domenica 2 ottobre 2016

VAXXED CENSURATO? CODACONS DENUNCIA IL SENATO E IL PRESIDENTE GRASSO.

VACCINI: CODACONS DENUNCIA IL SENATO E IL PRESIDENTE GRASSO PER AVER VIOLATO L’ARTICOLO 21

Ansa condivisa dal Codacons
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CENSURA INACCETTABILE. VIOLATO ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE. ASSOCIAZIONE SI PROPONE PER PROIEZIONE DOCUMENTARIO
“Si può non essere d’accordo con una tesi ma non è tollerabile, in un paese democratico, impedire la proiezione di un film di cui non si condividono i contenuti – afferma il presidente Carlo Rienzi – Sarebbe stato più civile trasmettere il documentario per poi stroncarlo duramente, ma così facendo il Senato si è reso protagonista di una censura inaccettabile. Per tale motivo presentiamo oggi stesso un esposto ai Questori del Senato per violazione dell’art. 21 della Costituzione, secondo cui “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.
Il blocco della proiezione del documentario sui vaccini “Vaxxed: From Cover-Up to Catastrophe”, rappresenta un brutto atto di censura e una violazione del diritto di opinione. Lo afferma il Codacons, che critica duramente il Senato e il suo presidente Pietro Grasso.

“Si può non essere d’accordo con una tesi ma non è tollerabile, in un paese democratico, impedire la proiezione di un film di cui non si condividono i contenuti – afferma il presidente Carlo Rienzi – Sarebbe stato più civile trasmettere il documentario per poi stroncarlo duramente, ma così facendo il Senato si è reso protagonista di una censura inaccettabile.

Per tale motivo presentiamo oggi stesso un esposto ai Questori del Senato per violazione dell’art. 21 della Costituzione, secondo cui “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.
Non solo. Il Codacons si propone per consentire la proiezione di “Vaxxed: From Cover-Up to Catastrophe”,  e a tal fine sta cercando una sala vicino al Senato dove trasmettere il film.

Articolo 21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censura.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetti.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
FONTE
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domenica 25 settembre 2016

Il miglior medico per te






Ogni professionista nell’espletamento della sua attività si deve attenere a numerose leggi e regole/protocolli che non sempre agevolano il lavoro. Mi piacerebbe sapere quanti veramente credano in essi, quanti si sentono lesi nelle proprie capacità e libertà anche se la maggioranza li segue pedissequamente senza porsi grandi domande.



Ma quali sono le domande da porsi riguardo alle leggi ed ai “protocolli” da applicare in ogni ambito professionale?


Eccone alcune (secondo me):


Semplificano l’attività svolta?


Consentono il rapido superamento delle usuali problematiche del settore?


Fanno lavorare bene e in serenità?




Chi ha cercato un cambiamento ed un miglioramento ponendosi in maniera critica nei confronti delle regole, inusuali, inefficaci ed imposte, sa bene che la risposta alle suddette è sempre no!


Cosa fare allora?


Con l’esperienza in un determinato settore ci si accorge che le norme di riferimento sono comunque un tantino interpretabili sia da chi le applica sia da chi deve farle rispettare e allora una diversa applicazione tesa al miglioramento dell’attività a chi/cosa può nuocere?


In realtà non nuocerebbe a nessuno, poiché il cliente ed il professionista ne gioverebbero senza ledere nessuno, tuttavia tutti gli altri, schiavi dormienti del sistema che vivono giudicando i propri simili, stanno lì pronti a colpire un comportamento che pur non lesivo segue un andamento inusuale per i parametri imposti.


Agire d’iniziativa con creatività per il bene comune spesso comporta l’espulsione dagli ordini professionali in quanto non più idonei a svolgere adeguatamente la propria attività, in realtà il sistema di regole su cui si basa ogni attività lavorativa espelle perché non si è più idonei ad obbedire ciecamente ed in totale asservimento, pertanto in questo "meccanismo" di lavoro schiavizzante l'individuo “attivo” che vorrebbe fare e farlo meglio viene schiacciato, eliminato.



Quindi quando ti rivolgi agli esperti(?) cosa accade in realtà?



Ti stai affidando ad una “macchina”, spesso inconsapevole, obbligata ad applicare delle norme e dei regolamenti che sono tutto fuorchè utili a fornire un reale miglioramento per il tuo problema in quanto che senza di esse, col buonsenso e con l’esperienza dell’esperto, si otterrebbero risultati molto più rapidi, molto più efficaci e molto più convenienti.



