domenica 7 febbraio 2016

Lo zucchero crea piu’ dipendenza della cocaina.Ecco come disintossicarsi in 10 giorni !


Mark Hyman è un celebre nutrizionista e medico canadese, in un suo studio 600 persone hanno provato una sua particolare dieta, il risultato è stato la perdita di 4.000 chili in soli 10 giorni. 

Quando è stata l’ultima volta che hai perso 7 chili in meno di due settimane?
E quanti sacrifici hai dovuto affrontare? Questa dieta non si basa su linee guida ferree e restrittive, non ci sono particolari menù noiosi da seguire. Semplicemente verrà “resettata” la concezione che si ha del cibo.
Il Dott Hyman ha creato questa dieta per dare una netta sterzata dalla dipendenza, sia fisica che psicologica, dagli alimenti ricchi di zuccheri. Un vero e proprio reset del corpo e del cervello che migliorerà la qualità della tua vita.
Disintossicati dallo Zucchero in soli 10 giorni
Ecco qui di seguito i 9 indispensabili consigli per disintossicarti da zuccheri raffinati e carboidrati in 10 giorni.
Stop Immediato!Il miglior modo per bloccare una dipendenza fisiologica è quello di “fermarsi”. Un alcolista non si può permettere di bere ogni tanto. Zuccheri richiamano altri zuccheri, perciò evita tutti i prodotti che contengono zuccheri, farine bianche e dolcificanti artificiali per 10 giorni.
Non bere le CalorieIl Dott Hyman dice: “Qualsiasi caloria dello zucchero in forma liquida è sicuramente peggiore di quella in forma solida.” Questo perché lo zucchero in forma liquida è più facilmente assimilabile dal fegato. Succhi di frutta, bibite gasate, bevande sportive, caffè e tè zuccherati sono la principale fonte calorica di zuccheri nella dieta di molte persone.
Un ragazzo che beve una lattina di coca cola al giorno (o un’altra bevanda gassata) avrà il 60% in più di possibilità di diventare obeso, mentre una donna avrà l’80% in più di possibilità di ammalarsi di diabete del tipo 2.
L’Aiuto delle Proteine
Le proteine aiutano a equilibrare i livelli di zuccheri e insulina nel sangue. Inizia la giornata con delle uova o un frullato di proteine. Inserisci a ogni pasto noccioline, semi, uova, pesce, pollo o carne di animali allevati al pascolo.
Carboidrati (buoni) a volontà
Sapevi che un sacco di verdure sono ricche di carboidrati? Sentiti libero di mangiarne quante ne desideri, non solo quelle ricche di amidi come le patate, la zucca o le barbabietole. Abbonda anche con quelle verdi come i broccoli, cavolfiori, cavoli, asparagi, peperoni, fagiolini, zucchine e carciofi per 10 giorni.
Grassi contro Zuccheri
I grassi non ti rendono grasso, ti rendono completo. Inoltre riequilibrano la glicemia e sono una parte necessaria della nostra struttura cellulare. Integra grassi buoni a ogni pasto, come la frutta secca, l’olio extra vergine di oliva e il burro di cocco. I grassi ti aiuteranno a tenere gli zuccheri alla larga.
Preparati alle Emergenze
Quando il livello degli zuccheri nel sangue è in calo, nella tua testa potrebbe scattare un meccanismo che in tanti conoscono: “La voglia di schifezze”! In questo caso il Dott. Hyman consiglia:
“Avrai bisogno di un “kit di emergenza”. Prepara degli snack facili da portare sempre con te, in questo modo non sarai tentato dal primo distributore automatico. Anche un po’ di frutta secca sarebbe l’ideale.”
Meno Stress, Meno Appetito
Molti non sanno che il Cortisolo, l’ormone dello stress, molto spesso aumenta l’appetito, facilita l’accumulo di grasso nella pancia e, in alcuni casi, può portare al diabete di tipo 2. Alcuni studi dimostrano che respirare profondamente per pochi minuti riduce i livelli di stress e stimola il metabolismo nel bruciare più grassi anziché accumularli. In questo caso il Dott. Hyman consiglia:
“Esegui cinque respiri lenti e profondi: inspira e conta fino a cinque, espira e conta fino a cinque, fallo per cinque volte di seguito..Esegui quest’operazione prima di ogni pasto e guarda cosa succede!”
Infiammazioni nascoste
Le infiammazioni all’intestino possono provocare squilibri di zuccheri nel sangue, insulino-resistenza e diabete di tipo 2. Glutine e latticini sono due intolleranze alimentari nascoste che tantissime persone non sanno di avere. Potresti fare una prova eliminando dalla tua dieta questi alimenti, almeno per 10 giorni. Vedrai come energia e vitalità aumenteranno notevolmente.
L’importanza di un sonno regolare
Sono stati condotti degli studi su degli studenti universitari ai quali è stato detto di dormire 2 ore in meno rispetto alle 8 ore standard. I risultati hanno mostrato un netto aumento degli ormoni della fame, soprattutto voglia di carboidrati e zuccheri raffinati. Quando si dorme poco il nostro corpo richiede degli alimenti capaci di dare un supporto energetico, quindi alimenti che contengono zuccheri. Un sano riposo terrà a bada questo bisogno.
 

