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giovedì 29 dicembre 2016

Come nasce il signoraggio bancario, gli interessi e cosa fare


di Michele Pirro
Oggi giorno l'era del capitalismo e della globalizzazione ha prodotto una società spaccata in due tronconi così divisi: 1% della popolazione mondiale di ricchi e 99% di poveri (dati del rapporto Oxfam 2016). Di questo 1% è interessante leggere che ben 62 uomini super ricchi possiedono la stessa ricchezza della metà del 99% di poveri su citati, ovvero di poco più 3 miliardi di persone.

Un tale divario che ha raggiunto numeri così estremi non si era mai verificato creando una disparità nel mondo che definirla inaccettabile sarebbe riduttivo. Sapete come si è arrivati a questo? Di sicuro non per caso...
La più grande truffa della storia dell'umanità viene definita come “Signoraggio Bancario” ed ha origine nel Medioevo. Per superare il baratto come mezzo di scambio e compra-vendita, l'uomo decise di dare un valore convenzionale a metalli preziosi quali oro, argento, rame etc., ed ogni imperatore, re o principe poteva coniare moneta a seconda dei propri possedimenti. Questi, per coprire le spese di conio e per poi ottenere un illecito guadagno, cominciarono a diminuire la percentuale di oro, argento ed altri metalli nelle monete fino ad usarne una dal valore nominale, cioè che non ha nessun valore prezioso di per sé, ma solo perché un regno o uno stato ne decide il valore stesso.
Successivamente, le banche private, nate inizialmente come semplici depositi, per comodità e sicurezza rilasciavano un certificato chiamato nota di banco che aveva lo stesso valore di monete e metalli depositati, cominciando a circolare anch'essa come una moneta. Intuendone le potenzialità le banche cominciarono a rilasciare più note di banco rispetto i depositi in reale possesso. In questo preciso momento si creò la moneta dal nulla, ovvero esistevano più note di banco rispetto ai reali beni in deposito. In secondo luogo esse decisero di prestare denaro attraverso i depositi applicando il primo strumento di usura chiamato “interesse”, ovvero ogni prestito doveva essere restituito con una sorta di tassa applicata.

In questo modo si creò il secondo strumento di usura chiamato “debito”, e cioè un vincolo tra la banca e chi richiede il denaro. Di fatto con questi mezzi i banchieri privati hanno monopolizzato il mondo da secoli riuscendo così ad ottenere oggi il potere su ogni individuo e sugli stati, indebitati fino al collo attraverso il debito pubblico. Infatti oggi tutte le banche centrali nel mondo sono private ed hanno l'autorità di stampare moneta e deciderne quantità e valore secondo i dettami della Banca dei Regolamenti Internazionali. E' bene ricordare come nel mondo esistono banche e monete sovrane solo in Iran, Nord Corea e Cuba, e che l'Italia, guardando il nostro orticello, detiene un debito nei confronti della BCE (Banca Centrale Europea) di 2.230 miliardi, ovviamente mai ripagabile, che consente agli stessi “padroni del mondo” di privatizzare le nostre risorse e strutture diventandone illegittimi proprietari.
Infatti è questo il loro vero scopo, indebitare ogni stato sovrano ed il suo popolo per impadronirsi di ogni diritto, libertà e sovranità e non possiamo dire che non ci stiano riuscendo essendo oramai vicini alla fine di questa partita a Monopoli. Noi abbiamo contribuito a tutto questo, diventando talmente pigri e disinformati da restare a guardare, legandoci ad un pezzo di carta che concretamente non ha alcun valore e limitandoci a qualche timida protesta o lamentela di compagnia, senza opporci sul serio a questi signori. Ricorriamo oramai alle solite frasi di circostanza del tipo “colpa dei politici”, “cosa possiamo fare” o “tanto le cose non cambiano”.
Verrebbe da chiedersi però quanti di voi lettori hanno un conto corrente in una banca azionista di Bankitalia?
Sicuramente quasi tutti. (Vedi elenco banche sul sito di Banca d'Italia). Basterebbe che la maggior parte di voi e degli italiani spostasse il proprio conto corrente o il proprio mutuo presso una banca fuori da questo elenco per scatenare una rivoluzione vera volta al cambiamento.
Utopistico? Nella società odierna probabilmente si, anche se nel mondo ci sono attivisti, economisti, letterati, filosofi e gente comune che a loro modo informano sul web e con il passaparola, ognuno a modo suo, formando una vera e propria resistenza. Il cambiamento comincia sempre da se stessi, quindi o cominci ad agire o rimani ancora a guardare, con la speranza che gli altri cambino le cose al posto tuo. Decidi pure...

Frasi storiche sulle banche:
“E' bene che il popolo non comprenda il nostro sistema economico e monetario, perchè se accadesse scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina” Henry Ford.
“Ci sono due modi per conquistare e sottomettere una nazione e il suo popolo. Uno è con la spada, l'altro con il controllo del suo debito” John Adams.
“Se gli americani permetteranno alle banche di controllare l'emissione del loro denaro, le banche e le corporazione che vi cresceranno intorno priveranno le persone di tutte le loro proprietà, fino a che i nostri figli si ritroveranno senza una casa nella terra che i lori padri occupavano” Thomas Jefferson.
“Io non insinuo che voi banchieri siate dei delinquenti, lo affermo!” Giacinto Auriti.
Michele Pirro – Pagina Facebook Cronache di Guerra http://www.giornaledimontesilvano.com/

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