domenica 2 novembre 2014

Artemisia: Questa erba uccide il 98% del tumore in sole 16 ore! Ma nessuno ne parla!


I media ovviamente non potevano fare altro che NASCONDERE CON FORZA questa scoperta. Dovete sapere, infatti, che esiste un’erba il cui principio attivo, combinato con il ferro, è in grado di uccidere il tumore in sole 16 ore! Il suo nome è  “Artemisia annua”.
Ovviamente questa erba è boicottata dalle lobby perchè non costa nulla e la soluzione al problema cancro è molto rapid. Le case farmaceutiche puntano a soluzioni molto più durature e dispendiose per trarre profitto dalla salute dei pazienti, ma noi speriamo che ci aiutate a condividere questa notizia e farla giungere a chi davvero ne ha bisogno.
Come già sappiamo, il cancro è la malattia più letale esistente. Questa erba, l’ Artemisia annua, è una di quelle cure che può uccidere fino al 98% le cellule tumorali in appena 16 ore.
Vale a dire, secondo le ricerche pubblicate in “Life Science”, l’artemisinina, derivata dall’ Artemisia annua, è stata utilizzata nella medicina cinese e può uccidere il 98% di cellule del cancro del polmone in meno di 16 ore.In realtà però l’erba in questione da sola sconfigge il 28% delle cellule cancerogene; è la sua combinazione con il ferro che porta alla totale distruzione del tumore: artemisinina + ferro =guarigione…
In passato l’artemisinina è stata utilizzata come un potente rimedio antimalarico ma ora è dimostrato che questa cura è efficace anche nella lotta contro il cancro. Questo perché quando si aggiunge del ferro alle cellule tumorali infettate, attacca selettivamente le cellule “cattive”, e lascia quelle “buone” intatte.
Gli scienziati che seguono le ricerche, condotte presso l’Università della California, hanno dichiarato: “In generale i nostri risultati mostrano che l’artemisinina ferma il fattore di trascrizione ‘E2F1′ e interviene nella distruzione delle cellule tumorali del polmone, il che significa che controlla la crescita e la riproduzione delle cellule del cancro”.
Utilizzando una varietà resistente alle radiazioni delle cellule del cancro al seno (che aveva anche una elevata propensione per l’accumulo di ferro) l’artemisinina si è dimostrata avere un tasso di uccisione del cancro del 75% dopo appena 8 ore, e uno del quasi 100% dopo appena 24 ore.
(163996 Visits)

L’assassinio di Cucchi: il killer è lo Stato

Non è affatto vero che non c’è nessun colpevole per l’assassinio di Stefano Cucchi: è lì, in primo piano, è lo Stato che si rivela ormai come nemico a tutto campo dei cittadini, sua controparte storica. Uno stato con le travi marce sorretto a mala pena dalla pavidità e dall’arroganza insieme, dalle corporazioni, dai clan, dal bizantinismo leguleio, dall’irresponsabilità dei responsabili. E’ uno Stato dove i difensori dei cittadini si rivelano canaglie in proprio, i medici spergiuri di Ippocrate, l’insieme dalla macchina della giustizia elefantiaca e ottusa, che sfoggia il ghigno ebete e trionfante del suo premier forse scelto per rassomiglianza metaforica.

L’insieme di mala giustizia, mala polizia, mala sanità, malevole istituzioni costituisce il mal stato nel quale molti sguazzano fino a che pensano che sarà clemente e benevolo con loro, fino a quando si sentiranno protetti dalla corporazione, fino a quando potranno contare sul garantismo a senso unico. Chi ha garantito Stefano Cucchi? Perché è evidente che se le persone messe sul banco degli imputati non c’entrano, allora vuol dire che le indagini sono state fallimentari o che vi sono state coperture sulle quali dovrebbe indagare una nuova inchiesta. Così giusto per un minimo di dignità della quale lo stato nel suo complesso non presenta più alcuna traccia.

