sabato 17 settembre 2016

Bayer compra Monsanto: l'Impero Colpisce Ancora.




Jon Rappoport


Questo è il più grande acquisto aziendale della storia.

Il Mega-gigante Bayer ha messo 66 miliardi di dollari sul tavolo e la mega-gigante Monsanto ha detto di sì. Pensate agli OGM, ai semi transgenici delle colture, ai pesticidi, ai farmaci. Tenete a mente che uno dei consulenti sul lato europeo di questo accordo è il gruppo Rothschild.

Ma non è tutto, anche Dow e DuPont hanno in programma di unirsi. Recentemente, un altro gigante del biotech, Syngenta, è stato inghiottito dalla ChemChina statale. Non solo: due grandi produttori di fertilizzanti canadesi, la Potash Corp di Saskatchewan Inc. e la Agrium Inc. si stanno fondendo. E’ un consolidamento di un monopolio. L'impero colpisce ancora.

La ribellione globale contro gli OGM ed i pesticidi, in particolare contro il Roundup della Monsanto, è una delle ragioni di queste fusioni. Ma in agguato sullo sfondo c’è un altro fattore, esemplificato dal trattato Trans Pacific Partnership (TPP).




Se il TPP passa, i tribunali aziendali assumeranno l'aggiudicazione delle controversie in cui una nazione respinge l'importazione di pesticidi tossici, farmaci o OGM. Questi tribunali decideranno se a quella nazione è permesso di rifiutarne l'importazione.


Naturalmente, i tribunali favoriranno gli interessi mega-aziendali. Ma ora, con le fusioni che coinvolgono Bayer, Monsanto, Dow, DuPont, Syngenta, e ChemChina, il peso devastante dei tribunali sarà molto più forte.

La capacità di spingere i prodotti tossici giù per la gola delle popolazioni si ingrandirà. Questo è il volto aziendale del globalismo. Questo è un passo da gigante nella direzione di controllare l'approvvigionamento alimentare del mondo.
È possibile disegnare un'altra freccia che collega queste aziende a Bill Gates, la cui fondazione sostiene avidamente i loro sforzi.

Se Gates e George Soros ancora possiedono i titoli della Monsanto che hanno acquistato nel 2010 (900.000 e 500.000 azioni, rispettivamente) avranno appena ricevuto un bel pezzo della torta dall’acquisto della Monsanto. Come parte della transazione, ogni azione Monsanto improvvisamente è stata valutata 22 dollari oltre il valore di ieri. Fonte: http://offskies.blogspot.com/2016/09/bayer-e-monsanto-limpero-colpisce-ancora.html

I piani del Nuovo Ordine Mondiale denunciati nel 1969 da un insider, il Dr. Lawrence Dunegan.

 
I piani del Nuovo Ordine Mondiale denunciati nel 1969 da un insider, il Dr. Lawrence Dunegan.

giovedì 15 settembre 2016

Seguace di Di Bella: «Io ho le prove che il Metodo funziona»Seguace di Di Bella: «Io ho le prove che il Metodo funziona»

Rita Brandi
Ri

L’oncologa  Rita Brandi: «La sperimentazione è stato un bluff. Il professore diceva che la chemio è arcaica e non ha mai guarito nessuno»

shadow
Nel 1999 il ministero della Salute, al termine di una sperimentazione di più di un anno, stabilì che il metodo Di Bella era inefficace. Diciassette anni dopo, ci sono ancora moltissimi pazienti che chiedono di essere curati con il cocktail di farmaci ideato dal fisiologo di origine siciliana e medici che applicano quel protocollo. Come Rita Brandi, oncologa romana, che spiega senza troppi giri di parole: «La Di Bella continua perché la chemio non guarisce». Il malato per sottoporsi alla cura deve firmare un consenso informato. «Ho il dovere di prospettargli tutte le possibilità — spiega la dottoressa —. Se sceglie la terapia standard lo seguo nel migliore dei modi, affiancando le terapie di sostegno». Ma la maggiore parte dei suoi pazienti («circa l’80%» conferma) vanno da lei per quel metodo che ancora suscita speranze, ultima scialuppa dopo aver provato tutte le rotte della medicina convenzionale. Anche la dottoressa Brandi ha iniziato così. «Era il 1998, mia madre aveva un cancro al pancreas, diagnosi infausta, nessuna illusione chemioterapica. Corsi a Modena dal professore, lui fu chiaro, mi disse subito che non sarebbe morta di vecchiaia. Le avevano dato tre mesi di vita, visse dieci mesi, ma in condizioni decisamente migliori, meno dolori, voglia di fare, non era più una donna buttata sempre al letto».
«Posso tirare fuori le cartelle cliniche»
Già questo, spiega Rita Brandi, sarebbe un successo. Ma lei è pronta a dimostrare che la multiterapia, basata sulla convinzione che si possa fermare la crescita del tumore agendo sull’ormone della crescita e la prolattina, a volte può guarire. «Posso tirare fuori le cartelle cliniche, non ho paura a confrontarmi. Dicevano che sarebbe bastato un solo caso per darle validità, ce ne sono quanti ne vogliono». È convinta che la «sperimentazione sia stata un bluff. Hanno scelto pazienti terminali, che avevano già completato l’iter tradizionale, fortemente debilitati e defedati». Ricorda quando «Di Bella mi diceva che la “chemioterapia è invasiva ed arcaica e che non ha mai guarito nessuno”. Al contrario, io ho visto morire di chemio». Nonostante questo, assicura di non essere una «dibelliana con i paraocchi». «Bisogna essere aperti a tutto ciò che può aiutare il paziente. E purtroppo la stragrande maggioranza dei medici ha perso l’entusiasmo e la curiosità». È consapevole che le sue scelte la isolano. «All’inzio ho sofferto, essere accostata ai ciarlatani mi ha provocato turbamenti emotivi. Ma ci sono i pazienti a darti coraggio e a spingerti ad andare avanti».