Il professionista che ha percepito come limitanti le condizioni in cui lavora utilizza un approccio pseudo o semi professionale d’azione e di primo acchito potrebbe sembrare uno sprovveduto, invece con il suo metodo bizzarro trova le soluzioni in maniera più rapida e brillante; tale capacità creativa la si nota nell’immediatezza anche nel rapporto “face to face”.



Ora pensando ai professionisti della salute non si deve fare l’errore di pensare che un medico non sia sottoposto alle stesse limitanti ed abberranti regole che purtroppo gli impediscono di aiutare al meglio il cliente(paziente); il medico forse è il più prigioniero di tali assurde procedure che ostacolano il suo agire in favore del malato.



Tenuto conto di ciò a quale tipo di medico vi piacerebbe rivolgervi per qualsiasi vostro problema di salute?



Al professionista impeccabile e scrupoloso o al “dottorino” molto più alla mano ed affatto incosciente come potrebbe sembrare a prima occhiata?

Diciamo che non ci sarebbe altro da aggiungere... mi sento solo di far presente a chi vive ancora nel mondo delle favole che gli esperti di salute non sono quelli riconosciuti dal sistema, ma quelli che il sistema denigra, rigetta, attacca, espelle ed i motivi sono svariati, non limitati quindi a mere questioni di lucro.



Il miglior medico per te dovrebbe essere quello che ti allontana dalla paura della tua malattia, quello che ti tramanda delle nozioni che puoi trasformare in conoscenza attraverso la tua personale esperienza, quello che ti fa vedere il contrario di quello che ti è stato inculcato senza farti capire nulla dal pressante sistema di credenze in cui vivi.


Anche se, com’è ovvio, non si può essere a conoscenza di tanti argomenti ritengo che almeno in fatto di salute valga la pena capire come vanno/stanno veramente le cose e sapere quello di cui si ha veramente bisogno per fare una scelta consapevole.


La consapevolezza è la scintilla e l'energia del cambiamento.


Marcello Salas


Per "vederci" meglio ecco alcuni stralci da “alfabetizzarsi sulla salute


di Mauro Sartorio - In medicina esistono linee-guida di intervento diagnostico e terapeutico a cui i medici si attengono, e a cui la legge impone di attenersi.


Nonostante si dia per scontata la scientificità di tali standard, in realtà spesso le linee-guida non sono pienamente fondate su prove scientifiche, vuoi per un'incertezza strutturale della materia medica, vuoi per un certo ritardo nell'applicazione delle ultime acquisizioni, vuoi per conflitti di interesse, vuoi per la manipolazione degli studi clinici alla base.


CONFLITTI DI INTERESSE

"Oltre 25 anni di ricerca sulle metodologie di produzione delle linee guida hanno dimostrato che la loro qualità e trasparenza non sono garantite dall'autorevolezza dei produttori, né tantomeno dalla loro legittimazione normativa, ma sono strettamente legate al rigore metodologico del processo di elaborazione e a un'adeguata governance dei conflitti di interesse".



Nino Cartabellotta


(Presidente del Gruppo Italiano per una Medicina Basata sulle Evidenze)

Su Evidence.it, lo studio pubblicato lo scorso marzo proprio sui conflitti di interesse nella produzione di linee guida

MANIPOLAZIONE DEGLI STUDI CLINICI
Una ricerca pubblicata lo scorso febbraio sul British Medical Journal ha indagato le sperimentazioni eseguite tra il 2007 e il 2010 da 51 dei più importanti centri di ricerca accademici americani, rilevando che tra il 60% e il 90% degli studi clinici ha occultato i propri risultati.

CONSAPEVOLEZZA COLLETTIVA RIGUARDO L'INCERTEZZA NELLA RICERCA MEDICA


"Bisognerebbe insegnare ai pazienti a diventare alfabetizzati dal punto di vista della salute, così che possano valutare le evidenze scientifiche e sapere come porsi le domande giuste...


Le linee-guida delle società specialistiche hanno raggiunto il punto più basso e possono fare più male che bene.

I conflitti di interesse sono pervasivi…

Se la legge obbliga il medico ad attenersi a linee-guida incerte ed opinabili, nonostante ciò è chiaro che lo stesso tenderà a ricalcarle per non rischiare guai giudiziari, arroccandosi nella cosiddetta medicina difensiva.