E mi chiedo se sia possibile che un funzionario di polizia, tale Gianni Tonelli, capo del sindacato Sap possa ancora indossare una divisa quando dichiara: “In questo Paese bisogna finirla di scaricare sui servitori dello Stato le responsabilità dei singoli, di chi abusa di alcol e droghe, di chi vive al limite della legalità. Se uno ha disprezzo per la propria condizione di salute, se uno conduce una vita dissoluta, ne paga le conseguenze. Senza che siano altri, medici, infermieri o poliziotti in questo caso, ad essere puniti per colpe non proprie”. Che insomma fa capire che se ti beccano con 20 grammi di marjuana – tra l’altro in via di diventare legale – chiunque ha diritto ad ammazzarti di botte? Sarebbe questo il tutore della legge, quello che dovrebbe difendere i cittadini? E’ tollerabile che lo stato annoveri tra i suoi sedicenti “servitori” chi si pone al di fuori e al di sopra della legge, implicitamente introducendo un’area di impunità sostanziale per i tanti casi Cucchi di cui è costellata la storia recente, ormai 150? Liberissimo di esprimere le sue idee primordiali, ma non con lo stipendio pagato dai cittadini. Sarebbero medici quelli che non si accorgono dello stato terminale di una vita, che non hanno il coraggio di opporsi e di denunciare, facendosi complici per pura vigliaccheria? Ma lo stato marcio avrà bisogno in futuro non di rappresentanti della legge, ma di bravi del potere pronti a reprimere, di pavidi cortigiani e di una giustizia sempre più immersa in questo solco. Dovrà fare sempre più affidamento sul primitivismo intellettuale e sul vuoto etico. Si farà ridente un selfie con la feccia. Ethan.

mercoledì 22 ottobre 2014

Adam Kadmon, un disinformatore del sistema di potere


L'altra sera mi sono imposto di guardare la prima puntata del nuovo programma di Italia 1 Adam Kadmon – Rivelazioni. L’ho fatto per un motivo, ero curioso di vedere con i miei occhi la nuova frontiera della disinformazione.


È un dato assodato, che in Italia i mezzi di comunicazione siano tutti in mano a gruppi di potere, che manipolano attentamente l’informazione, facendo filtrare solo ciò che è funzionale al mantenimento dei loro loschi interessi, altrimenti non saremmo al cinquantasettesimo posto posto nella classifica mondiale della libertà di stampa di Reporter senza frontiere.

Una delle tecniche più diffuse, soprattutto quando non si può più fare a meno di parlare di una cosa specifica, è quella di assumere il controllo dell’informazione, dando la notizia, ma in modo che la sua portata venga sminuita, e soprattutto che l’eventuale reazione che potrebbe produrre, sia vanificata nei suoi effetti.

Ecco allora che argomenti come le scie chimiche, piuttosto che il controllo dell’umanità da parte delle élite, o altre tematiche scabrose per il potere, divengono argomenti da complottisti, visionari propagatori di bufale senza fondamento. Per cui il mezzo d’informazione ‘autorevole’, in questo caso la televisione, parla sì dell’argomento, ma lo fa mistificando, e vanificando quella che potrebbe essere la sua portata tra le coscienze umane.

Il programma Mistero non fa eccezione, e sarebbe strano il contrario. Certo che molte persone, in genere la maggioranza delle persone, non è in grado di rendersi conto del livello di mistificazione raggiunto dai mezzi di comunicazione, per cui la commedia regge.

Questo modus operandi, è abbastanza evidente anche in politica, visto che oramai, gli stessi gruppi di potere, occupano tutti gli spazi, dalla maggioranza all’opposizione, differenziandosi solo per la grandezza delle fette di torta che riescono ad accaparrarsi.

Pensa te poi, che ho rischiato anch’io di finire a fare il pagliaccio alla corte di Adam Kadmon, visto che ero stato invitato a partecipare alla trasmissione, per parlare di scie chimiche, dopo che l’associazione di cui sono presidente,Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana http://riprendiamociilpianeta.it, e la mia casa editrice, laDraco Edizioni http://yogavitaesalute.it/draco-edizioni, si erano fatte promotrici nel corso del 2013 di due manifestazioni nazionali. Una il 6 aprile 2013 a Milano, Contro la crisi voluta dalle mafie che ci governanohttps://www.youtube.com/watch?v=GANxBCsunQo&list=TLTRmIAzyZPeymGDLLYCgPph1iqlgVzIo-, e l’altra a Modena il 12 dicembre 2013, Contro le scie chimichehttps://www.youtube.com/watch?v=TFWPGEgbBy8.

