sabato 2 aprile 2016

La Dieta del Dottor Mozzi. Gruppi sanguigni e combinazioni alimentari

Dott Piero Mozzi
Gruppi sanguigni e combinazioni alimentari"La Dieta del Dottor Mozzi" pone l'attenzione sull'alimentazione e sui risvolti che ha sul corpo umano. L'intento del testo è dare la possibilità a tutti, anche a coloro che non hanno cognizioni mediche, di tenere sotto controllo il proprio stato di salute. E' un manuale pratico che ci dà la possibilità di capire ciò che accade nel nostro organismo.
Queste note vengono stese dopo trent'anni di pratica medica e vent'anni di osservazione e studio dell'organismo umano e delle sue reazioni all'introduzione di determinati alimenti.
La semplicità del metodo lo distingue e lo rende accessibile a tutti. Consente a chiunque di imparare ad "ascoltare" autonomamente i segnali che l'organismo invia, di riconoscere l'effetto che gli alimenti utilizzati possono avere sulle diverse persone per stabilire la dieta e lo stile di vita più appropriato a ciascuno.
II gruppo sanguigno è dato da un'impronta genetica precisa che distingue ogni individuo dagli altri, lo caratterizza e permette di capire come è fatto e come si comporta il nostro sistema immunitario. E possibile utilizzare i quattro gruppi sanguigni 0, A, B, AB come una guida attendibile per scegliere un'alimentazione idonea a ognuno, che può consentire un miglioramento del proprio stato fisico e una riduzione del rischio di ammalarsi. Inoltre può aiutare a risolvere eventuali stati patologici.
Il testo cerca di fornire a tutti uno strumento per riappropriarsi della gestione quotidiana della propria salute e occuparsi con cognizione di causa delle proprie condizioni fisiche, lasciando ai medici la gestione dei traumi, delle urgenze e delle malattie di una certa rilevanza. Il campo delle intolleranze è un campo in cui attualmente non esistono certezze. La verità assoluta risiede solo in noi stessi e ci si può avvicinare ad essa accostando tra loro tante piccole verità.
I meccanismi biologici di un essere vivente sono molteplici per cui è sufficiente che avvengano modificazioni in un equilibrio biologico perché subentrino nuovi segnali e disturbi. Si ritiene che ciò che abbiamo esposto sia solo l'inizio e non la conclusione delle ricerche in merito alle intolleranze alimentari. Uno stimolo da cui partire e che altri potranno sviluppare. Scoprire tutti i meccanismi e i processi sottesi alle intolleranze è un compito che lasciamo ai ricercatori e ai biologi.

Piero Mozzi


Piero Mozzi, nato nel 1950 e laureato in medicina nel 1977, vive a Mogliazze nel comune di Bobbio.

Sono nato a Bobbio, in provincia di Piacenza, dove ho vissuto una bella infanzia molto libera, trascorsa all'aria aperta. Tutto l'anno facevamo interminabili partite a pallone sulle piazze; d'inverno stavamo sotto i portici di Bobbio a giocare a "figurini" e a palle di neve per le strade; d'estate passavamo il tempo sul fiume Trebbia, le cui acque erano così pulite da poter essere bevute e consentivano a parecchi pescatori professionisti di vivere di ciò che ricavavano dalla vendita del pesce pescato. A Bobbio c'era tutto il necessario e poco del superfluo. Ho ricevuto un'educazione severa e spartana e sono grato a mio padre, da cui ho appreso l'essenzialità nei bisogni e con cui ho in comune il tratto del carattere che ci spinge ad anteporre l'aiuto del prossimo al soddisfacimento delle nostre necessità.
Ho frequentato a Bobbio le scuole elementari e medie, a Piacenza il liceo classico e a Parma la Facoltà di Medicina. Alla fine del 1974, mentre frequentavo l'università, ho scoperto Mogliazze, un borgo in stato di abbandono composto da alcune case in pietra e posto sulle pendici dell'Appennino, otto chilometri sopra il comune di Bobbio. Nel gennaio 1978 è stata fondata la cooperativa Mogliazze, dal nome del borgo. Dopo varie peripezie, molta pazienza e volontà, la maggior parte delle case e dei terreni circostanti sono stati acquistati dalla cooperativa Mogliazze. Il villaggio è stato pian piano restaurato e i terreni intorno recuperati. Tuttora vivo in questo piccolo borgo con la mia famiglia. A Mogliazze ho vissuto a strettissimo contatto con la natura e ciò ha dato l'impronta risolutiva alla mia visione del mondo e della medicina e mi ha insegnato molto di quello che so. La domanda che mi faccio spesso, come uomo oltre che come medico, è che cosa lasceremo in eredità alle generazioni future. Più che il denaro sarebbe importante consegnare loro il pianeta in buono stato, cioè con il minor tasso d'inquinamento possibile.

