetti delle nano-particelle di alluminio, come indicato nella seconda parte di ‘Scie chimiche sopra Las Vegas’, articolo pubblicato nell’agosto 2012 sul Las Vegas Tribune. Le scie chimiche non sono considerate una minaccia o addirittura – come è ovvio - sono negate dai criminali governi, ma la loro esistenza viene di tanto in tanto suggerita da alcuni media. La stazione televisiva KNBC di Los Angeles ha programmato ‘Toxic sky’ di Paul Moyer, un resoconto sulla malattie nei bambini e le quantità da primato di bario ed alluminio che escono dal rubinetto dell'acqua “potabile” a San Bernardino (California). 

    Già nell’agosto del 2005 sul Las Vegas Tribune apparve un articolo diviso in due parti con notizie circa la Biogeoingegneria nel Nevada. Nella relazione del Las Vegas Tribune, si citano gli scienziati ed i tecnici che lavorano presso la base dell’Air Force ubicata a Wright Patterson. Essi confermarono al giornale dell'Ohio, Columbus Alive, che erano coinvolti in esperimenti di irrorazione aerea. L’ossido di alluminio (trimetilalluminio, n.d.r.) era usato per problemi relativi al riscaldamento globale (menzognera spiegazione ufficiale, n.d.r), mentre i composti del bario erano impiegati per comunicazioni militari basate su sistemi che si avvalgono di tecnologia molto sofisticata. (Progetto R.F.M.P., n.d.r.) 

    Molti individui hanno notato problemi di salute, moria di bestiame e danni alle colture da quando le attività di aerosol sono entrate a regime. Perciò hanno commissionato analisi per conto proprio, analisi del sangue, del suolo, delll'acqua e dell’aria. Un compendio di tali esami di laboratorio è riportato nella documentazione di ‘Strange days, strange skies’. 

    Il film documentario ‘What in the world are they sprayng?’, prodotto da G. Edward Griffin, Michael Murphy e Paul Wittenberger, mostra l'impatto sull'ambiente delle scie chimiche. Per esempio, la neve sul Monte Shasta ha normalmente 7 parti per miliardo (ppb) di alluminio, ma nel corso degli ultimi quattro o cinque anni, il livello è aumentato sino a 61.000 ppb. 

    Il suolo della California si sta trasformando in alcalino, interferendo nei sistemi radicali degli alberi. Gli agricoltori hanno notato che alcune piante non crescono più. I pescatori hanno constatato che è diminuita la disponibilità di cibo per la fauna ittica. E’ uno sfacelo totale. 


    Fonte dell’articolo con tutti i link ai documenti citati: zen-haven.com tratto da http://tankerenemy-mirror-blog.blogspot.it/2016/11/alluminio-alzheimer-ed-altre-alee.html