martedì 11 novembre 2014

MONSANTO HA ACQUISTATO LA BLACKWATER – Il maggior esercito di mercenari al mondo!

monsanto
SE QUALCHE COSA MANCAVA ALLA NEFASTA MULTINAZIONALE MONSANTO ( specialista in produzioni OGM ed altri veleni per l’agricoltura ), questo era l’assoldare un esercito privato di assassini prezzolati a difesa dei propri interessi. Considerando che questa grande multinazionale controlla la distribuzione di alimenti sulla metà del pianeta, condivide asset finanziari con le più importanti società farmaceutiche e produce armi nucleari e biologiche, da ultimo si è assicurata anche la produzione del vaccino per il virus dell’Ebola ed il suo campo di interessi spazia dalla chimica all’agricoltura, agli armamenti, alle biotecnologie ed ai brevetti sulle sementi, non c’è da meravigliarsi che la grande “corporation” abbia avuto la necessità si arruolare un esercito mercenario a tutela dei propri interessi. Questa notizia viene rivelata da una informativa di Jeremy Schaill, in una inchiesta per il giornale “The Nation”, dove si afferma che l’esercito mercenario più grande al mondo, quello dellaBlackwater (in precedenza denominato Xe Service e dopo, di recente come ” Academi”), è stato acquistato dalla multinazionale. La Blackwater era considerato un servizio di “intelligence” privato che si era macchiato di molti crimini e violazioni di legge, in particolare durante il conflitto in Iraq dove i mercenari della Blackwater erano stati accusati di aver compiuto massacri contro i civili ed aveva operato anche su altri teatri di intervento, in Medio Oriente ed in Africa, a seguito delle forze USA. Questo esercito privato aveva cambiato il suo nome nell’anno 2009. Nonostante il suo cambiamento formale, la Blackwater continua ad essere considerata attualmente come il maggiore “contractor” privato del Dipartimento di Stato USA, come agenzia segreta di “servizi di sicurezza” che opera con azioni coperte di attività di terrorismo di Stato che vengono occultate e negate dal governo di Washington.
MONSANTOALCUNI SITI DI CONTROINFORMAZIONE HANNO DENUNCIATO CHE MOLTI AGENTI DELLA CIA ed ex militari lavorano per la Black Water o società collegate, che cercano di deviare l’attenzione dalla loro cattiva fama ed ottenere significativi guadagni commerciali. Questi mercenari vendono i loro servizi che vanno dalle informazioni illegali fino alle tecniche di infiltrazione, lobbismo politico, spionaggio ed addestramento paramilitare per conto di governi, banche e corporations multinazionali. Secondo quanto riferito da Scahill, il business con la Monsanto viene fatto con le commesse della Chevron e da giganti finanziari come Barclays o la Deutsche Bank, attraverso l’incarico appaltato da due società, la “Total Intelligence Solutions” ed il “Terrorism Research Center”, entrambe di proprietà di Erik Prince, lo stesso proprietario della Blackwater. Questi organismi condividono funzionari e direttori con la Blackwater. Uno dei direttori chiamato Cofer Black, è quello che divenne famoso per la sua brutalità quando era un dirigente della CIA, fu lui stesso che prese i contatti con la Monsanto nell’anno 2008, essendo a capo della Total Intelligence. La Monsanto contrattò i suoi servizi per spiare ed infiltrare organizzazioni per la tutela dei diritti umani, degli animali e di attività transgeniche (oltre ad esercitare il controllo sulle altre multinazionali che si occupano di biotecnologie e farmaceutici).
MonsantoLA MULTINAZIONALE MONSANTO NON SOLTANTO UCCIDE MIGLIAIA DI PERSONE CON I SUOI PRODOTTI CHIMICI, ma ne uccide altre anche con colpi di fucile automatico oppure per mezzo “incidenti”. Le sue vittime preferite sono giornalisti indipendenti, attivisti, esponenti politici e chiunque che si ritenga un ostacolo per i suoi piani di espansione. Ad essere contattato da Scahill, il manager Kevin Wilson della Monsanto si è rifiutato di fare commenti ma più tardi si è confermato dalla “The Nation” che la Monsanto aveva incaricato la Total Intelligence nel corso del 2008 e del 2009, secondo la società, “soltanto per effettuare una schedatura pubblica dei suoi oppositori”. Il manager della Monsanto ha anche sostenuto che la Total Intelligence era “una società totalmente separata dalla Monsanto”. Tuttavia Schahill detiene copie di comunicazioni via mail da parte di Cofer Black, emesse dopo la riunione con Wilson della Monsanto, dove si spiega ad altri ex agenti CIA, utilizzando caselle della Blackwater, che la discussione con Wilson aveva enfatizzato il fatto che la Total Intelligence si era trasformata nel “braccio operativo della Monsanto”, “per spiare gli attivisti e per altre azioni, come integrarsi illegalmente in questi gruppi”. Risulta che la Monsanto ha pagato alla Blackwater 127.000 dollari nel 2008 e 105.000 nel 2009 per questi servizi. Non è affatto sorprendente che una multinazionale che si dedica in forma estensiva alla scienza della morte, come la Monsanto, che si era occupata fin dagli inizi di produrre veleni tossici come l’”agente Arancio” (usato dagli USA in Vietnam), le sostanze PCB (bifenili policlorati), pesticidi, ormoni, semi geneticamente modificati, ed anche armi nucleari, si sia associata con un’altra impresa di assassini e mercenari.
MONSANTOGLI INIZI DELLA RELAZIONE TRA BILL GATES E LA MONSANTO. Quasi simultaneamente con la pubblicazione di questo articolo nella The Nation, l’organizzazione degli agricoltori organici “Via Campesina”, in Argentina, ha riportato che la Fondazione Bill e Melinda Gates ha acquistato 500.000 azioni della Monsanto, pagando più di 23 milioni di dollari, una azione questa che distrugge una qualsiasi maschera di filantropia che si era dato il personaggio. Un’altra associazione fra criminali che non risulta inaspettata. Bill Gates controlla più del 90% del mercato dei brevetti nel mondo dell’informatica, oltre a promuovere e finanziare campagne di vaccinazione per laboratori genocidi ed essendo responsabile di sperimentazioni illegali con farmaci fatte in paesi sottosviluppati, mentre la Monsanto controlla il 90 % del mercato mondiale delle sementi transgeniche e delle sementi commerciali a livello globale, avendo fondato una grande casa farmaceutica oggi denominata Pfizer. In altre parole non esistono peggiori monopoli nel settore industriale e neppure così estesi. La stessa esistenza di questi organismi implica che gran parte del mondo è stata di fatto sottomesso ad un sistema finanziario globale e totalitario in cui viene negato il principio della libera concorrenza e del “libero mercato”. Tanto Gates come la Monsanto sono estremamente aggressivi nel difendere i loro monopoli mal originati. Essendo al servizio delle direttive della potente famiglia dei Rothschild, sia Gates che la Monsanto si dedicano a distruggere l’agricoltura organica in tutto il mondo, cosa che ha avuto inizio principalmente attraverso “l’Alleanza per una Rivoluzione Verde in Africa” (AGRA), che ha operato come un cavallo di Troia per privare i contadini africani poveri delle loro culture tradizionali e sostituendole con le sementi transgeniche. Per questo, la Fondazione contrattò a suo tempo Robert Horsch nel 2006, che era il direttore della Monsanto. Adesso Gates ottiene grandi profitti obbedendo alle politiche di spopolamento promosse dall’elite sionista globale.
>Fonte< 
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