In medicina è difficile che esistano verità assolute, proprio per il fatto che ogni essere vivente ha un patrimonio genetico unico e diverso dagli altri. Il dubbio in medicina deve essere sempre presente; deve guidare tutti noi e anche l'orientamento del medico, permettendoci di capire se siamo sulla strada giusta oppure no.
- Dottor Piero Mozzi
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giovedì 31 marzo 2016

Come vivere meglio? Basta seguire questi 30 punti

Risultati immagini per Come vivere meglio? Basta seguire questi 30 puntiQuando smetti di inseguire le cose sbagliate, crei lo spazio per concentrarti sulle opportunità di crescita e di sviluppo.
Allora, a cominciare da oggi... Smetti di cercare di essere perfetto - Il mondo non premia i perfezionisti, ma coloro che portano a termine ciò che hanno iniziato.
  1. Smetti di paragonarti agli altri – L'unica persona con cui competere sei tu stesso.
  2. Smetti di arrovellarti il cervello sul passato o di preoccuparti troppo del futuro – Qui e ora è l'unico momento che ti è garantito. Il qui e ora è vita. Non mancarlo.
  3. Smetti di lamentarti – Piangerti addosso non giova né a te né a coloro che ti sono vicino.
  4. Smetti di covare rancore e risentimento – Perdona, lascia andare gli errori altrui. Trattenere queste emozioni è l'ostacolo più grande sulla strada delle felicità.
  5. Smetti di aspettare – Ciò che non inizi oggi difficilmente lo affronterai domani. Conoscenza e intelligenza sono nulla senza azione.
  6. Smetti di dire bugie – Nel lungo termine la verità si rivela sempre. Non mentire né a te stesso né al prossimo.
  7. Smetti di avere paura di sbagliare – L'unico vero sbaglio che tu possa commettere è decidere di non agire per paura di sbagliare.
  8. Smetti di dire "Non sono capace" – Come ha detto Henry Ford: "Che tu pensi di essere capace oppure no, in ogni caso avrai ragione.”
  9. Smetti di pensare di non essere pronto – Le migliori opportunità nel corso della nostra vita si presentano quando andiamo oltre la nostra zona di comfort, quindi all'inizio non ti sentirai mai completamente pronto. Tu agisci comunque, un piccolo passo dopo l'altro.
  10. Smetti di cercare di fare tutto da solo – Come recita un detto: "Se vuoi andare veloce, vai da solo. Se vuoi andare lontano, vai insieme agli altri".
  11. Smetti di comprare cose di cui non hai bisogno – Non spendere soldi soltanto per cercare di fare impressione sugli altri. Non prenderti in giro, il benessere non si misura attraverso gli oggetti materiali.
  12. Smetti di incolpare gli altri per le tue responsabilità – Per vivere in pieno la vita dei tuoi sogni devi assumerti piena responsabilità delle tue azioni.
  13. Smetti di ingigantire i problemi – Di fronte a una situazione problematica che ti affligge, domandati: "Questo problema sarà davvero tale da qui a un anno?". Chiediti sempre se vale la pena preoccuoparsi.
  14. Smetti di vivere in base alle aspettative altrui – Segui le tue passioni e i tuoi sogni, lavora duro per soddisfare le tue aspettative, non quelle di altri.
  15. Smetti di fare promesse che non manterrai – Non illudere o ingannare il prossimo. Dai di più di ciò che prometti.
  16. Smetti di trattenere pensieri ed emozioni – Esprimi te stesso, comunica sempre ciò che senti, non tenere tutto dentro.
  17. Smetti di evitare il cambiamento – Abbraccia le novità, non temere i cambiamenti. Dietro ogni cambiamento risiede un'opportunità di crescita.
  18. Smetti di preoccuparti di ciò che gli altri pensano di te – Ciò che gli altri pensano e dicono su di te non è così importante. Ciò che davvero conta è come ti senti con te stesso.
  19. Smetti di cercare di controllare tutto – La vita è un fenomeno imprevedibile, lo saprai bene. Non cercare di avere tutto sotto controllo, non ci riusciresti.
  20. Smetti di continuare a fare sempre le stesse cose – Espandi i tuoi orizzonti, esci dalla tua zona di comfort. Se continui a fare le stesse cose, continuerai a ottenere le stesse cose.
  21. Smetti di fare multi-tasking – Fai una cosa per volta e falla per bene.
  22. Smetti di pensare di essere più importante degli altri – Metti da parte il tuo egoismo, non dimenticare mai di pensare alle esigenze del prossimo.
  23. Smetti di riempire ogni momento libero con impegni e attività – Va benissimo essere da soli, a volte. Va benissimo non fare nulla, a volte. Rilassati.
  24. Smetti di fare le cose sbagliate soltanto perché le hai sempre fatte – Fai ciò che senti essere giusto, ascolta il tuo cuore. Pensa in grande.
  25. Smetti di focalizzarti su ciò che non vuoi che accada – Concentrati sui tuoi sogni e sui tuoi obiettivi. Il pensiero positivo è alla base di ogni successo.
  26. Smetti di prenderti troppo sul serio – Altri lo faranno. Impegnati sul serio, ma non dimenticare di divertirti.
  27. Smetti di fare un lavoro che odi per tutta la vita – La vita è troppo breve per accettare questo compromesso. Trova ciò che ti appassiona e lavoraci sodo.
  28. Smetti di pensare a ciò che ti manca – Apprezza tutto ciò che hai. La maggior parte delle persone su questa terra non è così fortunata.
  29. Smetti di dubitare degli altri – Le altre persone sono la risorsa più preziosa che hai. Fidati di coloro che ti sono vicino e non pensare di poter far sempre tutto da solo. Fonte: ilquieora.blogspot.ch da (www.ecplanet.com)