lunedì 12 settembre 2016

La Coca Cola andrebbe venduta tra i detersivi

Risultati immagini
MedicBunker: La Verita/


Sapevi che la Coca Cola con i suoi componenti ed ingredienti segreti è capace di eliminare ruggine, muffa e persino calli e duroni? La sua acidità riesce a smacchiare persino le macchie di sangue, è ottima per pulire il parabrezza, per disincrostare le pentole bruciate e per lucidare il rame. Siete increduli? E se vi dicessimo che potete utilizzarla persino per rendere morbidi i talloni secchi? Provate a mettere i piedi in ammollo con la Coca Cola (senza aggiungere acqua) per 30 minuti. Trascorso il tempo sciacquateli e applicate una crema idratante insistendo sui talloni. Vederete che risultati! Questo video toglie ogni dubbio, bere questa bevanda chimica reca gravi danni al nostro organismo e ci elenca cosa avviene minuto per un minuto dopo l'assunzione. In tutti i supermercati, bar, ristoranti, pizzerie e pub troviamo questo composto liquido nero che viene spacciato per commestibile. Persino gli ospedali sfoggiano dei distributori contenenti questo tipo di prodotto. In fondo il passo dal consumare questa brodaglia al finire in ospedale è davvero breve, quindi ecco svelato perché un ospedale può mettere a disposizioni prodotti così dannosi per la salute. L'alta percentuale di zucchero bianco contenuto nella Coca Cola crea dei picchi glicemici anche nel soggetto non diabetico, un solo bicchiere di liquame nero contiene più di dieci cucchiaini di zucchero raffinato e la reazione immediata del nostro stomaco sarebbe quella di gettare attraverso il vomito quest'alta concentrazione di zucchero ma la presenza di acido fosforico camuffa il dolcissimo nauseante sapore e permette al liquido di rimanere nello stomaco, acidificare il sangue. Questo è solo il primo dei gravi danni causati dall'assunzione della più famosa bibita Americana. Dare ai bambini questo sottoprodotto considerato alla moda può provocare gravi danni anche al cervello, causando deficit dell'attenzione e iperattività. I bambini di oggi sembrano sprizzare energia da ogni poro, in realtà quell'energia non è dovuta a vitamine e minerali ma agli alimenti ricchi di zucchero, farina 00 e composti eccitanti, che creano un'eccitazione dovuta ai pichi glicemici e ai danni al cervello. Se ci tenete un po' alla salute dei vostri bambini non date loro la Coca Cola, ovviamente non dovete acquistarla e tenerla in casa. Ricordate che i bambini subiscono le vostre abitudini con conseguenti problematiche di vario tipo per la loro salute. Autore Strega 

domenica 4 settembre 2016

QUESTA E' DITTATURA! Robert De Niro obbligato a ritirare il film contro i vaccini ‘VAXXED’ dal Tribeca Film Festival now


Robert De Niro è stato obbligato a ritirare il film documentario contro i vaccini “Vaxxed”.”Ho un figlio autistico e difendo la divulgazione del docu-film”. 


Con sgomento, abbiamo appreso oggi la decisione del Tribeca Film Festival di ritirare dalla selezione ufficiale il documentario dossier ‘Vaxxed: dall’occultamento alla catastrofe‘.

