lunedì 11 luglio 2016

Aborigeni della Amazzonia sostengono che c’è un mondo intero all’interno del nostro pianeta.


Risultati immagini per amazzonia
E se il “Viaggio al centro della Terra” il classico di Jules Verne, fosse proprio vero? E da qualche parte, un nuovo mondo fosse in attesa di essere esplorato, un luogo in cui in qualche modo, alcuni e diversi esseri viventi abitino le profondità del nostro pianeta, un luogo dove le culture e le civiltà antiche non si sapeva esistessero, e che invece ancora oggi esistono?julio-verne1
Gli indiani Macuxi, sono indiani che vivono in Amazzonia, in paesi come il Brasile, Guyana e Venezuela. Secondo le loro leggende, sono i discendenti dei figli del Sole, il creatore del fuoco e protettore della malattia e della “Terra interiore.”
Leggende orali raccontano di una voce pronunciata dalla Terra. Fino al 1907, i Macuxies entrarono in una sorta di caverna attirati da una voce e viaggiando per 13 o 15 giorni fino a raggiungere l’interno. È lì, “dall’altra parte del mondo, nella terra interna” scoprirono creature giganti e viventi dell’altezza di circa 3-4 metri di altezza.1453705358_image
Secondo i Macuxies a questi giganti è stato dato il compito di monitorare il passaggio davanti all’ingresso e impedire agli stranieri di entrare nella “Terra cava”. Altre leggende, dicono i Macuxi, narrano di persone che entrarono nella misteriosa grotta per tre giorni, dove incontrarono i giganti scendono le scale, questi giganti facevano passi di 90 centimetri circa ogni volta.
Dopo il terzo giorno, si lasciarono alle spalle le loro torce, e continurono il loro viaggio “dentro” la Terra illuminata dalle luci che erano già presenti nelle grotte affisse alle pareti. Lanterne giganti, delle dimensioni di un cocomero, brillanti come il sole.
Dopo 4-5 giorni di viaggio, le persone in viaggio nella grotta cominciarono a perdere peso e massa corporea, permettendo loro di muoversi molto più velocemente.
Le leggende dei Macuxi narravano che dopo 5 giorni all’interno delle caverne, sarebbero passati da enormi caverne cui tetti non si vedevano nemmeno, a una delle camere all’interno del sistema di grotte, dove si poté vedere quattro oggetti “come il sole”, così brillanti e luccicanti che erano impossibili da guardare, il cui scopo era sconosciuto al villaggio Macuxi.
All’interno della Terra, c’erano luoghi in cui gli alberi erano in grado di produrre cibo. I Macuxi dicevano di essersi nutriti con frutta di cajúes, quercia, mango, banane e alcune piante più piccole ma solo dopo 6-7 giorni di cammino all’interno della terra questo fu possibile.terra-cava
Quanto più la gente Macuxi si trasferì nella Terra, aree più grandi di vegetazione osservarono e scoprirono. Ma non tutte le aree erano di colore verde e prospero. Il popolo Macuxi diceva che alcuni posti sono estremamente pericolosi e dovevavo essere evitati, come quelli con bollenti pietre e torrenti “azoge”(caldi e acidi).
Le leggende orali dei Macuxi continuavano col dire che dopo aver attraversato queste camere giganti, avevano trascorso la metà del viaggio e che devono muoversi con cautela, perché c’era la possibilità di imbattersi nella misteriosa “aria” che poteva indurre la gente a “volare o galleggiare” in giro.
Continuando il viaggio, raggiunsero un posto all’interno della Terra, dove i giganti abitavano. Lì, gli esploratori Macuxi mangiarono insieme ai giganti alimentandosi con mele delle dimensioni di teste umane, uva delle dimensioni di un pugno umano, e deliziosi e giganteschi pesci catturati dai giganti e dati ai Macuxi come doni e regali.1453757055_un-diagrama-del-centro-de-la-tierra-como-una-gigantesca-bola-de-fuego-del-libro-mundo-subterrc3a1neo-del-ac3b1os-de-1678
Dopo la scorta con il gigantesco cibo offerto agli esploratori Macuxi furono pronti a tornare a “casa”, pronti per il mondo “esterno”, aiutati a risalire dai giganti del mondo interiore.
Si dice che i Macuxi siano i “guardiani protettori” dalla malavita, custodendo l’ingresso della Terra interiore, e le sue leggende raccontano di una terra nell’interno della terra, che è piena di incredibile potenza e ricchezza.
Questa leggenda, naturalmente, è considerata da molti proprio come narrazione, un’altra storia ancestrale. Ma per i Macuxi, questa “leggenda” era ed è reale, una sorta di impronta storica, dove erano visti come protettori dell’ingresso agli esploratori britannici venuti in Amazzonia alla ricerca di oro e diamanti, vietando di avventurarsi nelle grotte, e non tornare mai più.
Dal momento che con l’ultimo incontro con loro, i giganti, non venne tenuto fede il loro impegno, i Macuxi dissero che sarebbero stati puniti per non aver rispettato i loro obblighi e le “leggende” dei giganti scomparsi nel corso degli anni.
E ‘possibile che questa sia solo un’altra leggenda? O c’è qualcosa di più misterioso nella tribù Macuxi e nelle sue leggende? Si dice che la Terra Cava esista in molte antiche civiltà e culture di tutto il mondo.
L’esistenza di creature giganti che popolano il nostro pianeta è un altro fatto presente in decine di antiche culture di tutto il mondo, anche presenti in testi religiosi come la Bibbia.
E ‘possibile che le leggende Macuxi siano reali e che da qualche parte in Amazzonia ci sia un ingresso alla Terra interiore?
Armando Rossi

