giovedì 12 marzo 2015

I vaccini non servono a proteggerci,ma a farci ammalare,altrimenti come guadagnano?


vaccini uccidono

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DICHIARAZIONE SHOCK di Giorgio Tremante,i figli sterminati dai vaccini.Non ci vaccinano per proteggerci,ma per renderci vulnerabili,e le lobby guadagnano.
di Giorgio Tremante :
Per dimostrare quanto male possono fare le vaccinazioni, usate così indiscriminatamente sulle famiglie d’ogni parte del mondo, penso sia doveroso da parte mia narrare la mia vicenda, precisando però che purtroppo la mia storia non è da considerarsi un caso unico sporadico a se stante, ma è solo la punta di un iceberg che tenta di smascherare quella categoria di ‘scientismi’ che impongono ancora col terrore l’uso delle pratiche vaccinali. La tragedia che ha colpito la mia famiglia, si è abbattuta su tre dei miei quattro figli (Giorgio Tremante). Premetto che i tre miei figli, colpiti da reazione da vaccino, sono nati perfettamente sani e che le manifestazioni di una possibile malattia sono comparse solo dopo la prima vaccinazione antipolio Sabin. A Marco, il mio primogenito, sulla cartella clinica fu descritta la sintomatologia che presentò dopo l’antipolio Sabin. I disturbi manifestati (nistagmo oculare, tremori e difetti alla parola) erano stati messi in correlazione al Sabin dal pediatra, mentre altri medici avevano supposto diagnosi diverse quali tumore al cervello o encefalopatia degenerativa, mai confermate da alcun’analisi eseguita sul bambino. Morì nel 1971 all’età sei anni. Col secondo figlio, nato nel 1970, non ci furono problemi. Ma il dramma si ripresentò con la nascita, avvenuta nel 1976, di due gemelli monoovulari. Nonostante la mia ferrea opposizione ad una legge che mi imponeva una assurda e pericolosa obbligatorietà, senza nessun accertamento preventivo, vennero vaccinati e il giorno successivo iniziarono già ad affiorare i primi sintomi di qualche alterazione. Sottoposi le cartelle cliniche dei primi ricoveri subiti dai miei figli a varie Università: negli Stati Uniti, in Inghilterra e perfino in Russia, proprio in quest’ultimo paese s’ipotizzò una malattia su carenze immunitarie che avrebbe confermato la responsabilità specifica delle vaccinazioni. Nella mia città, Verona, fu posta la diagnosi di ‘leucodistrofia di tipo metacromatico’,  una malattia degenerativa del sistema nervoso, tale diagnosi non fu mai confermata dagli esami anche genetici ai quali ci sottoponemmo. Più tardi Andrea, uno dei due gemelli, si aggravò e venne ricoverato per disidratazione; nonostante la mia raccomandazione di non far uso di farmaci immunosopressori, in quanto il bimbo era un immunodepresso, fu usato del cortisone in vena ed in cinque ore la mia creatura morì. In seguito venni a sapere che lo stesso farmaco era stato somministrato anche al mio primo figlio prima del decesso. Neppure con l’autopsia riuscimmo ad avere elementi utili per salvare la vita al gemello rimasto, giacché ci fu negata la presenza di un medico legale di parte, per questo tale esame non poteva risultare attendibile alle nostre ricerche. Ad un mese dalla morte di Andrea, anche Alberto, il gemello rimasto, dovette essere ricoverato. Nonostante il parere dei medici fosse quello di lasciarlo morire, fu portato, su nostra richiesta, in rianimazione e interpellato un virologo di Napoli, che in precedenza aveva già esaminato il bambino, questi ci consigliò degli immunostimolanti. Sottoposto a terapia con ‘interferone’, il bimbo cominciò lentamente a migliorare. Dopo sei mesi di degenza il bimbo fu portato a casa senza lettera di dimissione. Qualche tempo dopo, richieste le cartelle cliniche, mi accorsi che erano difformi da quelle che fotocopiavo giornalmente durante il ricovero. Per questo presentai un esposto alla magistratura. In conseguenza a tale fatto fu emessa da un Giudice una comunicazione giudiziaria nei confronti del Direttore Sanitario dell’Ospedale in cui era stato ricoverato il bambino, estesa successivamente al primario della Pediatria per ‘Falso in atto