Scie Chimiche in Italia


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Scie Chimiche in Italia
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Scie chimiche, non scie di condensazione.


Le scie di condensazione emesse dagli scarichi degli aerei sono corte e durano al massimo 10 minuti, poi scompaiono. Le conosciamo tutti. Anch'io le conosco bene, perche' ho vissuto per 30 anni a due passi da un aeroporto.

Dal 2001 sono comparsi aerei non di linea, che volano ad alta quota ed emettono da scarichi speciali lunghe scie bianco sporco, che persistono nel cielo anche mezza giornata e si allargano. In inglese si chiamano "chemtrails", in italiano le chiamiamo scie chimiche.

A volte disegnano reticoli e/o triangoli nel cielo. Quelle scie poi si allargano e coprono tutto il cielo, che diventa lattiginoso e di colore grigio/bianco sporco.

Spesso la luce del tramonto colora le scie chimiche di rosa. Nei giorni in cui accadono questi fenomeni di spray, le analisi dell'aria rivelano un aumento improvviso e totale di sostanze chimiche, tra cui sali di bario e alluminio, e in alcuni casi sostanze biologiche, come globuli rossi essiccati (sangue secco), muffe, tossine e altro.

Questo fenomeno di massa e' iniziato nel 1996 negli USA.

Dal 2000 si verifica anche in Europa, soprattutto nei paesi NATO.

Cercando negli archivi fotografici, tuttavia, alcune scie chimiche "primordiali" sono state individuate anche nel 1996 e 1992 in Europa, e prima ancora negli USA.

