lunedì 11 aprile 2016

9 regole per farsi ubbidire dai bambini senza urlare

bambini
Nessun genitore ama urlare ai propri figli, ma poi si presentano le difficoltà di ogni giorno: bambini che non ascoltano, giochi che nessuno vuole riordinare o compiti non finiti… e inevitabilmente si alza la voce. 

Perchè urlare non serve?

Un bambino che si sente dire urlando: “stupido” “sei un buono a nulla” come potrebbe reagire? Sicuramente non si sente spronato a fare meglio, e non riesce ad ascoltare i rimproveri e dare peso alle parole dei genitori. Il più delle volte le reazioni potrebbero essere: offesa, difesa e chiusura.
Per non parlare della rabbia che tuo figlio potrebbe nutrire nei tuoi confronti e non esprimere, pensando che con te non si può ragionare.  Quando un genitore urla, il bambino potrebbe pensare che c’è qualcosa di sbagliato in lui, di conseguenza, scatta la paura e la convinzione che la mamma o il papà non gli voglia più bene.
Urlare inoltre potrebbe far scatenare nel bambino i sensi di colpa, e l’umiliazione. La sgridata squalificante infatti, tende a colpire l’autostima del bambino, che si sente “sbagliato”. In ogni caso, se proprio non riesci a trattenerti, fai seguire l’urlo da un sorriso, così che il bambino possa rassicurarsi e capire che non deve avere paura di te.

6 regole per farsi ubbidire dai bambini senza urlare

Purtroppo non c’è un’unica strategia sempre valida, ma una serie di accorgimenti e di comportamenti possono certamente essere d’aiuto. Vediamo quali sono.

Aiutalo a responsabilizzarsi

Innanzitutto sappi che non esiste un manuale del genitore perfetto, pertanto non sentirti in colpa quando non saprai come comportarti con tuo figlio. Il vero compito di un bambino è crescere e diventare una persona autonoma. Come sottolineava Maria Montessori già all’inizio del Novecento. Aiutare a sviluppare l’indipendenza può essere sperimentato fin piccolissimi e costituisce un processo di crescita in grado di cambiare radicalmente il rapporto con se stessi e l’autorità. Tagliare il cibo nel piatto dei bambini, vestirli anziché guardare mentre si vestono, allacciare loro le scarpe fa guadagnare tempo, ma per i piccoli è la perdita di un momento in cui mettersi alla prova, imparare a fare, diventare più esperti e sicuri.
Il fine dell’educazione è aiutare un bambino a diventare un adulto consapevole: ricorda che nessun bambino è uguale a un altro, perché ogni essere umano è unico. Dunque, ciò che vale per qualcuno può non essere adatto per altri.

Cambia la comunicazione

Secondo la psicologia, le sculacciate bloccano l’azione del bambino solo nell’immediato: sono la paura e il senso di colpa a dettare un limite, tuttavia questo metodo non aiuta i piccoli a diventare più consapevoli dei comportamenti adeguati da seguire. Il concetto di sfida appare direttamente collegato a questa modalità, perché se la regola viene seguita con paura, a cui si aggiunge il timore per le conseguenze provocate, di frequente accade che la proibizione si ammanti di fascino e possa diventare un’esca tentatrice.
Prima di nascosto poi per provocazione come reazione all’autorità, il passo verso la sfida è breve. Ecco perché la prima regola utile per interrompere il meccanismo è cambiare la comunicazione: ma come possiamo sviluppare un linguaggio educativo

Cambia modo di acquisire autorevolezza

Urlare è espressione di una rabbia così potente da travolgere tutto: in questi momenti la tensione esplode, si perde il controllo e spiegarsi con calma diventa un miraggio. Che cosa esprime un corpo pieno di rabbia? Chi strilla di più ha ragione, ecco l’idea che viene trasmessa. Il rischio è che un comportamento simile, anche se sporadico, può creare le fondamenta di un atteggiamento aggressivo nel bambino: il bambino tenderà a imporre il suo punto di vista urlando. Un modo efficace di comunicare è quello di usare uno sguardo diretto insieme a un tono di voce basso. Altro consiglio è quello di parlare lentamente: quando trasmettiamo sicurezza, un semplice sguardo riesce a veicolare autorità e incutere rispetto.

