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giovedì 25 agosto 2016

Il sistema del Professor Ivan Neumivakin, vivere sani senza medicine. L'arte di bere l'acqua

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Il professore Ivan Neumivakin era il capo del programma di risanamento degli astronauti russi. Nei corso della sua attività ha saputo prendere il meglio della medicina russa e l’aveva arricchito con le sue invenzioni; come risultato, è stato creato un sistema di risanamento unico al mondo, grazie al quale gli astronauti da più di 50 anni non si ammalano.


Segue una sintesi di una intervista al professore Neumivakin tradotta da  Olga Samarina.
Quanto spiegato segue una logica razionale evidente, quanto inevitabilmente logica fu la "feroce resistenza" praticata dalla sanità pubblica, si andrebbero a ledere gli interessi criminali miliardari della Big Pharma controllata sempre dai soliti criminali come spiegato in Wikipedia: una cosiddetta 'enciclopedia libera' controllata da gruppi di interessi di parte. La Soros Connection e dall'indotto relativo, questo è uno dei limiti più incredibili dell'umanità, se non fai questo farai altro, che problema c'è ? Che bisogno c'è di uccidere le persone ? Il problema è sempre il solito e gli attori anche, non sto nemmeno a ripetermi, quello che è certo che gli unici batteri killer circolanti sono di 50/100 kg. e si aggirano blaterando cazzate su due gambe.
La filosofia di base è la medesima sostenuta da altri ricercatori, ovviamente ognuno dal proprio punto di vista e nel proprio campo di specializzazione, sono poi solo persone che hanno ritrovato la coscienza, oscurata dal sistema, scuro lui, cerca di trascinarti nelle tenebre tranne chi pone una consapevole resistenza, una faticaccia..
Prima di tutto, io dovevo capire dove si trova il confine tra la salute e la malattia, e poi capire, che cosa, dell’arsenale della medicina ufficiale, poteva essere utile nello spazio. In pratica, nulla. Dopo che me ne sono andato dal programma, ho cercato di proporre alla sanità pubblica tutto ciò che avevo trovato utile, ma ho incontrato una feroce resistenza.
Qual’è la sua discordanza con la scienza medica classica?
Siamo una catena di montaggio, e la bocca è una macchina per rimpicciolire e spezzettare il cibo. Dobbiamo non ingoiare il cibo, ma masticarlo molto bene, praticamente, “berlo”. Avete ingoiato il boccone senza masticarlo. Questo si copre solo superficialmente con l’acido cloridrico che non può penetrare dentro il boccone. Ma la cosa più grave è che questo acido si diluisce con l’acqua bevuta alla fine del pasto; la sua concentrazione è ridotta e, come risultato, il cibo non si digerisce. Tutto ciò che avete mangiato diventa “scorie”, prodotti di metabolismo non digeriti.
Mangiamo 4-5 volte più del necessario. E tutto il cibo “in più” è un lavoro per i medici, se non oggi, lo sarà domani.
Lei propone di bere meno liquidi ?
Dipende dai liquidi. Solo l’acqua “pulita” va nelle cellule; le acque minerali o gassate vanno prima pulite. Il tè e il caffè alzano momentaneamente l’energia, ma aggravano la mancanza dell’acqua.
L’acqua “sporca” va nella cellula che invece di ricevere l'energia deve prima pulirla. Lo sporco si getta via ma di acqua ce ne poca. E l’energia manca. L’assunzione dei liquidi impuri causa l’arteriosclerosi, lì ipertensione, l’aritmia: questa è la causa delle maggioranza delle malattie.
Il cancro, l’AIDS ?
Penso che queste malattie non esistano.
Come no ?!
Ci sono degli stati legati alle scorie nell’organismo. In questo ambiente le cellule vivono in un ambiente putrido e privo di ossigeno. Sono costrette a mutare e a diventare cancerose. Le cellule cancerose ci sono in qualsiasi organismo, ma il sistema immunitario sano le sopprime. E se l'individuo è debole, queste iniziano a moltiplicarsi e a crescere. In linea di principio, ci servono, perchè l'organismo deve sapere che il male e il bene coesistono.
Abbiamo creato un centro di salute dove in tre settimane, senza clisteri e farmaci, purifichiamo l’ambiente interno dell’organismo. Spariscono le malattie come, per esempio, l’ipertensione.
Come lo fate ?
Mangiando molto poco, più delle speciali tisane per pulite il sangue, il fegato, i reni e il pancreas. Due giorni di digiuno e due giorni di tisane.
Si dice che da voi curano con successo il Parkinson e la Sclerosi Multipla.
Si, dopo tre-sei mesi i malati che erano a letto si alzano, vanno al mercato, iniziano ad essere autosufficienti. Il segreto è semplice: hanno saziato le cellule dell’acqua di cui si avvertiva la mancanza. La medicina non nota che l’acqua è il miglior elettrolita, è l’energia; senza l'acqua non funzionano i mitocondri, le stazioni idroelettriche che forniscono alla cellula l’energia.
Il primo organo che risente la mancanza dell’acqua è il cervello. Di qui l’irritabilità, il mal di testa, la stanchezza, gli scarsi risultati nello studio.
Il cancro e l’AIDS sono le conseguenze e non le cause, se una persona è certa che il cancro è uno stato temporaneo, potrà liberarsene. Deve prima di tutto capire cosa ha fatto di sbagliato nella vita, capire i suoi errori, chiedere il perdono, e poi credere nella guarigione.
La gente si stupisce quando lei dice che non c’è cuore nel petto.
Il cuore è un motore per pompare il liquido, si trova sotto l’ombelico.
Come?!
Una persona adulta è alta 150-180 cm. Il liquido sotto la forza della gravità cade in giù, si deve fallo tornare su, e lo fanno i muscoli dentro i quali si trovano i vasi; sono le pompe che spingono il sangue in su. Se il padrone del corpo non lo cura, non fa lo sport, non allena i muscoli del tronco e delle gambe, arriva l’arteriosclerosi, arrivano le varici, ecc. Il sangue, in presenza delle scorie, si addensa e il cuore deve applicare molti sforzi per spingere questo sangue.
Prima sorge l’ipertrofia del ventricolo sinistro, poi le aritmie, poi l’infarto o l’ictus. Non ce la fa il cuore, a lavorare al posto di più di 500 muscoli che devono pompare il sangue. Il cuore deve lavorare con il cuore non denso ma liquido, pieno d’acqua. Ma nessuno insegna come ottenerlo. Non molti sanno che si deve bere l’acqua 10-15 min prima di mangiare, 1-2 bicchieri. L’acqua supera lo stomaco e si raccoglie nel duodeno, dove si accumulano gli alcali. Quest’acqua non si inacidisce, diventa alcalina.
E le tradizionali bevande a fine pasto?
ASSOLUTAMENTE NO. Potete solo sciacquare la bocca. Dopo aver mangiato la carne, per due ore non mangiate né bevete nulla, i succhi gastrici devono trattare la carne. Anche perché nella carne c’è qualcosa di utile, noi viviamo nella tavola periodica di Mendeleev e abbiamo bisogno di vari elementi.
Se avete fame, bevete.
Dopo aver bevuto, per mezz’ora avrete tolto la fame, e poi bevete ancora. Solo quando avrete una forte fame, mangiate. Se non ne avete, non mangiate, fate riposare l’organismo. C’è ancora del cibo del mattino da digerire, se butatte sopra dell’altro, il cibo marcisce.
L’acqua è il cibo, per ¾ siamo l’acqua. Dobbiamo bere a digiuno 1,5-2 l di acqua fresca. Guardate alcune persone dopo 60-70 anni, quando iniziano a bere circa 2 litri d’acqua, le rughe si stirano e l’intestino lavora bene, le cellule si fanno il bagno nell’acqua, è la base della loro vita.
Dove si prende l'acqua pura ?
Non è quella imbottigliata, che ha il PH 6,5-7.
L’acquedotto di Mosca fornisce l’acqua buona. Mettetela alla sera in una bottiglia, la mattina dopo ci sarà un sedimento, anche se invisibile agli occhi. Togliete accuratamente l’acqua di sopra, circa due terzi, e non fatela bollire, portatela solo alle bollicine piccole (è la “bollitura fredda” che conserva la sua struttura per 24 ore). Questa acqua serve alla cellula, non deve spendere l’energia per pulirla, è l’acqua pura che restituisce la salute