-> Chi sta conducendo questo gioco enorme?

-> Chi ha le risorse finanziarie per spruzzare i cieli di mezzo mondo - e riempire i nostri cieli di scie chimiche italiane?

-> Chi convince i meteorologi che sono scie di condensazione, quando invece - basta alzare la testa al cielo e guardare - si tratta di scie chimiche?

-> Perche' cospargerci le teste di materiali nocivi?

-> Perche' un militare di carriera non ha negato ma ha specificato che le scie chimiche "sono innocue"?


Echeggiano le parole di Morpheus in Matrix:

"Non sappiamo chi colpi' per primo, se noi o loro.
Sappiamo pero' che fummo noi ad oscurare il cielo."


Di certo non e' l'associazione degli amici del quartiere che finanzia tutto questo. L'organizzazione che sta dietro deve avere ingenti risorse a disposizione.

Governi, militari, complesso militare-industriale?

In ogni caso, ricordiamoci che i governi hanno bisogno dei nostri voti per restare in carica.

Ricordiamoci che le grandi aziende sovranazionali hanno bisogno dei nostri soldi per andare avanti.

E che i nostri militari hanno bisogno di
persone per mandare avanti qualsiasi progetto.

Senza il nostro appoggio - anche tacito - qualsiasi progetto si ferma.

Il potere e' in mano nostra.

Usiamolo.
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giovedì 20 dicembre 2007

Focus e scie chimiche

Visto su Luogocomune.net, doverosamente ripubblichiamo. L'ottimo articolo si inserisce nella scia delle discussioni successive all'articolo disinformatorio di Focus sulle scie chimiche.


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Luigi Fenu, Ing. Aeronautico e membro del Comitato Regionale Scie Sardegna, risponde all’articolo di Focus sulle scie chimiche.

Qualche giorno fa, giorno mentre mi trovavo in edicola per cercare una rivista specializzata di MTB, il mio sguardo è caduto sulla copertina del nuovo numero di FOCUS; su una fotografia “civetta” vi era la didascalia:
“MISTERI/COMPLOTTI: chi fa queste scie? Sono pericolose?”

Il tema dell’articolo sembrava interessante, anche se sono del parere che argomenti come questo delle scie d’aereo, che implicano serie competenze tecniche e scientifiche, rischiano troppo spesso di essere, anche volutamente, banalizzati. Trascinato da un’onda di ottimismo ho deciso di dare un po’ di fiducia al giornalista Paolo Toselli ed ho acquistato la rivista.

Durante la lettura dell’articolo m’imbatto subito su una suddivisione marcata tra due entità non meglio definite:
“i complottisti” vs. “gli esperti”.

Onde evitare equivoci cerco nel famigerato vocabolario Wikipedia per capire qualcosa di più sulle teorie dei cosiddetti complottisti o cospirazionisti: “La parola "cospirazione" deriva dal latino conspirare ("respirare assieme"), e nell'uso contemporaneo indica una situazione dove due o più persone si accordano per compiere un atto illegale o immorale. Le componenti essenziali sono il coinvolgimento di almeno due persone, la segretezza e l'intento malizioso.”

Subito mi rendo conto della pericolosità di questa categoria di persone e rimango in uno stato di allerta durante la lettura. Chi sono costoro, mi chiedo? Per avere un quadro completo delle due categorie analizzo anche la parola “esperto”: “Un esperto è una persona alla quale, per motivo di professione oppure per una comunque acquisita competenza ed esperienza su una data materia, viene richiesto di fornire pareri scientifici su argomenti di dettaglio. L'opposto di esperto è conosciuto come dilettante.”

Continuo la lettura prestando maggiore attenzione alle parole rilasciate dagli esperti (mai nell’articolo si dice chi siano questi esperti)…

... e, seppure con qualche perplessità, arrivo alle righe conclusive dove sono esposte le dichiarazioni dell’esperto climatologo David Travis. Il quale, nel 2001, dimostrò che nei 3 giorni di sospensione dei voli sugli USA, dopo gli attentati dell’11 settembre, la temperatura media sul Nord Atlantico era aumentata di quasi 1°C, perché il cielo era più limpido.

Improvvisamente mi sovviene un ricordo: tale dichiarazione era stata riportata il 4 Febbraio 2007 da “Il Sole 24 Ore” dopo il vertice di Parigi sul clima; il quotidiano aveva riservato un’intera pagina all’argomento con il titolo: “L’inquinamento che ci aiuta: senza aerosol e scie degli aerei, il riscaldamento sarebbe peggiore”.