Buckingham Palace Ammette la Regina Elizabeth 'non è umana'









Un documento interno, riconosce che la regina Elisabetta è un rettile mutaforma, ed  è stato esposto per breve tempo come comunicato stampa sul sito ufficiale della famiglia reale di ieri prima di essere levato - ma non prima che gli utenti di Internet in allerta abbiano catturato lo screenshot dello straordinario articolo e la prova che il comunicato stampa è apparso su Google.

Resta inteso che il comunicato stampa era un documento interno altamente classificato progettato per essere rilasciato in caso di emergenza - per esempio, se la regina fosse stata vista in  mutaforma da migliaia di persone durante una manifestazione pubblica e la richiesta di una spiegazione fosse divenuta impossibile da ignorare .

Lo staff di Palazzo ha riconosciuto che sempre più persone stanno riprendendo scorci della Regina nella sua forma di rettile per cui la dichiarazione è stata preparata in anticipo.



Istantanea del sito ufficiale Reale suggeriscono che la regina Elisabetta 'non è umana' (per gentile concessione del royal.uk)


Il comunicato stampa non usa la parola 'rettile', ma si riferisce alla regina e gli altri membri della famiglia reale come 'diversi' dagli esseri umani e riconosce che l'umanità si è evoluta a tal punto che molte persone ora più che  mai prima possono vedere questi 'altri 'nella loro vera forma.

 "Mi congratulo per l'impegno, la dedizione disinteressata e generosità di spirito dimostrato dai miei milioni di soggetti umani e mi aspetto da parte loro che digeriscano questa notizia in modo maturo e umile.
 Niente è cambiato. Insieme, continueremo a percorrere la nostra strada. "

Dall'interno del Palazzo rivendicano che il comunicato stampa è stato probabilmente pubblicato da un membro dello staff informatico minore, ma non è ancora chiaro se deve essere considerato come incidente o di una perdita intenzionale.




Istantanea del sito ufficiale Reale che suggerisce che la Regina Elisabetta 'non è umana' (per gentile concessione royal.uk)

Tutto il personale di Palazzo di alto livello sono a conoscenza che la regina è 'diversa', ma il protocollo non consente loro di utilizzare la parola 'rettile' in sua presenza.

'C'è una tacita intesa. Noi accettiamo. Le sue differenze che le permettono di governare in modo assoluto e con autorità sull'umanità ', ha detto un membro dello staff di Palazzo.




La prova che il comunicato stampa ufficiale Reale è apparso su Google. Questi record da allora sono stati rimossi. Fonte http://sadefenza.blogspot.it/2016/07/buckingham-palace-ammette-la-regina.html

sabato 9 luglio 2016

SAWS, il programma americano segreto che blocca le invenzioni sensibili.

Post di Andrea Rampado 

S.A.W.S. ovvero Sensistive Application Warning System era un programma segreto che grazie all'intervento della "Kilpatrick Townsend & Stockton, LLP" - uno dei migliori studi legali d'America specializzata nella protezione dell'IP e brevetti (Google, Sony, Andrea Rossi, Brillouin Energy, Tom Darden IH, sono suoi clienti) - è stato portato a conoscenza di tutti tramite il FOIA (Freedom of Information Act).
Il programma SAWS nello specifico viene applicato tramite i funzionari dell'USPO, l'ufficio brevetti americano, e prevede di trattenere o addirittura bloccare l'approvazione brevettuale di alcune applicazioni.