Vi confesso che la tentazione c’è stata, non per smania di protagonismo, quanto piuttosto col desiderio di fare arrivare al grande pubblico un’informazione generalmente occultata. Poi però, la ragione ha prevalso, e ho rifiutato la richiesta, consapevole del fatto che mi sarei prestato a far manipolare le mie parole, ma quel che è peggio, a far manipolare l’informazione sull’argomento che mi sta tanto a cuore.

Ed ecco che ancora una volta lo spettacolo è ricominciato, il nostro misterioso pipistrello mascherato ha cominciato a ‘rivelarci’ cose sensazionali, che qualsiasi dodicenne può trovare in cinque minuti di ricerca, neanche tanto approfondita, sul web.

Ovviamente non si viene meno ai canoni che ho sopra descritti, per cui gli argomenti sono presentati dando la versione ufficiale della cosiddetta scienza, accennando poi alla versione dei poveri ‘complottisti. Un esempio per tutti quello deicambiamenti climatici, rispetto ai quali le scie chimiche, chemtrails, o se preferite la geoingegneria, sono argomenti che vengono citati di straforo, con sufficienza, squalificandoli evidentemente.

Il tutto poi è presentato con la voce ipnotica del nostro paladino, che sarà casuale, ma che a me sembra studiata ad hoc, che ha come unico effetto quello di farti venire la voglia di dargli un calcio negli stinchi per farlo smettere, tanto è fastidiosa.

Tranquillo Adam, non lo faremo, siamo non violenti, e questo è solo un pensiero peccaminoso, però, fatemelo dire:che tristezza! Non c’è volta che si smentisca la stupidità e la volontà mistificatrice dei mezzi di informazione. Fino a quando o Signore?! Fino a quando?!

Obama's science chief eyes drastic climate steps ( La prova delle prove sull'esistenza del controllo del clima! "Geo-ingegneria" )