Correggi il linguaggio

Se in casa vigono regole chiare e precise, per un bambino sarà più facile capire e seguire qualcosa sempre uguale. Anche per questo motivo è strategico usare un linguaggio impersonale e oggettivo quando esponiamo ai bambini una regola, anziché comandare con un imperativo. Ecco un chiaro esempio di Daniele Novara, che nel libro ” Urlare non serve a nulla. Gestire i conflitti con i figli per farsi ascoltare e guidarli nella crescita ” spiega la differenza fra «Stai seduto!», un comando, e «A tavola si mangia seduti», una regola educativa. Modificare il linguaggio quotidiano ha conseguenze positive perché aiuta a comunicare in una modalità più legata ai fatti che alla rabbia del momento.
Per esempio, al classico «Di chi è la colpa?», che si basa su un concetto di bene, male e la ricerca di un colpevole, meglio sostituire «Che cos’è successo?», che punta a una spiegazione più obiettiva. Perché è sbagliato dire «Sei cattivo!» a un bambino: per una comunicazione efficace è fondamentale distinguere la persona dal comportamento. Dunque, possiamo fare i cattivi, ma non siamo cattivi.

Impara a dire di no

Non aver paura di dire di no: è importante per il suo sviluppo che il bambino si trovi anche a gestire la frustrazione derivante dal fatto di non avere tutto quello che vuole. Limiti e divieti sono necessari, pertanto non farti prendere dai sensi di colpa e sii convinte: stai solo facendo il bene dei tuoi figli. Inoltre, se il bambino avverte che non sei convinto/a delle regole e dei limiti che poni, come farà ad essere ubbidiente e a rispettarli?

Concentrati solo sulla marachella appena compiuta

Come è possibile difendersi da qualcuno che urla in continuazione? Smettendo di ascoltare. A volte le giornate possono essere davvero difficili e una gridata può involontariamente diventare un punto di non ritorno in cui esplodono emozioni profonde. Evita di trasformare una sgridata verso qualcosa che è accaduto nel passato. Concentrati sul presente. Evitare di aggiungere ai fatti del momento il nostro carico emotivo a volte è difficile ma un atteggiamento simile non aiuta al bambino: se per esempio tuo figlio ha fatto cadere un bicchiere, non serve che tu gli rinfacci che la settimana prima ha rotto un vaso. In questo modo il bambino si percepirà come incapace e di conseguenza le sue azioni saranno dettate dall’insicurezza.

Pensa positivo

È meglio mostrare approvazione per i buoni comportamenti piuttosto che mostrare disapprovazione per quelli meno buoni. L’approvazione non deve essere generica ma diretta a un’azione specifica; per esempio “grazie per aver messo i tuoi vestiti nel cassetto”, “grazie per aver fatto giocare il tuo fratellino con i tuoi giochi”.

Elogia il bambino quando obbedisce

Allo stesso modo è molto utile elogiare anche un comportamento corretto, evidenziando la propria soddisfazione quando il bambino obbedisce, è bravo e fa qualcosa bene: la lode e l’incoraggiamento lo sproneranno a ripetere il comportamento che è stato oggetto di tanti elogi. Questo porterà via via il bambino a ridurre scenate e atteggiamenti inappropriati e capricciosi, perché saprà come attirare l’attenzione in modo più costruttivo e più gratificante anche per se stesso. Fonte: http://psicoadvisor.com/9-regole-per-farsi-ubbidire-dai-bambini-senza-urlare-2960.html

domenica 10 aprile 2016

Infarto: Ecco 4 Sintomi Allarmanti!

Riconoscere i sintomi di un inizio di infarto e i relativi fattori di rischio, può salvare numerose vite

L’infarto, occupa il primo posto in classifica tra le maggiori cause di morte più diffuse ai giorni nostri, negli Stati Uniti e anche in Italia. Questo dato di fatto costituisce un motivo in più per documentarsi su quali siano le cause principali di un infarto del miocardio: la parola stessa ne indica il significato, “Mio” è riferito al muscolo, “cardio” sta per cuore e “infarto” significa morte del tessuto per carenza di ossigeno.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha definito quali sono i 5 fattori che influiscono ad incrementare l’esposizione a un infarto miocardico:
  • Diabete, può manifestarsi dall’infanzia o più comunemente nelle persone di mezza età e/o in sovrappeso.
  • Obesità, elevata percentuale di grasso presente nel corpo, di conseguenza elevato livello di colesterolo presente nel sangue, pressione alta e diabete, aumentando il rischio di malattie al cuore.
  • Alimentazione scorretta, soprattutto dopo un episodio di infarto è fondamentale seguire una dieta corretta, suggerita da un medico.
  • Eccessiva assunzione di tabacco e alcool, in particolar modo il fumo causa il danneggiamento delle arterie, dando luogo alla formazione di colesterolo e di altre sostanze che ostruiscono l’afflusso del sangue. Inoltre può portare alla formazione di coaguli di sangue mortali che inducono l’infarto. Anche l’eccessiva assunzione di alcool può aumentare la pressione sanguigna e i livelli di trigliceridi, aumentando i rischi di attacco cardiaco.
  • Inattività fisica, un buon livello di esercizio fisico riduce il rischio di infarto e favorisce la riduzione della pressione sanguigna alta. Mentre l’inattività fisica causa l’aumento del colesterolo nel sangue e l’obesità.