Un documento di circa 50 pagine è stato divulgato il 9 Ottobre 2014 (1); forse ricorderete il NO ricevuto a Marzo del 2014 da Andrea Rossi dall'USPO e il SI ricevuto il 25 Agosto 2015.

Secondo la Federazione degli scienziati americani (2) sono più di 5000 le invenzioni trattenute e/o bloccate dal SAWS fino al 2014 (3).

Questo a seguito è un elenco delle invenzioni/applicazioni alle quali viene applicato il SAWS (4):


Grazie  a Steven Aftergood, direttore della Federazione degli scienziati americani, sappiamo, ad esempio, che dal 1971 (5) i generatori fotovoltaici sono stati oggetto di restrizione o blocco brevettuale se l'efficienza superava il 20%, come anche tutti i sistemi di conversione energetica che superavano la soglia dell 70-80%.


  1. https://www.scribd.com/doc/249032641/SAWS-FOIA-Response
  2. http://fas.org/issues/government-secrecy/
  3. http://fas.org/sgp/othergov/invention/stats.html
  4. http://www.kilpatricktownsend.com/~/media/Files/articles/2014/Secret%20PTO%20Program%20Subjects%20Apps%20To%20Heightened%20Scrutiny.ashx
  5. http://fas.org/sgp/othergov/invention/pscrl.pdf       Fonte: http://22passi.blogspot.it/2016/07/saws-il-programma-americano-segreto-che.html

MONSANTO ha un reparto per screditare le ricerche anti-OGM

1513821_941448459212020_4050967140627765865_n
MONSANTO HA UN REPARTO CHE SI OCCUPA DI SCREDITARE LE RICERCHE E GLI STUDI ANTI-OGM.
Di recente l’Agenzia internazionale dell’OMS per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato il glifosato come ‘probabilmente cancerogeni per l’uomo’.
“Mettiamo in discussione la qualità della valutazione”, ha detto il vice presidente degli affari regolatori globali, Philip Miller, di Monsanto.
Reuters riporta che Miller ha sostenuto che la società aveva offerto allo IARC alcuni dati scientifici che mostrano che il glifosato è sicuro, ma che è stato ‘in gran parte ignorato’.
Un’indagine separata sulla tossicità del glifosato, è attualmente in corso da parte del Environmental Protection Agency (EPA), che potrebbe vietare il tossico prodotto chimico una volta per tutte. Miller ha espresso la sua preoccupazione in quanto la relazione dello IARC potrebbe influenzare il risultato delle risultanze dell’EPA, e ha invitato l’OMS a ritirare la loro dichiarazione.
Tutto questo suona come un passo nella giusta direzione, ma la Monsanto ha la reputazione di screditare scienziati, esperti e anche i giornalisti che osano parlare contro di loro.
E ‘stato a lungo pensato che la peggiore corporation del mondo, avesse un intero dipartimento dedicato a far tacere i suoi critici, ma fino ad ora nessuno aveva alcuna prova di questo.
Tuttavia, in un recente articolo si è affermato che il dottor William Moar, un dipendente della Monsanto il cui lavoro comporta la sua presenza in seminari che hanno come scopo quello di convincere la gente che i prodotti della Monsanto sono sicuri, ha ammesso per la prima volta, che la società trascorre una incredibile quantità di tempo e denaro, per screditare gli esperti che parlano male della società.
In un recente convegno frequentato per lo più da studenti che speravano di ottenere qualche stage a pagamento, uno studente ha chiesto cosa stesse facendo l’azienda per negare la “cattiva scienza” riguardo il suo lavoro.
A quel punto il dottor William Moar, ha detto che Monsanto ha: “un intero reparto (agitando il braccio per enfasi) dedicato a ‘sfatare’ la scienza che non è d’accordo con loro”.
Il glifosato è un erbicida ad ampio spettro, attualmente con i più alti volumi di produzione di tutti gli erbicidi. E ‘utilizzato in oltre 750 diversi prodotti per applicazioni in agricoltura, silvicoltura, e per la casa. Il suo uso è aumentato notevolmente con lo sviluppo di varietà di colture resistenti al glifosato geneticamente modificati. Glyphosate è stato rilevato in aria durante la spruzzatura, nell’ acqua e negli alimenti.
Il glifosato è stato rilevato nel sangue e nelle urine dei lavoratori agricoli, ciò indica il suo assorbimento.
di Giosuè Moi
RIFERIMENTI:

venerdì 8 luglio 2016

CASE FARMACEUTICHE NELL’OCCHIO DEL CICLONE; ROCHE,NOVARTIS E LE STRANE DONAZIONI MILIONARIE A MEDICI E STRUTTURE OSPEDALIERE

Case farmaceutiche nell’occhio del ciclone per la divulgazione del database che dimostra le donazioni globali a medici e strutture sanitarie a livello mondiale.

