martedì 5 aprile 2016

“Armageddon antibiotici”: in Ue atteso 1 milione di decessi nel 2025

di  | 26 aprile 2015


“Armageddon antibiotici”: in Ue atteso 1 milione di decessi nel 2025
Scienza
“Armageddon antibiotici”: in Ue atteso 1 milione di decessi nel 2025La Società europea di Microbiologia clinica e malattie infettive a Copenhagen ha lanciato l'allarme: "Occorre correre ai ripari con misure di diagnosi precoce, medicina preventiva e ricerca biomolecolare". Nel 2050 le morti potrebbero arrivare a 10 milioni l'anno, con un costo per l'Ue di circa 1,5 miliardi di euro: "E' il risultato di 40anni di uso inappropriato"
Oltre un milione di decessi potrebbero verificarsi nel 2025 a causa della crescente resistenza agli antibiotici di molti batteri. La Società europea di Microbiologia clinica e malattie infettive (Escmid) a Copenhagen ha lanciato l’allarme in occasione del suo congresso annuale: gli esperti parlano senza mezzi termini di “Armageddon degli antibiotici” nell’Unione Europea se non si correrà al più preso ai ripari con misure di diagnosi precoce, medicina preventiva e ricerca biomolecolare.
Secondo gli infettivologi, nel 2050 la situazione potrebbe peggiorare ancora e i decessi per l’impossibilità di attaccare efficacemente batteri comuni potrebbero arrivare a 10 milioniall’anno. E il costo economico per l’Europa si attesterebbe circa a1,5 miliardi di euro e i Paesi più coinvolti sarebbero Grecia,Spagna e Italia.
 “Sono 40 anni che cerchiamo di denunciare il pericolo di un abuso di antibiotici – afferma all’Adnkronos SaluteGiuseppe Cornaglia, direttore affari istituzionali dell’Escmid– ma si sono continuati ad usare in modoinappropiato: la curva delle resistenze va sempre a salire e quella degli antibiotici scende drammaticamente, per cui il risultato è tragico. L’allarme è reale – sottolinea Cornaglia – diventerà difficilissima la normalechirurgia, il cui progresso è stato legato alla lotta alla sepsi proprio con gli antibiotici, ma se il chirurgo non può controllare un’infezione, anche un’operazione banale diventa problematica. Ma dobbiamo preoccuparci anche delle donne che hanno una cistite ricorrente e sempre meno la dominano con l’antibiotico. O delle laringiti che sono diventate molto più difficili da combattere rispetto a qualche anno fa”.
Secondo l’esperto la situazione è davvero allarmante soprattutto negli ospedali, dove già capita che i medici non sappiano che antibiotico dare perchè i batteri sono sempre più resistenti e le novità farmaceutiche in campo sono rare perché sono già state “aggiustate le vecchie molecole”, ma il giacimento sembra essere esaurito e occorre trovarne un altro. Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/

Tumore: come riconoscere i primi campanelli d’allarme


tumore
Tutti sappiamo quanto, oggi, sia importante la diagnosi precoce per combattere i tumori. Nuove terapie permettono di combattere con successo molti tipidi neoplasia, purché diagnosticate il più presto possibile.
Per questo, gli oncologi raccomandano sia di evitare i rischi, come il fumo, l’abuso di alcol e una vita poco salutare, che di prestare molta attenzione ai segnali che, in molti casi, l’organismo attaccato da un agente tumorale ci invia
Alcuni tipi di tumore sono, infatti, presto riconoscibili. L’auto-palpazione del seno, ad esempio, è la miglior forma di prevenzione del carcinoma mammario perché permette di scoprire anche piccoli noduli che, esaminati per tempo, possono essere asportati evitando conseguenze gravi.
Riconoscere i tumori, vista la grande varietà, non è però facile e, in qualche caso, nemmeno possibile. Tutto dipende dal posizionamento del tumore e dalla sua aggressività. Il tumore del pancreas, ad esempio, non produce alcun sintomo fin quando non è esteso tanto da colpire i nervi e produrre dolore.
Un tumore cerebrale, al contrario, produrrà quasi sempre sintomi evidenti fin dal suo esordio. Tuttavia, molti altre forme di cancro hanno un andamento che influisce sul metabolismo delle persone ed è molto importante prestare attenzione a sintomi, come la persistente stanchezza, la perdita di interesse per ogni attività o la perdita di peso.
A volte, le cellule tumorali rilasciano sostanze nel sangue che causano segni che di solito non sono collegati al cancro. Ad esempio, alcuni tipi di cancro del pancreas possono rilasciare sostanze che causano la formazione di coaguli di sangue nelle vene delle gambe. Alcuni tipi di cancro ai polmoni producono sostanze simili agli ormoni che aumentano i livelli di calcio nel sangue.
Molto spesso, questi sintomi vengono sottovalutati e non collegati a possibili neoplasie anche perché è vero che, nella maggior parte dei casi, queste sintomatologie non sono associate al cancro [1].