Non riuscendo assolutamente ad immedesimarmi nella mente di un climatologo, mi sono posto le seguenti domande:

1) Sono così bravi i climatologi da riuscire a prevedere la temperatura nei tre giorni successivi con una precisione di un grado centigrado?

2) Possono i climatologi fare un’analisi statistica ed estrapolare dei risultati prendendo come campione solo tre giorni?

Credo che queste poche righe siano sufficienti a far inorridire non tanto uno scienziato, ma un qualsiasi attento lettore che capisca un po’ di meteorologia, in quanto basterebbe fare un piccolo bilancio tra l’Anidride Carbonica emessa nell’atmosfera (già ad una certa quota) ed il pulviscolo immesso come residui di combustione, per capire che anche le normali scie sono estremamente dannose per l’effetto serra.

Inoltre, non tutti sanno che non è vero che i voli si interruppero l’11 settembre. Vi sono molte testimonianze documentate delle telefonate allarmate di cittadini statunitensi che, nonostante il blocco dei voli sul territorio nazionale, continuavano a vedere sorvolare i loro cieli da aerei non identificati. Pertanto, lo scienziato in questione dovrebbe rifare i suoi conti.

A parte queste dichiarazioni dello scienziato climatologo, il fatto inquietante, che mi lasciò davvero perplesso e dubbioso come studioso della materia, è come mai un redattore di un giornale così letto a livello nazionale, avesse voluto sparare a caratteri cubitali un titolo che attirava lo sguardo e aveva lo scopo evidente di tranquillizzare gli impauriti e gli scettici. La cosa è facilmente interpretabile nel seguente modo: “Tranquilli, il riscaldamento globale si può combattere: continuiamo a consumare e a inquinare senza preoccuparci”. Dopo aver scritto alla redazione del “Il Sole 24 Ore” per una rettifica immediata, e non aver ricevuto alcuna risposta in merito, ecco che mi ritrovo qui, a distanza di quasi un anno, che si ha ancora il coraggio di pubblicare simili notizie su una rivista scientifico-commerciale.

Dopo questo flash, che mi ha riportato alla realtà dei fatti, rileggo a ritroso con più attenzione l’intero articolo di FOCUS. Riporto l’intera frase:

“Per fare chiarezza sull’argomento, l’USAF ha redatto un documento che risponde punto per punto alle insinuazioni: le scie più contorte sono quelle deformate dai venti; i disegni a griglia sono dovuti al sistema di navigazione USA (e non solo), formato est-ovest e nord-sud che s’intersecano a quote differenti”.

Da questa frase si comprende che gli Americani, e non solo, navigano spostandosi da EST verso OVEST e da NORD verso SUD. Sono proprio strani; se così fosse sarebbe un bel problema. Sarebbe come dire che per andare da Cagliari verso Roma il pilota deve prima dirigersi verso Lamezia (rotta Ovest - Est) e poi virare a Nord verso Roma.

Il signor Pitagora, nel 572 a.C., ci ha insegnato che in un triangolo rettangolo l’ipotenusa è più piccola della somma dei cateti. Esistono un’infinità di rotte, e quindi di aerovie che sfruttano tutta la scala degli angoli sessagesimali da 0° (rotta Nord) a 359°, e come se non bastasse si usano anche le sottomisure dei gradi: i primi e i secondi. In particolare, se un pilota ha deciso di andare a Roma partendo da Cagliari, gli consiglio, a seconda del Flight Level, di mantenere la Rotta M126 o la rotta UM159 aerovie all’incirca a 40°.

Ecco un’altra frase di FOCUS:

“Gli scienziati dicono in coro: che il fenomeno delle scie chimiche non esiste: esistono solo le scie normali, quelle che rilasciano tutti gli aerei in volo tra 8 e 12 Km di quota in determinate condizioni di temperatura (di solito -40°C) e umidità relativa (60-70%). Le scie non ci sono sempre. Si formano quando il vapore acqueo e’ “sovrassaturo”: in tal caso condensa, generando microgocce che diffondono la luce, spiega Antonio Zecca, docente di fisica all’Università di Trento. Semplificando, si vedono meglio quando il tempo sta passando dal bello al brutto. L’effetto può persistere per ore, spandendosi per migliaia di Km2 e creando nubi indistinguibili dai cirri naturali.”