Per rispondere a questo problema, settimana scorsa Nino Cartabellotta ha portato, presso la 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato, alcune considerazioni e critiche al nuovo disegno di legge sulle responsabilità professionali:

"Le linee guida forniscono raccomandazioni e norme di buona pratica per informare senza obbligare tutti i professionisti sanitari, ma le loro decisioni e azioni devono sempre considerare caratteristiche cliniche, aspettative e preferenze del paziente individuale.

Per questo proponiamo di utilizzare un’espressione meno vincolante di 'si attengono' " (come l’espressione 'fanno riferimento a'). Fonte: *Marcello Salas* http://compressamente.blogspot.it/2016/09/il-miglior-medico-per-te.html

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- L' ITALIA - DALL’ INIZIO DELLA FINE … FINO ALLA FINE …

I Traditori Della Patria

sabato 24 settembre 2016

Missione Canaglia: il Pentagono ha forse bombardato l’esercito siriano per uccidere l’accordo sul cessate-il-fuoco?

Missione Canaglia: il Pentagono ha forse bombardato l’esercito siriano per uccidere l’accordo sul cessate-il-fuoco?

“Tutto suggerisce che l’attacco… era stato deliberatamente ordinato da forze all’interno del governo degli Stati Uniti ostili al cessate-il-fuoco… Affermazioni sul fatto che caccia statunitensi fossero all’oscuro di chi stessero bombardando sono semplicemente non credibili, e sono categoricamente contraddette da altri resoconti dei media…” — Alex Lantier, World Socialist Web Site
Una spaccatura tra il Pentagono e la Casa Bianca, Sabato, si è trasformata in aperta ribellione, quando due aerei F-16 e due aerei A-10 da guerra hanno bombardato posizioni dell’esercito arabo siriano (SAA) a Deir al-Zor uccidendo almeno 62 regolari siriani e ferendone altri 100. Gli Stati Uniti hanno ufficialmente assunto la responsabilità per l’incidente che è stato chiamato un “errore”, ma la tempistica del massacro ha aumentato la speculazione che l’attacco è stato un disperato tentativo dell’undicesima ora di far deragliare la fragile tregua ed evitare porzioni dell’accordo attuativo a cui i leaders del Pentagono si sono opposti pubblicamente. Molti analisti ora si chiedono se gli attacchi sono l’indicazione che il Dipartimento della difesa (DOD) disseminato di neocon, sia attivamente impegnato nel sabotare la politica della Siria del presidente Obama, una domanda che implica che il Pentagono è guidato dai ribelli anti-democratici che rifiutano l’autorità costituzionale della leadership civile. Il salasso di sabato suggerisce fortemente che un ammutinamento si stia preparando presso il Dipartimento della Guerra [NdT: gioco di parole col dipartimento della difesa].