15 segnali che le donne non devono ignorare

seno
Il corpo femminile è sempre in evoluzione. A volte, cambiamenti che sembrano normali possono, in realtà, essere segnali di un rischio tumorale. Per questo gli oncologi consigliano sempre di prestare attenzione al proprio corpo, in modo da individuare subito gli eventuali cambiamenti.
I segnali a cui bisogna prestare molta attenzione sono:
  1. Cambiamenti del seno:la maggior parte dei noduli al seno non significano cancro, ma è sempre buona cosa farli controllare da un medico. Fate controllare il vostro seno anche in caso notiate fossette nella pelle, capezzoli che girano verso l’interno o con secrezioni o rossore.
  2. Gonfiore: se notate delle zone edematose nelle quali il gonfiore resiste per oltre 2 settimane, fate un controllo medico.
  3. Sanguinamenti tra i periodi mestruali: un sanguinamento al di fuori del ciclo mensile normale può avere molte cause, ma un controllo servirà ad escludere un tumore dell’endometrio. Il sanguinamento dopo la menopausa non è mai normale e deve essere controllato subito.
  4. Modifiche della pelle: un cambiamento nella dimensione, forma o colore di un neo è un segno comune di cancro della pelle. È bene consultare il medico per un esame approfondito e forse una biopsia. Non aspettate, la diagnosi precoce è fondamentale per questo tipo di tumore.
  5. Sanguinamenti anali o urinari: sanguinamenti anali sono spesso soltanto un segnale della presenza di emorroidi, ma possono anche essere un sintomo di cancro al colon. La presenza di sangue nelle urine è di solito il primo segno di cancro della vescica o dei reni e, anche in questo caso, il ricorso al medico deve essere immediato.
  6. Modifiche dei linfonodi: i linfonodi sono le piccole ghiandole a forma di fagiolo presenti in tutti i distretti corporei. La maggior parte dei cambiamenti delle dimensioni sono dovute a comuni infezioni, ma alcuni tipi di cancro, tra cui la leucemia e il linfoma, possono essere annunciati da un ingrossamento dei linfonodi ed è bene, quindi, non sottovalutarli mai.
  7. Difficoltà a deglutire: occasionali difficoltà nella deglutizione non sono nulla di cui preoccuparsi. Ma quando accade spesso, specialmente se accompagnate da vomito o perdita di peso, il medico potrebbe voler verificare la presenza di tumori allo stomaco o alla gola.
  8. Perdita di peso: la perdita di peso inspiegabile  è spesso causata dallo stress o da problemi alla tiroide, ma potrebbe anche essere un segno di cancro al pancreas, allo stomaco o ai polmoni.
  9. Bruciore di stomaco: quasi sempre è associato allo stress, al fumo, al consumo di alcol o a una dieta sbagliata. Se il bruciore persiste, meglio consultare un medico per escludere problemi allo stomaco o alla gola.
  10. Attenzione alla bocca: soprattutto se siete fumatori e se avete trascurato la salute dei denti, fate attenzione ad eventuali piccole lesioni presenti in bocca, se diventano persistenti. Potrebbero essere associate a irritazioni e dolore ed essere sintomo di tumori del cavo orale. Il fumo non provoca solo cancro polmonare.
  11. Febbre: una febbre che persistente potrebbe significare leucemia o un altro tipo di neoplasia del sangue. 
  12. Fatica: molte donne sono stanche perché conducono una vita frenetica. Ma la stanchezza estrema che non passa nemmeno dopo il riposo non deve essere considerata normale e deve essere un sintomo da non sottovalutare.
  13. Tosse: la maggior parte delle infezioni che provocano la tosse guariscono spontaneamente in 3 o 4 settimane. Non ignorate quelle che durano più a lungo, soprattutto se siete fumatori. Se si tossisce sangue, rivolgersi immediatamente a un medico. La tosse è il sintomo più comune di cancro al polmone.
  14. Dolore: il dolore è un sintomo raro per i tumori. Un dolore persistente e privo di altre cause può essere sintomo di tumore delle ossa.
  15. Dolori addominali e depressione: è raro, ma il “mal di pancia”, soprattutto se associato a depressione, può essere un segno di cancro al pancreas. Un controllo è necessario in caso di familiarità [2].
Anche gli uomini devono prestare attenzione ai segnali che potrebbero indicare il rischio di un tumore.
Molti di questi 15 indicatori sono comuni ed è bene tenerlo sempre presente perché, per impegni quotidiani e mentalità, gli uomini tendono ancor più delle donne a trascurarsi. Ecco quelli diversi e caratteristici per i maschi perché dovuti alla specificità di genere:
  • Problemi urinari: invecchiando molti uomini tendono ad avere bisogno di urinare più spesso, soprattutto di notte. Non trascurate questo segnale, a maggior ragione se il bisogno di urinare diventa improvviso e incontenibile. Potrebbe trattarsi di tumore alla prostata, tra i più diffusi negli uomini o di tumore alla vescica. Attenzione soprattutto al primo, più subdolo perché a lenta progressione ma, proprio per questo, più curabile se scoperto per tempo. Il tumore alla vescica, al contrario, è molto più aggressivo ed è caratterizzato da una progressione veloce e fortemente metastatica.
  • Testicoli: non sottovalutate alcun tipo di variazione che dovesse interessare i testicoli, come tumefazioni, presenza di noduli o cambiamenti nella forma e nelle dimensioni [3].