A questo punto la mia curiosità è irrefrenabile; do un’occhiata ai siti ufficiali dei cospirazionisti: cito, per fare un esempio, il nostro www.sciesardegna.it, e leggo l’esposizione relativa al fenomeno della condensazione. Mi rendo subito conto che i cospirazionisti concordano pienamente con gli scienziati. In particolare, i primi mi precisano che nel caso in cui i gas combusti dei motori a getto siano immessi in un’atmosfera con elevati valori di umidità relativa superiori al 60-70% (non è affatto necessario avere un’atmosfera soprassatura come dicono gli scienziati), e se le temperature sono inferiori ai meno 40°C (tutto ciò per la particolare consistenza e tipo di nubi), è ammissibile la formazione di scie persistenti le quali sono costituite interamente da cristalli di ghiaccio (non da goccioline!!!!). Ciò significa che si assiste al fenomeno della sublimazione o brinamento, cioè alla trasformazione diretta del vapore in ghiaccio. Pertanto anche i cospirazionisti ammettono l’esistenza di scie persistenti e usano come riferimento il termine coniato dai meteorologi cirrus aviaticus in quanto queste scie persistenti sono simili ai cirri naturali (nubi della regione superiore interamente costituite da cristalli di ghiaccio).
Dalle mie nozioni di fisica mi viene in mente subito la relazione che esiste tra la Temperatura, Pressione e Densità dell’aria: mi chiedo subito come mai quando si parla di persistenza di scie si tralasci un parametro importante come la pressione. I cospirazionisti non si sono affatto dimenticati, e come hanno fatto gli americani dell’US AIR FORCE Global Weather Center, eseguono le loro analisi sul campo analizzando e confrontando i radiosondaggi, che forniscono i parametri reali dell’atmosfera (pressione, umidità, temperatura, etc.), con le osservazioni sul posto.

A questo punto riscontro una indubbia e maggiore professionalità nel riportare concetti fisici complessi e dati nei cospirazionisti che non negli esperti citati da FOCUS (ma chi sono?) o nei giornalisti scientifici, i quali non eseguono analisi ma si limitano a contestare senza controparte alcuni articoli presi qua e là sui vari siti internet!!!.
Ma sono ben altre le scie cui si riferiscono i cospirazionisti: sono scie rilasciate a bassa quota in un’atmosfera dove i limiti dei parametri di temperatura, di umidità e di pressione sopra citati (su cui, ripetiamo, sono d’accordo anche gli scienziati) non vengono soddisfatti.

Ci sarà mai qualcuno che oserà spiegare ai pericolosissimi cospirazionisti questa delicata discrepanza?
Forse ci ha provato, in un momento di smarrimento, il TG1 in data 10 maggio 2007 con un servizio in cui sottolinea che i Russi sono dei maestri nell’evitare la pioggia per salvare importanti manifestazioni internazionali:



Onde evitare di dare giudizi prematuri sull’articolo mi addentro nel paragrafo:

“Il quartier generale di tutto questo sistema si troverebbe in Alaska: qui ci sono, infatti, la installazioni di Haarp (High Frequency Active Auroral Reserch Program), un programma di ricerca sulla ionosfera avviato nel 1990 dalla Difesa USA in collaborazione con molte università. In realtà si tratta di un centro che si occupa di comunicazioni militari e civili e di sistemi di navigazione marittima. Ma, secondo i cospirazionisti, il suo vero scopo è l’alterazione delle condizioni atmosferiche e il controllo mentale delle masse attraverso onde elettromagnetiche.”

L’argomento a questo punto è davvero complesso. Ma entriamo nel merito:

Il progetto H.A.A.R.P., è stato avviato dal Ministero della Difesa USA in collaborazione con molte Università: spesso si tende a mitigare alcuni progetti criminosi militari con la simbiosi tra le forze militari e l’Università!!! Da esperienze personali posso garantire che in alcune di queste collaborazioni si studiano e si realizzano progetti criminosi, proprio perché sono quelli in cui i budget sono tutt’altro che limitati. Qui un vecchio documento dell’Unione Europea, riportando alcune parti della delibera UE.

Sembrerebbe che il progetto criminale non interessi solo il Ministero della Difesa Americano e l’Università, ma il mondo intero!

Come mai i giornalisti e gli scienziati non si chiedono il perché sia stata scelta come sede dell’impianto l’Alaska? Se non erro il progetto base deriva dal brevetto (United States Patent 4,686,605) dell’11 Agosto 1987 dello scienziato Eastlund, acquistato dal Governo degli Stati Uniti d'America, dal titolo “Method and apparatus for altering a region in the earth’s atmosphere, ionosphere, and/or magnetosphere”.