martedì 29 marzo 2016

L'Olio della pianta di Cannabis è altamente benefico per la salute.

Grupo de Investigación 'Plantas medicinales

La pianta di Cannabis sativa, la qualche si ottengono sostanze psicotrope come la marijuana e l'hashish sono usate da migliaia di anni per scopi terapeutici ,a parte i soliti scopi ricreativi.  Tuttavia le sue proprietà medicinali continuano ad essere messe in discussione dal dibattito sociale medico/politico,anche se gli effetti palliativi dei cannabinoidi sono stati testati spingendo alcune nazioni alla legalizzazione. Secondo un nuovo studio ,l'olio di canapa presente in questa pianta contiene il THC cannabinoidi e quindi senza effetti narcotici,anzi è altamente benefico per il corpo,perché contiene Omega-3 e Omega-6. Il gruppo di ricerca "Piante medicinali" dell'Università degli Studi di Siviglia ha analizzato gli effetti del consumo di olio di canapa attraverso un modello sperimentale di fibromialgia nei topi. La dieta basata su questo alimento ha diminuito la sensibilità e il dolore, ha migliorato la componente infiammatoria e invertito molti altri sintomi negli animali ammalati. Gli scienziati hanno scoperto che il grasso ottenuto dai semi della pianta contiene molti componenti salutari, tra omega-3 e omega-6, due biomolecole combinate correttamente sono più vantaggiose rispetto alla fornitura esclusiva di omega-3 attraverso il pesce azzurro.

In realtà, la ricerca precedente ha messo in guardia contro i danni di una dieta con uno squilibrio nelle quantità di omega-3 e omega-6,  essendo quest'ultimo di solito  in eccesso e sempre più presente nella consumazione dei cibi precotti. essere consumato  più presente in cibi precotti. L'olio di canapa fornisce una quantità proporzionale di entrambi gli acidi grassi polinsaturi, è vantaggioso per il livello cardiovascolare e cerebrale, in aggiunta alla regolazione del metabolismo e del colesterolo,per inibire l'aggregazione piastrinica dall'azione dei suoi componenti minoritari.

Pertanto, gli esperti hanno concluso che l'olio della pianta di cannabis ha buone caratteristiche organolettiche, che sono particolarmente evidenti se si consumano senza il riscaldamento. Tradotta da Medic Bunker da una fonte estera. http://medicbunker-la-verita.blogspot.com/2016/03/lolio-della-pianta-di-cannabis-e.html

Attentati Bruxelles: dai false flag con tanto di video completamente modificato e distribuito a tutti i media di regime,all’incubo della Polizia Europea.