A nulla è servita la pubblica difesa del film da parte di Robert De Niro né una conversazione di un’ora tra De Niro e Bill Posey, il deputato che ha interagito direttamente e a lungo con l’informatore dei CDC (William Thompson) e il cui team ha esaminato i documenti che provano la frode al CDC.

Comprendiamo bene che alcune persone di un’organizzazione affiliata al festival hanno mosso accuse non specificate nei confronti del film. Accuse alle quali non abbiamo avuto alcuna possibilità di ribattere e/o contestare. Ci è stato negato un giusto processo.

Siamo stati testimoni di un ennesimo esempio del potere di interessi corporativi che censurano la liberta di parola, l’arte e la verità.

L’azione di Tribeca non riuscirà a negare al mondo l’accesso alla verità riportata dal documentario Vaxxed.

Siamo grati alle molte migliaia di persone che si sono già mobilitate in nostra difesa, tra cui medici, scienziati, educatori e tutta la comunità autistica.

Saremo pressanti nel perseguire e condividere i nostri piani in un futuro molto prossimo.

Andiamo avanti! E’ con questo comunicato stampa che il Dr. Andrew Wakefield [direttore] e Del Bigtree [produttore] rispondono all’ennesimo esempio del potere di interessi corporativi che censurano la liberta di parola, l’arte e la verità.

Così, il tanto atteso ed esplosivo documentario è stato improvvisamente ritirato dal Tribeca Film Festival diRobert De Niro, a seguito del pressante tentativo di censura condotta dai media sovvenzionati dalle industrie del farmaco e da una massa di lobbisti che gravitano intorno al settore farmaceutico.

Robert De Niro, co-fondatore del Tribeca Film Festival, ha un bambino autistico ed ha apertamente sostenuto gli sforzi di libertà di parola dei registi per creare “un’opportunità per la conversazione intorno al problema“. Ma il totalitarismo delle industrie del farmaco e dei media, che esigono obbedienza assoluta al dogma fraudolento che vuole i vaccini “sicuri ed efficaci“, proseguono a mostrare “tolleranza zero” per tutte le conversazioni che riguardano i danni vaccinali, ed hanno decretato, di fatto, la morte dell’intelligenza e della democrazia.


Questi “dittatori sanitari” chiedono la resa totale della popolazione alla storia ufficiale sui vaccini, senza la volontà di discutere una qualsiasi delle prove che documentano ampiamente un legame tra vaccini e autismo.

Ancor più incredibilmente, questi “dittatori sanitari” stanno facendo di tutto per assicurarsi che nessun altro possa vedersi garantito il diritto di vedere questo film, perché questo documentario potrebbe essere selvaggiamente pericoloso per l’intera industria dei vaccini.

Questi “dittatori sanitari” hanno intimidito e ridotto al silenzio Robert De Niro, al quale va comunque tutta la nostra stima per aver provato a ribellarsi nelle vesti di padrone di casa.

Tuttavia, come migliaia di anonimi genitori che combattono quotidianamente contro le ingiustizie che affliggono i loro figli resi autistici dall’uso indiscriminato delle vaccinazioni, anche De Niro ha dovuto scoprire sulla propria pelle che dichiarare di “non essere contrario alle vaccinazioni” non è sufficiente a placare l’azione totalitaria dei “dittatori sanitari delle vaccinazioni“.

La mera concessione di qualsiasi piattaforma pubblica per la divulgazione di questo esplosivo documentario è vista come un crimine agli occhi della fraudolenta industria dei vaccini, e di tutti i suoi fanatici ed arroganti sacerdoti.


Purtroppo se la Scienza [e lo scriviamo con l’iniziale maiuscola] in sé è immacolata, tutt’altro che tali sono alcuni dei suoi sacerdoti. Di sicuro, troppi. E sono proprio questi, blasfemi, simoniaci, prostituti, a riscuotere la maggiore attenzione e il maggiore credito a livello generale. Il motivo è semplice: sono funzionali ad un sistema in cui la Scienza non si serve ma la si usa. Anzi, la si violenta per i propri non certo nobili interessi.

In altre parole, la campagna intimidatoria a sostegno della vaccinazione ha fatto in modo che Robert De Niro, senza ombra di dubbio, venisse minacciato allo stesso modo in cui minacciano chiunque osa mettere in dubbio pubblicamente la verità sui vaccini.

Ricordiamoci Robert De Niro nella sua bellissima performance nel film “Risvegli“. Ieri era solo un film. Oggi non è un film: il totalitarismo sanitario ha superato l’immaginazione ed è diventato realtà.

Fonte: Autismo Vaccini tratto da Terra Real Time