Un’attenta analisi del brevetto, disponibile su internet (almeno guardatelo giornalisti di FOCUS!!), evidenzia che il centro in Alaska si occupa di tutt’altro che di comunicazioni militari e civili e di sistemi di navigazione marittima; basti pensare che per alimentare le antenne è stato necessario costruire una centrale termoelettrica a gas metano che sfrutta i giacimenti presenti nel sottosuolo.

A questo punto è davvero importante rinfrescare la definizione di “cospirazione”:

“Le componenti essenziali sono il coinvolgimento di almeno due persone, la segretezza e l'intento malizioso.”
Interessandomi per mestiere al problema delle scie d’aereo, ed entrando in contatto con i cosiddetti cospirazionisti, posso dire di aver incontrato solo persone molto inquiete e preoccupate, che hanno esposto le loro conoscenze e le loro indagini con tante analisi e prove lasciandosi talvolta scappare, (consisterebbe in questo l’illegalità?), qualche ipotesi riguardo al perché di queste operazioni. La componente essenziale della segretezza penso che in questo caso non sia soddisfatta, visto che loro esibiscono, purtroppo solo sul web, le loro prove; dico purtroppo in quanto i vari articoli presentati alla stampa locale e, soprattutto, nazionale, spesso non vengono accolti magari perché ritenuti scomodi. Maliziosi, nel senso di intesi a fare del male? E per quale motivo! Per seminare terrore fra la gente? E a che scopo? Non certo a scopo di lucro, visto che loro si autofinanziano e spendono molto del loro tempo a studiare e ad aggiornarsi.

Al contrario, in questo articolo di FOCUS, il problema diventa più serio: come mai la rivista si è occupata per la terza volta in poco tempo dell’argomento, affermando ogni volta che si tratta di pure invenzioni? Se così fosse, che motivo ci sarebbe di continuare ad insistere? La teoria cospirazionista cadrebbe da sola… E invece no, perché quegli aerei continuano a passare…

Infine chiedo: chi sono questi esperti citati dal giornalista, che dovrebbero essere i nemici dei cospirazionisti? Sono forse quelli dell’USAF, di cui FOCUS mette addirittura il link a fine articolo, per informarsi meglio?
Carissimi giornalisti di FOCUS, nella vostra redazione ci sono persone che svolgono il proprio lavoro con scarsa professionalità, e anziché eseguire un serio lavoro di ricerca e di studio si limitano a leggere in maniera superficiale i contenuti di alcune pagine web. E il risultato dell’indagine non può che essere oltre che banale, fuorviante per un lettore poco attento o ignorante in materia.

O forse tutto questo può essere riassunto con un’altra bella parola che vi piace tanto: disinformazione, perché questo è quello che state facendo, con le vostre scarse competenze tecniche. volutamente date notizie sbagliate, facendo passare per illegale e immorale il semplice diritto di domandarsi ed esigere risposte certe da chi dovrebbe occuparsi seriamente della sicurezza e incolumità dei cittadini.

Se foste seri professionisti e persone che ragionano con la propria testa, tirereste voi le somme per affermare con coraggio chi è dilettante, e soprattutto chi è davvero che cospira con le sue azioni immorali e maliziose.

Luigi Fenu (Ing. Aeronautico)

Comitato Regionale Scie Sardegna


VEDI ANCHE: Focus e la “verità sull’11 settembre”, un altro splendido esempio di superficialità giornalistica, ai confini con la disinformazione vera e propria. Ethan ;)



domenica 2 novembre 2014

Artemisia: Questa erba uccide il 98% del tumore in sole 16 ore! Ma nessuno ne parla!