IMAGE: PHYTOPLANKTON BLOOM
NASA
A satellite captured this image of swirls in France's Bay of Biscay that are a bloom of phytoplankton — tiny, shrimp-like creatures that absorb carbon dioxide from the atmosphere. That has led to research into artificially creating the blooms to absorb more CO2 and, hopefully, slow global warming.
updated 4/8/2009 6:23:13 PM ET
Tinkering with Earth's climate to chill runaway global warming — a radical idea once dismissed out of hand — is being discussed by the White House as a potential emergency option, the president's new science adviser said Wednesday.
That's because global warming is happening so rapidly, John Holdren told The Associated Press in his first interview since being confirmed last month.
The concept of using technology to purposely cool the climate is called geoengineering. One option raised by Holdren and proposed by a Nobel Prize-winning scientist includes shooting pollution particles into the upper atmosphere to reflect the sun's rays.
Using such an experimental measure is only being thought of as a last resort, Holdren said.
"It's got to be looked at," he said. "We don't have the luxury ... of ruling any approach off the table."
His concern is that the United States and other nations won't slow global warming fast enough and that several "tipping points" could be fast approaching. Once such milestones are reached, such as complete loss of summer sea ice in the Arctic, it increases chances of "really intolerable consequences," he said.
Twice in a half-hour interview, Holdren compared global warming to being "in a car with bad brakes driving toward a cliff in the fog."
He and many experts believe that warming of a few degrees more would lead to disastrous drought conditions and food shortages in some regions, rising seas and more powerful coastal storms in others.
'Vigorous process going on'
At first, Holdren characterized the potential need to technologically tinker with the climate as just his personal view. However, he went on to say he has raised it in administration discussions.
"We're talking about all these issues in the White House," Holdren said. "There's a very vigorous process going on of discussing all the options for addressing the energy climate challenge."
Holdren said discussions include Cabinet officials and heads of sub-Cabinet level agencies, such as NASA and the Environmental Protection Agency.
Image: John Holdren
J. Scott Applewhite  /  AP
John Holdren 
The 65-year-old physicist is far from alone in taking geoengineering seriously. The National Academy of Sciences is making it the subject of the first workshop in its new climate challenges program for policymakers, scientists and the public. The British Parliament has also discussed the idea. At an international meeting of climate scientists last month in Copenhagen, 15 talks dealt with different aspects of geoengineering.
The American Meteorological Society is crafting a policy statement that says "it is prudent to consider geoengineering's potential, to understand its limits and to avoid rash deployment."
Last week, Princeton scientist Robert Socolow told the National Academy that geoengineering should be an available option in case climate worsens dramatically.
Holdren, a 1981 winner of a MacArthur Foundation "genius" grant, outlined these possible geoengineering options:
  • Shooting sulfur particles (like those produced by power plants and volcanoes, for example) into the upper atmosphere, an idea that gained steam when it was proposed by Nobel laureate Paul Crutzen in 2006. It would be "basically mimicking the effect of volcanoes in screening out the incoming sunlight," Holdren said.
  • Creating artificial "trees" — giant towers that suck carbon dioxide out of the air and store it.
The first approach would "try to produce a cooling effect to offset the heating effect of carbon dioxide and other greenhouse gases," Holdren said.
Aware of potential for side effects
But he said there could be grave side effects. Studies suggest that might include eating away a large chunk of the ozone layer above the poles and causing the Mediterranean and the Mideast to be much drier.
And those are just the predicted problems. Scientists say they worry about side effects that they don't anticipate.
Some unusual support
While the idea could strike some people as too risky, the Obama administration could get unusual support on the idea from groups that have often denied the harm of global warming in the past.
The conservative think tank American Enterprise Institute has its own geoengineering project, saying it could be "feasible and cost-effective." And Jerry Taylor of the libertarian Cato Institute said Wednesday: "Very few people would rule out geoengineering on its face."
Holdren didn't spell out under what circumstances such extreme measures might ever be called for. And he emphasized they are not something to rely on.
"It would be preferable by far," he said, "to solve this problem by reducing emissions of greenhouse gases."
Yet there is already significant opposition building to the House Democratic leaders' bill aimed at achieving President Barack Obama's goal of cutting greenhouse gas emissions 20 percent by 2020 and 80 percent by 2050.
Holdren said global temperatures should be kept from rising more than 3.6 degrees. To get there, he said the U.S. and other industrial nations have to begin permanent dramatic cuts in carbon dioxide pollution by 2015, with developing countries following suit within a decade.
Those efforts are racing against three tipping points he cited:
  • Earth could be as close as six years away from the loss of Arctic summer sea ice, he said, and that has the potential of altering the climate in unforeseen ways.
  • The release of frozen methane from thawing permafrost in Siberia.
  • More and bigger wildfires worldwide.
The trouble is that no one knows when these things are coming, he said.
Missiles and NASA Holdren also addressed other topics during the interview.
The U.S. anti-ballistic missile program is not ready to work and shouldn't be used unless it is 100 percent effective. The system, which would be used to shoot down missiles from countries like North Korea or Iran, "needs to be essentially perfect ... that's going to be hard to achieve."
Holdren said NASA needs some changes. He said the Bush administration's plan to return astronauts to the moon was underfunded so money was taken from science and aeronautics. Those areas, including climate change research, were "decimated," he said.
The administration will "rebalance NASA's programs so that we have in space exploration, a suitable mix of manned activities and robotic activities," Holdren said. Doing that "will only get under way in earnest when a new administrator is in place."
Holdren, who advises the president on such decisions, said he hopes Obama will pick a new NASA boss soon.

Copyright 2009 The Associated Press. All rights reserved. This material may not be published, broadcast, rewritten or redistributed.

 InteractiveCooling the planet

Check out five far-out ideas on how to engineer a cooler Earth.

Il primo film in cui vengono esposti Illuminati, Massoneria e Sionismo


Forze occulte 3

Per chi non lo sapesse, esiste un film del 1943 intitolato “Occult Forces” (Forze Occulte) in cui vengono esposti, che io sappia prima di qualsiasi altro film, i segreti degli Illuminati.
Appena dopo la realizzazione, lo sceneggiatore fu imprigionato ed il produttore ed il regista del film, Paul Riche, furono assassinati tramite condanna a morte! Il film è una denuncia contro la massoneria, il parlamentarismo e gli ebrei. Nel film vengono rivelati un sacco di segreti satanici massonici, oltre che la pianificazione del Nuovo Ordine Mondiale.
Forze occulte 01Se sei un massone, spero che vedrai questo film in cui un massone di 33° grado, ammette di amare Lucifero! i Massoni non possono essere cristiani, perché non si può servire due padroni che, inoltre, sono antagonisti!
I Massoni sono parte degli Illuminati! Ciò non significa che tutti i Massoni sono il male, la maggior parte di loro sono solo ignoranti riguardo ciò che i loro alti dirigenti fanno.
Buona visione.
Film Forces Occultes (Forze Occulte)