Tumore al cervello: i sintomi

cervello
I sintomi di un tumore al cervello possono essere generali o specifici. Un sintomo generale è causato dalla pressione del tumore verso il cervello o il midollo spinale. I sintomi specifici compaiono in una parte specifica del cervello, dove il tumore è posizionato. Questa parte perde, parzialmente o totalmente, la funzionalità.
I sintomi generali comprendono:
  • Mal di testa, anche molto forti, soprattutto di mattina presto e tendenti a peggiorare durante le attività quotidiane.
  • Convulsioni. Sono improvvisi movimenti involontari dei muscoli di diversa entità e gravità. 
  • Perdita di controllo delle funzioni corporee
  • Sintomi sensoriali, che includono cambiamenti delle funzionalità di  vista, olfatto, udito. Si presentano quando il paziente mantiene lo stato di coscienza.
  • Nausea o vomito
  • Stanchezza inspiegabile
I sintomi specifici, invece, sono:
  • Pressione o mal di testa nella zona interessata dalla lesione.
  • Perdita di equilibrio e difficoltà con le abilità motorie sono collegate ad un tumore nel cervelletto.
  • Perdita della capacità di giudizio, tra cui la perdita di iniziativa, torpore e debolezza muscolare o paralisi, sono associate a un tumore nel lobo frontale del cervello.
  • La perdita parziale o completa della vista è causata da un tumore nel lobo occipitale o nel lobo temporale del cervello.
  • Le difficoltà di parola, di udito, i problemi con la memoria o gli stati emotivi, come l’aggressività, sono dovute a un tumore posizionato nel lobo frontale e temporale del cervello.
  • Un’alterata percezione del tocco o della pressione, debolezza degli arti di un lato del corpo o la confusione tra destra e sinistra sono legate a un tumore nei lobi frontale o parietale.
  • L’incapacità di guardare verso l’alto può essere causata da un tumore della ghiandola pineale.
  • Difficoltà di deglutizione, debolezza facciale, intorpidimento o diplopia –visione doppia- sono sintomi di un tumore nel tronco cerebrale.
Purtroppo, spesso, la gestione dei sintomi con cure palliative è l’unica opzione terapeutica disponibile in caso di tumore cerebrale [4].