pubblico’. Alla fine questo procedimento è stato archiviato. Molti altri ricoveri subì Alberto, sia nello stesso Ospedale di Verona che in altre rianimazioni: al Policlinico di Milano, a Merate in provincia di Como, a Melegnano, in provincia di Milano, e per ultimo fu trasferito d’ufficio da Melegnano al Policlinico di Verona. Durante tutti i vari ricoveri il mio compito era quello di far sì che venissero praticate terapie immunostimolanti che ci avevano dato i primi risultati positivi. Queste terapie ci venivano sempre consigliate dal professor Tarro di Napoli, che era stato allievo del Professor Sabin. Era sempre difficile se non impossibile far praticare questo tipo di terapia ad Alberto, poiché la classe medica compatta aveva sentenziato ormai che mio figlio dovesse morire. Ciò era sostenuto perché non fosse scoperta la responsabilità delle vaccinazioni usate su un soggetto, parzialmente immunodepresso. Nonostante del nostro caso si fosse interessato l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini, facendo pressione perché il Ministro della Sanità Renato Altissimo istituisse una Commissione Ministeriale, questa senza mai aver visto Alberto stese una relazione fasulla per nascondere la verità del danno subito dai vaccini. L’ultimo ricovero Alberto lo dovette subire al Policlinico di Verona dove, secondo il parere dei sanitari, mio figlio doveva morire a breve tempo. Cercai disperatamente di portarmi a casa il mio bambino, visto quale era il loro modo di pensare perché l’unica soluzione del problema per loro era l’epilogo nefasto di tutta la nostra vicenda. In quel frangente, perché non riuscissi nell’intento di far sopravvivere la mia creatura, addirittura mi fecero togliere la ‘patria potestà’ dal Giudice dei minori di Venezia, al quale mi rivolsi subito per fargli capire che stava commettendo un macroscopico errore. Riuscii a convincerlo e a farmi reintegrare nella potestà parentale, iniziando così fin dall’ormai lontano 1984 a gestirmi mio figlio a domicilio, creandomi una ‘sala di rianimazione’ dove in precedenza era sistemata la nostra stanza matrimoniale. Durante tutti i ricoveri mia moglie Franca ha sempre seguito Alberto, rimanendo con lui giorno e notte, al fine di proteggerlo da ogni sopruso che la classe medica cercava di porre in atto. Clicca su MI PIACE per seguirci su Facebook 
Molti altri soprusi dovemmo subire da parte della Sanità, anche quando Alberto non aveva più messo piede in un ospedale, polemiche di ogni tipo da parte delle Istituzioni sanitarie perché non si voleva ammettere che le vaccinazioni erano state la causa della sua malattia e della morte dei suoi fratelli.
Finalmente, nel 1995, facendo ricorso alla legge 210 del 1992, vidi riconosciuto dallo Stato il ‘nesso di causalità’ del danno patito sottoponendo i nostri figli alle vaccinazioni d’obbligo.
Durante tutti questi anni mi adoperai per fondare associazioni in Italia per aggregare persone come me che avessero patito danni dalle pratiche vaccinali; inoltre cercai di far passare una legge, che avevamo messo a punto con dei Parlamentari, per togliere l’obbligatorietà di queste pratiche; ma questo traguardo in Italia non è stato raggiunto, poiché, secondo me, la politica sanitaria che viene attuata è rimasta succube ancora del potere delle Multinazionali dei Farmaci. Tutto ciò sta dimostrando che, anche in questo settore, una certa pseudoscienza, con la prepotenza del suo scientismo, privo d’ogni scrupolo, calpesta continuamente, con azioni il più delle volte illecite, ogni diritto umano e civile. Essa impone il suo potere basato essenzialmente su interessi speculativi che fondano il loro progredire non su un’aperta e corretta informazione, ma piuttosto su una voluta e completa disinformazione fino ad arrivare anche all’occultismo di certe realtà e spaccia per prevenzione queste pratiche di profilassi che tutto possono, tranne che prevenire alcunché.
La nostra amara esperienza l’ho voluta descrivere in modo esteso pubblicando un libro dal titolo: ‘Maggiorenne e vaccinato o… diritto alla vita?’