Sappiamo tutti cosa è accaduto ieri. Altri attentati altri  je suis…. Bruxelles! L’orrore, la disperazione e il cordoglio. In questo momento siamo tutti solidali con le vittime di Bruxelles e con tutto il Belgio. La condanna a questi attentati è forte e unanime ma ciò non ci esime da qualche considerazione non emotiva.
Come scrive il giornalista Marcello Foa, che punta il dito su alcuni errori di cui nessuno non parla, ci sono delle cose che on quadrano, come ad esempio: non è possibile che gli attentati si susseguano senza che nessuno, ai vertici politici e soprattutto di intelligence, ne paghi le conseguenze. L’Occidente sta combattendo da 15 anni quella che Bush nel 2001 definì “War on terror”, guerra al terrorismo. I risultati di quella guerra sono disastrosi: il mondo oggi è molto meno sicuro rispetto a 15 anni fa e il fondamentalismo islamico violento anziché regredire è sempre più diffuso nel mondo arabo. Chi è che alimenta questi terroristi? più di qualcuno sa chi è che ha già aperto il portafoglio armando e militarizzando questi gruppi della DAESH.
Vi ricordate Al Qaida? Ormai è ridotta a poco più di un marchio, Osama Bin Laden è morto eppure oggi ci troviamo alle prese con l’Isis e con una galassia di piccoli gruppi uno più pericoloso dell’altro. Attaccare l’Irak, la Libia, la Siria, rapire, torturare e imprigionare senza processi semplici sospetti, molti dei quali innocenti, ha avuto come effetto quello di spingere all’oltranzismo migliaia di giovani arabi che vedono nell’Islam l’unica risposta esistenziale. La strategia dai toni hollywoodiani, all’insegna dell’“o con noi o contro di noi” è stata fallimentare e sarebbe ora che gli Usa e i loro passivi alleati europei riconoscessero gli errori commessi e considerassero la stabilità e l’appoggio ai regimi arabi laici di nuovo un valore irrinunciabile.
bruxelles_attacchi
Ma c’è un altro errore che viene messo sotto le lenti: oggi l’intelligence dispone di strumenti di monitoraggio notevolissimi, sia tecnologici sia di infiltrazione delle cellule, che resta peraltro il metodo più efficace nella prevenzione del terrorismo. Se analizziamo i retroscena degli attentati di New York, Londra, Madrid e Parigi ci accorgiamo che ogni volta ci sono stati segnali espliciti: prima dell’11 settembre diversi servizi segreti avvertirono la Cia che l’America stava per essere colpita ma non fu adottata nessuna misura particolare. Alcuni degli attentatori di Parigi erano ben noti ai servizi segreti francesi, così come a Londra ma questa circostanza è stata derubricata, mediaticamente, a una fatalità. In tutti gli attentati nelle capitali europee sono emersi errori macroscopici e anomalie, al punto che talvolta i risultati delle indagini sono state secretati facendo appello alla Ragion di Stato. Ma coprire non è una risposta accettabile in democrazia. Chi sbaglia e soprattutto chi sbaglia in maniera così evidente di solito paga. Perché non viene mai chiesto conto ai vertici dell’intelligence americana o francese o belga del loro disastroso operato? Come facciamo a sentirci al sicuro e avere fiducia nella prevenzione?
ATTENTATI BRUXELLES: I FALSE FLAG?
Sugli attentati di Bruxelles sono già partite le teorie del complotto. Dai false flag alle classiche domande come “Perché proprio il Belgio?”. Molti ritengono che questa sia l’ennesima ‪Flase Flag‬ e che sia l’ultimo passo per accelerare i tempi verso l’annunciato Corpo di Polizia Europea con poteri illimitati, il tutto orchestrato dall’Elite di Potere della Cabal-Illuminati verso un regime nazifascista del NWO. Non a caso dopo le notizie che circolavano sull’imminente scioglimento dell’arma dei carabinieri, quindi la smilitarizzazione dell’arma a cui tutti i cittadini italiani erano fedeli sostenitori, il prossimo passo sarà l’insediamento di un corpo Militare Sovranazionale immune a qualsiasi legge.
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Come dichiarato dal Comitato Sardo Scie Chimiche, la tecnica usata è sempre la stessa: il  Problema, Reazione, Soluzione.  E la popolazione accetterà ogni condizione… Infatti dopo gli attentati di Bruxelles, i vari telegiornali hanno immediatamente trasmesso immagini delle esplosioni all’aeroporto belga, ma in poche ore si è già scoperto che i video mandati in onda nei TG erano falsi!  Infatti il video mandato in onda su alcuni TG è riciclato da un attentato in Russia occorso nel 2011. Molto strano vero? Siamo di fronte ad un’altra sceneggiata come negli attentati di Parigi?