Tumore al colon: i sintomi

Il tumore al colon ha un esordio subdolo perché asintomatico. La diagnosi precoce è fondamentale per individuarlo prima che raggiunga dimensioni tali da renderlo pericoloso. Per questo, alcune Regioni, tra cui la Lombardia, prevedono screening di massa per tutti coloro che raggiungono i 50 anni, che iniziano con un semplice e gratuito esame delle feci. In caso di sospetto, il paziente viene poi invitato a sottoporsi a colonscopia.
I sintomi principali riguardano eventuali cambiamenti della fisiologia intestinale, tra cui episodi ripetuti di diarrea o il sopravvenire di stitichezza prolungata. Devono far insospettire anche piccoli ma visibili cambiamenti della consistenza e del colore delle feci.
La presenza di sanguinamento rettale o di sangue nelle feci, non devono allarmare ma devono indurre il paziente a un immediato controllo medico. A questo proposito, è bene sapere che si parla di ematochezia quando il sangue è rosso e ben distinguibile, melena quando il sangue è scuro e le feci assumono un colorito nerastro o molto scuro.
Altri sintomi, meno specifici sono i dolori addominali persistenti o improvvisi, come crampi, debolezza o affaticamento e perdita di peso inspiegabile [5].

Tumore ai polmoni: i sintomi

polmoni
Il tumore ai polmoni è una delle principali cause di morte in tutto il mondo, anche perché strettamente correlato al vizio del fumo. E’ uno dei più subdoli e, molto spesso, decorre asintomatico fintanto che la sua diffusione non lo rende incurabile.
Tuttavia, in alcuni casi, si presentano sintomi precoci che non devono essere mai sottovalutati perché, se presi per tempo, rendono il tumore curabile o, perlomeno, migliorano le aspettative di vita di chi ne è affetto. I sintomi specifici per il sospetto di neoplasia polmonare sono:
  • Raucedine e tosse persistente in assenza di problemi bronchiali.
  • Dolori toracici che si fanno più intensi in caso di sforzi respiratori, come il ridere.
  • Espettorato catarroso con presenza di sangue (color ruggine).
  • Estrema facilità alle infezioni bronchiali e/o polmonari con frequenti ricadute.
Il tumore ai polmoni metastatizza con facilità, i sintomi possono quindi interessare anche gli oragani interessati dalla progressione tumorale.
In alcuni casi, il tumore ai polmoni può causare sintomi specifici e particolari, dovuti al posizionamento o alla particolare tipologia dela neoplasia. Ad esempio:
  • Sindrome di Hornet:  se il tumore interessa la parte superiore dei polmoni (il cosidetto tumore di Pancoast) può danneggiare un nervo che passa dalla parte superiore del torace per raggiungere il collo. Ciò può causare forti dolenzie alla spalla e arrivare a influenzare i nervi oculari e del volto, provocando una sintomatologia mista, chiamata sindrome di Hornet.
  • Sindrome della vena cava superiore (SVC): la vena cava superiore è una grossa vena che trasporta il sangue dalla testa e dalle braccia al cuore. Passa accanto alla parte superiore del polmone destro, vicino ai linfonodi. Tumori in questo settore possono fare pressione sulla SVC, causando un reflusso di sangue nelle vene. Ciò può portare edema facciale, al collo, alle braccia e alla parte superiore del petto. Può anche causare mal di testa e vertigini. La sindrome può svilupparsi gradualmente nel tempo ma, in alcuni casi,  può diventare pericolosa per la vita, e deve essere trattata precocemente.
  • Sindromi paraneoplastiche: alcuni tipi di tumori polmonari possono produrre sostanze simil ormonali che agiscono sugli organi di riferimento, pur in assenza di metastasi, dando luogo a sindromi paraneoplastiche come la SIADH, Sindrome da Inappropriata Secrezione di Ormone Antidiuretico. Si verifica quando il tumore produce una sostanza che simula l’ormone ADH, ormone antidiuretico, che inibisce la funzione diuretica renale. Un’altra sindrome paraneoplastica piuttosto importante è la sindrome di Cushing, nella quale le cellule tumorali del polmone possono produrre ACTH, un ormone che provoca la secrezione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali. Questo può portare a patologie come obesità, ecchimosi, debolezza, sonnolenza e ritenzione di liquidi. La sindrome di Cushing può anche causare alta pressione sanguigna e favorire il diabete [6].