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Omeopatia per la cura del cancro



Traduzione a cura di: Giovanni Ballarin
Fonte: hpathy.com

CATEGORIE: Omeopatia , Salute

omeopatia cura cancro
L’omeopatia è un sistema olistico usato da molti medici per la cura dei pazienti malati di cancro
Il cancro è una malattia causata da una moltiplicazione incontrollata delle cellule in una parte del corpo. Viene classificato a seconda dell’organo colpito (ad esempio la prostata, i polmoni o la cervice uterina), del tipo di tessuto/cellule coinvolte (ad esempio, adenocarcinoma polmonare, astrocitoma, osteosarcoma) o dello stadio in cui si trova (di solito gli stadi sono quattro). La prognosi e le terapie utilizzate per la cura sono diverse a seconda del tumore.

Omeopatia per la cura del cancro

L’omeopatia è un sistema olistico usato da molti medici per la cura dei pazienti malati di cancro. Al riguardo esistono sia testimonianze storiche, sia numerosi casi studio riportati dalla letteratura specialistica moderna.
L'omeopatia prende in considerazione l’essere umano nella sua interezza.
Questo significa che il trattamento omeopatico non si concentra solo sulla malattia che affligge il paziente, ma presta attenzione a tutto ciò che lo riguarda come persona.

I rimedi omeopatici per la cura del cancro
 vengono selezionati dopo un esame individuale completo e una presa del caso che comprende la storia clinica del paziente, le sue condizioni fisiche e mentali e altro ancora.
Per la cura dei disturbi cronici, spesso si valuta anche la possibile tendenza miasmatica (ovvero il grado di predisposizione/suscettibilità alla malattia).
I rimedi omeopatici elencati di seguito presentano un'affinità terapeutica con il cancro, ma è bene ricordare che questo articolo non è da considerarsi una guida completa per la cura di tale patologia.
È possibile che i sintomi associati a ciascuna sostanza non siano direttamente legati al tumore, poiché nella scelta di un rimedio omeopatico si prendono in considerazione anche sintomi generali e indicazioni relative alla costituzione dei pazienti.
Per maggiori informazioni sui rimedi di cui parleremo, è possibile visitare la nostra sezioneMateria Medica. Si raccomanda in ogni caso di non assumere le sostanze descritte senza un parere medico.

Rimedi omeopatici per la cura del cancro

Di seguito sono elencati alcuni dei più comuni rimedi omeopatici usati per la cura dei tumori.
Calcarea fluorica, conium, lapis albus, hekla lava, silicea, fitolacca, condurango, baryta carbonica, baryta muriatica, mercurius, carcinosinum, schirrinum, thuja, hydrastis, plumbum iodatum, arsenicum album e phosphorus.

Informazioni sui rimedi

Calcarea fluorica

È particolarmente efficace in caso di ingrossamenti che possono essere localizzati nelle fasce muscolari del seno femminile, oppure in presenza di masse o noduli induriti accompagnati da ghiandole dure come pietre. Calcarea fluorica può prevenire lo sviluppo del cancro e dovrebbe sempre essere preso in considerazione quando il seno presenta noduli sospetti. Risulta utile anche per la cura dell'encondroma.