Distribuiti 3,5 miliardi di dollari. Solo la Roche e la Novartis rispettivamente 174 e 78 milioni di euro

Notizia del 05/10/2014
case farmaceutiche-2

  • Riportiamo tutti gli allegati in merito e le notizie direttamente dalla fonte
 ESISTE VACCINOPOLI?
  • Un database  reso pubblico in Svizzera,che riguarda il mercato farmaceutico a livello mondiale, ha dimostrato che le aziende farmaceutiche con sede a Basilea -Roche e Novartis- abbiano pagato decine di milioni di euro a medici e ospedali.
Il gigante farmaceutico Roche si attesterebbe al primo posto avendo pagato più di tutte le aziende farmaceutiche attraverso dazioni in denaro o altri benefici a medici e ospedali negli Stati Uniti, vale a dire l’esorbitante cifra di 218.000.000 milioni di dollari pari ad oltre 174 milioni di euro.
La ricerca é stata pubblicata su un quotidiano elvetico in virtù di un nuovo database che rivela per la prima volta l’entità di tutte le donazioni. Il gigante farmaceutico basilese Novartis, non é da meno avendo pagato 91 milioni dollari, poco meno di 78 milioni di euro.
La banca dati specifica anche che i pagamenti in totale sarebbero stati di 3,5 miliardi dollari da parte di tutte le multinazionali del mondo. Di questa esorbitante cifra, ben quattro società svizzereRoche, Novartis, Actelion e Nobel Biocare avrebbero complessivamente contribuito con 315.000.000 di dollari, ossia il 9 % del totale.
Con la divulgazione dei pagamenti il Dipartimento della Salute degli Stati Uniti mette sotto pressione l’industria farmaceutica ed i medici che erano stati esposti al sospetto generale di essere in qualche modo corrotti.
Questo tipo di donazioni sono principalmente quelle borse che non hanno nulla a che fare con la ricerca, ad esempio le spese di viaggi di lusso, inviti a pranzi luculliani o in alloggi di alberghi costosi.
Alla luce di quest’inchiesta,nuovamente l’industria delle multinazionali farmaceutiche si pone nell’occhio del ciclone, rilevaGiovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che da anni sostiene che alle società in questione a partire dall’Europa, dovrebbe essere vietato completamente la possibilità di qualsiasi tipo di donazione nei confronti degli operatori e delle strutture sanitarie con sanzioni pesantissime per chi viola alcune semplici regole al fine di evitare che a comandare nel settore della ricerca farmaceutica siano sempre gli stessi e che quindi possano decidere la sorte di milioni di persone nel mondo.

medicine


Novartis e Roche, indagini anche in Francia

L’Autorità della concorrenza sospetta intese illecite fra le due case farmaceutiche per cui l’Antitrust italiana ha condannato due multinazionali farmaceutiche, Roche e Novartis, a una multa di 180 milioni di euro.
Notizia del 10/04/2014
L’Autorità della concorrenza francese ha posto sotto inchiesta Novartis e Roche le due multinazionali del farmaco, multate per 180 milioni dall’Antitrust con l’accusa di «accordi illeciti tesi ad ostacolare la diffusione di un farmaco molto economico, Avastin, nella cura di gravi malattie oculistiche, a vantaggio di un prodotto molto più costoso,Lucentis.
I due giganti farmaceutici, rende noto Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sono sospettati di intese illecite.
In un comunicato i controllori fanno sapere di aver condotto perquisizioni nei locali di due società farmaceutiche in relazioni a pratiche contrarie alla concorrenza nel settore della commercializzazione di trattamenti per alcune malattie oculari legate all’età. L’autorità francese non fa i nomi delle due aziende, ma gli addetti stampa dei due giganti renani hanno confermato le indagini in corso. Nel mirino vi sono i prodotti Avastin (Roche) e Lucentis (Novartis).
Entrambi i gruppi fanno sapere che stanno cooperando con gli inquirenti.
  • ***Fonte Informazione.it***

ALLEGATI

“Osteoporosi e prescrizioni record”
A Catania 937 medici sotto inchiesta

medici-corrotti-case-farmaceutiche

CATANIA – Secondo la finanza c’è un record di prescrizioni di farmaci per la cura dell’osteoporosi. Così 937 medici di famiglia catanesi sono stati denunciati dalle fiamme gialle, che ipotizzano la sussistenza di un danno erariale di 21.151.991,97 euro per la prescrizione di 188.024 confezioni – rimborsate dal Servizio sanitario nazionale – senza l’esecuzione di specifici esami diagnostici. Alla vicenda, dedica un ampio approfondimento: decine di migliaia di pagine sono state consegnate alla Procura etnea, che ha affidato il fascicolo al pubblico ministero Marco Bisogni. Nelle prossime settimane potrebbe conoscersi l’esito delle indagini preliminari.