Tumore al seno: i sintomi

Il segnale più temuto di un possibile carcinoma mammario è la presenza di un nodulo in una parte del seno.
A volte apprezzabile alla palpazione, altre volte individuabile solo da una mammografia, il nodulo è persistente, non cambia dimensione o consistenza con il ciclo mestruale ed è fisso, vale a dire non può essere spostato. Ha una consistenza dura e, alla palpazione, si percepisce immediatamente come diverso ed estraneo al resto del tessuto mammario.
In caso di presenza di uno o più noduli mammari, l’esame va esteso all’ascella, dove ci sono i linfonodi. Un linfonodo ingrossato, di dimensioni tali da essere apprezzabile al tatto, anche se di consistenza diversa da quella del nodulo mammario, potrebbe indicare che il tumore è in fase di progressione verso i tessuti esterni al luogo di origine.
Un tumore al seno può avere anche altri segnali rivelatori.
Tra i più comuni vi è la cosidetta pelle a buccia d’arancia, un raggrinzimento della pelle nella zona della lesione tumorale e sintomi simili a quelli visibili in caso di infezione infiammatoria: edema, arrossamenti, sensazione di calore.
In ultimo, per particolari tipi di tumori, possono esserci secrezioni spontanee, anche emorragiche, dai capezzoli, è il caso della malattia di Paget, dovuta ad un particolare tipo di tumore, molto aggressivo. Se il tumore al seno non è stato diagnosticato in fase iniziale, può rapidamente diffondersi nell’organismo, in questo caso ai sintomi specifici si aggiungerà la sintomatologia tipica delle patologie di interesse oncologico come il dolore alle ossa, la perdita di peso, la stanchezza persistente, i versamenti pleurici, la febbre, la tosse, il mal di testa e la diplopia [7].

Tumore alla prostata: i sintomi

Anche il tumore alla prostata è di quelli particolarmente subdoli, perché di solito origina nella parte esterna della prostata e non da segnali fintanto che non è cresciuto abbastanza da premere sull’uretra, il canale attraverso il quale viene espulsa l’urina. La prostata, inoltre, tende a ingrossarsi con l’avanzare dell’età, una condizione patologica classificata in medicina come ipertrofia prostatica benigna, che si esprime con sintomi simili a quelli del tumore.
I sintomi di queste due patologie, pur molto diverse tra loro, sono simili perché entrambe hanno lo stesso effetto: la compressione dell’uretra.
Come conseguenza, chi ne è affetto sentirà lo stimolo della minzione più spesso del normale e avrà la sensazione di non essere riuscito a svuotare del tutto la vescica e, più raramente, sentirà dolore durante la minzione o noterà la presenza di sangue nelle urine (ematuria).
Mentre questi sintomi sono molto spesso associati a una condizione non cancerosa, come l’ipertrofia benigna, un sintomo più specifico di una possibile presenza di lesione tumorale è il dolore. Un dolore diffuso nell’area pelvica potrebbe essere sintomo di un tumore esteso e in fase di progressione.
Per eliminare ogni sospetto, se avete superato la cinquantina e accusate alcuni dei sintomi descritti, un esame rettale unito a un test per ricerca dell’antigene specifico PSA, che si ottiene mediante un normale esame del sangue, potranno togliere ogni preoccupazione [8].

Tumore della cervice uterina: i sintomi

utero
Il tumore del collo dell’utero, o tumore cervicale, ha una sintomatologia molto facilmente riconoscibile: il sanguinamento vaginale al di fuori del ciclo mestruale.
Naturalmente, come in molti altri casi, questo sintomo appartiene alla categoria della sintomatologia generale ed avere dei sanguinamenti tra un ciclo e quello successivo, o in menopausa oppure dopo un rapporto sessuale, molto spesso non è segno della presenza di un tumore ma di altre e più benevole patologie.
Tuttavia, anche in questo caso, meglio non prendere sottogamba il segnale ed effettuare gli appositi controlli. Un pap test e una visita ginecologica potrebbero essere sufficienti a escludere il rischio e indirizzare favorevolmente la diagnosi [9].
Fonti
[2] 15 Cancer Symptoms Women Shouldn’t Ignore http://www.webmd.com/cancer/features/15-cancer-symptoms-women-ignore

lunedì 4 aprile 2016

ROCKEFELLER ALL'ONU: BISOGNA RIDURRE LA POPOLAZIONE MONDIALE!

 Crisi economica,vaccini,inquinamento, cibo spazzatura,geoingegneria  clandestina,scie chimiche. E' in atto uno sterminio segreto diretto alla popolazione globale. L'ISTAT conferma che nel 2015 in Italia ci sono stati piu' di 58000 decessi rispetto al 2014,numeri da guerra secondo qualche giornalista,una guerra segreta che le Elite hanno deciso di intraprendere gia' da qualche decennio. ( Agenda 21) Guardatevi bene con attenzione il video, e vi renderete conto che si tratta di una atroce verità.