Lapis albus

Questo rimedio viene spesso usato per curare casi di scirro (cancro al seno) allo stadio iniziale che presentano retrazione del capezzolo e altri sintomi caratteristici.
È frequentemente utilizzato anche nel caso in cui il paziente soffra di gozzo.
Il Dottor E. G. Jones consiglia lapis albus per il trattamento di tumori maligni dell'utero caratterizzati da secrezioni nere maleodoranti e intensi dolori brucianti in tutta la parte interessata dalla malattia.

Silicea

Questo rimedio viene frequentemente impiegato per lenire i dolori dovuti al cancro.
È Indicato inoltre in caso di lupus e sarcomi con secrezioni gialle, viscose e maleodoranti.

Hekla lava

Consigliato nei casi di osteoma (cancro alle ossa) spugnoso piuttosto che eburneo.

Conium

Viene preso in considerazione se il tumore è caratterizzato da ghiandole particolarmente dure e provoca in esse fitte sporadiche che peggiorano di notte. Conium è uno dei rimedi principali usati in caso di cancro, tumori al seno e scirri allo stadio iniziale, soprattutto se il paziente ha subito lividi e contusioni. Si dimostra particolarmente efficace, e piuttosto specifico, se sono presenti ematomi del tessuto ghiandolare, per cui l'autore consiglia l'utilizzo della diluizione 30CH.
Questa affermazione è stata verificata dal dottor O.S. Haines. L'irritabilità del paziente sembra essere uno dei sintomi caratteristici. Consigliato anche per  epitelioma e ingrossamenti di testicoli o utero.

Condurango

Questo rimedio si è guadagnato un'ottima reputazione nella cura del cancro allo stomaco e nel trattamento di varie forme di carcinoma. Molti casi sono migliorati con una diluizione D1. Le indicazioni sono: cancro aperto e ulcere cancerose; altera il dolore. Bernstein ritiene che Condurango sia particolarmente adatto a curare gli epiteliomi, soprattutto se aperti o ulcerati. Per quel che riguarda le dosi, raccomanda la diluizione D6 e, in merito ai risultati, riporta dati positivi.

Baryta carbonica

Indicato per i tumori del tessuto adiposo che compaiono in alcuni punti del corpo.

Baryta iodata
 (ioduro di bario)
Indicato per i tumori cancerosi duri del seno o per i tumori alle ovaie con segni di adenite tubercolare.

Fitolacca

Presenta una tendenza alla formazione di grassi e può essere utile nei casi di tumori dei tessuti adiposi o in presenza di nodosità dure e dolorose al seno. Indicato per tumori al seno duri, dolorosi e violacei. Questo rimedio agisce da assorbente in caso di fibromi dell'utero.

Plumbum iodatum

Utile in caso di masse infiammate, dolorose e indurite, che si sviluppano lentamente e non subiscono cambiamenti, situate nel seno femminile. Un quadro clinico del genere è un elemento decisivo per la scelta di questo rimedio.

Arsenicum album

Arsenicum album corrisponde ai fenomeni generali della diatesi cancerosa, anche se Bayes nota come altri rimedi possano risultare più efficaci sui tumori indicati.
Si tratta di un rimedio molto conosciuto e quasi specifico per il lupus, inoltre sono ben note le sue indicazioni speciali che possono corrispondere a qualsiasi forma di tumore o cancro: dolori taglienti, debolezza e sintomi generali legati all'arsenico.
In altre parole, bisogna curare il paziente, non la malattia.

Bromum

A volte si dimostra utile per la cura del cancro alla mammella.

Iodum

Cancro dell’utero caratterizzato da abbondanti emorragie.
Indicazioni: si aggrava con il calore; appetito eccessivo; se il paziente presenta una particolare sensibilità al dolore, la morfina può essere d’aiuto.

Phosphorus

Indicazioni: sviluppo di micosi sanguinanti; Tumori dei tessuti molli.