I media ovviamente non potevano fare altro che NASCONDERE CON FORZA questa scoperta. Dovete sapere, infatti, che esiste un’erba il cui principio attivo, combinato con il ferro, è in grado di uccidere il tumore in sole 16 ore! Il suo nome è  “Artemisia annua”.
Ovviamente questa erba è boicottata dalle lobby perchè non costa nulla e la soluzione al problema cancro è molto rapid. Le case farmaceutiche puntano a soluzioni molto più durature e dispendiose per trarre profitto dalla salute dei pazienti, ma noi speriamo che ci aiutate a condividere questa notizia e farla giungere a chi davvero ne ha bisogno.
Come già sappiamo, il cancro è la malattia più letale esistente. Questa erba, l’ Artemisia annua, è una di quelle cure che può uccidere fino al 98% le cellule tumorali in appena 16 ore.
Vale a dire, secondo le ricerche pubblicate in “Life Science”, l’artemisinina, derivata dall’ Artemisia annua, è stata utilizzata nella medicina cinese e può uccidere il 98% di cellule del cancro del polmone in meno di 16 ore.In realtà però l’erba in questione da sola sconfigge il 28% delle cellule cancerogene; è la sua combinazione con il ferro che porta alla totale distruzione del tumore: artemisinina + ferro =guarigione…
In passato l’artemisinina è stata utilizzata come un potente rimedio antimalarico ma ora è dimostrato che questa cura è efficace anche nella lotta contro il cancro. Questo perché quando si aggiunge del ferro alle cellule tumorali infettate, attacca selettivamente le cellule “cattive”, e lascia quelle “buone” intatte.
Gli scienziati che seguono le ricerche, condotte presso l’Università della California, hanno dichiarato: “In generale i nostri risultati mostrano che l’artemisinina ferma il fattore di trascrizione ‘E2F1′ e interviene nella distruzione delle cellule tumorali del polmone, il che significa che controlla la crescita e la riproduzione delle cellule del cancro”.
Utilizzando una varietà resistente alle radiazioni delle cellule del cancro al seno (che aveva anche una elevata propensione per l’accumulo di ferro) l’artemisinina si è dimostrata avere un tasso di uccisione del cancro del 75% dopo appena 8 ore, e uno del quasi 100% dopo appena 24 ore.
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L’assassinio di Cucchi: il killer è lo Stato

Non è affatto vero che non c’è nessun colpevole per l’assassinio di Stefano Cucchi: è lì, in primo piano, è lo Stato che si rivela ormai come nemico a tutto campo dei cittadini, sua controparte storica. Uno stato con le travi marce sorretto a mala pena dalla pavidità e dall’arroganza insieme, dalle corporazioni, dai clan, dal bizantinismo leguleio, dall’irresponsabilità dei responsabili. E’ uno Stato dove i difensori dei cittadini si rivelano canaglie in proprio, i medici spergiuri di Ippocrate, l’insieme dalla macchina della giustizia elefantiaca e ottusa, che sfoggia il ghigno ebete e trionfante del suo premier forse scelto per rassomiglianza metaforica.

L’insieme di mala giustizia, mala polizia, mala sanità, malevole istituzioni costituisce il mal stato nel quale molti sguazzano fino a che pensano che sarà clemente e benevolo con loro, fino a quando si sentiranno protetti dalla corporazione, fino a quando potranno contare sul garantismo a senso unico. Chi ha garantito Stefano Cucchi? Perché è evidente che se le persone messe sul banco degli imputati non c’entrano, allora vuol dire che le indagini sono state fallimentari o che vi sono state coperture sulle quali dovrebbe indagare una nuova inchiesta. Così giusto per un minimo di dignità della quale lo stato nel suo complesso non presenta più alcuna traccia.

E mi chiedo se sia possibile che un funzionario di polizia, tale Gianni Tonelli, capo del sindacato Sap possa ancora indossare una divisa quando dichiara: “In questo Paese bisogna finirla di scaricare sui servitori dello Stato le responsabilità dei singoli, di chi abusa di alcol e droghe, di chi vive al limite della legalità. Se uno ha disprezzo per la propria condizione di salute, se uno conduce una vita dissoluta, ne paga le conseguenze. Senza che siano altri, medici, infermieri o poliziotti in questo caso, ad essere puniti per colpe non proprie”. Che insomma fa capire che se ti beccano con 20 grammi di marjuana – tra l’altro in via di diventare legale – chiunque ha diritto ad ammazzarti di botte? Sarebbe questo il tutore della legge, quello che dovrebbe difendere i cittadini? E’ tollerabile che lo stato annoveri tra i suoi sedicenti “servitori” chi si pone al di fuori e al di sopra della legge, implicitamente introducendo un’area di impunità sostanziale per i tanti casi Cucchi di cui è costellata la storia recente, ormai 150? Liberissimo di esprimere le sue idee primordiali, ma non con lo stipendio pagato dai cittadini. Sarebbero medici quelli che non si accorgono dello stato terminale di una vita, che non hanno il coraggio di opporsi e di denunciare, facendosi complici per pura vigliaccheria? Ma lo stato marcio avrà bisogno in futuro non di rappresentanti della legge, ma di bravi del potere pronti a reprimere, di pavidi cortigiani e di una giustizia sempre più immersa in questo solco. Dovrà fare sempre più affidamento sul primitivismo intellettuale e sul vuoto etico. Si farà ridente un selfie con la feccia. Ethan.

mercoledì 22 ottobre 2014

Adam Kadmon, un disinformatore del sistema di potere


L'altra sera mi sono imposto di guardare la prima puntata del nuovo programma di Italia 1 Adam Kadmon – Rivelazioni. L’ho fatto per un motivo, ero curioso di vedere con i miei occhi la nuova frontiera della disinformazione.