L’abisso che è emerso tra i falchi del Pentagono e i membri più concilianti dell’amministrazione Obama ha drenato del criticismo dagli sfoghi dei principali mezzi di comunicazione statunitensi (New York Times) per i membri di alto rango nel quadro russo. Sabato scorso, in una conferenza stampa di emergenza presso le Nazioni Unite, l’ambasciatore russo Vitaly Churkin presso l’UN ha riferito circa l’apparente lotta di potere che si sta svolgendo a Washington con questi commenti secchi:
“La grande domanda che deve essere fatta è: ‘Chi è il responsabile a Washington? E’ la Casa Bianca o il Pentagono?’ … Perché noi abbiamo udito commenti del Pentagono, che volano in faccia (NdT: che contraddicono) ai commenti che abbiamo sentito da Obama e Kerry … ”
(https://www.youtube.com/watch?v=bID01gIEIOY     See–10:15 second)
Churkin non è l’unico che ha notato il divario tra Obama ei suoi generali. Un recente articolo del New York Times ha anche evidenziato le divisioni che sembrano allargarsi mano a mano che la situazione in Siria continua a deteriorare. Ecco un estratto dal New York Times:
(SECDEF Ash) “Carter è stato tra i funzionari dell’amministrazione che hanno spinto contro l’accordo (del cessate-il-fuoco) … Anche se il presidente Obama ne ha infine approvato lo sforzo. Martedì scorso al Pentagono, i funzionari non si sarebbero nemmeno trovati d’accordo nell’eventualità se una cessazione della violenza in Siria avesse tenuto per 7 giorni – la parte iniziale della transazione – il Dipartimento della Difesa avrebbe messo in atto la sua parte dell’accordo l’ottavo giorno …
“Non sto dicendo sì o no”, Luogotenente generale Jeffrey L. Harrigian, comandante del Comando Centrale dele Forze Aeree degli Stati Uniti, ha detto ai giornalisti in una videoconferenza. “Sarebbe prematuro dire che stiamo al momento saltandoci dentro.” ( “Dettagli del Patto Siria Widen spaccatura tra John Kerry e del Pentagono”, New York Times)
Pensare che per un minuto: il tenente generale Harrigian sembra voler dire che egli non può seguire un ordine del comandante in capo, se non è di suo gradimento. Quando esattamente i capi militari hanno cominciato a credere che gli ordini sono opzionali o che il DOD ha avuto un ruolo da giocare nella definizione politica? Qui c’è do più dal NYT:
“Il divario tra Kerry e il signor Carter riflette il conflitto insito nella politica della Siria di Obama. Il presidente è venuto al fuoco aumentato politicamente per il suo rifiuto di intervenire con più forza nella guerra civile di cinque anni, che le Nazioni Unite dice che ha ucciso più di 400.000 persone, sfollate più di sei milioni e ha portato a una crisi dei rifugiati in Europa. Ma mantenere un gran numero di forze di terra americane fuori dalla Siria ha creato anche spazio alla Russia per assumere un ruolo più importante lì, sia sul campo di battaglia che al tavolo dei negoziati … ..
Il risultato è che nel momento in cui gli Stati Uniti e la Russia si oppongono in una posa più combattiva dalla fine della guerra fredda, all’esercito americano è improvvisamente detto che esso, in una settimana, potrebbe dover avviare la condivisione di intelligence con uno dei suoi più grandi avversari per colpire congiuntamente le forze dello Stato islamico e il Fronte di al-Nusra in Siria.
“Rimango scettico su qualunque cosa che si possa fare con i Russi,” Gen. Philip M. Breedlove, che recentemente si è dimesso come comandante supremo alleato della NATO, ha detto Lunedi in un’intervista. “Ci sono un sacco di preoccupazioni scoprire le nostre risorse dove le nostre persone sono.” (New York Times)
Così il falco-da-guerra Supremo, Ash Carter, ed i suoi colleghi russofobi vogliono intensificare il conflitto, espandere l’impronta militare americana in Siria, e confrontare direttamente la Russia. Essi non approvano la politica del presidente, così stanno facendo tutto il possibile per silurare l’accordo del cessate-il-fuoco. Ma perché ora, dopotutto, il cessate-il-fuoco è cominciato cinque giorni fa? Se Carter e Company hanno ravvisato nella cessazione delle ostilità una minaccia in quanto tale, perché non hanno agito prima?
C’è una spiegazione semplice per questo. Il vero pericolo non era il cessate il fuoco in sé, ma le parti dell’accordo che hanno richiesto all’esercito degli Stati Uniti di lavorare in collaborazione con l’Aeronautica russa per sconfiggere le organizzazioni terroristiche che operano in Siria, vale a dire al-Nusra e ISIS. Questa è la parte della transazione a cui il Pentagono si è opposto apertamente, e questa è la parte del gioco che è stata impostata per essere implementata Lunedi 19 settembre, meno di 48 ore dopo gli attacchi di Sabato. Ora, il futuro dell’accordo è fortemente in dubbio che è esattamente ciò che Carter e i suoi generali volevano. Ecco un po ‘più di retroscena dai commenti di Churkin [del] sabato:
“E ‘stato molto significativo e non accidentale che (l’attacco) sia avvenuto solo due giorni prima che gli accordi russo-americani fossero supposti entrare in vigore pienamente ….