12 MOTIVI per NON VACCINARE BAMBINI



 12 MOTIVI per NON VACCINARE BAMBINI

Le 12 principali cause di pericolosità dei VACCINI PEDIATRICI
Qual è il pericolo e quali le alternative ai vaccini.
Disamina del Dott. Roberto Gava
laureato in Medicina all’Università di Padova,
specializzato in Cardiologia, Farmacologia Clinica 
e Tossicologia Medica.

Dopo dieci anni di lavoro in ambiente universitario (www.robertogava.it)
da una quindicina di anni sta cercando di studiare gli approcci medici non convenzionali.

I 12 punti sono tratti dal libro
"Le vaccinazioni pediatriche" del Dott. Roberto Gava
Fonte: http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__le_vaccinazioni_pediatriche.php?pn=4239
Tramite: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4661
Domande di NapoliTime alla Ministra Lorenzin 
(Visita la nostra pagina - ► Medic Bunker La Verità◄ - per ulteriori foto e notizie)

Zenzero potente antidolorifico senza gli effetti collaterali dell’ibuprofene e dell’aspirina

Molteplici sono le proprietà
terapeutiche dello zenzero, ne
abbiamo parlato largamente, ottimo
rimedio contro le nausee, antivirale,
digestivo, antiossidante, una radice
ricca di virtù. Oltre a ciò può
essere antidolorifico , ottenendo
effetti addirittura migliori rispetto
all’aspirina , l’ibuprofene e il
naprossene .
I ricercatori della University della Georgia
hanno svolto uno studio a riguardo che ha
coinvolto un gruppo di 74 studenti divisi in tre
gruppi. Il risultato di questo studio ha
evidenziato il potere antidolorifico dello
zenzero in misura superiore ad un
antidolorifico chimico. L’autore dello studio
Chris Black , PhD, professore di kinesiologia alla Georgia College e all’ Università di Stato ,
spiega che gli studi confermano che lo zenzero è un agente anti – infiammatorio , il quale blocca
lo stesso enzima che farmaci come l’aspirina , ibuprofene e naprossene bloccano, ma senza
dannosi effetti collaterali che potrebbero avere i farmaci allopatici.
I ricercatori hanno diviso un gruppo di 74 studenti in tre gruppi , e ha dato loro a uno zenzero
crudo , a un altro zenzero riscaldato , e a un altro placebo . I due gruppi che avevano utilizzato
zenzero, dopo un esercizio fisico hanno dimostrato un 25% in meno di dolore muscolare
rispetto al gruppo che aveva assunto il placebo.
Ecco un’ ennesima conferma dei poteri di questa radice, che può anche essere coltivata
facilmente in casa.

venerdì 27 febbraio 2015

I Tribunali italiani che nel 2014 hanno sentenziato su vaccini e autismo...

giovedì 26 febbraio 2015


vaccine devastating

by Mary Holland J.D.

Il 23 settembre 2014, il tribunale di Milano ha riconosciuto  ad un bambino, un risarcimento per autismo indotto dai vaccini.
(QUI il documento legale italiano). Un vaccino infantile contro 6 malattie infantili [esavalente] ha causato autismo permanente nel bambino e il danno cerebrale.

Come gli USA [l'autrice dell'articolo è americana] l'Italia ha un programma nazionale per il risarcimento da danno vaccini per dare supporto finanziario a coloro che subiscono danni da vaccinazioni obbligatorie e raccomandate .

Il bambino italiano in questione ricevette tre dosi  del prodotto GlaxoSmithKline [vedi note a fine articolo] , Infanrix Hexa, un vaccino esavalente somministrato nel primo anno di vita.Queste dosi sono state somministrate  da marzo ad ottobre 2006. Il vaccino è per proteggere [tradurre debitamente dalla lingua orwelliana...] i bambini dalla difterite, epatite B,
infezioni da Haemophilus Influenzae tipo b (Hib), pertosse, poliomielite, tetano. 


In aggiunta a questi antigeni, tuttavia,  il vaccino conteneva anche thimerosal, un conservante che contiene mercurio, alluminio, un adiuvante ed altri ingredienti tossici. Il bambino cosi è regredito in autismo, poco dopo aver ricevuto le tre iniezioni.

Quando i genitori presentarono denuncia per un risarcimento, prima verso il Ministero della Salute, come veniva richiesto di fare, il Ministero la respinse. [ma no, sorprendente!] . Percio', la famiglie fece causa al Ministero in una corte di giurisdizione generale, una opzione che in America non abbiamo nella stessa forma.


>>> tutto l'articolo qui: http://thelivingspirits.net/big-pharma/vaccini-e-autismo-i-tribunali-italiani-che-si-sono-pronunciati-in-merito.html   Vaccine horrors: Medical mutilation of innocent children exposed in GRAPHIC photos of "safe" vaccines gone horribly wrong

Shock Video! Gov. Caught Lying About Vaccine Dangers


giovedì 26 febbraio 2015

Rapporto sulla Geo-ingegneria


giovedì 26 febbraio 2015

Rapporto sulla Geo-ingegneria

La CIA vuole usare la geoingegneria a fini militari 
La CIA vuole usare la geo-ingegneria a fini militari

