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mercoledì 6 aprile 2016

Nella tana del lupo

Singolari collegamenti tra disinformazione di Stato, aziende del farmaco, aziende petrolifere ed Israele



Tempo addietro, durante la realizzazione del documentario "Scie chimiche: la guerra segreta" (mesi di marzo-agosto 2014), simulando fiducia nel personaggio che fingeva di fornirci informazioni tecniche sui carburanti avio, chiesi una comunicazione Skype con il fake Lora Hassan, ma "colei" prese tempo. Perché? Perché dietro l'utenza fittizia di Lora Hassan non c'era una donna, ma un uomo, Oliver Melis, colui che, tra gli altri, scrive i post su Facebook, spacciandosi per il sottoscritto. Quindi inegazionisti governativi dovettero affrettarsi a trovare una finta Lora che si prestasse a recitare la scenetta dell'attivista interessata alla causa.

Solo che di aspetti tecnici questa, in collegamento Skype, si rivelò una capra (con tutto il rispetto per le capre). Così cominciai una ricerca al fine di identificare, tra gli amici di Oliver Melis una tizia che somigliasse a quella che si era presentata su Skype in video con occhiali da vista finti. Dunque trovai la ragazza che si gabellava per donna sposata, in difficoltà poiché il marito non condivideva le sue scelte. Coincidenza vuole fossero gli stessi "casi familiari" della posticcia "Giulia Fabris", dietro alla quale si nascondeva l'informatore farmaceutico Gaetano Fiorentino, apparso sulla scena dopo la morte di nostro padre e la pubblicazione del libro "Ho cercato di salvarti" (oggetto di querela e successivo rinvio a giudizio a mio danno) anche questo su segnalazione dell'immancabile Federico De Massis alias Task Force Butler.



Inoltre questa Lora Hassan (vecchia utenza falsa usata per altri scopi), un giorno se ne uscì con la bugia colossale che le avevano rubato in casa per sottrarle i suoi studi. Davvero troppo grossa, come fandonia, per essere credibile. Questo Melis, assieme al gruppo che agisce dietro di lui, forma una banda organizzata che adopera metodi tipici dei servizi per infiltrarsi nei gruppi e per circuire, convincere in ogni modo (anche con promesse di carriera o di denaro) tutti coloro che non sono allineati al loroDiktat e di chi li finanzia e copre.

Come accennavo, l'utenza "Lora Hassan" era usata per insinuarsi in gruppi filo-palestinesi da Flaminia Sabatello, filo-israeliana, rappresentante dell'associazione "Amici di Israele". Qui si nota un collegamento con la moglie dell'inossidabile Federico De Massis alias Task Force Butler. La consorte del De Massis (Maria Gabriella Ciaffarini) ha molte aderenze in cerchie filo-israeliane ed organizza spesso concerti in memoria della Shoa. Rammento che lo Stato di Israele risulta tra i contractors con il Governo italiano nell'ambito di progetti per la modifica del clima. Tra questi il famigerato "Progetto Pioggia". Questa tecnologia (spesso causa di innumerevoli alluvioni) e della quale gli israeliani sono maestri, era stata importata in Italia nel 1985 ed era stata esplicitamente indicata nelle conclusioni di un’indagine conoscitiva del Senato della Repubblica sull’acqua. Era stata il cuore del Convegno mondiale delle Nazioni Unite affidato alla Tecnagro e svoltosi a Paestum (Salerno) nel 1994. Era chiaramente indicata nella fondamentale legge Galli (5 gennaio 1994, n. 36), realizzata in pratica con due centri fissi ed uno mobile della Tecnagro per la stimolazione della pioggia.



La Sabatello (ospite anche nelle televisioni nazionali) è, ovviamente, amica di Federico De Massis, Angelo Ruggieri (meteorologo), Serena Giacomin (meteorologa), Massimo Della Schiava alias Il Fioba(geologo), Simone Angioni (chimico), Angelo Nigrelli e di tutti gli altri. Di qui anche il sequestro hardware e la perquisizione disposta dal Pubblico Ministero, Dottoressa Paola Marrali, il 30 ottobre 2013, su delazione di Task Force Butler (spacciatosi all'epoca per genitore sanremese preoccupato e con lo pseudonimo di Alfio Alberti), sulla base di suediffamanti e false insinuazioni, rafforzate dal giornalista (complice) di Repubblica Marco Preve. Sono insinuazioni che vedevano me e mio fratello anti-semiti (sic). Da qui la perquisizione a casa ed a scuola.

Tornando alla fittizia Lora Hassan... Chi scriveva i post tecnici per la controfigura Lora? Roberto Podestà - ENICHEM [mastrocigliegia (sic), alias "chimico senza nome"], celebre disinformatore storico del C.I.C.A.P., collaboratore di vecchia data di Paolo AttivissimoPaolo ToselliGianni Comoretto ed altri esponenti del noto comitato fondato dal solerte Piero Angela. Podestà era presente come disturbatore alla conferenza di Milano del 2009 (insieme con altri 20 depistatori giunti per l’occasione). Guarda caso la Dottoressa Serena Giacomin (querelante insieme a Massimo Della Schiava e Class Meteo), alla fine del suo corso di studi e prima di approdare a Class Meteo, ha lavorato per ENICHEM come ingegnere di giacimento, settore tecnologie avanzate per l’uso di carburanti speciali e per la precisione: "Ingegnere di giacimento per l’estrazione di idrocarburi non convenzionali".

L'ENICHEM produce carburanti ed additivi [1] a base del neurotossicomanganese o MMT [2], additivo già oggetto di interrogazioni parlamentari all'estero ed uno dei tossici ingredienti delle cosiddette scie che deturpano i nostri cieli. Sono additivi che si manifestano spesso nella ricaduta di filamenti, insieme con quelli a base di bario (additivo STADIS 450) ed alluminio (supercarburante Al-Ice).

Il cerchio si chiude...


[1] Additivi E.N.I.:

Tetraethyllead (ancora in uso come additivo alto numero di ottani)
Metilciclopentadienil tricarbonil-manganese (MMT)
Ferrocene
Ferro pentacarbonile
Toluene
Isottano

[2] L'"AvGas 100LL" è un carburante per aviazione ad elevato numero di ottani identificato da due numeri. Il primo numero indica il valore di ottani testati per li standard "aviation lean", che produce risultati similari ai valori fissati nello standard Motor Octane Number (MON) per i carburanti per l'uso in autoveicoli. Il secondo numero indica il valore di ottani del carburante impostato allo standard "aviation rich", che ha lo scopo di riprodurre le condizioni di domanda nel settore aereonautico, per esempio misture ricche, alte temperature e alte pressioni del collettore. Il carburante per aviazione ha una minore e più uniforme pressione del vapore rispetto al carburante per l'automotive, che lo fa permanere in stato liquido ad elevate altitudini, e che previene il fenomeno conosciuto come "vapor lock". Fonte 
http://www.tankerenemy.com/2015/06/nella-tana-del-lupo.html#.VwVpMsjnS4A Leggete la fonte originale per leggere i commenti e per altre notizie salienti.
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