L'azione coordinata tra Stati Uniti (supporto logistico, d'intelligence e copertura aerea) e Israele (esecuzione tattica e forze speciali) ha colpito il cuore pulsante del sistema iraniano.
Obiettivo: Non solo siti nucleari o basi missilistiche, ma il vertice della piramide decisionale. È la "decapitazione" del comando per indurre il collasso interno del regime.
Il Metodo: L'uso di bombe a penetrazione profonda su compound blindati a Teheran dimostra una capacità di infiltrazione e una precisione tecnologica che mira a paralizzare la catena di comando iraniana prima ancora di un'invasione di terra.
La Posizione di Putin: Lo Scacchiere Eurasiatico
Vladimir Putin si trova davanti a un bivio critico. L'Iran è l'alleato strategico fondamentale per la Russia (fornitore di droni, supporto in Siria e partner nel corridoio nord-sud).
Risposta Militare Indiretta: Putin non entrerà in guerra diretta contro gli USA per l'Iran, ma intensificherà la fornitura di sistemi di difesa aerea avanzati (S-400) e tecnologia missilistica ai restanti rami del comando iraniano e ai proxy (Hezbollah, Houthi).
Contromosse Geopolitiche: Aspettati un'accelerazione russa su altri fronti. Putin potrebbe rispondere aumentando la pressione in Ucraina o creando tensioni in zone d'influenza americana (come i Balcani o l'Africa) per costringere Washington a disperdere le forze.
L'Asse con la Cina: Mosca cercherà una condanna formale e sanzioni diplomatiche insieme a Pechino, cercando di isolare gli Stati Uniti come "aggressore globale" agli occhi del "Sud del mondo".
Cosa Aspettarsi
Siamo in una fase di "caos programmato". La Russia giocherà la carta della stabilità contro l'aggressività americana, cercando di porsi come l'unico mediatore possibile per evitare una guerra nucleare globale, pur continuando ad alimentare la resistenza iraniana sottobanco.
Salvatore Calleri - Ufficio Stampa
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