Thuja

Indicato per la cura dei tumori dei tessuti molli. Esiste la testimonianza di un tumore dell'orbita appartenente a questa categoria curato con Thuja e carbone vegetale: il paziente era il famoso feldmaresciallo austriaco Radetsky. Questo rimedio può essere usato per i polipi del naso e delle orecchie. A esso sembrano corrispondere anche la varietà epiteliale di cancro e le escrescenze a cavolfiore. Il Dr. Helmuth considerava Thuja un ottimo rimedio anche per i sarcomi e i papillomi.

Hydrastis

Questo rimedio corrisponde a ciò che Jousset definisce “diatesi epiteliale”, inoltre, è particolarmente efficace nei casi di epitelioma o cancro dell'utero. I nostri colleghi inglesi lo consigliano nei casi di semplici tumori ghiandolari del seno, in cui calma il dolore, rallenta lo sviluppo e  migliora lo stato generale del paziente.
Di solito, si sceglie hydrastis per via dei sintomi dispeptici che provoca. Il trattamento con questo rimedio è uno dei più popolari in caso di cancro.

Cicuta

Indicazioni: epitelioma, croste color miele.

Kalium sulphuricum

Si è rivelato efficace nella cura di epitelioma facciale inoperabile.

Cuprum aceticum

Allevia il senso di disagio e di nausea dei carcinomi. Il medico inglese Pope ritiene che gli scirri al seno non dovrebbero essere rimossi prima di aver provato hydrastis.

Hydrastis

Corrisponde alla diatesi cancerosa, all'aspetto esausto, a una carnagione giallastra, alla pelle secca e al cattivo umore del paziente. Altri sintomi sono perdita di appetito, costipazione e stati ulcerativi. Questo rimedio si è dimostrato efficace contro lupus, epiteliomi e ulcere maligne, inoltre è stato risolutivo in alcuni casi di tumore allo stomaco e tumore del piloro.

Radium

L'uso di questa sostanza è stato consigliato nella cura omeopatica del cancro.
Sebbene sia cancerogena, non ci sono prove della sua efficacia contro il cancro a nessun dosaggio o in qualsiasi stadio della malattia. Il suo uso al di fuori dell'omeopatia è pericoloso in qualsiasi misura e dovrebbe essere evitato.
In ogni caso, eccellenti proving portati avanti da Dieffenbach hanno contribuito a precisare che può essere adottato non per la cura del cancro, bensì per ciò che Vannier ha felicemente definito “discrasia cancerinica”, ovvero stati anormali del sangue che precedono sempre la malattia e mostrano una predisposizione del paziente verso di essa. In ogni caso, l'uso di questo rimedio è riservato ai sintomi che precedono lo sviluppo dei tumori, come dolori sordi simili a quelli dell'artrite cronica e prurito su tutto il corpo. I pazienti si dimostrano apprensivi, irritabili e stressati; presentano pustole e macchie sulla pelle che prudono e bruciano; sono agitati, provano una sensazione di calore nello stomaco, soffrono di flatulenza e costipazione. Dato che non è possibile essere certi del fatto che un paziente non sia mai stato esposto al radio, questo rimedio dovrebbe essere usato con una diluizione minima di 30CH, poiché somministrarlo a diluizioni più basse potrebbe avere effetti negativi.
Su questo argomento, uno studio recente del New York Health Department afferma inoltre che: “Si è registrato l'aumentare dei casi di cancro, soprattutto ai polmoni, nelle regioni in cui venivano estratti minerali radioattivi.”
Anche l'uso delle cosiddette “acque al radio” è stato considerato pericoloso.
Uno studio dei sintomi “cancerini” o che precedono lo sviluppo dei tumori può dare informazioni utili sull'approccio alla malattia oltre che indicazioni positive sui rimedi che possono essere usati per prevenire i tumori stessi.

Carbo animalis

Indicazioni: cancro alla mammella, scirri, ghiandole piuttosto indurite in piccoli noduli; pelle bluastra e chiazzata, ghiandole ausiliarie gonfie; dolori da tensione alle mammelle; cancro alla cervice con indurimenti e dolori brucianti, secrezioni vaginali maleodoranti e acquose.

Carbolicum acidum

Viene anche considerato un ottimo rimedio interno per il cancro.