È un dato assodato, che in Italia i mezzi di comunicazione siano tutti in mano a gruppi di potere, che manipolano attentamente l’informazione, facendo filtrare solo ciò che è funzionale al mantenimento dei loro loschi interessi, altrimenti non saremmo al cinquantasettesimo posto posto nella classifica mondiale della libertà di stampa di Reporter senza frontiere.

Una delle tecniche più diffuse, soprattutto quando non si può più fare a meno di parlare di una cosa specifica, è quella di assumere il controllo dell’informazione, dando la notizia, ma in modo che la sua portata venga sminuita, e soprattutto che l’eventuale reazione che potrebbe produrre, sia vanificata nei suoi effetti.

Ecco allora che argomenti come le scie chimiche, piuttosto che il controllo dell’umanità da parte delle élite, o altre tematiche scabrose per il potere, divengono argomenti da complottisti, visionari propagatori di bufale senza fondamento. Per cui il mezzo d’informazione ‘autorevole’, in questo caso la televisione, parla sì dell’argomento, ma lo fa mistificando, e vanificando quella che potrebbe essere la sua portata tra le coscienze umane.

Il programma Mistero non fa eccezione, e sarebbe strano il contrario. Certo che molte persone, in genere la maggioranza delle persone, non è in grado di rendersi conto del livello di mistificazione raggiunto dai mezzi di comunicazione, per cui la commedia regge.

Questo modus operandi, è abbastanza evidente anche in politica, visto che oramai, gli stessi gruppi di potere, occupano tutti gli spazi, dalla maggioranza all’opposizione, differenziandosi solo per la grandezza delle fette di torta che riescono ad accaparrarsi.

Pensa te poi, che ho rischiato anch’io di finire a fare il pagliaccio alla corte di Adam Kadmon, visto che ero stato invitato a partecipare alla trasmissione, per parlare di scie chimiche, dopo che l’associazione di cui sono presidente,Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana http://riprendiamociilpianeta.it, e la mia casa editrice, laDraco Edizioni http://yogavitaesalute.it/draco-edizioni, si erano fatte promotrici nel corso del 2013 di due manifestazioni nazionali. Una il 6 aprile 2013 a Milano, Contro la crisi voluta dalle mafie che ci governanohttps://www.youtube.com/watch?v=GANxBCsunQo&list=TLTRmIAzyZPeymGDLLYCgPph1iqlgVzIo-, e l’altra a Modena il 12 dicembre 2013, Contro le scie chimichehttps://www.youtube.com/watch?v=TFWPGEgbBy8.

Vi confesso che la tentazione c’è stata, non per smania di protagonismo, quanto piuttosto col desiderio di fare arrivare al grande pubblico un’informazione generalmente occultata. Poi però, la ragione ha prevalso, e ho rifiutato la richiesta, consapevole del fatto che mi sarei prestato a far manipolare le mie parole, ma quel che è peggio, a far manipolare l’informazione sull’argomento che mi sta tanto a cuore.

Ed ecco che ancora una volta lo spettacolo è ricominciato, il nostro misterioso pipistrello mascherato ha cominciato a ‘rivelarci’ cose sensazionali, che qualsiasi dodicenne può trovare in cinque minuti di ricerca, neanche tanto approfondita, sul web.

Ovviamente non si viene meno ai canoni che ho sopra descritti, per cui gli argomenti sono presentati dando la versione ufficiale della cosiddetta scienza, accennando poi alla versione dei poveri ‘complottisti. Un esempio per tutti quello deicambiamenti climatici, rispetto ai quali le scie chimiche, chemtrails, o se preferite la geoingegneria, sono argomenti che vengono citati di straforo, con sufficienza, squalificandoli evidentemente.

Il tutto poi è presentato con la voce ipnotica del nostro paladino, che sarà casuale, ma che a me sembra studiata ad hoc, che ha come unico effetto quello di farti venire la voglia di dargli un calcio negli stinchi per farlo smettere, tanto è fastidiosa.

Tranquillo Adam, non lo faremo, siamo non violenti, e questo è solo un pensiero peccaminoso, però, fatemelo dire:che tristezza! Non c’è volta che si smentisca la stupidità e la volontà mistificatrice dei mezzi di informazione. Fino a quando o Signore?! Fino a quando?!