Lo scopo del gruppo di attuazione congiunta, è quello di consentire un coordinamento allargato tra gli Stati Uniti e la Russia. I partecipanti devono lavorare insieme per sconfiggere al-Nusra e Daesh all’interno del contesto di rafforzare la cessazione delle ostilità e nel sostegno del processo di transizione politica delineata nel Consiglio di sicurezza 2254. Questi sono stati accordi molto importanti che, a nostro avviso, potrebbero davvero rappresentare un cambiamento del gioco e coadiuvare grandemente i nostri sforzi per sconfiggere al Nusra e ISIL, creando anche le condizioni migliori per il processo politico … ..
Il giorno di attuazione era fissato per il 19 di settembre, quindi, se gli Stati Uniti volevano attaccare ISIS o al Nusra, avrebbero potuto aspettare due giorni e coordinare quegli attacchi insieme ed essere sicuri di colpire le persone giuste … Si può solo concludere che l’attacco aereo è stato condotto al fine di far deragliare i lavori del Gruppo di Lavoro Riunito (JIG – Joint Implementation Group) e di fatto impedire che venga messo in moto “(Guarda il video per intero: https://www.youtube.com/watch?v=bID01gIEIOY)
Il motivo per cui Mosca vede il “coordinamento allargato tra Stati Uniti e laRussia” come un “cambio di gioco” è perché né Putin né i suoi consiglieri ritengono che la guerra può essere vinta militarmente. Ecco perché Putin ha ridotto la presenza militare della Russia in Siria nel mese di dicembre. Voleva ridurre le tensioni e creare opportunità per i negoziati. Mosca si rende conto che non ci sarà mai una soluzione al conflitto a meno che i principali partecipanti si impegnano a una soluzione politica. È per questo che Putin sta facendo tutto quanto in suo potere per attirare gli Stati Uniti in un accordo in cui Mosca e Washington condividono responsabilità di sicurezza. Questo è l’obiettivo del cessate il fuoco, per creare una situazione in cui entrambe le superpotenze sono nella stessa squadra, coinvolti nello stesso processo, e lavorando verso lo stesso obiettivo.
Sfortunatamente, i falchi del Pentagono e dei loro alleati nell’establishment politico degli Stati Uniti e nella comunità di intelligence, non vorrebbero niente di tutto ciò. Gli obiettivi dei falchi, degli interventisti liberali e dei neocons sono gli stessi come lo sono stati fin dall’inizio. Vogliono rovesciare Assad, frantumare la Siria in più parti, installare un fantoccio US a Damasco, controllare i corridoi delle condotte critiche dal Qatar alla Turchia e infliggere una sconfitta umiliante alla Russia. Per questo gruppo, qualsiasi intreccio o la cooperazione con la Russia mina solo il loro obiettivo finale di escalation del conflitto, rafforzare la loro presa sul Medio Oriente, e il calo di influenza russa.
Questo è ciò che rende l’attacco senza precedenti contro le posizioni dell’esercito siriano così sospette; è perché si presenta come un estremo tentativo di un disperato ribelli del Pentagono di interrompere il cessate il fuoco e prevenire Washington da fare squadra con Mosca nella lotta contro l’estremismo militante. Quanto alla questione se gli attacchi fossero “intenzionali” o meno; l’analista militare Pat Lang ha postato un bocconcino illuminante sul suo sito Sic Semper Tyrannis quel sabato:
“SAA (Esercito Siriano arabo) ha occupato queste posizioni per sei mesi o giù di lì. Presumibilmente risorse di immagini da satellite degli Stati Uniti e analisti SIGINT sono stati a guardare a questi per tutto il tempo e producendo sovrapposizioni di mappe che mostrano chi si trova dove in dettaglio. Questi documenti sarebbero ampiamente disponibili soprattutto per le unità aeree e i loro ufficiali che si occupano di selezionare gli obiettivi [NdT: targeteers]. La coalizione aerea guidata degli Stati Uniti non ha colpito in precedenza nella zona di Deir al-Zor”.
Quindi, sì, gli attacchi avrebbero potuto essere un “errore”, ma le probabilità di questo sono estremamente basse. La spiegazione più probabile è che l’ordine per l’attacco sia venuto dai più alti livelli di comando, probabilmente Ash Carter stesso, la cui determinazione di far deragliare l’accordo del cessate-il-fuoco di Obama-Putin potrebbe essere stato l’impulso per il bagno di sangue selvaggio che ha avuto luogo sabato a Deir al-Zor.
È impossibile esagerare l’importanza dello scontro tra il DOD e la Casa Bianca. La resistenza alla politica di Obama in Siria è improvvisamente degenerata in aperta ribellione tra i dissenzienti membri della gerarchia militare e i rappresentanti eletti del popolo. Il tragico attentato a Deir al-Zor è probabilmente solo la prima schermaglia in questa nuova guerra. Ci aspettiamo che ci saranno più scontri nei giorni a venire.
MIKE WHITNEY vive nello stato di Washington. Egli è un collaboratore di Hopeless: Barack Obama e la politica dell’Illusione (AK Press). Hopeless è disponibile anche in edizione Kindle. Può essere raggiunto a fergiewhitney@msn.com <https://it-mg42.mail.yahoo.com/neo/b/compose?to=fergiewhitney@msn.com>
20.09.2016
Traduzione per wwwcomedonchisciotte.org a cura di ANDREA CESARINI