L’ARTE DI BERE L’ACQUA SECONDO
IL PROFESSOR IVAN NEUMYVAKIN

Vi ricordo che il dr. Neumyvakin è l'ex capo della medicina spaziale sovietica, ora un instancabile divulgatore della medicina olistica tutta sua e particolare, in gran parte basata sulle esperienze sue e dei guaritori russi. Nel suo lavoro usa anche la radiestesia. Ha una clinica "all'inclusive" dove con i suoi metodi cura anche i malati anche molto gravi. 

Ivan Neumyvakin cita la frase di A. Zalmanov, scritta nel 1958:
"Non esiste una cura locale. Sappiamo molto poco su quello che regola la vita del tessuto connettivo che forma le cicatrici, che guarisce le nostre ferite dopo gli interventi chirurgici, che compensa le sostanze perdute dagli organi deformati dalla tubercolosi, dall'alcool e da altre malattie... proprio questo tessuto, questo instancabile restauratore, diventa la causa di una lenta morte degli organi colpiti dalla sclerosi. La sclerosi dei polmoni, dei reni, del fegato, l'arteriosclerosi, la cirrosi del fegato... è sempre una riduzione, la sostituzione degli organi dal tessuto connettivo".

Risponde Neumyvakin: 

"Che cosa può contrapporsi a tali disastrosi cambiamenti nell'organismo ?L'acqua ! Ma non la solita acqua che scorre dal rubinetto, ma l'acqua preparata e leggermente salata. 