Cedron

Helmuth consiglia questo rimedio per i dolori lancinanti dovuti al cancro. Fonte http://www.informasalus.it/it/articoli/omeopatia-cura-cancro.php

Omeopatia, la costituzione sulfurica



CATEGORIE: Omeopatia

costituzione sulfurica
I tipi (o costituzioni) proposti da studiosi omeopati sono: carbonico, solforico, fluorico, fosforico
Prende il nome dal metalloide zolfo che catalizza reazioni biochimiche fondamentali dell'organismo, soprattutto nei processi di detossicazione, è un rimedio di modulazione che accelera o rallenta il metabolismo.

Nella costituzione sulfurica si distinguono due sottotipi: il sulfurico grasso e il sulfurico magro.
In genere di media statura è robusto, aggressivo e sempre attivo. Il suo colorito è rosso, la cute è calda e il viso è di forma quadrata.

È impulsivo, combattivo e passionale, ipercritico, nervoso. È un soggetto cronicamente intossicato che elimina attraverso le mucose: respiratorie, digestive, genito-urinarie, oculari. Soffre spesso di sintomi alternanti e recidivanti: prurito, secrezioni, bruciori, cefalee e nevralgie.

Il suo metabolismo tende ad alterarsi (diabete, gotta, calcolosi epatica e renale, obesità).
- Brevilineo stenico: secondo Pende.
- Mesoblasta: secondo Martiny.
- Sicosi secondo la teoria miasmatica.
- Mesoblasta: esuberanza muscolare e sanguigna.
- Temperamento sanguigno.
- Cerebrale vivace, combattivo, reattivo.
- Incapace a utilizzare lo zolfo.
- Angolo braccio/avambraccio minore di 180°.
- Angolo coscia/gambo aperto all'indietro.

La costituzione sulfurica è caratterizzata da un eccesso delle funzioni degli organi di derivazione mesoblasta:
- muscoli lisci e striati;
- apparato osteo-articolare;
- cuore e vasi;
- sangue;
- mesenchima e reticolo endotelio;
- derma;
- reni e milza;
- pleure e peritoneo;
- corticosurreni, gonadi e adenoipofisi.

Si associa una normalità degli organi endoblastici e un deficit di quelli ectoblastici.

Segni morfologici

- Soggetto tozzo, corpulento, di statura normale o lievemente inferiore.
- Leggermente tendente al grasso (ma tonico e colorito) che risparmia gli arti.
- Forte, sia per lo sviluppo muscolare, sia per il suo ipercorticosurrenalismo.
- Cranio normocefalo o brachicefalo; faccia quadrata, con notevole sviluppo della parte digestiva e respiratoria; naso convesso e grosso.
- Denti quadrati, forti, bianco-giallognoli.
- Collo taurino, spalle robuste.
- Torace largo, corto, quadrato, di tipo inspiratorio.
- Arti muscolosi e relativamente corti, con l'estensione delle braccia e delle gambe come nel carbonico.
- Mano corta, quadrata, muscolosa.
- Ha l'aspetto di un guerriero di statura bassa o medio-bassa.

Segni fisiologici
- Deambulazione regolare, pesante, ben cadenzata.
- Gesti ben controllati, non per astenia ma per l'ipertono muscolare.
- Grande forza e resistenza allo sforzo, associati a poca velocità e destrezza.
- Prevalenza della vita di relazione su quella vegetativa.
- Forte mangiatore, predilige cibi e bevande forti.
- Caloroso per la pletora sanguigna, teme il caldo, predilige l'inverno.
- Tendenza all'ipertensione e all'iperglobulia.
- Il ricambio dello zolfo è turbato.
- Buona reazione alle malattie acute.
- È ipergenitale.

Segni psicologici
- Intelligenza analitica e concreta.
- Caratterialmente tende all'azione (non può star fermo).
- Il pensiero non è capace di soffermarsi a lungo nello studio e nella riflessione, per la fretta di realizzare.
- Impone le proprie idee in maniera chiassosa.

Tendenze morbose
- Apparato cardiocircolatorio: ipertensione, ipercolesterolemia, aterosclerosi (piuttosto precoce), angina-pectoris, infarto del miocardio, edema polmonare acuto.
- Apparato digerente: poco colpito, con possibile ulcera duodenale, tendente alla perforazione, tendenza alla cirrosi.
- Tendenza alla diatesi metabolica: gotta, diabete, obesità, litiasi biliare, nefrolitiasi.
- SNC: possono osservarsi nevrosi e ciclotimia.
Laboratorio: iperglobulia, iperazotemia, ipercolesterolemia, iperuricemia. Emogruppo: B e 0.