Come agiscono le medicine






"Frustate un cavallo stanco ed egli lavorerà di più, ma crollerà prima."


Ogni volta che nell'organismo vivente si verifica un qualsiasi fenomeno dovuto a fattori estranei, si genera uno stato di attività tipica degli esseri viventi, in contrasto con l'inerzia, che è la caratteristica principale della morte.

Qui si cela il grande inganno dei farmaci venduti come salvavita.

Ad esempio si pensa che purganti o lassativi aiutino l'azione dell'intestino o del fegato, non è così. Agiscono al contrario come irritanti, la reazione chimica dei sali (o di qualsiasi altro farmaco) con uno dei liquidi o dei tessuti del corpo, li distrugge, indebolendo la loro struttura e la loro funzione. Irritano in proporzione diretta alla loro distruttività...


Così l'intestino agisce per eliminarli, non fa altro che svolgere la sua naturale funzione, per autoconservazione, cercando di eliminare la dose di sali nel corpo. L'azione dell'intestino è un azione vitale, viene svolta dalle forze vitali, non da sostanze introdotte dall'esterno (lassativi) che non fanno altro che indebolire progressivamente...






Tutte le cose morte come i farmaci sono completamente passive e l'unica proprietà che possiedono è l'inerzia, la tendenza cioè a rimanere ferme fino a che non vengono disturbate da qualcos'altro: è insomma la forza di non fare nulla.


Invece la forza vitale, quella usata e consumata in ogni azione vitale o medica, proviene dall'interno dell'organismo e non dall'esterno. È la forza vivente, non la medicina, che agisce.


La forza vitale è la causa dell'azione; il danno che minaccia l'organismo (farmaco e stimolante) è invece l'occasione per agire. Le materie viventi non tollerano la presenza delle materie morte. Le sostanze dannose vengono prontamente attaccate, neutralizzate ed eliminate in modo tale da produrre per l'organismo il minor danno possibile. L'effetto secondario sull'organismo vivente di qualsiasi atto, abitudine, agente chimico, indulgenza ecc. è l'esatto contrario del primo effetto. Ad esempio l'eccitazione e l'indulgenza sessuale accrescono prima la forza vitale e la forza, poi si ha debolezza e sonnolenza.


Un anestetico aumenta quasi tutte le funzioni del corpo: ronzio nelle orecchie, bagliori luminosi negli occhi, aumento dei battiti cardiaci, deglutizione involontaria, aumento della secrezione salivare, respirazione accellerata, aumento dell'irritabilità riflessa. Questo periodo di eccitazione è seguito da un calo delle funzioni, fino a che cessa ogni movimento volontario.



Anche il tè, il caffè, il cioccolato, le spezie, la carne ecc. hanno come primo effetto aumento delle energie (stimolazione) e come effetto secondario, invariabile e durevole, l'indebolimento, proporzionato alla forza che sembrano dare.



Nessun organismo è in grado di utilizzare energia nelle azioni vitali senza che abbia, di conseguenza, bisogno di riposo per rigenerarsi.



Il riposo mentale e fisico può accompagnarsi a quello fisiologico che può essere assicurato in parte dall’interrompere momentaneamente l’alimentazione. Il cibo fa lavorare lo stomaco, l’intestino, il fegato, i polmoni, il cuore, le ghiandole ecc. e quando la quantità di cibo consumato viene ridotta, la quantità di lavoro che questi organi devono svolgere, diminuisce.



Frustate un cavallo stanco ed egli lavorerà di più, ma crollerà prima.



I medici illudono i pazienti mostrando solo i primi effetti temporanei dei farmaci e ignorano del tutto gli effetti secondari e durevoli. Una volta che capirete come funzionano i farmaci e gli altri stimolanti potrete capire il raggiro incredibile cui siete vittime, mentre credendo ciecamente a tabelle, formule e parole del quale non conoscete il significato, farete solo arricchire le industrie farmaceutiche e i medici che vi assistono.

Anche i tonici rafforzano per poi debilitare. I purganti producono stitichezza, I diuretici producono l'inattività dei reni, gli espettoranti portano all'aridità dei polmoni, e via dicendo. Se il consumatore costante di un farmaco smettesse di usarlo per pochi giorni si accorgerebbe degli effetti secondari.



La forza vitale non esce dal brandy per andare a finire nel paziente, ma viene consumata dal paziente per espellere il brandy.



Fonte: Il sistema igienistico di H. Shelton

Tratto da: Alimenti Vivi

Fonte: alimentazionesaluteconsapevolezza.blogspot.it tratto da crepanelmuro.blogspot.com