Alan Robock, collaboratore dell’IPCC, lancia l’allarme: i servizi segreti siano trasparenti nelle loro intenzioni riguardo alla geo-ingegneria. 
(Rinnovabili.it) – «Ho paura che la CIA o altre agenzie possano usare la geo-ingegneria per scopi militari». Non è un mitomane a lanciare questo appello, bensì un climatologo di fama mondiale che ha contribuito ai report dell’IPCC. Si chiama Alan Robock, lavora alla Rutgers University nel New Jersey, e si occupa di geo-ingegneria da anni. Adesso ha deciso di venire allo scoperto: teme che i servizi di intelligence stiano finanziando la ricerca sul cambiamento climatico per sapere se le nuove tecnologie possano essere usate come armi. Lo scienziato ha chiesto alle agenzie governative di essere trasparenti circa i loro reali interessi di modificare il clima del pianeta.
Leggi l'intero articolo QUI
Geoingegneria «irresponsabile e irrazionale» per la NAS- 
Geo-ingegneria "irresponsabile e irrazionale" per la NAS
Le tecniche di manipolazione del clima sono palliativi pericolosissimi. Così Gli scienziati americani condannano la geoingegneria che fa gola ai governi.
(Rinnovabili.it) – Irresponsabile e irrazionale. Il giudizio della National Academy of Sciences sulla geoingegneria è categorico. A supporto della tesi sono stati pubblicati ieri due rapporti sulle tecniche di contrasto al riscaldamento globale che prevedono lamanipolazione del climauno prende in esame il sequestro del carbonio (CCS) e l’altro la riflessione delle radiazioni solari per raffreddare il pianeta. La relazione in due volumi ha richiesto 18 mesi di lavoro e un team di 16 scienziati.
 
Essi non hanno escluso l’idea di condurre ulteriori ricerche per un argomento considerato tabù fino a qualche anno fa, ma hanno ampiamente sconsigliato di cercare soluzioni alternative alla riduzione delle emissioni attraverso una conversione del modello energetico.
«Il fatto che gli scienziati stiano valutando interventi tecnologici sul clima dovrebbe rappresentare un campanello d’allarme – ha detto Marcia McNutt ex direttrice della US Geological Survey – Dobbiamo sforzarci di più per ridurre le emissioni, che è il metodo più efficace e meno rischioso di combattere il cambiamento climatico. Ma più a lungo aspettiamo, più è probabile che avremo bisogno di implementare alcune forme di rimozione della CO2 per evitare i peggiori impatti dei cambiamenti climatici».
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Harvard punta sulla geoingegneria confessandone i rischi 
Hrvard punta sulla geo-ingegneria confessandone i rischi
Un team di scienziati sostiene che rilasciare acido solforico nella stratosfera aiuterebbe a gestire il global warming. Ma non nega i rischi della geo-ingegneria.
(Rinnovabili.it) – Il riscaldamento globale è una realtà ormai inoppugnabile accettata da quasi tutto il mondo scientifico, così come la sua origine antropica. Ma sui temi della mitigazione vi è molto meno consenso, soprattutto quando si parla di geo-ingegneria, ossia di quell’insieme di tecniche di manipolazione del clima con l’intento di rallentare l’aumento delle temperature.
Una delle proposte più controverse per rallentare l’aumento delle temperature sulla Terra è di modificare l’atmosfera con tecniche SRM (Solar Radiation Managment). In particolare, alcuni scienziati ritengono che dovrebbe essere possibile compensare l’effetto di riscaldamento dei gas serra riflettendo un maggior quantitativo di radiazione solare nello spazio.
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Il conflitto fra chi aspira al benessere e chi difende il proprio è il paradigma di questo secolo. La manipolazione dell'ambiente ne è il fronte centrale. Da Cartagine all'Iraq, via Vietnam, si distrugge la natura per annientare il nemico. E se stessi.
Le Cassandre che per decenni hanno annunciato tutti i disastri ambientali inimmaginabili, la fine delle risorse energetiche, il depauperamento delle superfici coltivabili, l'avanzata della desertificazioni e la fine dell'aria respirabile stavano per essere consegnate alla storia dei cattivi profeti perché nessuna delle loro previsioni sembrava in tempi storicamente misurabili. Ma oggi le cassandre non devono fare alcuno sforzo d'immaginazione o di persuasione: bastano due giorni di caldo in più per convincere tutti che l'estate prossima si andrà a fare i bagni al Polo Nord e due giorni di pioggia in più per anticipare un ritorno alle palafitte.

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Geoingegneria un rischio per miliardi di persone 
Geo-ingegneria un rischio per miliardi di persone. 
L’Università di Oxford ha definito irrealistico investire oggi nella geoingegneria. Costi troppo alti e rischi non calcolati nel dettaglio.
(Rinnovabili.it) – La geoingegneria non è la panacea per il global warming, e spargere sale marino o solfato in atmosfera per riflettere la luce non è una strategia cui aggrapparsi per combattere il cambiamento climatico. Non lo affermano i tanto derisi detrattori delle scie chimiche, ma l’Università di Oxford. In un suo studio, dopo aver valutato gli ostacoli a livello di governance e regolamenti, l’ateneo conclude che i costi sono letteralmente irrealistici.
«Prendete con le pinze tutto ciò che sentite pro e contro la geoingegneria – dichiara Steve Rayner, professore di Scienza e Civiltà ad Oxford e principale indagatore del Climate Geoengineering Governance project – È quasi certo che questa scienza non sarà né una toccasana né un vaso di Pandora».
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