Il Castello costruito dall’AIDS – Virus dell’AIDS è stato creato artificialmente – conferma documentata


Questo sarà una lunga lettura ma la raccomando a tutti amanti di verità. La verità non è sempre piacevole ma in ogni caso ci rende liberi.
In questo caso la verità ci rende liberi dalla paura. Falsa epidemia AIDS nei anni ’80 ha innescato una paura globale dal avere qualsiasi contatto fisico con le persone sconosciute ma anche con quelle più vicine. Vi ricordate come ci dicevano? quando fai l’amore, non lo fai solo con questa persona ma con tutte con quali quella persona aveva i rapporti fisici. 

Questo era vero scopo di questa “epidemia”.
Scopo era farci vivere nella paura. (a parte guadagnare i soldi-questo era secondaria conseguenza della paura).

Perchè avevano bisogno di nostra paura?
Perchè loro sapevano che cosa stava per succedere.
Sapevano che dal anno 1987 sta per iniziare il processo di allineamento galattico e cambio di frequenza vibrazionale. Volevano tenerci più possibile dentro le frequenze a loro consone.
Scoprendo questi fatti, al primo momento molto dolorosi, guardando un quadro più ampio, comprenderemo che ci siamo liberati dalla paura degli altri.

Il contato fisico, l’atto sessuale, ha un’enorme importanza nel attivazione di energia kundalini. ma questo è un altra storia.

Quello cosa so per certo è che questo cambiamento vibrazionale nulla più può fermare.
Sono grata a tutte le scoperte che ci libereranno dalla paura.

I colpevoli, la vendetta, la giustizia- beh, se ci concentriamo su questo, stiamo giocando il loro gioco. 
Nel disperato tentativo di abbassare le nostre frequenze vibratorie, sono pronti anche indirizzare la nostra rabbia verso loro stessi.

Forse, ripeto Forse, questi documenti hanno divulgato loro stessi, calcolando con nostro odio.

Riusciranno in quel tentativo? Io non credo. Nonostante esisteranno quelli che cadranno in trapola del odio, non dimentichiamo che basta meno di 1% di tutti gli esseri umani per cambiare le vecchie energie.
Adesso siamo arrivati al 3%. 
Allora,, qualsiasi cosa loro faranno, è inutile. 

Noi abbiamo già cambiato tutto.
Buona lettura.
Tanja

Documento ufficiale dell’archivio della Libreria del Senato degli Stati Uniti.
Il documento attesta che il Virus dell’AIDS è stato creato artificialmente dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America.
Traduzione:
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Il programma Feasibility e i laboratori sono stati completati nel 1974-1975 e il virus tra il 1974 e il 1979. Si è iniziato a iniettare l’AIDS-laced amalpox vaccine in più di 100 milioni di africani nel 1977. A più di 2000 ragazzi omosessuali di razza bianca (Operazione cavallo di Troia) è stato iniettato il vaccino per l’epatite A “modificato” nel 1978 presso il centro di controllo delle malattie infettive e presso il centro di raccolta sangue di New York. Lo sviluppo del Virus a quanto pare ha avuto due scopi: (1) Arma politica/etnica da usare contro gli uomini di colore e (2) riduzione programmatica della popolazione.
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il 29 luglio del 1969, pochi giorni dopo che il Dipartimento della Difesa chiese al Congresso 10 milioni di dollari in fondi per la ricerca di “un agente patogeno biologico sintetico, una sostanza che non esiste in natura e contro la quale non é possibile sviluppare una naturale immunità”, il Presidente della Task Force repubblicana su Earth Resources and Population (Risorse Terrestri e Popolazione), l’Onorevole George H.W. Bush sottolineò la pressante necessità di azioni volte al controllo della popolazione per fronteggiare la “crescente crisi del Terzo Mondo”.
La comparsa programmata dell’epidemia di AIDS.
Nel 1972, sotto il patrocinio dell’organizzazione Mondiale della Sanità, fu portato avanti un programma di vaccinazione di massa delle popolazioni africane contro il vaiolo. Questo vaccino infetto con il virus dell’AIDS venne somministrato a molti milioni di neri africani, indigenti e il cui numero stava rapidamente salendo, problema questo che preoccupava sia GHW Bush, tra gli altri membri dell’elite, i Rockerfeller, il Club di Roma e i soci del Bilderberg sin dal 1969.
Il virus dell’AIDS fu intenzionalmente aggiunto al vaccino per l’epatite-B.
Gli studi sul vaccino dell’epatite-B adesso sono sotto chiave e custodia del Dipartimento della Giustizia a Washington e nessuno può prenderne visione.
L’Aids è stato creato in laboratorio.
Con assodata certezza qualche anno fa si rischiava la vita raccontando certi passi di verità… ora dicono che invece si può fare, dicono che ce ne sia addirittura bisogno. Magari fa un po’ male, ma credo possa servire a conciliare una più morbida presa di coscienza. Tanto sono cose passate, ora non farebbero male ad un solo essere umano….ve?