Infarto Sintomi: i campanelli di allarme da non sottovalutare

I sintomi di un attacco di cuore, possono arrivare senza alcun preavviso ed è bene essere informati su come si manifestano, a scopo preventivo.
Qui di seguito i 4 sintomi più diffusi:
  • Sensazione di pressione al torace, si tratta del sintomo più comune che si presenta come un dolore o fastidio al petto, può durare pochi minuti o sparire e ripetersi in futuro. Questo dolore solitamente si espande anche a spalla, braccio, schiena, denti e mandibola.
  • Prolungata ed eccessiva sensazione di affaticamento, dovuta al restringimento delle arterie e all’insufficiente afflusso di sangue al cuore.
  • Vertigini e sudorazione fredda (anche questo sintomo è dovuto alla cattiva circolazione del sangue).
  • Raffreddore o sintomi influenzali, in base a delle statistiche è stato rilevato essere uno dei sintomi che si presenta qualche giorno prima di un infarto. Da non sottovalutare specie se si manifesta di frequente.

Curiosità:

Si parla di infarto intestinale, quando i vasi sanguigni che affluiscono all’intestino, si ostruiscono riducendo l’afflusso di sangue, causando dolore e lesioni permanenti all’intestino. I sintomi possono verificarsi improvvisamente o in maniera graduale e riguardano: dolori all’addome, attacchi frequenti di diarrea, addome gonfio, tracce di sangue nelle feci, nausea, vomito, febbre e perdita di peso involontaria.
Altra categoria è quella dell’infarto polmonare, anch’esso derivante dall’insufficiente o assente afflusso di sangue ai polmoni che causa la necrosi di parte del tessuto che li costituisce. I fattori che incrementano il rischio di un infarto polmonare sono: il fumo, l’arteriosclerosi, deficit motori, tumori in atto, l’assunzione di pillola anticoncezionale, interventi chirurgici alle ossa e la presenza di vene varicose.

sabato 9 aprile 2016

GIACINTO AURITI LA TRUFFA DELLE BANCHE IL SIGNORAGGIO


Queste le parole che il Prof Auriti rivolse al Direttore della Banca d'Italia di Rieti, che si rivolse al prof. dicendo: "lei insinua che noi banchieri"... rispose:"Io non INSINUO che voi banchieri siete dei delinquenti, lo AFFERMO"... e gli propose di sporgere denuncia per diffamazione, se si sentiva offeso da tale affermazione... mitico prof!

Di seguito vi proponiamo alcuni dei video sul prof. Giacinto Auriti disponibili su Youtube; cercate Giacinto Auriti, informatevi sulle sue ricerche, sulle iniziative che ha portato avanti (dal Simec alla denuncia alla banca d'Italia, alla legge di iniziativa popolare sulla proprietà della moneta) e molto altro...

Estratto della trasmissione autogestita Moneta al Popolo, in onda su TeleMax negli anni 2002/2003. Conduce il Chiarissimo Professore Giacinto Auriti, già docente titolare di quattro cattedre di Giurisprudenza presso l'ateneo "Gabriele D'Annunzio" di Chieti e Pescara; direttore dell' Istituto di Teoria Generale del Diritto; cofondatore dell'Università di Teramo; autore di numerose pubblicazioni in materia giuridica; scopritore della Teoria del Valore Indotto della Moneta, frutto di 34 anni di studi; Segretario Generale del Sindacato Antiusura Nazionale; ideatore e realizzatore del SIMEC, la moneta proprietà del portatore, un esempio concreto di sociologia giuridica portato avanti con successo a Guardiagrele (CH) e applicabile in ogni comune come alternativa all'indebitamento e al taglio di servizi; coautore di diversi testi di legge a favore della Proprietà Popolare della Moneta e del Reddito di Cittadinanza

 
peccato che questo video è stato rovinato dall'autore con una musichetta di sottofondo che non c'entra niente e disturba l'ascolto delle parole del professore; tuttavia questi estratti di alcuni interventi del prof. Auriti sono molto significativi.



