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lunedì 13 marzo 2017

Un derivato dell'omega 3 è efficace nei problemi di memoria e di alzheimer

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La membrana che ricopre le cellule è vitale nella regolazione delle sue funzioni, è costituita da una sottile cappa di distinti lipidi,per le sue caratteristiche attrae alcune proteine o altre che sono quelle che le dettano quello che deve fare. Può bene l'alterazione di quella cappa lipidica, essere implicata nella maggioranza delle malattie non infettive, dall'alzheimer al cancro passando per le patologie cardiovascolari, il diabete ed altre. Almeno così lo postula il prestigioso professore universitario di Biologia Cellulare Pablo Escribá
Nella foto il biologo e ricercatore Pablo Vicente Escribà Ruiz
 che dopo tre decadi di ricerche sul tema ha coniato il termine di "Terapia Lipidica di Membrana" per definire un metodo che permetterebbe di ritornare ai tanto distinti processi patologici essendo specialmente efficace nel problema della memoria e nei problemi di alzheimer. Terapia nella quale svolge un ruolo fondamentale un derivato dell'omega-3 DHA: l'Acido 2-Hidroxi Docosahexaenoic o .  


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