Nella mia pratica parto dal presupposto che una persona che pesa 50-60 kg deve bere non meno di 1,5 litri, se ha delle malattie articolari, deve bere 2 litri, e chi pesa più di 70 kg deve bere non meno di 2 litri, 

Da dove viene questo valore? In media, una persona di 70 kg evacua con l'urina circa 1 litro di liquido, e con le feci, 100 ml. Dalla superficie della pelle e con l'aria che si respira, si perdono altri 900 ml. Tutto insieme compone 2 litri d'acqua che vanno recuperati.
L'acqua va bevuta così: mettete in bocca un pizzico del sale e poi bevete un bicchiere d'acqua con l'aggiunta di 10-15 gocce di perossido di idrogeno al 3%. Dopo, bevete un'altro bicchiere, Presto sentirete che vi piacerà bere tale acqua. Questo serve per recuperare l'acqua che è stata impiegata dall'organismo durante il sonno per l'evacuazione degli scarti metabolici, e d'altra parte, serve per eliminare la bile concentrata che si è formata di notte nella cistifellea, la fonte principale dei calcoli. 

E' preferibile bere l'acqua dalle ore 5 alle ore 7 (ora locale), nel periodo dell'attività della cistifellea. L'assunzione de 2 bicchieri d'acqua a digiuno cura definitivamente la stitichezza. 

Ricordatevi che questa acqua è un prodotto di nutrizione. Dopo 10-15 min dopo la sua assunzione, tempo che serve per strutturare l'acqua, inizierà a funzionare come l'elettrolito, antiossidante che diluisce tutte le formazioni acide. 

La quantità del sale assunto giornalmente, non deve superare 2-3 gr. Teniamo conto del fatto che il nostro organismo si nutre della soluzione fisiologica 0,9%: questa quantità di sale non nuoce all'organismo. 

Se avrete fame nel corso della giornata, bevete 0,5-1 bicchiere di acqua leggermente salata, e la fame scomparirà per 30-45 minuti. 

Chi ha visitato l'Asia Centrale, si ricorderà la cerimonia del tè, quando il tè caldo viene travasato da una tazza all'altra diverse volte. 

Perché lo fanno? L'acqua che batte sul fondo della tazza si riempie d'ossigeno, anche di quello atomico (simile ad una cascata). Questo té dà una notevole carica di freschezza e provoca un effetto diuretico. 

Un organismo idratato produce l'urina quasi incolore e inodore, simile all'acqua. Un organismo disidratato produce l'urina amara, gialla, salata. La pratica evidenzia che è inutile cercare di curare tali malati senza prima ripristinare il loro equilibrio acido -basico.
Coloro che soffrono delle malattie cardiocircolatorie e le malattie del tratto digerente, preparate alla sera un bicchiere d'acqua. Al mattino, alzandovi prima delle 7 (ora locale) prendete un altro bicchiere vuoto e travasate l'acqua nel bicchiere vuoto, sollevando molto il bicchiere con l'acqua, per 30 volte. Fatelo tenendo sotto una grande tazza, che raccoglierà le gocce che perderete durante il travaso. Ciò che vi resterà nel bicchiere, bevetelo a piccoli sorsi. 

Potete liberarvi dal mal di testa e dalla nausea. 

Io aggiungo all'acqua da 5 a 10 gocce del perossido di idrogeno al 3%. Questo produce l'effetto molto marcato, perché abbiamo sempre una grande carenza d'ossigeno nell'organismo. 

Ricordiamoci che le cellule cancerose vivono negli ambienti poveri di ossigeno. E anche questa assunzione potrà favorire l'eliminazione delle cellule patologiche, cancerogene, ecc, parassiti compresi, 

Le molecole dell'acqua trattate con il suono (tuono, campane) si frantumano in particelle più piccole: l'ossigeno atomico, ozono, idrogeno ecc. Questo fenomeno si chiama la dissociazione.


Durante le epidemie, in Russia antica, facevano suonare ininterrottamente le campane, e la malattia arretrava, o le vittime erano relativamente poche. Si sa che per due terzi l'uomo è fatto d'acqua. Possiamo supporre che il suono delle campane agiva sull'acqua dell'organismo alzando la concentrazione del perossido di idrogeno, rafforzando così il sistema immunitario... 

Il perossido di idrogeno è uno dei più potenti antiossidanti. Acidificando le sostanze rimaste poco acide, favorisce la basificazione degli ambienti acidi (amate dalle cellule cancerogene), ripristinando l'omeostasi e l'equilibrio acido-basico, favorendo così la guarigione.”

Disclaimer: Questo articolo non e' destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.
Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte alle verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Potrebbero pertanto essere inefficaci o dannose per la salute. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo.Questo blog non dà consigli medici. 

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Fonte   radionicaesoterico-scientificarussa   radionicaesoterico-scientificarussa
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