Quello che era solo una “teoria complottista” adesso è confermato
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domenica 3 aprile 2016

Dormire bene è indispensabile per la salute: scopriamo insieme perché


dormire
Quando ci manca il sonno ci si sente strani e tutto è come rallentato. Ma anche l’allenamento fisico ne va a risentire. Capita infatti che, nonostante ci si alleni con costanza e si segua un regime alimentare corretto, non si riesca a perdere peso. Ci sono nuovi studi che vanno a mettere in evidenza come la privazione del sonno possa portare a aumenti di peso, a un aumento di lesioni da allenamento eccessivo, a una diminuzione della massa muscolare e anche a una diminuzione del testosterone.

Lo studio

Mansur Mendizabal, un personal trainer, afferma come alle volte accade che persone che seguono lo stesso allenamento e tengono lo stesso tipo di alimentazione abbiano risultati completamente diversi. Mendizabal sostiene che “il sonno è l’unico modo in cui il corpo riesce a ricostituirsi e riposarsi”.
Ma non ci si può rimettere in pari magari riposandoci per due giorni sdraiati sul divano. È infatti il sonno, quello profondo nel dettaglio, che permette un completo riposo muscolare, una ripresa dell’acutezza mentale e la ripresa dei tempi di reazione.
John Broussard, medico del distretto della medicina dello sport, afferma come sia necessario entrare nelle corrette fasi del sonno per ottenere i benefici che questo comporta. Le fasi del sonno sono 4:
  • La fase 1, quella di quasi veglia.
  • La fase 2, quando il sonno inizia a insorgere.
  • La fase 3, quando arriva il sonno profondo e restauratore.
  • La fase 4, o fase REM, quella più profonda, dove si presentano i sogni, che si verifica ogni circa 90 minuti.
Broussard afferma come le persone affette da fibromialgia non raggiungono mai i livelli più profondi del sonno e anche per questo non riescano mai a resettare il proprio organismo, per quanto riguarda le fasi di riposo. Lo stesso si può dire per chi prende pillole per dormire; queste persone non passano attraverso tutte le fasi del sonno e per questo al risveglio più che restaurate si sentono intontite.

Ma come raggiungere i livelli adeguati di sonno necessari al benessere del nostro tessuto muscolare?

Chirjeev Sawhney, un personal trainer di Arlington, afferma come il muscolo non si crei in palestra, ma durante il sonno. È in questa fase che il nostro corpo usa la proteina consumata durante il giorno e l’ormone della crescita, per andare a riparare il tessuto muscolare.
Mendizabal sostiene che se il corpo è stressato questo avrà bisogno di cibo e quindi il sistema immunitario verrà compromesso. Le ore di sonno consigliate sono di 7-8, ma anche 6 possono bastare.
Per chi non riesce a riposare 7 ore per notte, Broussard consiglia di seguire le seguenti regole:
  • Cercare di passare la giornata in un ambiente luminoso.
  • Cercare di passare almeno 1 ora all’aria aperta.
  • Cercare di non stressarsi in modo eccessivo.
  • Usare magnesio o melatonina, prima di dormire, perché queste sostanze hanno il beneficio di ridurre la tensione muscolare e l’ansia. Anche il latte caldo può aiutare.
  • Assicurarsi di dormire in un ambiente fresco e buio.
  • Non tenere mai il telefono vicino al letto, a meno che non lo si usi come sveglia. Fonte www.pazienti.it