L’amico Rosario Marcianò su Facebook ha scritto:  “che motivo c’è di diffondere, attraverso i media di regime, un video riciclato da un attentato in Russia occorso nel 2011? Siamo di fronte ad un’altra sceneggiata come negli attentati di Parigi? Le agenzia di stampa, infatti, hanno subito diffuso le sequenze video di quelle che sono state spacciate come le telecamere di sicurezza dello scalo aeroportuale di Bruxelles. Peccato, appunto, che il video sia un falso, poiché mostra le esplosioni occorse nel 2011 nell’aeroporto di Mosca. Attentato che fu rivendicato dai Ceceni.”
Nelle immagini sotto, potrete verificare come, anche in questo caso, i Mass media hanno ancora usato l’arte dell’inganno per creare terrore e disorientamento, appoggiando i piani delle elìte mondialiste.
Nei vari commenti sui social si fa menzione al parlamentare belga Laurent Louis, del partito “Debout les belges” (che significa “in piedi i belgi”, un invito a “rialzarsi”) che ha affidato al suo profilo Facebook il duro sfogo su ciò che è accaduto, un vero e proprio atto d’accusa nei confronti del governo belga e dei servizi segreti del paese. Inoltre il deputato ha affermato che secondo lui gli attentati del maledetto 11 Settembre 2001 sarebbero “false flag”, e parte di una strategia per instaurare un “nuovo ordine mondiale”.
L’Isis ha rivendicato l’attacco
Il ministro dell’Interno belga, Jan Jambon, ha detto che le autorità sapevano che un qualche attacco terroristico era in praparazione in Europa ma che sono rimasti sorpresi dalle dimensioni degli attentati di Bruxelles. Ma come! Sapendo che erano in preparazione gli attacchi, perchè non si è provveduto a sorvegliare i luoghi sensibili come aeroporti e metropolitane?  “Era sempre possibile che altri attacchi venissero compiuti ma non avremmo mai immaginato qualcosa di questa portata”, ha detto Jambon all’emittente Rtl.
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I terroristi che hanno attaccato l’aeroporto di Zaventem hanno trasportato gli ordigni nelle valigie. Lo ha dichiarato il sindaco Francis Vermeiren. “Sono arrivati in taxi con le loro valigie, le bombe erano nelle loro borse – ha spiegato -. Hanno messo le borse sui carrelli, le prime due bombe sono esplose ma ancor prima di farsi esplodere i due terroristi hanno gridato “Allahu Akbar!!” (in arabo: Dio è il più Grande). Il terzo ha messo la sua borsa-bomba  su un carrello ma deve essersi lasciato prendere dal panico, non è esplosa. Quindi poi è riuscito a scappare, dileguandosi tra la gente terrorizzata.
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Ma chi c’è dietro agli attacchi terroristici?  Sono sempre loro, ovvero i manipolatori che stanno dietro all’ISIS, che avranno la possibilità di spingere per la loro agenda “antiterroristica” presso altre nazioni e leaders all’incontro. Dal momento che la guerra al terrore è in sè medesima una colossale frode, ogni agenda antiterroristica sarà per definizione fraudolenta, una copertura per centralizzare potere e controllo verso il NWO.
L’ISIS? Tutti sanno chi ha contribuito ad alimentare ma ancor prima, a creare questo gruppo terroristico che costituisce al 100% prova del fatto che la CIA e quindi l’Occidente in genere sono coinvolti, in quanto sono stati loro a creare, addestrare, finanziare e dirigere l’ISIS. Rendiamoci conto del fatto che svelare l’ISIS per ciò che è e distruggerlo, equivale a svelare e distruggere il Nuovo Ordine Mondiale, e questo è perchè l’ISIS non muore mai. Proprio così, l’ISIS oggi è ciò che tiene in vita il Nuovo Ordine Mondiale! CIA/ISIS è oggi il maggior agente propulsore del Nuovo Ordine Mondiale e nessuno dovrebbe sorprendersi del fatto che non appena “consulenti” delle forze speciali USA sono stati mandati in Siria per iniziare ad allestire la controstrategia della CIA contro la Russia, di recente avviata, poco dopo siamo qui a commentare questo attacco.
Tutti si indignano, tutti invocano nuove misure ma nessuno va oltre, nessuno si pone la più semplice delle domande: cui prodest? Nel corso degli ultimi 30 anni, gli Stati Uniti in particolare, ma anche il Regno Unito e la Francia, hanno lavorato con i terorristi islamici per cercare di ottenere i loro obiettivi geostrategici. Il fine? La realizzazione di un nuovo ordine mondiale, che impone un governo mondiale, che limita i nostri diritti e delle libertà fondamentali al fine di lottare contro il terrorismo creato da coloro che, nell’ombra, tirano le redini della politica mondiale.
Massimo Fratini

LA STORIA UFFICIALE E’ UN VELO PER NASCONDERLO: HITLER ERA UN ROTHSCHILD