BEPPE GRILLO E AURITI. Il comico genovese era un suo allievo, ed il Professore lo considerava "l'allievo più brillante", quando Grillo nei suoi spettacoli spiegava il signoraggio, illustrava gli insegnamenti di Auriti... peccato che ha smesso TOTALMENTE di parlarne, preferendo attaccare i partiti su problemi che rispetto a quello monetario non valgono un fico secco. Il parlamento ha approvato il terrificante "Meccanismo Europeo di Stabilità" ed il "Fiscal compact" e lui in quei giorni dibatteva di matrimoni gay, non ha proferito parola...
Staff nocensura.com - Fonte: nocensura.com tratto da http://frontediliberazionedaibanchieri.it/

LA FAMOSA RICETTA DEL MEDICO -PROF. HRISTO MERMERSKI-, PER CURARE E PREVENIRE IL CANCRO E COMBATTERE IL SOVRAPPESO

Il Prof. Hristo Mermerski è nato nel 1934 nel villaggio di Botevoh, Vratsa. Si è laureato presso l’Accademia Agricola nel 1962 e ha conseguito il dottorato di ricerca Anturan  a Mosca.

La cura da Lui ideata è da  molti considerata un rimedio rivoluzionario che ha curato migliaia di pazienti affetti da Cancro. Il rimedio contiene tutte le vitamine essenziali, sali minerali, proteine, sostanze bioattive, carboidrati e grassi vegetali.
“E ‘un alimento che tratta tutto il corpo, e il tumore con l'utilizzo della ricetta semplicemente scompare”,questo ha dichiarava il Prof. Mermerski nelle sue lezioni .

BENEFICI
La migliore cura contro tutti i tipi di cancro
  • Regola il peso corporeo,
  • Purificare i vasi sanguigni
  • Mantiene il cuore in salute
  • Ripristina il sistema immunitario
  • Depura il fegato e i Reni
  • Ripulire il sistema digestivo dalla microflora patogena
  • Migliora le funzioni cerebrali e la memoria
  • Previene infarto e ha guarito persone sopravvissute allo stesso
  • Cura l’infiammazione delle articolazioni
cura-cancer

LA RICETTA:
INGREDIENTI
15 Limoni Bio freschi con buccia
12 Teste di aglio fresco
1 kg. di Miele biologico
400 gr di chicchi germinati (grano verde)
400 gr di noci fresche
PREPARAZIONE
1.Come far germogliare i chicchi di grano:
Mettere 400 gr di grano in un contenitore di vetro e versare un pò d’acqua , fino a coprire per un paio di cm.
Lasciare tutta la notte. Dopo 10 – 12 ore, scolare i grani, risciacquare, e riporlo di nuovo nel recipiente . Lasciare il grano scolata riposare per 24 ore,inizierà a germogliare, un paio di millimetri di germoglio sono sufficienti.
2.Preparazione
Macinare i chicchi germinati,le noci e l’aglio.
Macinare anche 5 limoni (con tutta la buccia) e mescolare tutto insieme . Spremere il succo dei restanti 10 limoni e aggiungerlo al resto della miscela, mescolare tutto insieme fino a quando diventa omogenea. Aggiungere il miele e mescolate con un cucchiaio di legno, poi versate il composto in un contenitore di vetro. Lasciare in frigo per 3 giorni, dopodiché si può iniziare a consumarlo.

DOSAGGIO
Prendere 2 cucchiai 30 minuti prima di colazione, pranzo, cena e prima di coricarsi.
Per il trattamento del cancro prendere 2 cucchiai ogni 2 ore.
La Ricetta garantisce una buona salute e lunga vita, conserva la freschezza del corpo, fornendo un sacco di energia.
Questa cura contiene tutte le vitamine essenziali, sali minerali, sostanze bioattive, proteine, carboidrati e grassi vegetali. Pertanto, migliora le prestazioni di tutti gli organi interni e le ghiandole, che mantengono il corpo sano e guarisce completamente il cancro.Nota:Per prevenire il cancro si dovrebbe mangiare 2 mele al giorno-dice il Prof. Dr. Hristo Mermerski.
 

mercoledì 6 aprile 2016

Evasione per oltre 9 mln, interviene la Finanza

Avrebbe nascosto al fisco più di 9 milioni di euro una società cooperativa, operante su tutto il territorio nazionale, nei cui confronti gli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha svolto accertamenti. Con l’evidente obiettivo di evadere le imposte, secondo le Fiamme Gialle, sono state omesse la presentazione di alcune dichiarazioni fiscali e occultati registri e scritture contabili obbligatori.
I finanzieri – scrive l’AGI – hanno preso in esame una copiosa documentazione bancaria relativa ai conti correnti intestati alla società, rilevando cospicue movimentazioni di denaro, prive di ogni giustificazione economico-contabile. L’attività ispettiva, svolta dalle Fiamme Gialle della Compagnia della Guardia di Finanza di Palmi, ha consentito di ricostruire l’effettivo volume d’affari conseguito, accertando un imponibile nascosto al fisco di circa 9.300.000 euro. Due persone sono state denunciate, in quanto rappresentanti legali della società, per la mancata presentazione delle dichiarazioni ed occultamento o distruzione delle scritture contabili.