FONTE

TRAFFICO DI FARMACI. UN BUSINESS CHE TIRA PIÙ DELLA COCAINA

Ogni anno le pillole illegali causano un milione di morti. Un ricco affare da 200 miliardi di euro
Quello della cocaina, si sa, è un mercato che «tira». Ma che dietro il traffico di farmaci, più o meno taroccati, potesse nascondersi un business ben maggiore addirittura di quello della droga, era difficile da immaginare.
Eppure le cose stanno così.
Il giro di affari che gravita attorno alle medicine contraffatte supera quello degli stupefacenti. Garantendo guadagni cash che raggiungono i 200 miliardi di euro l’anno. Benvenuti nel mondo del falso «bugiardino» (così si chiama il foglietto con posologia e istruzioni contenuto nelle scatole di medicine ndr).
Le illegalità, su questo fronte, si consumano soprattutto nella «farmacia» globalizzata di internet. Scaffali virtuali incontrollati e incontrollabili che avvelenano ogni giorno l’esistenza di migliaia di persone; alcune stime arrivano ad indicare in un milione i morti provocati ogni anno dall’utilizzo di farmaci falsi.
«Il traffico illegale di farmaci contraffatti vale oggi più del traffico illegale di cocaina», ha affermato il generale dei NasCosimo Piccinno, in occasione della presentazione del canale dell’Ansa «Salute e Benessere 65+» dedicato alla salute degli anziani e realizzato in collaborazione con la Società italiana di geriatria e gerontologia.
Negli ultimi due anni, ha denunciato, «c’è stato un aumento esponenziale sia di traffici di farmaci online sia di furti di medicinali molto costosi negli ospedali». I più «redditizi» sono i farmaci antitumorali: «Un chilogrammo di farmaci antitumorali monoclonali, ad esempio – ha affermato il generale dei Nas – ha un costo di 8-200 milioni di euro nel mercato legale; lo stesso quantitativo venduto illegalmente garantisce un guadagno cash pari almeno alla metà di tale importo».
  • L’interesse criminale verso questo settore è dunque crescente: un euro investito in cocaina, ha sottolineato Piccinno, ne rende infatti 16; al contrario, 60 euro impiegati in principi attivi ne rendono almeno 150 mila. Pertanto, la stima è che nella filiera dei farmaci contraffatti il rapporto di investimento sia pari a un euro a 2.500.
E il fenomeno può rivelarsi particolarmente pericoloso per gli anziani che, in vari casi, dalla rete ricercano soprattutto medicinali quali il Viagra, allettati, probabilmente, anche dal prezzo: in farmacia questo farmaco costa infatti circa 15 euro, contro gli 0,60 centesimi sul web. Ma Piccinno mette in guardia dai pericoli per la salute: «Utilizzando questo tipo di farmaco “fai-da-te“, il rischio di infarto e patologie cardiache è elevatissimo». Va precisato che in Italia i medicinali contraffatti rappresentano solo lo 0,1% contro il 7% a livello mondiale, ma anche da noi risultano in aumento. Quanto all’importazione illecita di principi attivi, dal 2012 i Nas hanno sequestrato 7,5 tonnellate di materie prime farmacologicamente attive, provenienti principalmente dall’Asia (Taiwan, India, Cina, Giappone) e dal Messico. I farmaci contraffatti sequestrati nei siti online nello stesso periodo sono pari invece a 3,75 milioni. Un’azione forte, quella dei Nas, per il contrasto a questa nuova forma di business illegale che non basta, però, a bloccare l’offerta e, dunque, i consumi: digitando su Google le parole «comprare Viagra » , infatti, i risultati che comparivano nel 2011 erano pari a poco più di 29 milioni, contro i 136 milioni dell’ottobre 2012.
Hanno pensato invece di approvvigionarsi direttamente alla fonte i ladri che ieri notte si sono intrufolati nel deposito sotterraneo di una farmacia di Roma, rubando anche un intero stock di Viagra. Bottino: 150mila euro.

FONTE