I rimedi indicati nel sulfulrico
- Rimedio di base: Sulphur.
- Rimedi intermedi: Magnesia Sulphurica, Kalium Sulphuricum, Sulphuricum acidum.
- Nosodi: Psorinum, Tubercolinum, Medorrhinum.
- Drenanti:
-- fegato: Carduus marianus, Taraxacum, Chelidonium, Podophyllum, Nux vomica;
-- reni: Pareira brava, Solidago, Berberis, Chimaphila;
-- pancreas: Senna, Iris;
-- retto: Ruta, Aesculus, Arnica, Paeonia;
-- cute: Arsenicum album, Sarsaparilla.

Gastroenterite? No grazie: ci pensa il limone!


Spesso, nelle cose più semplici sono racchiusi dei poteri incredibili, capaci di stupirci. È il caso del succo di limone.
Abbiamo già parlato dei benefici che può avere per la nostra salute consumare ogni mattina del succo di limone diluito in acqua tiepida (potete approfondire l’argomento qui).
Ora, la ricerca conferma il potere di questo prezioso alleato naturale, capace di proteggerci dalle infezioni più comuni, come possono essere, ad esempio, le infezioni da Norovirus.
Il norovirus è un virus molto contagioso, responsabile delle più comuni forme digastroenterite acuta di origine non batterica. I sintomi di questa condizione sono: crampi allo stomaco, diarrea, nausea e vomito.
È una malattia che si trasmette per via orale e fecale o tramite le mani o gli alimenti contaminati e, come la più comune influenza stagionale, ha la sua massima diffusione nei mesi invernali.
Una condizione che, in alcuni casi, può portare anche a spiacevoli epiloghi: nel 2012, dei 351mila decessi per patologie enteriche di origine alimentare nel mondo, 35mila sono stati causati da Norovirus.
Così, i ricercatori dell’Università di Heidelberg, del German Cancer Research Center (DKFZ) e dell’University of New South Wales in Australia hanno cercato di indagare gli effetti del consumo di succo di limone sui disturbi gastrointestinali causati principalmente da Norovirus.
Lo studio in questione è stato pubblicato sulla rivista Virology.

In particolare, gli scienziati hanno scoperto che il citrato del succo di limone o i disinfettanti contenenti citrato possono cambiare la forma delle proteine esterne del virus, impedendogli di infettare le cellule.
I ricercatori hanno osservato l’effetto di concentrazioni crescenti di citrato su un virus con caratteristiche simili al norovirus umano, non coltivabile in laboratorio. Dalle osservazioni, è risultato che le particelle del virus modificano la propria forma dopo essersi legate col citrato, come confermato anche dalla cristallografia a raggi X. Un meccanismo di alterazione morfologica che, come accennato prima, riduce il potere infettivo delle particelle virali e la diffusione della gastroenterite.
Questo lavoro di ricerca non ha fatto altro che completare i risultati di uno studio precedente finanziato dall’NIH nel quale gli autori avevano notato che il citrato si lega alla proteina del capside, la struttura esterna del Norovirus.
Come ipotizzato Grant Hansman, responsabile dello studio e a capo del gruppo di ricerca sui norovirus del German Cancer Research Center e dell’Università di Heidelberg, “qualche goccia di succo di limone su cibo o superfici contaminate potrebbe quindi prevenire la trasmissione del virus”. Un modo naturale e sicuro per mettersi al riparo da possibili contagi, soprattutto nei mesi di principale diffusione della malattia.
Ora, gli scienziati stanno indagando l’effetto dell’acido citrico su coloro che già sono stati infettati dal norovirus, per verificare se funzioni anche nel ridurre i sintomi.
Nel frattempo, potete leggere alcuni consigli per trattare le influenze stagionali e la gastroenterite. Anche quelle causate dal Norovirus. Trovate maggiori informazioni al link:http://ambiehttp://ambientebio.it/uenza-intestinale-sintomi-cause-e-alcuni-consigli-per-curarla/